giovedì 16 agosto 2007

Ipocrisia omofila

I due front runners democratici per la nomination alle presidenziali del novembre 2008, Obama e la moglie di Clinton, nel corso di un dibattito si sono dichiarati favorevoli alle unioni omosessuali, ma non al matrimonio e all’adozione.
I due soggetti sono alla caccia di voti da parte delle lobbies in grado di spostarne e da qui la dichiarazione che cerca di salvare capra e cavoli.
Da un lato una lisciata agli omosessuali, dall’altra una assicurazione nei confronti degli elettori contrari a considerare normale l’omosessualità.
E’ il capolavoro di una ipocrisia spicciola che non rappresenta certo l’opinione di due persone che, per il ruolo cui ambirebbero, dovrebbero essere considerate intelligenti.
Non sfugge a nessuno, infatti che se si considera normale l’omosessualità, se si sostengono i “diritti” (molto presunti) degli omosessuali in quanto tali, non ci deve essere alcun “ma”: devono dichiararsi favorevoli tout court acchè gli omosessuali possano sposarsi con il matrimonio (e non solo una “unione”) e possano adottare.
Se, invece, si pone un “ma” (sì alle unioni, ma non al matrimonio e alle adozioni) allora è evidente che la situazione degli omosessuali non è considerata tanto normale, quindi perché legiferare anche solo per mettere il timbro a “unioni” su qualcosa che non si considera meritevole di tutela ?
Non ci sono terze vie (neppure in Italia nonostante sia al lavoro una fantasia galoppante nell'inventare acronimi che mascherano solo la verità).
O l’omosessualità è considerata uno stato normale della persona e allora gli affiliati omofili hanno l’obbligo di sostenere la piena integrazione legislativa nel matrimonio e nelle adozioni.
Oppure la reclamata normalità non c’è, allora non vi è alcun pregio per soluzioni bizantine, articolate su aspetti nominalistici e le leggi esistenti sono da confermare, senza alcuna previsione di unioni – in qualsiasi modo chiamate – tra omosessuali.

30 commenti:

Lo PseudoSauro ha detto...

Io vedo una certa differenza tra l'omosessualita' pratica e quella ideologica. A detta di molte persone che praticano davvero l'omosessualita' per "scelta", ovvero perche' si divertono di piu' con le persone dello stesso sesso, i fautori dell'omologazione sono davvero quattro gatti mentalmente disturbati, quindi un'esigua minoranza nella minoranza. Naturalmente, anche ove si emendasse ogni idea di "disturbo psichico" resterebbe il fatto che e' l'edonismo a svilire la relazione tra persone in cotal modo. La normalizzazione dell'omosessualita' rende la societa' omosessualizzata, non "piu' libera" e una societa' omosessualizzata e' una societa' problematica. Estremizzando: una volta che il modello di Jack The Ripper venisse normalizzato non tutti diverrebbero squartatori, ma gli assassini seriali aumenterebbero a dismisura e, cio' che piu' conta, l'assassinio diverrebbe un'opzione tra le altre o una "libera scelta individuale". Ovviamente il concetto stesso d'individuo finisce per escludere quello di societa', quindi una societa' di individui e' un'idiozia alla quale puo' credere solo l' "uomo moderno".

Massimo ha detto...

Otima e pertinente integrazione, Sauro.
Io rilevo che, solitamente loquaci, gli omofili che commentano questo blog qui non hanno scritto nulla. Forse temono che ogni affermazione possa essere usata contro di loro ?
Eppure la domanda è semplice: se considerate "normale" l'omosessualità perchè accettate la riduttiva proposta di pacs, cus,dico e non pretendete vero e proprio matrimonio e il diritto all'adozione ?
Ma probabilmente sono in vacanza ...

Anonimo ha detto...

