domenica 12 agosto 2007

In trincea con Gentilini

Le dichiarazioni del prosindaco di Treviso Giancarlo Gentilini hanno suscitato, come era evidente, commenti e prese di posizioni.
Avremmo potuto (e il tema di questo blog è pertinente all'esternazione di Gentilini) commentare a nostra volta.
Preferiamo invece linkare i commenti che, nonostante il periodo estivo, abbiamo trovato in rete.
Aggiungiamo il link - già inserito nell'apposito spazio - ad un blog che, quasi contemporaneamente a questo, sta affrontando l'argomento che ci occupa:
Nessuno nasce gay


Gentilini:pulizia etnica dei culattoni (Il Piave - 9 agosto 2007))

Gentilini interprete del sentimento popolare (Blacknights - 10 agosto 2007)

10, 100, 1000 Gentilini (Il Pizzino - 11 agosto 2007)

Zeffirelli si schiera con Gentilini (Il Piave - 11 agosto 2007)

32 commenti:

SABRINA, con sempre piú tripudio ha detto...

e due. te l'ho giá detto.
TUTTI NASCONO BISESSUALI E SVILUPPANO LA LORO SESSUALITA' SECONDO NATURA (= societá,se preferisci).
Sai perché ti fanno studiare la pulizia etnica a scuola? Perché è aborrante. Giá.
Inolre, in merito al primo argomento, ti consiglio "Psicologia infantile" di Freud. Se il lessico é complicato, lo Zingarelli ti aiuterá. Salutami il Tuo amato sindaco.

IlPizzino. ha detto...

Il lessico è complicato quanto il tuo? Perchè se è così, prima divento dislessico:-p

Anonimo ha detto...

risposta degna di chi non ha ulteriori argomenazioni da proporci.

Starsandbars ha detto...

Bisessuali ?

Oltre che confusa, forse ha dei problemi.
Su, su, non faccia così...

Starsandbars ha detto...

"argomenazioni"

Per caso è sempre Lei, Gentile Sig.na Sabrina ?

Si rilassi...

IlPizzino. ha detto...

Sono argonauti del web alla conquista del vello d'oro:-p

SABRINA, alla scoperta dello Zingarelli. ha detto...

prometto che da questo momento in poi, per non metterti in ulteriore difficoltá, tenteró di formulare frasi con il solo lessico primario. Magari così sei avvantaggiato nello scoprire le basi di questa lingua cosí complicata. Comunque, come ti ribadisco, lo Zingarelli è consigliato. C'è anche la versione per le elementari. Aiutati che SECONDO NATURA ti aiuta.

Anonimo ha detto...

argomentazioni, pardon. non credevo vi sconvolgeste tanto per un semplice refuso, dal momento che ne pubblicate a centinaia. ma se queste sono le uniche argomenTazioni che riuscite a mettere insieme con tutti i neuroni che possedete, allora a)non mi avete ANCORA risposto, b) carete di fantasia, nel caso migliore.

non sono sabrina, fuochino.

IlPizzino. ha detto...

"tenteró di formulare frasi con il solo lessico primario"

Ritenta, sarai più fortunata:-p

Neopositivista ha detto...

E' lapalissiano che le critiche a Gentilini non riguardano la sua volontà di risolvere un problema di ordine pubblico legato ad un parcheggio utilizzato dagli scambisti.

Le critiche riguardano la sua affermazione "pulizia etnica dei culattoni".
Benché gli omosessuali non siano un'etnia (sono distribuiti in modo uniforme all'interno della specie umana nella misura del 5%), sul piano pratico il senso della frase è molto molto chiaro: eliminazione fisica degli omosessuali.
Operazione che anche quegli infami di Hitler e Stalin tentarono di fare.
E' una affermazione estremamente grave perché fornisce una giustificazione a quei criminali di omofobi violenti che si credono in diritto di poter aggredire fisicamente una persona solo e esclusivamente per il fatto che questa è omosessuale, anche se non ha fatto nulla.
Aggressioni che mi auguro vengano fortemente stigmatizzate dai gestori di questo blog.

Massimo ha detto...

Neopos. Sabrina, in altro commento, ha ricordato le iperboli.
Volete crocefiggere Gentilini per una iperbole ? Soprattutto quando serve per mettere il dito su un apiaga, cioè le pratiche sodomite svolte in pubblico ? Ben venga Gentilini e il suo ordine, perchè di Gentilini ce ne vorrebbe uno inogni comune, come sindaco, naturalmente.

