sabato 18 agosto 2007

Freud ? Ma è pseudoscienza di un cocainomane massone !


Una gentile ospite, un pochino confusa in verità, non sapendo spesso di cosa parla ed a chi si rivolge in un Blog a più mani, ha tirato in ballo un certo Sigmund Freud, simpatico personaggio di cui lo scorso anno si è festeggiato il centocinquantesimo della nascita. In realtà con pochissimo clamore, poichè questo stravagante individuo, che scrisse libri terribili, cocainomane e massone, in realtà non è più molto in auge come lo era negli anni passati. Forse perchè a furia di dai e dai, la gente ha cominciato ad accorgersi che la Psicanalisi inventata da codesto personaggio, nonostante le sedute costosissime, non guariva nessuno.

Già Karl Kraus si era espresso in maniera chiara con qualche aforisma: «la psicanalisi è quella malattia mentale di cui pretende di essere la cura» e «quelli che oggi si chiamano uomini vanno dallo psicanalista a farsi abortire». Ma per anni si è mestato nel torbido, mentre i Medici Psichiatri si dannavano a cercare di far compredere quanto le Teorie (solo TEORIE, appunto) fossero in realtà pseudoscienza capace, tanto per cambiare, di sparare contro Dio, la Famiglia ed il Padre, dando inizio a quello che viene definito "Pensiero Debole", cioè la lotta del Nulla contro la Metafisica. Per dirla nuovamente con Kraus, la psicanalisi è "la vendetta del mollusco contro l’uomo ed opporsi vuol dire essere reazionario".

In nome della psicanalisi si è cercato di ridurre la vita alla sola sessualità, che per i freudiani per secoli era stata repressa, e solo tramite la trasgressione totale, in questo caso non solo sessuale, ma di ogni tipo, ci si poteva e doveva liberare. Per questo, porte aperte a droghe ed omosessualità.

Anche Wittgenstein non l' apprezzava, tanto da ridurla a Mitologia. Ma sicuramente è Karl Popper che arrivò a demitizzare questa pseudoscienza, in diverse occasioni, paragonandola al marxismo nella comunione di intenti che possedevano, psicanalisi e marxismo, per dimostrare di essere teorie liberatorie dell' Umanità.

Per non parlare del Premio Nobel per la Medicina Sir Peter Medawar che scrisse:"Gli psicoanalisti continueranno a prendere le più spaventose cantonate finché persevereranno nella loro convinzione impudente e intellettualmente debilitante secondo cui godono di un 'accesso privilegiato alla verità'. Si sta affermando l'opinione secondo cui la teoria psicoanalitica dottrinaria è la più prodigiosa truffa intellettuale del ventesimo secolo: nonché un prodotto terminale- qualcosa di simile a un dinosauro o a uno Zeppelin nella storia delle idee, una vasta struttura dal progetto radicalmente mal concepito e senza posterità".

Altri insigni Psichiatri e Psicologi hanno scritto peste e corna sulla Psicanalisi, e non vorrei dilungarmi troppo. In Francia recentemente è stato pure scritto un "Libro Nero della Psicanalisi", con il racconto di centinaia di insuccessi. Pubblicato anche in Italia nel 2006 da Fazi Editore.
Dunque, perchè dovrei dar credito a strampalate "Teorie" ( solo Teorie, appunto...) sulla bisessualità dei bambini (!!!) a cui credono solo gli estimatori del povero Sigmund, sempre in numero decrescente, ormai, e le potenti lobbies omosessuali ?
Come Le ho scritto, Gentile Sabrina, se Lei si sente bisessuale dalla nascita, sono problemi suoi.
Mi spiace.

15 commenti:

IlPizzino. ha detto...

Stars, quando scrivi questi post, mi esalto:-p

Lontana ha detto...

Nella teoria di Freud si possono salvare alcune cose, ma effettivamente l'uso che se ne é fatto é stato esagerato e improduttivo.
Oggi si applicano metodi molto piu' rapidi ed efficaci.
E poi Freud si rivolgeva ad una realtà completamente diversa dalla nostra.
Dove diavolo é oggi, la repressione sessuale? Forse nei paesi musulmani, non certo da noi!

Lo PseudoSauro ha detto...

Direi che al Dr. Freud manca una qualifica che renderebbe piu' chiara la relazione tra la sua "cultura" e quella di Marx... la vogliamo mettere per esteso questa qualifica, o temiamo di passare per "antisemiti"? Anche se il marxismo si oppose sempre politicamente alla psicanalisi, vedendola come una specie di concorrente, di fatto l' URSS fu il primo Stato Psichiatrico del mondo, seguito a ruota dalla Cina Comunista. Altra cosa e' l'elaborazione di Jung, ma perlomeno l'autore non intendeva fare di una mitologia una scienza.