Trovo questo blog molto interessante e stimolante al confronto.
Io sono omosessuale, ma non sono qui per imporre la mia visione del mondo o vengo qui a pretendere comprensione suscitando pietà alcuna.
Mi reputo una persona assolutamente normale, con la quale si può parlare liberamente.
Detto ciò: vi posso spiegare il mio punto di vista.
In primis capisco lo stato di preoccupazione, che una condizione diversificata potrebbe portare nell’integrazione di personalità che non possono concorrere all’aumento di vite sul suolo nazionale, è risaputo che lo status di conservazione della specie è un istinto indispensabile e giustamente tutelato.
Purtroppo, omosessuali non si diventa o si sceglie di diventare, si nasce e si è. Vi potranno raccontare un sacco di studi tutti più o meno confutabili, almeno con l’attuale scienza e psicologia, ma non credo sia questo il punto che preoccupa.
Se avessi potuto scegliere sarei semplicemente una donna, con una famiglia. Ma l’amore che mi spinge verso un’altra donna non lo posso cancellare e nemmeno ignorare, rischierei come in passato di ledere il mio equilibrio e benessere imponendomi un “canone” sessuale che non mi appartiene, oltre che ferendo l’uomo con cui credevo di poter condividere la mia vita.
L’uomo va tutelato in ogni sua inclinazione, anche sessuale, questo secondo la legge.
Per questo sono favorevole ai matrimoni, ma non alle adozioni.
Sembro controcorrente, rispetto alla maggior parte degli omosessuali, ma non posso essere cieca, ottusa oppure egoista.
Le adozioni, sono un carattere delicato della faccenda “omosessualità” perché coinvolgono vite che ci piaccia o no (a noi omosessuali per primi) devono poi affrontare la società.
Io non vorrei mai, che i miei figli, affrontassero il razzismo, l’omofobia, come l’ho vissuta io sulla mia pelle e la mia compagna mi appoggia.
Il male, e le violenze psicologiche, a cui noi tutti omosessuali siamo costretti a rispondere.
Quando la società, sarà più distesa, i tempi saranno maturi, sarò ben lieta di abbracciare un figlio, ma con l’omofobia dilagante del nostro paese, purtroppo c’è poca scelta.

Massimo ha detto...

Se il tono degli omosessuali fosse sempre di questo tenore, è probabile che questo blog non avrebbe mai visto la luce. :-)
Peccato che per una civile obiezione ve ne siano sempre due (anche in questo momento ho visto un commento, ovviamente rifiutato, alquanto sopra le righe ... ed è un eufemismo !) che rappresentano in pieno le tonalità da gay pride.
Detto questo vengo ad una breve replica.
Studi scientifici e psicologici possono contenere tutto e il suo contrario, a dimostrazione della fallibilità della scienza.
Soprattutto là dove non vi sono prove provate.
Prendo atto della ambizione ad avere un figlio, che non potrebbe essere però altro che un figlio adottivo o, comunque, proprio solo al 50% fra la nostra interlocutrice e la sua compagna.
E questo è già un limite fortissimo, indipendentemente dall'aspetto riproduttivo, a considerare di pregio un matrimonio omosessuale.
Ma ritorno alla questione di base. Se si considera che l'omosessualità è uno stato normale della persona, non è possibile accettare tappe intermedie che sanno solo di tentativo di circuire l'opinione pubblica, palesemente contraria.
E' la pretesa ad una equiparazione che non appartiene alla natura delle cose che spinge ad una reazione, non un pregiudizio "omofobo" o "razzista".
Scommetterei sul fatto che se venissero a cessare i gay pride e le pretese di riconoscimenti legislativi agli omosessuali in quanto tali, si tornerebbe ad una situazione più tranquilla, per tutti (e questo blog chiuderebbe immediatamente :-).

Anonimo ha detto...

Sono felice che Lei abbia accolto con serenità il mio punto di vista.
Per inteso io parlo per quella minoranza di omosessuali, che hanno voglia solo di serenità, di essere integrati senza molte pretese.
Per intenderci, utilizzando un gergo molto banale, di poter semplicemente tutelare legalmente il proprio compagno\a, in materia sanitaria e pensionistica. Temi assolutamente laici, che coinvolgono solo i medesimi interlocutori e non coinvolgono nessun altro individuo.
Temi che sono già vigenti (per quanto la mia informazione legislativa sia, assai limitata) anche per gli stranieri.
Per quanto riguarda il matrimonio, intendevo matrimonio laico. Una sorta di contratto sociale. Non pretendo, e non voglio, andare contro il codice ecclesiastico in quanto tale proprio perchè non credo nelle ingerenze cattoliche negli affari legislativi ma sono convinta anche del contrario.

Per quanto riguarda il figlio, si Lei ha colto esattamente il punto che mi sono dimenticata di integrare, presa dalla foga di commentare.
Oltre che non un prodotto biologico totale, sono convinta che il benessere e la serenità dei bambini vengano prima di ogni desiderio egoistico, non bisogna forzare i tempi.