Anonimo ha detto...

quella di sabrina è un'iperbole, quella di gentilini no. lui non ha parlato di "te l'ho detto mille volte", sta parlando di pulizia etnica, espressione e azione che hanno orrendi precedenti tutt'altro che esagerati. qualora non si tratti di un'idea concreta tipo quella di hitler (e non ditemi che esagero, perchè sappiamo bene che cosa ha fatto quell'individuo), e me lo auguro, si tratta di una scelta di termini priva di gusto, che non può essere totalmente casuale. gentilini, come ognuno di voi, sarebbe lietissimo di utilizzare i mezzi della pulizia etnica per liberarsi dai "culattoni". posso ricordare che è anticostituzionale o questo strano termine non lo trovate degno delle vostre delicate e politicamente scorrette orecchie?

Massimo ha detto...

"quella di sabrina è un'iperbole, quella di gentilini no": ma chi lo dice ? ome ho scritto in altro commento, vorreste imporre un unico pensiero, una unica idea, un unico lessico.
Sbagliato. Sbagliate.
Gentilini ha fatto benissimo ad usare termini forti per scuotere le coscienze, come dimostrano i commenti ai vari post che hanno affrontato l'argomento, perchè ha suonato la sveglia a chi è rimasto seduto in poltrona nonostante le offese che i vari gay pride hanno portato alla religione, agli uomini di chiesa e a tutti i credenti o, comunque, a tutti coloro che vedono nella chiesa un punto di riferimento.
Mi sembra poi che citiate in modo compulsivo la costituzione, per sentito dire e senza sapere che vi sono articoli che soccorrono le teorie dei due sessi (uomo e donna: tertium non datur) e della tutela della salute.
Come spesso accade dalle vostre parti citate la costituzione nelle parti che vi sembrano portare acqua al vostro mulino (e mi piacerebbe sapere dov'è che la costituzione vieta l'espressione iperbolica "pulizia etnica dei culattoni") e ignorate il resto.

Neopositivista ha detto...

Per il sig. Massimo.

Lei parla di offese alla chiesa cattolica.
In realtà, a parte situazioni particolari come il Gay Pride in cui alcuni usano slogan molto forti, nella normalità gli omosessuali non girano con un cartello di insulti verso la chiesa cattolica.
In secondo luogo, a con questo non voglio giustificare le offese, sono una reazione a chi si sente continuamente discriminato anche a causa delle parole pronunciate dalla chiesa cattolica che è intrinsecamente omofoba.
Infine le faccio notare che la chiesa cattolica, in modo strisciante e usando parole edulcorate ma non per questo meno gravi, fa esattamente la stessa cosa contro chi si discosta dalle sue posizioni.
Sfruttando l'amplificazione che le viene offerta giornalmente dai media (caso unico in Europa) getta fango su chiunque si permetta di dissentire, siano essi relativisti, donne che vogliono decidere del proprio corpo, omosessuali, malati terminali che vogliono decidere della propria vita, ecc.

Mi permetta una citazione:

Le religioni sono come le lucciole: per splendere hanno bisogno delle tenebre

Arthur Schopenhauer

Massimo ha detto...

Neopos, il gay pride rappresenta il sentimento profodno degli omofili, come dimostra il doppiopettista Grillini che, incurante della devastazione che potrebbe provocare l'arrivo a Bologna (città di 350.000) di un milione di persone, la propone come sede del gay pride del 28 giugno 2008.
Grillini si presenta in doppio petto, con un parlare educato, ma in pratica si schiera con chi si traveste da vescovo, insulta la religione di milioni di Italiani e vorrebbe esercitare le sue sordide pratiche in pubblico.
Quegli omosessuali che, invece, vivono con giusta sofferenza la loro condizione, non vanno in piazza e non propongono la propria città per simili piazzate.
La Chiesa esercita un magistero morale ed è suo obbligo informare i suoi fedeli su cosa ritiene bene e cosa male, perchè vi si adeguino e si comportino di conseguenza o cerchino di avvicinarsi a tale comportamento.
Schopenhauer può aver ragione se si interpreta la frase citata nel senso che la religione, lungi dall'essere un "oppio", è la luce che illumina là dove prima c'erano le tenebre :-)

Starsandbars ha detto...

