martedì 31 luglio 2007

Ma che casto bacio, secondo la Procura !

A parte il fatto che anche se fosse stato un bacio, vedere due ometti baciarsi non è tutelativo per eventuali minori che avrebbero potuto incrociarli. Perchè si finirà per non farli uscire più di casa, 'sti figli, se è questo che vogliono.
Però si viene a sapere che i due pederasti arrestati al Colosseo sono indagati dalla Procura di Roma per atti osceni in luogo pubblico. Secondo i Carabinieri erano impegnati in un rapporto orale. Naturalmente, essendo io garantista, aspetto. Ma poi, chi chiederà scusa ai Carabinieri, insultati perennemente ? A Genova, dagli estimatori degli estintori. Nelle piazze, dai criminali che offendono i Martiri di Nassirya. Ed ora da ben quattro ministri e dall' ARCIGAY che non han voluto credere ai Militari dell' Arma, ma ai 2 "poveri" invertiti.
A meno che, poichè ho letto in alcune risposte nel mio post precedente che siamo animali, non si renda legittimo il sesso per strada. E la defecazione. Sorvolo sull' orinazione, poichè tanti animali lo fanno già, anche vicino ai Cimiteri, che è Terra Consacrata.
Eppoi, senza lavarsi, ti strigono la mano, vanno al supermercato e senza guanti tastano la frutta e la verdura, ed al bar si scelgono gli stuzzichini dell' aperitivo.
Animali, appunto.

29 commenti:

Neopositivista ha detto...

Noto che i miei commenti la toccano particolarmente.

Inoltre ho avuto l'impressione che abbia cercato di distorcere con malizia quanto da me scritto.
Io ho affermato che gli esseri umani sono una specie appartenente alle specie animali, e ciò deriva, da un punto di vista scientifico, dalle affinità biologiche che ha con le altre specie animali.
Non ho MAI affermato che in quanto animali non dobbiamo fare uso della nostra intelligenza comportandoci in modo incivile.

Per quanto riguarda il bacio in strada, per quale motivo intrinseco un bacio tra omosessuali dovrebbe essere più diseducativo rispetto ad un bacio tra eterosessuali?

Infine le faccio notare che i due ragazzi hanno ricevuto la solidarietà dell'associazione "Polis Aperta" che raggruppa poliziotti e militari omosessuali, il che mi fa sospettare che all'interno di questi ambienti vi possa essere una certa intolleranza verso questa tipologia di cittadini, come sembra trasparire anche dalle pagine del libro "Non chiedere, non dire? Vite di gay in divisa" di Giulio Russo.

Starsandbars ha detto...

Ma gli animali non sono incivili, semplicemente non hanno l' anima.
Non hanno il concetto del bene e del male. Noi si, e per questo non possiamo fare determinate cose. Se no saremmo animali, scimmie. Che si lasciano portare dall' istinto ad accoppiarsi nei modi più strampalati.

Ho scritto "tutelativo". Per la loro crescita, sentimentale e comportamentale. Nonchè Religiosa, ma a Lei quest' ultima crescita non importa.

A me fa sospettare , certa solidarietà, che le vecchie abitudini dei pederasti di bazzicare orinatori e caserme per acchiappare militari sia sempre in uso.

E su Polis aperta ha pure scritto Nessie nell' altro post.

Ed io aggiungo pure che chi vorrebbe introdurre l' omosessualità libera tra i Boy Scout !

Massimo ha detto...

Quand'anche fosse stato solo un bacio (e sembra proprio che così non fu, anzi c'è da "pensar male" vista l'immediato starnazzamento delle associazioni omosessuali) sarebbe comunque stato diseducativo nei confronti di tanti minori che avrebbero potuto pensare che tale atto tra due uomini potesse rientrare nella normalità e indurli a riproporlo con i coetanei.
Bene hanno fatto i Carabinieri e bene l'apertura di un fascicolo processuale.

Neopositivista ha detto...

Per il sig. Massimo.

Francamente trovo veramente difficile che un minore eterosessuale che vede due omosessuali baciarsi, improvvisamente senta la pulsione di baciare un coetaneo del proprio sesso. Esattamente come non credo che accadrebbe nel caso di un minore omosessuale di fronte al bacio tra due eterosessuali.