Credo nei Gay Pride, li vedo come una sorta di rivendicazione, verso quelle persone che qui con piacere non ho avuto il "piacere" di vedere, persone che sono altamente omofobe e pericolose... è un mezzo per sottolineare che il razzismo è forte e persone che sono liberissime di dire: "ma vai a casa lesbica e brucia" sono altrettanto libere di nuocere al punto di uccidere.
Ma su questo punto credo di divagare fuori tema.

Massimo ha detto...

Purtroppo è l'essenza del gay pride che porta a considerare "omofobi" tutti coloro che non sono d'accordo con una legislazione che imponga regole a favore degli omosessuali (e solo di loro, quando una legislazione dovrebbe avere una valenza generale).
Ma è appena mattina e mi riservo di ampliare la risposta nel tardo pomeriggio, anche perchè avrei qualcosa di dire sul "contratto sociale", sul matrimonio, su successione e pensioni ... :-)

Anonimo ha detto...

Esattamente una legge a valenza generale, allora perchè escludere anche conviventi del medesimo sesso?
La differenza?
Anche io mi ritrovo un mutuo da pagare, un lavoro che mi occupa larga parte della mia giornata, i soldi che non bastano alla fine del mese mi tocca fare gli straordinari.
E così la mia compagna.
E' capitato, quando è avvenuto un incidente, che il medico non mi dicesse nemmeno le sue condizioni di salute, semplicemente perchè non ero legalmente riconosciuta come un suo famigliare, nonostante i quindici anni di convivenza.
E questo avviene per i conviventi anche di tipo eterosessuale.
Ora... se la legge ha valenza generale, perchè privare le coppie che fanno la scelta di non sposarsi (si dice così?) o perchè non possono, negare anche quei piccoli diritti che sono segno non solo di tolleranza, ma anche di modernità?

Mi sembrano ingiustizie, non pensate che la diversità, anche omosessuale, possa essere anche una ricchezza culurale e una pluralità di punti di vista per arricchire la società? e non solo per darvi ulteriori problemi?

Certo se poi tutti i gay, corressero nudi sopra i carri dei gay Pride si.... condivido in parte il Suo pensiero su questo punto di vista.

Massimo ha detto...

Completare la risposta di stamane serve anche a replicare alcommento del pomeriggio.
Successione e pensione.
Ci sono delel regole, che servono per trasferire il patrimonio in ambito famigliare. A me sembra giusto. Introdurre una normativa, appositamente fatta per una limitatissima categoria di persone, significherebbe disperdere quel patrimonio, sicuramente in spregio alla volontà di chi lo ha messo assieme, violando tutti i legami di sabgue. Per questo la nostra legge consente di disporre in modo limitato del proprio patrimonio, con il testamento, riservando comunque una quota di legittima.
Ecco che, in caso di convivenza, c'è la possibilità di trasferire non tutto, ma solo una parte del patrimonio al convivente che non ha vincoli di parentela o matrimonio.
Pensione. Anche qui. estendere un sistema di reversibilità implica un intervento pubblico che va a creare oneri sul bilancio dello stato, pagati da tutti, per soddisfare una limitatissima percentuale di persone.
E se ogni categoria chiedesse altrettanto ?
Perchè qualunque gruppo, ritrovandosi unito da qualche elemento, potrebbe accampare pretese di legislazione ad hoc.
Convivenza eterosessuale. Nessuno impedisce di avvalersi delle leggi esistenti. Anzi una legtislazione che consentisse privilegi ai conviventi potrebbe indurre in tentazione chi volesse mantenere i piedi in due staffe. Da una parte, magari - come accade spesso - tante donne che, separate, fanno ostruzionismo per mantenere diritti ereditari e, dall'altra beneficiare di ogni vantaggio del matrimonio senza dover completare con il divorzio la loro seprazione e quindi sposarsi nuovamente. Una coppia eterosessuale non ha impedimenti ad usufruire del matrimonio con tutti i diritti e doveri che ne conseguono, quindi non può aver pregio una legislazione che istituisca un matrimonio di serie "b", visto che chi non si sposa sa benissimo quali diritti e quali doveri ha e rinuncia ad avere quelli che derivano dal matrimonio.
E qui tornamo al punto di partenza: quale pregio giuridico, quindi sociale, può avere una unione tra omosessuali ?
E' giusto legiferare per una minoranza, con oneri a carico di tutti per soddisfare una esigenza circoscritta ?
E sarebbe giusto negare analoghe legislazioni per tutte le minoranze (più o meno consistenti non ha importanza) che lo chiedessero in base a caratteristiche comuni ?
E non si arriverebbe all'anarchia, cioè alla disgregazione della nostra società e alla fine della nostra civiltà ?

