sabato 23 giugno 2007

Bologna: mostra lesbica vilipende i Comandamenti

fonte http://it.novopress.info/

Si è appreso dalla stampa odierna che l’associazione Arcilesbica di Bologna inaugurerà il 24 Giugno col patrocinio del Consiglio di Quartiere Santo Stefano una mostra dal titolo “Recombinat women”.

Tra le opere esposte vi sono anche le creazioni di Maria Grazia Pecoraro, basate sul sovvertimento del Decalogo in chiave lesbica: “Abbi te stessa e le altre al di fuori di un dio”, “Se lo desideri commetti con lei gli atti impuri che entrambe volete” e via elencando.

La Lega Cattolica Antidiffamazione chiede al Consiglio di Quartiere la revoca immediata del patrocinio. Richiama inoltre l’attenzione delle Istituzioni e dei cittadini sull’inquietante “filo rosso” che lega la sequenza delle provocazioni blasfeme delle ultime settimane: lo spettacolo Messiah game della Biennale di Venezia, la mostra La Madonna piange sperma di Roma e Bologna, la mostra Vade retro. Arte e omosessualità di Milano, ed ora nuovamente Recombinat women a Bologna.

L’attacco alla Civiltà cristiana – ed indirettamente l’offesa alla Legge mosaica comune ad Ebraismo ed Islam – conferma ancora una volta l’indole anticattolica della lobby gay, la quale monopolizza politicamente e ideologicamente la voce degli omosessuali italiani e pare incapace di cogliere la gerarchia dei valori condivisi dal mondo occidentale.

«Al di là della ferma condanna per l’ennesima offesa al Cristianesimo – commenta Pietro Siffi, Presidente della Lega Cattolica Antidiffamazione – è necessario che emerga il dissenso all’interno della comunità gay: inutile pretendere rispetto per sé, quando si colpiscono i Cattolici nella loro Fede e nei loro sentimenti più sacri. E ci si guardi bene dall’accusare la Chiesa di verticismo, quando è chiarissimo che la maggioranza degli omosessuali subisce passivamente i diktat di un manipolo di provocatori».

Catholic Anti-Defamation League
Lega Cattolica Antidiffamazione

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