Inoltre NON sono assolutamente d'accordo con lei sul rendere penalmente perseguibile un normale bacio tra omosessuali (se questo è effettivamente stato), esattamente come non lo è per gli eterosessuali. Le regole o valgono per tutti i cittadini o per nessuno.

laura la racchia ha detto...

se fosse stato solo un bacio, dal momento che è consentito baciarsi per strada, i due non avrebbero neanche dovuto essere infastiditi. ecco la questione dei diritti che spunta fuori di nuovo, massimo: perchè due eterosessuali hanno il diritto di baciarsi per strada e due omosessuali no?
in caso invece si tratti di atti osceni in luogo pubblico, il discorso è diverso, anche se in italia vige il principio di innocenza fino a prova contraria, cioè fino alla sentenza di colpevolezza da parte della cassazione. auspico che comunque le persone incaricate delle indagini e del processo non tengano come aggravante/attenuante il fatto che i due fossero omosessuali.

Nessie ha detto...

Massimo, la parola di un povero "caramba" (che è quella di pubblico ufficiale nell'esercizio delle sue funzioni) non conta più una cippa, a quanto pare. Ora poi, è nata pure la polis della gayezza, come si vede.
Ovvero la "polizia alternativa" o "polis aperta", che altro non è che un modo per smantellare le già disastrate forze dll'ordine.
Quello che conta è proprio lo starnazzamento mediatico di cui parli tu.

Massimo ha detto...

Sembra ormai acclarato che i due soggetti denunciati dai Carabinieri facessero ben altro che baciarsi, quindi passiamo oltre.
Neopos. I bambini, anche i nostri figli, sono sensibilissimi a ciò che fanno o dicono gli adulti che per loro sono un esempio.
Guarda il figlio come copia il padre a tavola, come apprende le parole che sente a casa, a scuola, giocando.
Due persone dello stesso sesso che anche solo si baciano in pubblico, proiettano un esempio torbido ai minori e non c'è alcuna discriminazione, proprio perchè il rapporto omosessuale non ha pregio sociale, non portando contributo alcuno al peprpetuarsi della specie.
Perchè è qui il riferimento al "pregio" che da sociale diventa civile e giuridico ed è la propiezione nell'utilità sociale di un istituto.
Utilità potenziale che c'è nella unione tra eterosessuali ma che manca, senza appello, in quelle omosessuali.

Neopositivista ha detto...

Per il sig. Massimo.

Lei afferma che il rapporto omosessuale non ha pregio sociale in quanto non porta contributo alcuno al perpetuarsi della specie.

Seguendo il suo ragionamento si arriva alla logica conseguenza che anche tutte le coppie eterosessuali senza figli in cui almeno uno dei due o è sterile o non è più in età riproduttiva o dichiara esplicitamente di non volere figli (anche se in questo caso potrebbe comunque accidentalmente avere un figlio) non portano contributo alcuno al perpetuarsi della specie (e non ha valore alcuno l'obiezione che potrebbero adottare un bambino, in quanto ai fini del perpetuarsi della specie non generano un nuovo individuo)

Ma visto che queste coppie non vengono discriminate implica che neppure le coppie omosessuali debbano essere discriminate.

Massimo ha detto...

Neopos, ti è sfuggito un "potenziale" :-)
Una coppia eterosessuale è costituzionalmente predisposta per procreare.
Per quanto una coppia omosessuale possa aspirare a ciò, non ci riuscirebbe mai perchè ... contro natura :-)

Neopositivista ha detto...

Per il sig. Massimo.

Mi perdoni se insisto, ma coppie senza figli in cui almeno uno dei due individui è sterile (consideriamo i casi in cui la medicina non può fare nulla) o non è più in età riproduttiva, non vi è nulla di "potenziale", sono definitivamente incapaci di contribuire al perpetuarsi della specie, esattamente come una coppia omosessuale.

E quindi, sperando di non sembrarle troppo insistente :-), le chiedo nuovamente per quale motivo non dovrebbero essere trattate nello stesso identico modo.

Massimo ha detto...

