sabato 9 giugno 2007

A proposito di deficienti

Iniziamo questo blog, monotematico, con la notizia che arriva da Palermo.
Una insegnante, evidentemente in preda al raptus del politicamente corretto, ha obbligato un suo alunno a scrivere cento volte sul quaderno"sono un deficiente".
Il padre del ragazzo ha denunciato la insegnante (?) che subirà un processo.
Qual'è il motivo scatenante la azione della professoressa ?
Il ragazzo avrebbe impedito ad un suo coetaneo di entrare nel bagno dei maschi e invitandolo ad usare quello delle femmine essendo omosessuale.
Forse omosessuale, forse no, non ci è dato di sapere, quello che sappiamo è che quel genere di comportamento lo abbiamo tenuto tutti ed aveva una sua funzione educativa nei confronti di chi assumeva atteggiamenti effemminati e mammoni.
Li abbiamo aiutati a crescere, a diventare uomini o comunque a cercare di correggere le loro inclinazioni.
Mi domando.
Ma quale generazione crescerà se verrà tenuta nella bambagia per tutta la vita ?
Cosa accadrà quando dovrà affrontare i veri problemi della vita e non ci sarà una tenera insegnante pronta ad accorrere in suo aiuto ?
Ma soprattutto, chi è il vero deficiente (cioè mancante, in questo caso, di buon senso )?
Chi, a 15 anni, mette in pratica un gioco abituale per quell' età, o chi accorre al richiamo del politicamente corretto, sempre e comunque ?

17 commenti:

Le Barricate ha detto...

Caro Massimo,
ti giuro che quel genere di comportamento (del bullo) io non l'ho mai tenuto, anzi qualche volta sono stato "vittima" di comportamenti del genere a causa della mia timidezza (solo da bambino..), della mia educazione, della mia riservatezza. E' vero che, come scrive anche Veneziani, molti si divertono a prendere in giro i loro compagni chiamandoli, ciccioni, finocchi o altro, ma la cosa, anche se fatta da molti, non diventa lecita solo per questo.. e tu sai che qualche ragazzo più debole deglia altri è anche ricorso al suicidio a causa delle cattiverie dei compagni.
Quest'altro bulletto di Palermo impediva all'amico di entrare nel bagno dei ragazzi sbeffeggiandolo.. tu dici che in questo modo si aiuta a crescere gli altri nel modo giusto, ma credimi, non spetta ai bulletti dare lezioni di vita ai loro compagni, anzi!
I bulletti, a mio parere, hanno solo bisogno di capire, magari anche scrivendo 100 volte alla lavagna "sono deficiente", che a loro si chiede solamante di essere più educati possibile, coi limiti, purtroppo, degli insegnamenti ricevuti dalla loro famiglia, probabilmente, questa, composta da bulli a cui non è mai stato fatto scrivere 100 volte alla lavagna "sono deficiente", quando si era ancora in tempo.
Ma quello che mi stupisce di più è il padre che ha denunciato la prof. perchè evidentemente "a suo figlio non lo doveva fare".
Io non so che orientamento politico ha quella prof. e spero che nonl'abbia fatto solo per un orientamento politico, ma in un caso come questo le dò ragione. Considero molto triste una scuola che non intervenga in casi come questi. Come quando hanno pestato un handicappato in classe senza che nessuno intervenisse.
Il male della società, a mio parere, sono i bulli e non i bambini un po' più fragili.

Lontana ha detto...

Devo dire che anche io mi associo a quello che ha appena detto Gaetano. E poi, come donna, sono portata a provare pietà per quei ragazzini o ragazzine, che sono vittime dei bulli. Una volta ho preso le difese di una ragazza ebrea, comunista e anche antipatica, perché i miei compagni la perseguitavano pesantemente perché in piu'era bruttina e pelosa!! Bé, il buffo é che quei compagni là sono poi diventati degli accesi sinistri sessantottini..
Comunque il problema é la maleducazione generale e la mancanza di disciplina. Io non vorrei che dei tipi come il bulletto spingessero l'altro nelle braccia di qualche bavoso omosessuale che finisce per convincerlo di esserlo quando poi non é vero.