La psicanalisi piu' che "curare" ha distrutto le normali relazioni umane per come erano sempre state conosciute: ha minato la religione, la famiglia, gli stati e fino atomizzato l'essenza dell'ormai disgregato "individuo". Ormai si considera la Psicanalisi una scienza e l'Antropologia una superstizione. Chissa' perche' ma io ci vedo dietro sempre Hegel e il suo materialismo dialettico.

Starsandbars ha detto...

Non per niente la Psicanalisi sopravvive in Francia;e sapete tutti come mi son simpatici i connazionali di Zinedine...

Sauro: il bello che , come uso di molti altri suoi correligionari,il buon Sigmundo prediligeva spolpare i fratelli...

Neopositivista ha detto...

Avevo già inviato un commento a questo post, con una domanda un po' provocatoria :-), ma visto che non è stato pubblicato allora lo invio nuovamente ma in forma più seriosa.

Viene scritto "Per questo, porte aperte a droghe ed omosessualità."

Mi interesserebbe molto conoscere la sua posizione riguardo l'etanolo, droga a tutti gli effetti al pari di cannabis, cocaina, eroina, LSD, ecc. (è da molti anni che l’OMS - Organizzazione Mondiale delle Sanità ha incluso l’etanolo nella tabella delle droghe in quanto sostanza che ha potere psicoattivo, crea dipendenza fisica, crea dipendenza psicologica, dà assuefazione, implica pericolosità individuale e sociale), ma che a causa della sua accettazione sociale viene considerato benevolmente (benché non esista una soglia minima al di sotto della quale può essere consumato senza alcun rischio, esattamente come per le altre droghe), tanto da essere addirittura utilizzato durante la messa, senza che ciò crei scandalo. (si immagini se invece durante un rito religioso non cristiano un sacerdote si azzardasse ad usasse la cannabis, che razza di casino verrebbe fuori).

Come si pone lei nei confronti di tale sostanza?

Massimo ha detto...

Naturalmente Stars o chiunque altro esprimerà la sua opinione, io dico la mia.
A me il vino piace. E lo chiamo con il suo giusto nome: vino, non etanolo che nel vino è, in genere, poco più del 10%.
In altri commenti hai picchiato sulla Chiesa come una sorta di consorteria che imporrebbe la sua volontà su noi poveri diavoli. E adesso pensi che la Chiesa faccia ingurgitare "etanolo" ai suoi sacerdoti ? Giusto per portarli in fretta alla tomba ?
Il vino è "il nettare degli dei" e come tutti gli alimenti e bevande, quando se ne abusa, può fare male. Ma per avere gli effetti di una droga, bisognerebbe attaccarsi alla bottiglia in modo sconveniente, non una piccola dose. E' unanime l'opinione che un bicchiere di vino ai pasti faccia solo bene. Non è unanime l'opinione che una dose ad ogni pasto faccia bene :-)

Neopositivista ha detto...

Per il sig. Massimo.

Le propongo un piccolo esperimento:
sostituiamo il termine "vino" con "canna" e il termine "etanolo" con "tetraidrocannabinolo" e vediamo cosa viene fuori: "A me la canna piace. E la chiamo con il suo giusto nome: canna, non tetraidrocannabinolo che nella canna è, in genere, molto meno del 10%."
Questo mi dovrebbe autorizzare a farmi una canna?

Quando le ho detto che "a causa della sua accettazione sociale viene considerato benevolmente" mi riferivo proprio a questo.
Il vino contiene una sostanza che è tossica per il corpo umano, sopratutto per il sistema nervoso. Non ha alcun valore il modo in cui ci viene presentato (lei ad esempio ha usato "nettare degli dei"), tossico è e tossico rimane.

Inoltre, riguardo all'"attaccarsi alla bottiglia in modo sconveniente", le faccio notare che anche qualunque altra droga, per avere effetto psicoattivo, deve superare una soglia minima (l'effetto tossico invece c'è sempre e comunque), ma questo dovrebbe forse autorizzarmi a prendere un pochino di LSD, o un pochino di eroina, basta che non alterino la mia mente?

E allora perché per l'etanolo deve essere diverso?

Vorrei inoltre farle notare che purtroppo l'affermazione "un bicchiere di vino ai pasti fa solo bene" riguarda solo alcune sostanze contenute nel vino rosso e che possono essere assunte anche con altre modalità, senza il bisogno di intossicarsi con l'etanolo.

IlPizzino. ha detto...

Neopos, guarda che un bicchiere di vino fa bene, una canna mai.

Massimo ha detto...

Vino e droga non sono elementi fungibili.
I mangiatori di loto erano così rintronati perchè si drogavano, non perchè bevevano vino che è un dono degli dei agli uomini, mentre la droga è una tentazione di satana :-)
E che il vino faccia bene lo dimostrano i nostri Vecchi.
Pensi un po' se invece di passare 80 anni con l'ombra di vino avessero assunto regolarmente droga: probabilmente non sarebbero neppure arrivati a 80 o 90 anni.
E non conosco medici che consiglino di farsi una dose di eroina o canna o lsd ad ogni pasto ...