Non mi ricordo se l'ho scritto nel commento precedente, ma in ogni caso la differenza sta tutta nel fatto che non esistono malattie inguaribili, ma solo al momento "incurabili".
Una coppia che, in base alle attuali conoscenze medico scientifiche non può generare figli, è potenzialmente predisposta a tale incombenza di pregio sociale quando si troverà la cura per il suo problema.
Una coppia omosessuale, con tutta la buona volontà, non potrà mai aspirarvi, perchè il problema è proprio l'omosessualità :-D

Neopositivista ha detto...

Per il sig. Massimo.

Non sono d'accordo con lei (non lo avrebbe mai pensato, vero? :-)

Per quanto riguarda la sterilità ci sono situazioni in cui questa è definitiva, come ad esempio nel caso della rimozione chirurgica dei testicoli o nel caso della rimozione chirurgica delle ovaie o nel caso della rimozione chirurgica dell'utero.

Per quanto riguarda l'età non fertile, superata una certa età diventa fisiologicamente impossibile portare a termine una gravidanza (per quanto la medicina possa prodigarsi, una novantenne non potrà mai portare a termine una gravidanza).

Quindi tali coppie sono definitivamente incapaci di procreare, diventando esattamente come una coppia omosessuale, e quindi dovrebbero essere trattare allo stesso identico modo.

Anonimo ha detto...

Non mi sembra un problema quello dell'estinzione, considerando che fino a qualche secolo fa la Terra era popolata da alcuni milioni di persone, oggi da ben 6 miliardi con tutti i problemi che ciò comporta per l'ambiente e la qualità di vita. Se dunque il 5% della popolazione, come viene rilevato da una trentina d'anni, è omosessuale e non genera figli (come è sempre stato, in qualunque periodo storico), non credo proprio che si tratti di un problema, anzi: un po' di respiro in più al nostro povero pianeta così selvaggiamente sovrappopolato e devastato. Si dovrebbe auspicare che la natalità cali bruscamente, piuttosto, altrimenti il genere umano non ha molte speranze.

Massimo ha detto...

Neopos. Non credo che chi si sottopone alle rimozioni chirurgiche che hai citato lo faccia per suo diletto, ma per un problema che, se oggi non è curabile, lo potrà essere in futuro, magari domani stesso.
E resta inequivocabile il fatto che una coppia eterosessuale è potenzialmente riproduttiva, una omosessuale non lo potrà mai essere.
Il discorso sulla sovrappopolazione riguarda altre problmeatiche.
Ma sicuramente se il problema fosse reale non potrebbe essere risolto con la normalizzazione dell'omosessualità.

Neopositivista ha detto...

Per il sig. Massimo.

Mi scusi, ma il suo ragionamento è molto debole.

Lei afferma che una coppia eterosessuale è comunque potenzialmente riproduttiva, indipendentemente dalle condizioni dei due individui. Secondo lei una coppia di novantenni in cui a lui siano stati asportati i testicoli e a lei le ovaie e l'utero sono ancora potenzialmente in grado di avere figli.
Di fronte a ipotesi tanto fantascientifiche allora posso tranquillamente affermare che in futuro la medicina permetterà anche alle coppie omosessuali di procreare.

Comunque il nocciolo del problema non è questo.
Fintanto che la medicina non troverà tali rimedi, e non è per nulla garantito che li trovi, AI FINI DI CONTRIBUIRE AL PERPETUARSI DELLA SPECIE (che è la caratteristica che lei prende in esame), le coppie eterosessuali senza figli e non in grado di procreare sono del tutto indistinguibili dalle coppie omosessuali.
Parlare di potenzialità di fronte a NESSUNA prova che tale potenzialità possa attuarsi non ha senso, perché in caso contrario io potrei affermare che allora anche le coppie omosessuali hanno la stessa potenzialità garantitagli dallo sviluppo della medicina.

In tutta franchezza, se posso permettermi, utilizzare il "contributo al perpetuarsi della specie" come parametro di distinzione tra coppie eterosessuali ed omosessuali porta ad un risultato esattamente opposto a quello che si era prefissato lei.

Anonimo ha detto...

Non ho scritto che il discorso della sovrappopolazione vada risolto con la propaganda dell'omosessualità, non mi metta in bocca cose non mie; non mi sembra però una preoccupazione legittima che l'omosessualità di alcune persone, il 5% com'è stato rilevato negli anni 70 e com'è ancora (senza nessun aumento dunque, il che fa anche pensare che non si tratti di una scelta ma di una condizione magari patologica ma innata) non le faccia procreare, visto che c'è un enorme problema in senso contrario, e cioè appunto nella sovrappopolazione del pianeta come mai si era verificato prima nella storia, con un numero di esseri umani superiore di almeno 10 volte rispetto a pochi secoli fa.