Unedame ha detto...

oups! mi sono dimanticata di loggarmi con blogger!

Massimo ha detto...

Il male della società sono le perversioni: morali e intellettuali. Credo che Veneziani abbia oggi, molto meglio della mia piccola provocazione, definito gli ambiti del problema. Come anche voi confermate, gli scherzi tra ragazzi ci sono sempre stati, solo oggi assumono rilevanza "cosmica" con l'intervento di stampa e p.m.
Mi ricordo che in quinta ginnasio scrivemmo 162 volte nel corso dell'ìanno nel bagno (maschile) il nome di un nostro compagno di classe seguito dalla bolognesissima espressione "busèn", al punto che un giorno, appello per l'ora di educazione fisica, al pronunciare il suo nome quattro classi risposero in quel modo facendo quasi venire un colpo al povero prof che divenne rosso come un peperone prima di sbottare in una filippica sul rispetto. Reazione giustissima:ma non ci impose di scrivere "sono un deficiente" e non finì sul giornale e neppure in tribunale. E parlo di oltre 30 anni fa. E come ricorda Veneziani, perchè nessuno reagisce quando si "becca" il ciccione, il talpone o il nano.
"Dobbiamo
educare i ragazzi, non costringerli all'ipocrisia e all'osservanza
curiale del politically correct
scrive ancora Veneziani: giustissimo come è giustissimo criticare il crescendo di stupidità: la professoressa che fa scrivere quella frase ad un ragazzo "allora la cosa si fa
più grave perché è un adulto che parla seriamente e dall'alto della
sua autorità umilia il ragazzo e gli fa perdere stima di sè
" per arrivare alla richiesta di condanna alla prigione. "Una stupida battuta diventa un'infelice punizione e questa un reato da galera. Effetto valanga".
E Veneziani conclude perfettamente: Vorrei infine far notare due cose. La
prima è che dopo aver combattuto la battaglia per introdurre la
carta dei diritti dello studente, la sinistra oggi chiede di
ritirarla perché è passata dalla parte dei docenti, in larga parte
ideologicamente affini e postsessantottini. La seconda è che per la
vulgata dominante un ragazzo può bestemmiare Dio e la Madonna,
oltraggiare l'Italia e i genitori, farsi le canne e i piercing, dare
del nazista a chi è di destra e impedirgli pure di parlare, ma guai se tocca i gay o le categorie ideologicamente protette
".
Ed è proprio contro questo sistema "politicamente corretto" che occorre reagire, anche restituendo alla giocosa competuizione tra ragazzi le espressioni che oggi vengono (solo alcune, però !) incriminate.
Del resto, Ineffabile, non mi sembra che tu sia cresciuto poi così male e, magari, un po' lo devi anche a quei tuoi compagni di classe che ti hanno costretto a reagire :-)

P.S.: Lontana, difendere una comunista .... ;-)

Unedame ha detto...

:-))))))))
Fu l'unica volta, lo giuroooo!! :-D

Massimo ha detto...

Beh .. una sbandata può capitare a tutti ... :-)))

laura ha detto...

io mi domando chi ti credi di essere, tu, per decidere che cosa è giusto e che cosa è sbagliato, quale sia il comportamento corretto da tenere eccetera. ti senti in diritto di giudicare gli altri come se fossi super partes, ma la celebre (dis)avventura della maddalena seguita dall'ancor più celebre "chi è senza peccato scagli la prima pietra" (per usare analogie con un mondo che sembra esserti piuttosto familiare) non ti dice niente? di chi vuoi "correggere le inclinazioni" tu, con la tua morale bigotta e la tua legge del più forte (e stupido)?
mi spaventa in particolar modo la tua età, se quanto affermi è vero, e hai frequentato la quinta ginnasio oltre trent'anni fa, oggi devi essere verso i 45 anni, sicuramente oltre i 40. potresti essere mio parde, io sono dell'86. avrei potuto essere educata da uno come te, non solo convinto di avere sempre e comunque ragione, ma ponto a legittimare mezzucci subdoli e meschini e violenti per giungere al proprio scopo, per "cercare di correggere" determinati atteggiamenti, per rendere la società un posto ricco solamente di individui prepotenti e gregari, magari biondi e con i capelli azzurri, magari ariani. spiacente, ma il tuo stesso piano è fallito, portato avanti da predecessori ben più illustri di te.