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Gentile Sig. ra (????),

innanzitutto La ringrazio per il tono civile con il quale Lei è entrata in questo Blog: come non essere d' accordo con Massimo quando afferma che se tutti gli omosessuali fossero come Lei, questo blog non sarebbe mai nato, ed io mi occuperei nel mio di politica, Religione e storia, che preferisco.

Sappiamo però, io e Lei, che non è così, ed i continui attacchi, non solo da parte degli omosessuali, ma anche dei virulenti omofili, non solo durante il Gay Pride, tristi sfilate da avanspettacolo assai volgare, attacchi, dicevo,cui la Chiesa è soggetta ultimamente ne sono la dimostrazione. Dove Preti vengono calunniati, nella speranza che poi, di quel venticello qualcosa rimanga. Dove una pseudo-arte usa la bestemmia più becera e volgare pur di apparire in un mondo dove l' apparenza è tutto. Dove certi televenditori di scienza neofiti come Cecchi Paone dimostrano un odio senza pari. Neofiti che dimostrano quanto non sia vero l' assunto che omosessuali (o bisessuali, come Freud vorrebbe imporre...)si nasca. Le aggiungo il caso di Zeffirelli, che recentemente ha dichiarato di esserlo diventato a causa del trauma avuto da un aborto che una sua compagna fece a sua insaputa.

Mi spiace poi contraddirLa (padronissima Lei di non essere d' accordo, ma quello che pensa di nutrire per la sua amica, ma da Cattolico non posso giudicare Amore, ma solo parvenza od infatuazione.

E non vedo poi tutta questa omofobia intorno. Per anni, per secoli, coloro che hanno voluto peccare (mi spiace) con il proprio corpo con atti non atti (mi piace questa leggera licenza linguistica...) alla Procreazione non sono stati oggetti di persecuzione. Oscar Wilde, sebbene condannato, fu sempre accettato nella società inglese. Luchino Visconti non ebbe problema alcuno, a differenza di Pasolini mal accetto dai comunisti. Paolo Poli ha continuato a travestirsi in TV, e casomai qualche problema lo ha avuto perchè non di sinistra.
Raymond Burr ha interpretato per anni Perry Mason. Lolita Lipitcka ha continuato a dipingere. Florinda Bolkan non è stata cacciata dal mondo del cinema. La moglie di Roosevelt continuava aportare i pantaloni in casa ed ad influenzare la Casa Bianca.Jean Marais ha continuato ad essere Fantomas mentre frequentava Cocteau.E nessuno contestò Djaghilev e Niijnsky non furono cacciati dal Balletto di Mosca.

Anzi, in alcuni campi dove l' omosessualità è considerata un pregio, c' è stata spesso diffidenza e emarginazione degli eterosessuali.

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Ineccepibile poi la risposta di Massimo dal punto di vista giuridico. Aggiungo,come cattolico, che un ulteriore pericolo è, per la Civiltà Occidentale , a tasso di procreazione zero, di essere soppiantata da immigrati da altri paesi dove l'omosessualità è molto più malvista, e punita con la morte.
Ma non mi sembra che i vari omofili si siano mobilitati per impedire l' estradizione dall' Inghilterra all' Iran di una lesbica.

Sempre come Cattolico (ma Lei non sarà d' accordo con me), Le rammento che il fine del Maligno, che odia l'Uomo, è di distruggere l' Umanità, non solo di corromperla; anche non facendo nascere più figli, grazie all' omosessualià e la distruzione della Famiglia Tradizionale, che è e deve essere fatta solo di Marito, Moglie e Figli.

Mi sembra infine di potermi lamentare con Lei,persona fin qui degnissima e civilissima, del comportamento non solo degli omosessuali, ma anche dei tanti liberal/libertari omofili che gridano: "dagli all' omofobo" quando incrociano persone come noi che non la pensano in modo politicamente corretto.

Quanto poi all' elogio della modernità, capirà che uno con questi 2 nick non potrà mai concordare con l' equazione: Modernità=Destino dell' Uomo.

Anonimo ha detto...

La ringrazio per la sua argomentazione, provvedo a contraddirla però su alcuni punti, non me ne voglia.

L'omofobia periscolosa esiste basti consulatare il sito Omofobia.it per recipere alcune delle violente persecuzioni a cui siamo sottoposti nel nostro paese, reputo che per poter raggiungere l'obbiettività bisogna anche prima interessarsi non solo della sfera di appartenenza ma anche della realtà diametralmete opposta.