Anonimo ha detto...

Sono esterrefatto. Capito per caso su questo blog e leggo cose che immaginavo sotterrate nel buio degli anni quaranta.
Questa pazzesca fobia nei confronti degli omosessuali credo (spero) possa avere qualche spiegazione scientifica. E magari qualche possibile terapia.
Sono un eterosessuale, mai stato particolarmente orgoglioso di esserlo, cosi' come non sono orgoglioso di essere nato in Italia, o del fatto che mi piacciono le lasagne, o che preferisco i climi temperati.
Ma vogliamo essere un po' tolleranti, nei confronti di chi la pensa diversamente da noi?
Credete davvero di poter elevare barriere o schemi a seconda dei gusti sessuali?
Sorriderei, se non ci fosse da disperarsi.

Massimo ha detto...

Neopos. Dovresti leggere meglio quello che scrivo. Non ho detto che uno può guarire dalla asportazione degli apparati genitali, ma che se gli vengono asportati tali apparati ciò deriva da una malattia che, curata, potrà evitarne la mutilazione :-D
E poi perchè parlare di 90enni? Il pregio sociale di un istituto come il matrimonio è proprio dato dalla potenzialità della riproduzione. E a 90 anni i casi di matrimoni sono talmente pochi che fanno notizia per articoli di colore.
La sovrappopolazione eventuale della Terra non può essere argomento per accontentari i capricci degli omosessuali.
E non riguarda neppure questo blog e la discussione sull'omosessualità e come guarirla.
Anni quaranta ? Credo che avremmo molto da imparare dai nostri padri e dai loro costumi ... :-D

luca ha detto...

Un'ultima cosa poi scappo di qua: sfatiamo l'ultimo mito. Un omosessuale se solo volesse (e sottolineo se) potrebbe non solo avere un rapporto con una donna ma anche avere dei figli (sai quanti ce ne sono dentro e fuori l'armadio).

Daltronde il desiderio di perpetuare alla specie appartiene a tutti gli esseri umani. E dunque anche per gli omosessuali, per i quali non è solo un capriccio.

Poverini quegli uomini che in difesa del loro presunto onore eterosessuale violato, dichiarano banalmente "Se vuoi te lo dimostro!"

Starsandbars ha detto...

Ed ecco che l' odio verso le donne traspare e viene a galla .
Ma lei si domanda quale Donna, ma con la D maiuscola voglia realmente desiderare come padre di famiglia un omosessuale ?
Con tutti gli annessi e connessi...

Anonimo ha detto...

Non sono d'accordo con Luca, sono omosessuale e non avrei mai potuto, in nessun momento della mia vita, come non potrei oggi, avere rapporti sessuali o innamorarmi di una donna. Penso che le discussioni vadano condotte portando delle verità; se anche esistono i bisessuali o i gay che volendo potrebbero andare a donne, per molti non è così.

Starsandbars ha detto...

Ed anche qui Luca non ha risposto, confermando il poco rispetto verso l' Amore, ritenendo il semplice atto sessuale paragonabile ad esso.

SABRINA, milite ignoto. ha detto...

Mi distaccheró dalla tua assoluta leggerezza disinformata nel parlare di omosessualitá, tanto per non ripeterti per la 30esima volta le medesime cose, dicendoti che quelli NON SONO MARTIRI.
Sono soldati PAGATI, che non vanno a combattere per l'amor di patria ma, permettimi di insistere, perchè li PAGANO.
inoltre, come si dice, gli uomini SONO TUTTI UGUALI (e 194milioni di volte che te lo dico), quindi dovrebbero secondo il tuo modo di vedere GARANTISTA, essere tutti martiri, AMERICANI, SLAVI, FRANCESI ECC.
Ah, dimenticavo. Non muoiono solo i soldati ma anche i civili NON PAGATI. e i bambini. PERDONAMI, se non sono italiani. Secondo me Nicolosi potrebbe suggerire un modo di guarire da questa immonda malattia. Se decidete un luogo per istituire un gruppo di recupero, videochiamami.
Saluti, BENITO.