Anche Cecchi Paone, che non si traveste da Vescovo, sta dimostrando un odio pertinace contro la Chiesa ma anche contro le Religioni, avvicinandosi sempre più a quella pasionaria della Margherita Hack ed alla sua setta di atei pesanti.

Neopositivista ha detto...

Per il sig. Massimo.

"Quegli omosessuali che, invece, vivono con giusta sofferenza la loro condizione"

Giusta sofferenza?

Perché mai un omosessuale che tiene un basso profilo dovrebbe essere necessariamente sofferente?
Ci sono milioni di omosessuali che vivono serenamente la propria omosessualità in privato fregandosene tranquillamente di chi non li accetta, esattamente come esistono milioni di omosessuali che vivono serenamente la propria omosessualità ma che invece protestano contro chi cerca di impedirgli di manifestarla in pubblico (e non intendo rapporti sessuali per strada, ma il semplice tenersi per mano o lo scambiarsi un bacio d'affetto, esattamente come fanno le coppie eterosessuali)

PS: Ho inviato diversi commenti su diversi post, ma non sono stati pubblicati. Già una volta sono stato, giustamente :-), ripreso per la mia fretta, ma mi chiedevo comunque se non sia stato offensivo in qualche modo. Nel qual caso chiedo scusa.

Massimo ha detto...

Ho molti dubbi che gli omosessuali vivano "serenamente" la loro condizione vista la rabbia che esprimono ...

C'erano due commenti in approvazione. Uno (questo) l'ho appena pubblicato. L'altro l'ho rifiutato perchè iniziava con una bestemmia (sia pur in dialetto).

Neopositivista ha detto...

Tengo a precisare che quello con la bestemmia non era mio!

Neopositivista ha detto...

Per il sig. Massimo.

Lei ha affermato "La Chiesa esercita un magistero morale ed è suo obbligo informare i suoi fedeli su cosa ritiene bene e cosa male, perché vi si adeguino e si comportino di conseguenza o cerchino di avvicinarsi a tale comportamento."

Il problema è che le imposizioni della chiesa cattolica non ricadono solo sui cattolici, ma vengono imposte a tutti i cittadini italiani, anche a quelli (orgogliosamente) non cattolici come me.

In questo paese la classe politica è vergognosamente succube del Vaticano (ovviamente per puro tornaconto elettorale), quindi i non cattolici vengono sottoposti ad una dittatura clericale.

Esempio banale.
Secondo la chiesa la vita è di Dio.
Bene, un cattolico ha tutto il diritto di decidere di morire aspettando la fine naturale, anche se questo comporta sofferenze atroci.
Però io cattolico non lo sono e ritengo che la mia vita sia ESCLUSIVAMENTE mia e non del loro Dio, quindi decido io se vale la pena continuare a vivere o meno.
Eppure la legge italiana mi impone la visione cattolica (rammento i carabinieri di guardia davanti alla casa di Nuvoli), io non sono più padrone di decidere della mia vita, anche se al loro Dio io non credo.
In uno stato che si definisce laico tutto ciò è VERGOGNOSO (a parte che definire laico un paese in cui gli edifici pubblici, mi perdoni il termine, sono "infestati" dai crocifissi è ridicolo)

Starsandbars ha detto...

Posso rispondere io, nel frattempo ?

Uno degli errori più vistosamente grossolani di chi vede nella Chiesa un pericolo incombente contro la Laicità dello Stato ( e non il Laicismo ateo e pesante alla Margherita Hack o alla Cecchi Paone) è di interessarsi poco alle cose di Chiesa. eppure Benedetto XVI, proprio salendo al Trono di Pietro ha ammonito pubblicamente i Cattolici a non temere se ci saranno defezioni od abbandoni nei prossimi anni, frutto del Relativismo dominante.
La Santa Chiesa NON vuole imporre nulla a nessuno, ma ricorda semplicemente Valori e Principi NON negoziabili a chi voglia aderire. La religione Cattolica NON è una Filosofia che può cambiare a seconda del momento storico. E men che meno è scienza.
Se la Chiesa fosse così potente nei confronti dello Stato Italiano, in Italia Divorzio ed Aborto non sarebbero passati.
Nondimeno chi pratica l' Aborto è in assoluto peccato mortale e la sua posizione è FUORI dalla Chiesa.