In Italia le associazioni Gay, si sono mosse per prime verso la giovane ragazza (sembra che usi l'aggettivo lesbica per punirla del fatto tale) e si sta facendo ancora molto, soprattutto il parlamente europeo sbandierando di buon grando la carta dei diritti umani (inutile ricordare che l'Inghilterra, se non pecco di ignoranza, ne faccia parte a livello comunitario anche se non monetario).

La Chiesa se non erro, non si è mai mobilitata per questioni di questo tipo...

Nel nostro paese le ingerenze della Chiesa cattolica, unico caso nel mondo, vanno oltre i propri fedeli, imponendo una logica di pensiero (mi scusi ma le nostre vedute sono assai diverse) anche a chi non è fedele ai suddetti modelli. Credo di poter rifiutare trattamenti terapeutici, o di aver il diritto di disporre del mio corpo senza per questo chiedere permesso di morire, quando reputo che la mia vita non sia più degna di essere chiamata tale.
O di amare chi ritengo parte dei miei sentimenti.
Sembra in questo blog, che ci si dimentichi troppo spesso dell'Umanità degli omosessuali, ed è un condizionamento insensato anche per tutti gli eterosessuali che sono costretti a mascherare i propri sentimenti in virtù di una mentalità nel mondo Occidentale superate da tempo.

Io non sono cattolica per la mia sessualità, ma non lo sono perchè sono donna.
Il semplice fatto che la Chiesa cattolica mi reputi peccatrice, solo per il fatto puramente allegorico di essere matrice del peccato originale e subordinata al mondo misogino non l'ho mai accettato.
Esistono periodi nella storia che rappresentano una transizione sociale, si è passati da una società matriarcale ad una patriarcale... e si sta approdando ad una società androgina dove i due sessi (maschile e femminile) sono in "perfetto" equilibrio.
La Chiesa se vuole continuare ad essere portatrice di valori, e non solo di dogmi, dovrebbe scendere nel mondo reale e guardare con occhi e cuore aperti verso il mondo che cambia. Ricorderà sicuramente la questione del preservativo e dell'aids. Dopo il feroce accanimento cattolico verso il preservativo il contagio della malattia è aumentato in maniera esponenziale.
(questo è il mio punto di vista, ma non sono qui per imporlo a nessuno, perchè rispetto profondamente il credo di ogni persona)

Lei dice che il mio non è amore, secondo quali canoni lo afferma?
Non credo che Lei sia a conoscenza della mia vita privata, e possa giudicare su basi di teorie assolutiste dogmatiche e assolutamente prive di fondamento in un concetto laico quali possano essere i sentimenti e la società.
Se vuole farmi un discorso religioso, accetto il suo punto di vista, ma non lo condivido.
(Le scuse sono accettate, ma si informi sulla realtà quotidiana degli omosessuali e non guardi solo i Gay Pride o i luoghi di prostituzione... Lei si perde un intero mondo che guarda caso, è assai simile al proprio)

Ora, parlando di legislazione, i pacs, dico, e compagnia bella... non sono matrimoni di serie b. Sono prese di posizione per tutelare cittadini italiani che hanno scelto uno stile di vita consono alle proprie inclinazioni naturali, devo ricordare per esempio che in materia pensionistica lo stato non fa differenza fra lavoratori eterosessuali o lavoratori omosessuali? Allora perchè eterosessuali dovrebbero farlo nei nostri confronti? Concorriamo anche noi alla spesa pubblica... al mantenimento delle scuole in cui potreste un giorno mandare i vostri figli...

Quando una cosa non si comprende si finisce per ucciderla, invece che conoscerla.

(perdonate la fretta, ma il tempo a disposizione per questo intervento era limitato)

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Dunque, Gentile sig.ra.

Vedo che alla prima parte della mia replica non ha risposto, e ciò è male;ignorare che la Chiesa Cattolica sia sotto attacco da parte dei potentati omosessuali e omofili non è certo una bella cosa rasserenante, dato che questi attacchi sono molto di più che certe mascherate nei cortei da Cages aux Folles di quintordine. Certe mostre indegne, certe rappresentazioni blasfeme sono ormai all' ordine del giorno.
Ma Noi Cattolici abbiamo le spalle larghe...