IlPizzino. ha detto...

Io sono dell'84 e, credimi, se tu fossi stata mia sorella,nessuno ti avrebbe evitato uno sganassone per il tuo modo di porgerti arrogante e presuntuoso. Non avrebbe potuto farti che bene. Puoi anche essere in disaccordo con noi, ma,per cortesia, fai la persona educata.
Invece di esprimerti su argomenti che qui non sono affrontati(che c'entra la parabola della Maddalena, cosa la selezione delle razza ariana? Per inciso io sono mezzo arabo e di pura razza terrona), prova a capire quale sia la nostra posizione riflettendo oculatamente sui nostri post e sui FATTI di cronaca che riportiamo.


Ancora un saluto.

p.s. i tuoi commenti sono stati autorizzati da me, siccome il post è stato scritto da un autore che al momento non è raggiungibile, dovrai aspettare per una sua eventuale risposta.

laura la racchia ha detto...

credo che la vostra posizione sia ben chiara: gli omosessuali sono dei deviati e degli anormali, ed è compito di noi paladini della normalità e del buon costume difendere la società reprimendo suddetti comportamenti. c'è scritto anche nel sottotitolo del blog. non mi sembra che la frase "cercare di correggere le loro inclinazioni" lasci il dubbio dell'interpretazione. dizionario alla mano, correggere significa portare qualcosa a uno stato corretto (perchè prima era in uno stato scorretto. evidentemente: che senso avrebbe portare allo stato corretto qualcosa che di per sè è già corretto?).
beninteso, l'accenno alla maddalena era nell'ambito del discorso "gente che si permette di correggere e criticare comportamenti altrui facendo uso di violenza" (e non mi convincerai del fatto che insulti e prevaricazioni-perchè impedire a un ragazzo di entrare in un bagno è una prevaricazione-non sono una violenza, spiacente). credo che potrai trovarlo perfettamente calzante, a questo punto.
il successivo accenno alla razza ariana, che VOGLIO SPERARE resti solo una mia provocazione ed esagerazione ironica (figura retorica dell'iperbole), riguarda un'evoluzione del discorso stesso, non quello originario. l'episodio della maddalena riguardava I FATTI, quello della razza ariana riguardava GLI SCOPI di un tale atteggiamento. perchè essi sono fin troppo evidenti, "guarire" gli omosessuali, anche facendo ricorso a episodi di (come detto sopra) violenza e prevaricazione. personalmente, ritengo che i nostri figli resterebbero molto peggio nel vedere un loro compagno di classe malmenato e insultato tra le risate e l'indifferenza generale (fa fede, a questo proposito, l'episodio già citato da qualcuno dell'handicappato picchiato in un liceo), più che nel vedere lo stesso compagno di classe mano nella mano con quel bel ragazzo della 3B.

ti saluto, caro fratellone manesco (in famiglia mia i problemi si risolvono parlando, ma evidentemente tu sei stato abituato in un altro modo), ma non prima di averti ricordato che sei stato proprio tu, paladino del buon costume, che mi esorti a fare la persona educata nonostante il nostro disaccordo, a darmi della racchia in un dibattito precedente senza evidente ragione. non mi lamento per gli insulti, ma non sopporto di essere isultata da qualcuno che poi pretende da me quello che lui stesso non mi concede. si predica bene e si razzola male, evidentemente.

giovanni ha detto...

