venerdì 20 luglio 2007

Il lavaggio del cervello parte dalla musica.

Se avete dei dubbi in merito a quale potrà essere “il tormentone” dell’estate 2007, noi abbiamo un piccolo suggerimento. Non sarà qualche ballata dal sapore caraibico, nè tantomeno una serenata ad un amore finito, ma una ben più concreta canzone sull’orgoglio omosessuale, “Gino e l’Alfetta” di Daniele Silvestri, che da giorni le radio italiane trasmettono a tutte le ore. Smessi infatti i panni del pacifista (evidentemente i finocchi tirano più del popolo “no-global”), il cantante romano è divenuto il rappresentante musicale del variegato “mondo gay”, che dopo GayPride e cose varie, cerca subdolamente l’ennesimo strumento per legittimare una “cultura” deviata e deviante, avendo imparato a riclicare quei metodi sovietici di propaganda per lavare il cervello ai meno avveduti.


Gino e l’alfetta
Vado di fretta
vado di fretta
non ho più tempo
datemi retta
Gino mi aspetta
dentro un’Alfetta
piena di muffa
Vado di corsa
vado a una festa
piena di gente
molto entusiasta
ora non posso
vado di prescia
forse ritorno
ma non è una promessa
Vado di fretta
vado di corsa
quello che serve è tutto dentro alla borsa
e per adesso mi basta
Maria sei sempre mia
sei l’unica possibile
ma di Gino io mi fido un po’ di più
lui mi conquista
e mi rilassa
Gino ha i miei stessi punti di vista
e per adesso mi basta
Ehi ehi
sono gay sono gay
non sono gay, no non sono gay
sono gay sono come vuoi
oggi sono lui
da domani poi se lo vuoi
sarò lei
sarò solo lei
mi dirai: come fai
come mai non lo sai cosa sei
sei diverso da noi
ma che vuoi, sono gay fatti miei
che disturbo ne hai
quale enorme disagio ne trai
sono gay sono gay
si sono gay
No non sono gay, ma vorrei
ma lo sai quanti geni ed eroi sono gay
non lo sai?
o non vuoi ricordare
preferisci pensare
che un gay sia una sorta di errore
una cosa immorale
o nel caso migliore
un giullare, un fenomeno da baraccone
e lo tollererai solo in quanto eccezione
e lo tollererai solo in televisione
lo chiamano gay
e tu pensi ricchione
Maria sei sempre mia
sei l’unica possibile
ma di Gino io mi fido un po’ di più
lui mi conquista
e mi rilassa
Gino ha i miei stessi punti di vista
e per adesso mi basta

11 commenti:

Anonimo ha detto...

IlPizzino, non prenderla come una provocazione, vorrei sapere: cosa dovrebbe fare secondo te un gay?

IlPizzino. ha detto...

E' una domanda un po' generica, non credi? Posso rispondere solo in senso negativo, indicando cosa non dovrebbe fare:
Non dovrebbe stare dietro a Grillini, che sostiene che i sessi siano infiti.
Non dovrebbbe ascoltare quel che sostiene Guadagno, il deputato uomo che si veste da donna, che considera i sessi variabili in base ad uno come si senta.
Non dovrebbe partecipare a carnevalate, ne' darsi a manifestazioni di isterismo in pubblico come Cecchi Paone.
Non dovrebbe offendere il credo altrui.
Non dovrebbe considerare un modello Zapatero, il quale ha equiparato le scimmie alle persone e ha riconosciuto il diritto a farsi riconoscere nella propria carta d'identità il sesso che si vuole.
Etcetera, etcetera...

Anonimo ha detto...

Ok però un gay diciamo non politicizzato, normale cittadino, che non ascolta i personaggi che citi, lo accetti?
Perché qui sembra un po' un attacco all'omosessuale di per sé, a qualsiasi tipo di omosessuale...

Massimo ha detto...

E qui mi intrometto io.
Un omosessuale (come scrive Nicolosi "gay" ha una valenza politico ideologica, la definizione esatta è "omosessuale" :-) se proprio non se la sente di percorrere la strada indicata da Nicolosi, dovrebbe evitare di pretendere privilegi mascherandoli da diritti.
Se mantenesse la sua condizione nel privato, come ho già scritto in altro commento a risposta, senza pretese, questo blog non avrebbe ragione di esistere.