Gli esempi che le ho fatto, e potrei farne cento e cento ancora, dimostrano che non esiste omofobia se non quella alimentata dalle estremizzazioni e dalle rivendicazioni inattuabili che gli omosessuali hanno incrementato negli ultimi anni.
Lei in basso scrive una frase che fa pensare che il sottoscritto ignori completamente il mondo omosessuale.
Non è così: per anni sono andato in vacanza a Capri: non ho mai visto la foltissima comunità di invertiti creare problemi; nè tanto più pretendere di baciarsi lungo strade frequentate da bambini. Oltretutto per motivi di lavoro sono da sempre a contatto con arredatori ed architetti. Molti di questi omosessuali, ma molto, molto discreti.

Lei poi prima fa alcune affermazioni dalle quali risulterebbe non essere una militante. Ma poi mi segnala "omofobia.it" e parla di associazioni "gay" (termine che non mi piace, come ho spesso scritto...). Mi pare un po' una contraddizione, anche perchè qui non si tratta di salvare una lesbica (e mi conceda di usare tutti i termini consentiti dal dizionario: ho già perso troppo tempo giorni addietro a cercar di spiegare la perfetta lecità di termini come invertito e pederasta...), ma come persona condannata non per crimini efferati, cioè passibili di Pena di Morte.
Il fatto stesso che sia stato io il primo a parlarne, significa che la Chiesa si sta muovendo, contrariamente a quello che Lei afferma. Così come si muove anche per salvare altri condannati a morte dal regime di Teheran, indipendentemente da sesso e religione. Solo che la Chiesa non si muove con clamore, lustrini e paillettes.

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

In effetti poi , mi spiace dirlo, improvvisamente usa toni e parole da militante.Non solo militante omosessuale, ma anche femminista, ma un femminismo proprio vecchio e stantio, di quello che tanti danni (poi vedremo...)ha generato negli ultimi anni.
Ed anche militante anticlericale, mi spiace. Nonostante i vari interventi di Massimo, agnostico e laico, siano stati improntati alla dimostrazione della laicità dello stato italiano, e dunque interventi forse più credibili dei miei, Cattolico Praticante e Tradizionale, lei usa termini come "ingerenza dellla Chiesa Cattolica(addirittura unico caso al mondo...)" "imponendo una logica di pensiero anche a chi non è fedele". Scusi se la fermo: siamo forse in una Teocrazia ? E' tornato il Papa Re (magari, direi io, ma solo per il Lazio senza Rieti, non si spaventi...)??? A Montecitorio siede Mazarino ?

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Ed ecco un altro affondo da vetero femminista:
"Io non sono cattolica per la mia sessualità, ma non lo sono perchè sono donna."
"Il semplice fatto che la Chiesa cattolica mi reputi peccatrice, solo per il fatto puramente allegorico di essere matrice del peccato originale e subordinata al mondo misogino non l'ho mai accettato.".

La stoppo ancora: ma Lei conosce la Madonna e le Sue Iconografie ? Conosce le Profezie del Vecchio Testamento e le Rivelazioni dell' Apocalisse ?
Conosce il Sacro Rosario, tutto dedicato al Culto Mariano ?
Sa qual' è l' unica persona che è in Paradiso, per la Chiesa Cattolica, con il proprio Corpo Mortale Adssunto al Cielo ? Conosce chi fu esente dal Peccato Originale ? Maria, ossia l' Immacolata Concezione ?
Ed ancora, conosce le parole dell' Apostolo Paolo che dicono. "Per la disobbedienza di UNO SOLO, tutti sono stati costituiti peccatori (...) Come a causa di un solo UOMO il peccato è entrato nel mondo e con il peccato la morte,così anche la morte ha raggiunto tutti gli uomini, perchè tutti hanno peccato" (Rm 5, 19 e 12).
Dunque dove sussiste tale "MISOGINIA" ?

Veniamo poi al Suo Relativismo.
La chiesa non è una Filosofia, uno stile di vita, una moda: non può cambiare la Propria Fede per fare piacere agli altri. E' vero il contrario: chi si dichiara Cattolico, è tenuto ad accettare i Nostri Valori. Chi non lo è, pace. Fatti suoi. Non facciamo proseltismo spiccio, la Fede non è un dentrifricio oppure un formaggino. Se il mondo cambia ( e per me in peggio), a causa anche del Relativismo, Noi non possiamo recedere dagli insegnamenti del Cristo per piacere al mondo. Tanto più che il Regno di Cristo non appartiene a questo mondo.

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

AMORE.