I Carabinieri di guardia non li ha certo mandati lo Stato del Vaticano (altrimenti sarebbero state Guardie Svizzere, per dirla con Prodi...).

"Infestati" dai Crocifissi ?

Ne ripasrleremo in punto di morte, come molti "conigli" Atei hanno desiderato baciare alla fine.

D' altronde può sempre lanciarlo dalle finestre come Adel Smith, no ?

Massimo ha detto...

Sappiamo da dove arriva il bestemmiatore ;-)

Stars ha risposto da Cattolico praticante, io risponderò da agnostico.

La Chiesa non "impone", ma il suo insegnamento influenza, esattamente come influenza la Massoneria o il Rotary o la CGIL.
Se si ritiene che la Chiesa influenzi di più, forse è anche perchè ha maggior credibilità di altre associazioni.
In uno Stato vigono delle regole, sennò ci sarebbe anarchia.
Le regole sono fissate dai cittadini tramite i loro rappresentanti.
Chi ha più rappresentanti influenza maggiormente la definizione di quelle regole.
Del resto se si ammette che la Chiesa influenzi le regole di uno stato, allora si ammette implicitamente che la maggioranza o una parte che crea maggioranza dei cittadini vogliano quelle regole perchè corrispondenti al loro sentimento.

Il Crocefisso io lo vedo come un simbolo della Cristianità, quindi di un qualcosa che trascende una singola religione per appartenere alle nostre radici che sono Romane e Cristiane.
Per questo mi piace che ci sia.
A maggior ragione è bene che ci sia oggi, quando in troppi ci si dimentica delel nostre radici, per sposare la causa a senso unico dell'accoglienza degli imigrati musulmani che, come ha scritto Stars nel suo blog: ci odiano per due motivi: 1)perchè siamo Cristiani, 2) perchè non lo siamo più :-)

Neopositivista ha detto...

Per il sig. Starsandbars

Lei afferma "La Santa Chiesa NON vuole imporre nulla a nessuno, ma ricorda semplicemente Valori e Principi NON negoziabili a chi voglia aderire."

Non sono per nulla d'accordo.
Il fatto che esistano divorzio e aborto non significa che la Chiesa non influenzi pesantemente la vita dei non cattolici in altri campi.

Penso al testamento biologico, su cui fanno leva perché addirittura non si legiferi, temendo che le persone possano ADDIRITTURA pretendere di decidere per loro stesse.

Penso alla legge sulla procreazione assistita, una legge che definire PESSIMA è un complimento, dove l'ideologia si è sostituita alla medicina.
Tanto per fare un esempio, l'obbligatorietà di impiantare sempre 3 embrioni, indipendentemente dal quadro clinico, aumenta enormemente il rischio di aborto spontaneo e il rischio di malformazioni nei feti.

Tutte cose imposte anche "a chi non vuole aderire" al cattolicesimo, imposizioni che avvengono attraverso le ingerenze del Vaticano nella politica italiana.

Per quanto riguarda i carabinieri, è ovvio che non sono stati mandati dal Vaticano, ma è il Vaticano ad aver imposto l'idea che una persona non è libera di rifiutare una terapia una volta intrapresa, come è successo nel caso di Nuvoli.

Sfortunatamente ho già sentito una volta il fiato della morte sul collo e le garantisco che Dio in quel momento non faceva minimamente parte dei miei pensieri.
Ed inoltre, eventualmente, perché dovrei sentirmi obbligato a rivolgermi proprio al Dio dei cattolici, e non invece a qualche altro Dio, visto che non ha nulla di speciale rispetto agli altri?

Le faccio una domanda, se mi permette: lei, come cattolico, come concilia l'idea che la vita sia di Dio con la pena di morte?
Mi rendo conto che in alcuni casi, come per la legittima difesa, l'omicidio sia giustificabile, ma ad un carcerato non più in grado di nuocere perché sarebbe lecito togliere la vita, se questa è di Dio, tanto che neppure il carcerato avrebbe il diritto di toglierla a se stesso?

Neopositivista ha detto...

Per il sig. Massimo

Lei afferma "Chi ha più rappresentanti influenza maggiormente la definizione di quelle regole."

Certamente, ma questo non implica che sia lecita la dittatura della maggioranza, ovvero che i cattolici possano imporre i loro dogmi ai non cattolici, sopratutto sulle questioni che riguardano la sfera intima e privata di ogni cittadino.