sec me tu hai 22 anni persi e sei in questa situazione xkè da piccolo hanno abusato di te!

giovanni ha detto...

ma io sn terrone purosangue ma sn cresciuto in una famiglia colta ed istruita, i miei genitori sn laureati e m han tirato su benissimo... sai una cosa? loro m han insegnato l'opposto d ciò che tu scrivi, m han sempre detto di guardar le persone cm te girarm e andarmene il + lontano possibile xkè nn solo hanno una mentalità cm quella dei LORO GENITORI (miei nonni) ma anche non hanno una VERA cultura ma solo una PSEUDO-ERUDIZIONE dettata dal lavaggio del cervello della società. -.- se tu foss una persona corretta pubblicheresti TUTTI i commenti e risponderest per il giusto!
E MENO MALE CHE è LAURA AD ESSERE ARROGANTE!

laura la racchia ha detto...

credo che il pericolo maggiore di aprire questo genere di blog sia che spesso si scade nelle offese personali fini a se stesse che non portano altro che altro odio e altra intolleranza. ma mi perplingo tutt'ora sulle ragioni della vostra (perchè, pizzino, so che questo blog non è opera solamente tua) strenua lotta per impedire la parificazione dei diritti, che alla fine dovrebbe esserci senza essere chiesta, in una società che funzioni in modo corretto. in parole scurrili ma chiare: a te cosa cambia se due uomini vanno a letto insieme oppure vanno a letto ciascuno con una donna?

IlPizzino. ha detto...

Laura, nonostante sia in disaccordo con te, mi sembri una persona capace, per questo ti consiglio di non portare piu' con te una claque di tal risma, perchè non fa altro che nuocere al tuo punto di vista.
Il merito del post (di cui io non sono l'autore) si può anche discutere, ma obiettivamente chi a scuola non è mai stato o non ha mai preso in giro un compagno? Io sfottevo e venivo sfottuto e, però, aiutavo chi subiva se psicologicamente vulnerabile. Per il resto la mia attività su questo blog, nasce per prendere posizione contro manifestazioni contrarie il buon costume (veggasi gay pride) o provvedimenti legislativi(leggi gli altri post) che offendono la famiglia, società NATURALE fondata sul matrimonio (religioso o civile), pertanto - se fossi in te - non mi fermerei sul particolare, ma mi soffermerei sul quadro generale. Come mai in Italia si può sparlare di tutto (ideologie, religioni, modi di vivere e di ciò che dovrebbe essere più importante per un popolo!), ma mai commentare negativamente qualcosa che proviene dal mondo omosessuale? Non è forse questo un lavaggio del cervello che proviene dal pensiero dominante di anima totalitaria?

Lo scappellotto te l'avrei dato, perchè talvolta fa capire più di tante parole al vento (e infatti l'hai sottolineato, segno che ti è rimasto!). A mia sorella, quando ha sbagliato, talvolta, è servito. La famiglia serve a questo: a correggersi per crescere assieme! Il rimprovero che mi sono permesso di farti è dovuto al modo in cui ti sei rivolta non a me, ma all'autore del post. Non menar il can per l'aia! E se proprio non ti va giù, non ti chiamerò più racchia, ma scendi dal piedistallo!

Quanto a Giovanni, mi limiterò a constatare che il suo primo intervento non è degno di chi, come lui, fa sfoggio della sua apertura mentale. Mi è scaduto subito nell'offesa personale e, però, volendogli rispondere, posso affermare che non escludo che qualche INVERTITO con tendenze (anche) pedofile avrebbe voluto
farmi del male così come succede oggi.

Giovà, se tu sei colto così come scrivi, forse dovresti avere più stima della "pseudoerudizione" (!?) dei tuoi (SAGGI!) nonni. Almeno Laura scrive bene e, al di là del contenuto, è un piacere leggerla.
Che poi tu, non celando la tua innata intolleranza, voglia starmi alla larga, non può che farmi piacere: ho ottime frequentazioni io:-p

IlPizzino. ha detto...