Non giudico in base "teorie assolutiste e dogmatiche". Giudico dalla tristezza interiore degli omosessuali che conosco, non militanti, ma semplici persone consce ( e confesse) di non essere in grado di amare una persona secondo natura . E secondo natura procreare.


Quanto alla parte legislativa, Massimo, che è avvocato, si è più volte espresso...

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Infine, l' AIDS.

Chi è più responsabile del contagio, la Chiesa Cattolica che raccomanda Fedeltà e /o Castità o la comunita omosessuale maschile (americana per la maggior parte)che negli anni ottanta ha praticato con orgoglio promiscuità e cambio frenetico di partner (Cruising, conosce ?), sempre senza preservativo per una sfida alla morte ? Con molti infettati untori coscenti e volenti ?

Massimo ha detto...

Chiamato in causa ribadisco.
Il matrimonio, civile, esiste ed compiutamente regolato nei suoi diritti e dovere e vi posono accedere tutte le coppie, anche divorziate (e il divorzio lo si ottiene con una notevole facilità, ostruzionismo a parte del coniuge e il più delle volte tale ostruzionismo promana dalle donne e non dagliuomini ... e questo per rispondere all'animo"femminista" di Stefania (mi consente di chiamarla con questonome di fantasia ?:-).
Quindi è del tutto inutile produrre una sovrapposizione legislativa pe run matrimonio con meno diritti e meno doveri.
Per le coppie omosessuali, come abbiamo detto, non esiste pregio giuridico, sociale e civile, per promuovere tale legge, così come uno stato non può inseguire tutte le velleità di ogni singola minoranza.
Sul femminismo ... Stars ha scritto un bel post, mentre sulla lesbica iraniana è intervenuto Stars&Stripes, sia pure per concetti generali e non sul caso specifico.
Che altro dire ?
La Chiesa.
Non capisco questa ostilità preconcetta.
Non sempre la Chiesa rappresenta compiutamente quel che vorremmo che fosse, ma se è lì, da duemila anni, forse qualche ragione, qualche "forte" ragione ci sarà. E non è solo una ragione derivante dal "potere" esercitato.

Anonimo ha detto...

Gentili Signori, mi permetto di rispondere a molti punti da voi riportati.
Mi fa sorridere che voi mi abbiate attribuito lo “stemma” di femminista e militante, solo per aver espresso un forte dissenso alla Chiesa Cattolica.
Ma passo a questioni più serie:

Innanzitutto Stars ha ragione nel dire che la Chiesa sia stata oggetto di minacce da parte di una frangia estrema del panorama politico italiano.
Vero anche che la Chiesa e la sua fede siano state oggetto di contestazioni più o meno oggettive, ma questo non vuol dire che tutti gli omosessuali siano interessati e volenterosi a distruggere il messaggio della Chiesa.
Come ho sottolineato in un intervento, che non ho visto pubblicato, noi omosessuali o stranieri non possiamo essere il capro espiatorio delle cose malsane che girano in questo mondo.
Basti vedere che il crollo delle nascite non è dovuto al femminismo, ma al fatto che in Italia, le famiglie numerose non solo non vengono aiutate ma mancano i fondi per sostenerle, cosa che in paesi come Norvegia, Svezia, Francia, Germania e molti avviene ormai da moltissimi anni con un incremento di nascite interessante.
Sottolineo che questi paesi, hanno anche forme di tutela per le coppie omosessuali e che i divorzi non sono diminuiti ma sono aumentati i matrimoni tradizionali (per intenderci quelli fra uomo e donna in ambiente religioso).
Cosa che non è stata considerata invece è la natura del sito Omofobia.it e dell’intervento del parlamento Europeo.

Lei mi parla di Capri, ma in Europa cosa cambia mi scusi? E’ chiaro che nemmeno io e la mia compagna ci permetteremmo di baciarci in un parco giochi o in un luogo affollato o nei pressi di una chiesa.
Mi scusi, ma credo che lei confonda, le manifestazioni simboliche con quella che è la vera realtà omosessuale. O sbaglio? Non mi è molto chiaro il suo punto di vista.
Parla di discrezione… posso sapere cosa intende per discrezione?