Immagini se la maggioranza dei cittadini decidesse che per legge è vietato criticare gli omosessuali. Benché io non abbia nulla contro l'omosessualità e non condivida molte delle vostre posizioni, difenderei vigorosamente la vostra libertà di opinione e di espressione.

Se mi permette due citazioni:

"Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo"
Evelyn Beatrice Hall (erroneamente attribuita a Voltaire)

"Se non credi alla libertà di espressione per i tuoi nemici, allora non credi affatto alla libertà di espressione"
Noam Chomsky

Francamente mi sembra assurdo che il crocifisso possa rappresentare l'occidente, perché la cultura occidentale è molto, ma MOLTO di più del semplice cristianesimo (che a mio avviso ha invece spesso danneggiato lo sviluppo culturale dell'occidente).
Per come la vedo io, è solo un pretesto come un altro della chiesa per imporre il proprio simbolo.
Non le sembrerebbe molto più sensato che in un'aula di tribunale, in una scuola, in un ospedale, in un seggio elettorale, fosse esposta la bandiera italiana, simbolo di tutti i cittadini italiani, invece che il simbolo di una dato religione?

Massimo ha detto...

I due commenti, ancorchè indirizzati a due persone, contengono lo stesso assunto: la presunta "dittatura" della Chiesa nelle vicende politiche italiane.
Un assunto che Stars da Cattolico praticante ed io da agnostico abbiamo argomentato non esserci.
Le leggi sono approvate da una maggioranza parlamentare che le ritiene buone. Quella sulla procreazione assistita è stata addirittura sottoposta a referendum e si è dimostrato come il tema non interessi la stragrande maggioranza dei cittadini, uscendo sonoramente battuto il tentativo di abrogarla.
E il fatto che oltre il 75% degli Italiani - alcuni scientemente come il sottoscritto, altri per totale disisteresse sul tema - non si sia recato a votare facendo miseramente fallire il referendum mostra che la legislazione ha regolato al meglio, secondo l'opinione della maggioranza parlamentare, un settore privo di regole e che tale regolamento sta bene agli Italiani.
Se ci fosse una supremazia della Chiesa che trascende le regole del raporto democratico, uscirebbero dal Vaticano degli ukase per imporre una legge, non per consigliare i fedeli ad un determinato comportamento anche nelle aule parlamentari, esattamente come fanno tutte le associazioni che hanno un interesse economico, morale, politico.
Mi sembra poi che il paragone con una legge che impedisse di "parlar male" degli omosessuali sia totalmente privo di fondamento. Della Chiesa si parla male, liberamente, anzi la satira colpisce più la nostra religione che quella musulmana (dico io: perchè gli islamici reagiscono a fatwa omicida).
La libertà di parola edi pensiero non è minimamente in discussione (ed è proprio dagli ambienti omofili che la si vorrebbe limitare adducendo pretesti "razzisti").
E non esiste alcuna dittatura delal maggioranza, perchè nel momento in cui si riconosce una maggioranza, si ammette che c'è una minoranza che ha avuto la possibilità di esprimere le sue opinioni (e nel caso della procreazione assistita con una copertura mediatica quasi totalitaria).
Del resto se non si accetta il principio dela maggioranza si cade nella dittatura della minoranza, che equivale all'anarchia, cioè al disfacimento della nostra società.

Neopositivista ha detto...

Per il sig. Massimo.

La sua implicazione, secondo cui il non raggiungimento del quorum al referendum significa che alla gente la legge piace così, è MOLTO azzardata.

La chiesa cattolica si è limitata a sfruttare l'astensionismo fisiologico (che in Italia è molto alto, dia una occhiata alla storia dei referendum italiani) per farlo fallire.

Il motivo, molto semplice, è che sapevano benissimo che se il quorum fosse stato raggiunto sarebbero stati stracciati (altrimenti avrebbero spinto a votare no).

Comunque, tutto ciò non toglie che quella è una vergognosa legge ideologica, in cui l'ideologia pretende di dire alla scienza come funziona la realtà (un po' come accadeva nel medioevo, in cui questo Pontefice, a mio avviso, cerca di riportarci) e la conseguente sofferenza per migliaia di coppie obbligate a sottoporsi a procedimenti assurdi in relazione al quadro clinico, oppure obbligate ad espatriare con costi enormi.

Massimo ha detto...