Neopositivista ha detto...

Per il Sig. Il Pizzino.

Non sono d'accordo con lei.

Ma sono pronto a cambiare idea (se posso permettermi una citazione: Il problema dell'umanità è che gli stupidi sono strasicuri, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi. Bertrand Russel :-) se mi dimostrerà che l'etanolo non solo non è tossico, ma fa addirittura bene, a differenza di tutte le altre droghe che invece fanno sempre male.

A lei la palla, come si sul dire :-)

Neopositivista ha detto...

Per il sig. Massimo.

Sostanzialmente lei continua a edulcorare la tossicità dell'etanolo ammantandolo di un'aura (dono degli dei..., i nostri vecchi...)

Ma questo non rende meno tossico l'etanolo e quindi il vino.

Mi rendo conto che non è piacevole pensarlo, ma dai seguenti fatti oggettivi:
-Il vino contiene etanolo
-L'etanolo è una droga
-Gli assuntori di droga sono drogati
segue inevitabilmente la seguente conclusione:
-Gli assuntori di vino sono dei drogati
Che lo facciano milioni di persone e che la cultura gli abbia creato un aura attorno per renderlo accettabile è del tutto ininfluente, la logica conseguenza è quella.

Sorry :-)

Voglio comunque sottolineare che non sto dando una valutazione morale all'assunzione dell'etanolo, voglio solo mettere in luce come la nostra cultura ipocritamente usi due pesi e due misure per sostanze che producono gli stessi danni.

IlPizzino. ha detto...

Se posso risponderle con una citazione, le dirò che "non mi fido - come N. MICHALKOV -
delle persone astemie". Per il resto, sottoscrivo la risposta di Monsoreau, il vino - nei limiti - essendo un vasodilatatore, aiuta la circolazione del sangue, assunto non contestabile.

Massimo ha detto...

Italiano era Al Capone.
Al Capone era un mafioso.
Tutti gli italiani sono mafiosi.
Questa è la "logica" del suo sillogismo (usata sin dai tempi di Platone e si da allora considerata alla stregua di un semplice virtuosismo dialettico senza alcuna sostanza).
Resta il fatto che il vino non è una droga, fa bene come attestano i medici, mentre nessun medico consiglia una dose ad ogni pasto.
Certo, come qualsiasi cosa, l'abuso è dannoso. La droga, invece, fa male, sempre.
E anche questo lo dicono studiosi come quelli dell'Istituto Negri di Milano.

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Io vorrei aggiungere, da Cattolico, che con le Nozze di Canaa Gesù benedice il Vino, tant' è che poi, col Miracolo dell' Ultima Cena assistiamo alla Traformazione in Vero Sangue.
E se, non dico un Dio, per Lei ateo,ma un Profeta e Profondo Conoscitore delle Scritture come mi riconoscerà esserlo il Nazareno, usa e legittimizza il Vino pur conoscendo l'effetto dell' eccesso di uso in Noè, ci srà un motivo.
Giusta poi la definizione di alimento data da Massimo: in assenza di cibo, un naufrago con botti di vino potrebbe resistere. Con campi di letale canna, no.

Qualsiasi medico può affermare che il Vino (non fuori pasto)in dosi normali, è salutare.Deve essere poi Vino buono,meglio se DOC o DOCG e non a base di metanolo, sostanza assai dannosa, questa si, che anni fa portò diversi decessi in Italia.
Ricordo che il Vino scadente, in bottiglioni, viene poi usato in dosi massicce durante le manifestazioni dai No-Global. Esattamente come l' Hashish dalla setta Islamica degli Assassini (da qui il nome).

In più, da appassionato di culinaria, potrei elencarle una sfilza di sostanze presenti nei cibi potenzialmente pericolose, se in dose massiccia. E che creano dipendenza, come asserito ormai per il cioccolato: Mia Moglie ne va ghiotta: è drogata ?

Infine, come tutti gli anni, ho ospite Mia Zia quasi novantottenne come tutti gli anni.
Alla sera un mezzo bicchierino di vino a cena glielo do volentieri: se le dessi una canna, mi crollerebbe fulminata...

Stesso valeva per Mio Padre deceduto due anni fa a 98 anni. E per le Mie Nonne morte a 97 e 96...

Neopositivista ha detto...

Per il sig. Starsandbars

Volevo solo precisare che sono agnostico, non ateo.
Dal mio punto di vista gli atei e i credenti sono le due facce della stessa medaglia.

Inoltre volevo sottolineare che le sostanze benefiche del vino non includono l'etanolo, che invece è tossico.

Infine un consiglio culinario :-)
Nell'eventualità che non ne fosse a conoscenza, la noce moscatta contiene miristicina, una potente sostanza psicotropa.
Quindi ci vada piano con tale spezia :-)