Starsandbars ha detto...

30esima volta ?

194milioni di volte ?

E chi l'ha mai incontrata, Sig. na Sabina.

Mi sembra un po' confusa, decisamente confusa, anche da quello che scrive sui Martiri di Nassirya...

SABRINA, martire della patria (visto che ormai sono tutti martiri, posso anche io) ha detto...

Iperbole: L'iperbole (dal greco ὑπερβολή, hyperbolé, «eccesso») è una figura retorica che consiste nell'esagerazione nella descrizione della realtà tramite espressioni che l'amplifichino. Questo ovviamente implica che il numero non`è quantificabile. L'"incontrarsi" o meno non è indispensabile e non apporta nessun miglioramento e/o nessuna innovazione alla nostra conversazione. Comunque si, TRENTESIMA VOLTA, se proprio bisogna rendersi fastidiosi.
Tra i commenti pubblicati e quelli che avete bellamente ignorato perchè evidentemente non c'erano errori di battitura da correggere, ho sottolineato i vostri assurdi concetti almeno 30 volte diverse. Ah, in qualsiasi caso, mi pare che ci sia una concezione un po' CURIOSA del significante della parola "Martire".
definizione = 1) chi per testimoniare la fede cristiana soffre tormenti e sacrifica anche la vita
2)chi sopporta sacrifici, pene, supplizi per un ideale
3)chi è sottoposto a maltrattamenti.
In nessuno di questi viene sottolineato il profilo LAVORATIVO E STIPENDIATO di coloro che vi ostinate a definire con tale nome.
Prova con MERCENARI. Magari è il termine giusto. Ti suggerisco. lo è.

Massimo ha detto...

Uno non è pagato per morire o farsi torturare, ma è pegato per svolgere la funzione di difesa del Benessere, della Proprietà, della Sicurezza, della Civiltà.
Martire è chi arriva a sacrificare la propria vita, ben oltre la remunerazione prevista, per tali Valori.
Dulce et decorum est pro patria mori.

Anonimo ha detto...

uno non è pagato per morire, ma ci arriverai da solo che il rischio di morire, in guerra, è piuttosto elevato. nel momento in cui uno accetta di fare come lavoro STIPENDIATO il soldato che va in guerra, deve tenere conto anche della possibilità, tutt'altro che remota, di perdere la vita nella suddetta guerra. sono i rischi connessi alla professione. come se un pilota d'aereo volesse essere ritenuto un eroe ogni qual volta supera un vuoto d'aria. morire fa parte del mestiere del soldato, e non sono soldati coatti, quando hanno fatto quella scelta erano ben consapevoli di quello a cui andavano incontro. tutti noi vorremmo un applauso alla fine di ogni giornata di lavoro, ma solo ne hanno diritto. perchè?

SABRINA, sempre piú inauditamente sbigottita ha detto...

Non sono obbligati ad andare a combattere. È una scelta. È come se un medico si congratulasse con se stesso ogni volta che riesce in un'operazione.è il suo mestiere, deve farlo e basta. Se ti piace di piú é come se un capitano di una nave non si scontrasse contro un iceberg e volesse essere chiamato eroe. Non dire idiozie. Non è un MARTIRE se muore. Mi spiace. Così sono coloro che vanno in guerra. Valutano i pro e i contro e poi decidono se ne valga la pena, nel momento in cui accettano per denaro, non è martirio. Non vengono scaricati dall'aereo in volo con un paracadute dopo essere stati rapiti la notte. In qualsiasi caso mi dovete ancora spiegare perchè i soldati di Nassyria sono Martiri nella vostra curioa concezione e i bambini no.

Massimo ha detto...

Mi sembra che ci siano più morti sul lavoro che nella missione in Iraq o Afghanistan ... quindi chi lavora su un gru, ad esempio, accetta il rischio di morire ed è pagato per morire ?
Mi sembra che il vostro (?) ragionamento non valga un cippa.
Sono i Valori per i quali uno combatte che rendono il sacrificio della sua vita degno di essere ricordato e portato ad esempio.
I bambini sono morti innocenti (quando non vengono utilizzati per portare morte - sia pur inconsapevolmente - trasportando bombe e la loro morte è responsabilità esclusiva dei terroristi che dei civili si fanno scudo.