Ancora una volta mi mette in bocca parole non scritte. Sostengo infatti che quell'argomento non interessava gli Italiani che, pertanto, hanno confermato la legge, perchè andava bene così, non turbando il nostro vivere.
Se ci fossero stati dei motivi di interesse a cambiare avrebbero partecipato al voto.
Invece il suo assunto sulla vittoria degli abrogazionisti è totalmente azzardato, mancando ogni prova in merito e, anzi, appartenendo a quelle supposizioni che hanno portato Pannella e i suoi a pensare di vincere e, come i pifferi di montagna, andarono per suonare e furono suonati :-)

Neopositivista ha detto...

Per il sig. Massimo.

Le chiedo scusa se le ho dato l'impressione di volerle mettere in bocca parole non sue, non era mia intenzione.

Il mio assunto sulla vittoria degli abrogazionisti non è campato in aria, ma deriva da un banale calcolo.
Normalmente, quando un quesito referendario non riesce a coinvolgere la gente, si ha mediamente un quorum del 30% (come fu, ad esempio, nel 2003 e nel 2000). Ovvero il 70% della popolazione è disposto ad accettare che decida il rimanente 30%. Inoltre, non essendoci ragioni che possano far supporre ipotesi alternative (che andrebbero però dimostrate), si può tranquillamente assumere che in questo 70% vi sia una distribuzione di probabilità conforme alla distribuzione di probabilità di coloro che sono andati a votare.
Ora, nel 2005 ci fu un'affluenza del 25% con l'88% di favorevoli per i primi tre quesiti e il 77% per l'ultimo. Prendendo per buono il 70% come astensionismo fisiologico, rimane un 5% che possiamo supporre che avrebbe votato NO se non si fosse astenuto, quindi, rinormalizzando, si avrebbe avuto 73% di favorevoli per i primi tre quesiti e 64% per l'ultimo. Estendendo questo al rimanente 70%, che come detto ha distribuzione di probabilità equivalente a coloro che hanno votato, si ottiene che la maggior parte della gente NON è d'accordo con questa legge, e quindi al referendum avrebbe vinto il SI se tutti avessero votato, con conseguente pesante modifica della legge.

Vorrei farle una domanda, se mi permette: Lei, come agnostico, come riesce ad accettare una legge di forte impronta cattolica, che va a limitare la libertà di chi cattolico non è, e che ad esempio NON crede (come me) che l'embrione sia una persona?

IlPizzino. ha detto...

L'embrione non è una persona, ma vita in divenire, ciò sotto un profilo scientifico non è contestabile e la religione c'entra ben poco.

Massimo ha detto...

Numeri che rappresentano solo una supposizione, uguale a quella che sostiene che a votare sono andati solo i sostenitori della legge. :-)
Per cui, allo stato, possiamo affermare che il 75% è contrario all'abrogazione della legge e solo il 25 favorevole.
Il risultato concreto è, invece, che la legge è stata confermata.
E non è una legge "cattolica" ma di buon senso.
Una legge che, come tutte le leggi e le azioni dell'uomo, è migliorabile, ma che comunque va a coprire un settore prima lasciato all'anarchia.
Come agnostico rivendico il diritto di sostenere le stesse opinioni della Chiesa se collimano con le mie e di criticarla, senza animosità, quando afferma qualcosa che non condivido.

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Monsoreau ha già risposto in massima parte a quasi tutto.
Di mio aggiungo questo.

Io mi riferisco poi a chi alla morte si avvicina per gradi, e non d' improvviso. Dove tanti atei dalla bocca larga hanno poi tentennato.

Quanto al "Dio" che non è uno dei tanti Dei , ma l' Unico Dio Creatore e Padre, è l' unico che parla di Risurrezione.Se non è speciale... Mi creda, io ho fatto ritorno al Cristo dopo una ricerca spirituale di comparazione delle varie Religioni, come insegna il mio maestro Mircea Eliade. Ebbene, la Mia Religione, per questa certezza che offre, e non promette, non è paragonabile a nessuna. Ma proprio per questo non la imponiamo a nessuno, ma invitiamo alla scoperta di Gesù, certi della unicità del Messaggio.

Pena di morte.

Anche qui la Chiesa raccoglie il Messaggio del Cristo, che invita a dare a Cesare quel che di Cesare. E se uno Stato, in casi di estrema necessità usa la pena capitale per periodi estremamente violenti nei quali rappresenti deterrente, ebbene la riteniamo lecita.