Anonimo ha detto...

Però in questo modo, attaccando l'omosessualità tout court e non soltanto i movimenti gay e i vari Grillini-Cecchi Paone, attaccate anche quegli omosessuali (la maggioranza) che vivono la propria condizione in privato con discrezione e riservatezza, lavoratori e persone come tutte le altre.

Massimo ha detto...

E’ necessario far conoscere, far sapere che non è affatto pacifico che l’omosessualità è uno stato naturale, perché in tal modo si induce all’errore molti che hanno dubbi sulla loro sessualità e, invece di riflettere, di percorrere la strada virtuosa indicata da Nicolosi, si abbandonano alla strada più comoda ingenerando un circolo vizioso che, se contrastato, ridurrebbe (e di molto) il fenomeno della omosessualità che, comunque, secondo quel che si legge, coinvolgerebbe solo il 4/5% degli uomini e il 2/3% delle donne.
Certo che se si lascia libero sfogo alla propaganda omofila, allora chi potrebbe uscirne, viene spinto nel girone omosessuale senza aiuto e senza scampo.

Anonimo ha detto...

Posso solo dire una cosa:

dopo 6 ore di travaglio ...

arriva a casa mio figlio e dice che "Gino lo rilassa"........

ci resterei MOLTO male!

Anonimo ha detto...

che tristezza i vostri commenti. pieni di isterismi, intolleranza, ossessione malata verso il "diverso"...ma perchè non occupate il vostro tempo in maniera veramente costruttiva? guardatevi nello specchio, e poi guardatevi dentro e curate la VOSTRA evidente infelicità! Vivete e lasciate vivere...è difficile capire questo, o dovete consultare altri dizionari?

Massimo ha detto...

Vivi e lascia vivere, appunto.
Gli omosessuali vivano la loro condizione senza fare i capricci pretendendo privilegi ed esteriorizzando la loroinsofferenza con le piazzate alla "gay pride" e questo blog chiuderà :-D

Anonimo ha detto...

Quanta ottusità e paura...

Gli omosessuali non si possono "guarire" perchè non sono malati! Infatti di "di tolve" come citate qui non ne trovere che una manciata...Forse.

Una coppia gay dà lo stesso contributo di una coppia etero senza figli, che ipocritamente vorreste avesse più diritti.

Allora, cari ipocriti, o diritti a chi di figli ne FA o diritti a tutti coloro i quali, nella solidarietà del loro affetto si aiutano a vicenda a crescere professionalmente e umanamente e favoriscono l'infittirsi di relazioni interpresonali e interfamiliari. TUTTI.

I diritti previdenziali, successori, del lavoro, non servono di certo al proseguo della società ma per rispetto dei sentimenti del prossimo, che faccia figli o meno. La pensione la si ha anche se non si hanno avuto figli, perchè impoverire un anziano dopo un grave lutto è disumano. Lo stesso vale per il diritto successorio, che evita lotte legali terribili a chi ha già sofferto tanto. Civiltà.


Ci vuole obiettività, rispetto e intelligenza.

Le fobie sono figlie dell'ignoranza, così come l'omofobia.

Massimo ha detto...

La differenza sta tutta nel fatto che non esistono malattie inguaribili, ma solo al momento "incurabili".
Una coppia che, in base alle attuali conoscenze medico scientifiche non può generare figli, è potenzialmente predisposta a tale incombenza di pregio sociale quando si troverà la cura per il suo problema.
Una coppia omosessuale, con tutta la buona volontà, non potrà mai aspirarvi, perchè il problema è proprio l'omosessualità :-D
Da qui discende che è meritevole di tutela giuridica, perchè ha pregio la coppia eterosessuale.
E, poi, ma quali "diritti" dovrebbero mai essere riconosciuti agli omosessuali in tema di previdenza, successione, lavoro ?
"Quote" di assunzioni ?!?!?
Pensioni specifiche come quelle di invalidità ?!?!?
Sottrazione dei beni di famiglia ?!?!?
Civiltà è quelal che discende dalle Tradizioni e dalle nostre radici, non quella che vuole fare strame di tutto ciò per consegnare la Nazione agli "ozi di Capua" o, peggio, alle 120 giornate di Sodoma. :-D