La mia risposta la trovi sotto, perché l'ho corretta e modificata, prima di approvare la tua controreplica. Rileggila.

Cosa mi cambia? Nulla, se uno lo fa nel privato e non mi bombarda attraverso i media per spiegarmi che omosessuale è bello. Nulla, se uno non mi impone provvediment iniqui contrari ad ogni diritto naturale. Nulla, se non pretende diritti senza doveri minando alle basi solide di una società che dovrebbe avere rispetto dei suoi valori. Siccome le libertà dell'individuo non sono in discussione, il problema nasce nel momento in cui la prepotenza di una lobby mi impone il suo pensiero. E' qui che nasce la reazione di questo modesto blog: per prendere posizione. Tutto qua. E' uno spazio tematico che avremmo tutti noi autori voluto dedicare ad altri più seri problemi, ma siccome lo stato italiano ci impone di discutere di tale questione come se fosse prioritaria, fregandosene altamente di problematiche più serie(come il diritto alla casa, la disoccupazione giovanile, la denatalità, la criminalità, il diritto allo studio ecc), ci tocca.
Io invertirei l'ottica: non siamo noi bloggers ad imporre la nostra posizione, ma sono i media che subiscono indebite pressioni e ci fanno dimenticare quali siano i veri problemi.

Sabrina ha detto...

CORREGGERE IMPLICA METTERE IN DISCUSSIONE LA LIBERTA' DELL'INDIVIDUO altrimenti non avrebbe nessun senso ciò per cui ti prodighi con così tanta foga, guarderesti questi tali individui che vanno a letto un po' con chi vogliono, ne prenderesti atto se muori dalla gioia e conseguentemente ti gireresti dall'altra parte facendoti i fatti tuoi e continuando la tua vita.
Inoltre, vorrei sottolineare che se hai ben presente quali siano i veri problemi del mondo, non capisco perchè ti ostini a soffermarti su questi.

laura la racchia ha detto...

sei bravo, oh sì, sei bravo a giocare con le parole, a invertirle, confonderle, fino a che si perde il significato originario delle medesime (lo sganassone che diventa magicamente scappellotto in amicizia ne è l'esempio più lampante). ed è inutile che tu mi intimi di scendere dal piedistallo: TU mi chiami racchia e IO sono nel torto? immagino dunque di essermelo proprio meritato, per causare in te, paladino del politically scorret, un attacco di politically correct tale da esigere la correttezza negli altri senza tuttavia concedere correttezza a tua volta. se ti va un sano scontro a fuoco basato sugli insulti sappi che ci sto e che non sono certo di quelle che corrono a piagnucolare dalla mamma, ma che lanci il sasso e nascondi la mano, questo no, soprattutto se poi fai finta che a lanciare il sasso sia stata io.
non sono certo io a menare il can per l'aia, dal momento che, oltretutto, ho scritto un commento all'autore del post, non a te, per cui tu ti sei abilmente intromesso nella discussione (spiegandomi che l'autore al momento non è disponibile), dandomi modo di rispondere ANCHE a te, ma non in primis, ricordatelo.

Massimo ha detto...

L'autore del post è rientrato dalle vacanze e solo ora sarebbe stato in grado di rispondere.
Avresti preferito che il tuo commento fosse rimasto in moderazione fino ad oggi ?
Il Pizzino ha risposto bene, intervenendo come è giusto che sia in un blog gestito da più persone.
Il resto appartiene ad una sterile polemica personale che non merita di essere prolungata.


Sabrina.
Il gruppo che si ritrova in "Secondo Natura" vorrebbe occuparsi di cose più serie, sono gli omofili che con la loro compulsiva ferenesia di imporre pretese facendole passare per diritti ci obbligano a mettere i puntini sulle "i".
Se un omosessuale invece di fare Carnevale anche quando Carenbevale non è, si limitasse a tenere nel suo privato la sua condizione, questo blog non sarebbe mai stato aperto.