Poi per quanto riguarda la sfortunata ragazza iraniana, vorrei sapere in concreto cosa la Chiesa stia facendo, perché ne sono assolutamente disinformata. Se mi da materiale oggettivo nel quale posso reperire nello specifico del caso, ne sarei felice anche di ritirare le accuse sulla immobilità della Chiesa nelle questioni sociali, ma fino ad allora resto della mia posizione.
Per incidere in Iran sono stati impiccati altri 6 omosessuali, nonostante l’intervento di tutte le associazioni umanitarie gay e anche politiche. Ma non mi risulta che la Chiesa si sia mobilitata, o sbaglio?

Mi dispiace che lei nei miei toni, in una discussione assolutamente pacifica, veda una militante.
Solo perché mostro disappunto sul Suo punto di vista, non credo che sia nella posizione di giudicare la mia persona.
Resta il fatto oggettivo, che la chiesa in questione politiche o sociali imponga (mi consenta ma non sono la prima a dirlo e non solo nell’ambiente italiano, ma anche estero) la propria etica.
Giusto per i credenti, ma per chi non è credente?
Certo che sono informata del culto mariano, avendo studiato in accademia teologia comparata.
E non mi ripeto, sono atea e credo fortemente nella misoginia della Chiesa Cattolica. Badi che non sto criticando la fede del culto. Parlo di questioni meramente materiali e sociali, come la questione del monachesimo femminile o il divieto di contrarre matrimonio da parte degli esercenti della fede, o molto più precisamente delle incongruenze della fede nella storia, nella politica e nell’immaginario collettivo.
Ma Le ripeto, non sono qui per cambiare i modelli ecclesiastici e mai mi permetterei, proprio perché rispetto la fede etica che mi ha permesso di credere in alcuni valori, ma storicamente mi ha deluso al punto di rifiutarla.
Sono d’accordo, quando Lei afferma che la questione della fede e dei modelli ecclesiastici non siano barattabili con questioni di comodo, ma non conviene con me che già la Chiesa abbia riconosciuto errori atroci? Come le persecuzioni, o le torture ad eretici per citare un esempio “banalissimo”?

Lei giudica? Perché si arroga tale compito mio gentile interlocutore?
Ma al di là di questo, amare secondo natura… certo perché lei vede l’amore omosessuale immorale ed innaturale ed è per questo che non ne apprezza le similitudini con l’amore eterosessuale.
Ma sono punti di vista, non credo che lei possa giudicare, tuttavia, i sentimenti intimi di ogni persona.
Io di una cosa sono militante, della memoria degli orrori della storia e dei sentimenti che spesso vengono dimenticati anche solo per la paura di scoprirli.
Ci terrei molto a conoscere il Suo pensiero al riguardo di questo ultimo punto.

Ora, mi rivolgo al Signor Massimo. Se non erro, nei miei pochi anni di studi giuridici, un articolo della nostra costituzione (il terzo se non ricordo male), afferma il divieto di alcuna discriminazione in materia sessuale, religiosa, ecc… per il nostro paese.
Ora Lei afferma che non si può tutelare una minoranza che comprende quasi il 5% della popolazione italiana.
Anche in virtù della nostra legislatura il nostro ordinamento dovrebbe permettere in materie legali di poter permettere a tutti (senza discriminazione) di poter tutelare il nostro patner.
Sul femminismo, mi dovrei informare, e da quanto ho letto posso tranquillamente dissentire, ma lo farò quando avrò i documenti per farlo.
Per quanto riguarda la Chiesa credo di essermi espressa, già in maniera esauriente nella parte precedente del mio intervento.
Per il nome di fantasia, non si preoccupi, il mio nome è Chiara.

Anonimo ha detto...

Dimenticavo la questione Aids. Se la mette su questo piano, allora potremmo parlare anche della pedofilia religiosa?
Sono questioni che non rientrano nel merito ecclesiastico bandire o meno l’uso del preservativo per prevenire malattie per i non credenti, e non esercitare un terrore ingiustificato.
Certo che conosco la promiscuità omosessuale, o meglio di alcuni rappresentanti omosessuali.
Ma la questione Aids, legata al mondo omosessuale, non è l’unica verità, anzi.
Basti pensare alla questione aborto? O la procreazione assistita? La ricerca?
La legge che crudelmente è stata varata in Italia, sulla procreazione assistita, non è che la dimostrazione della mala informazione che passa in Italia e non solo religiosa, ma anche laica.
Io più che una critica alle ingerenze della Chiesa anche se relative, critico i laici politici che non riescono a separare credenti e non dalle questioni politiche (politici di entrambi gli schieramenti sia ben inteso).

Massimo ha detto...

Cara Chiara, il mio nome di fantasia era anche un suggerimento per far scomparire quell' "anonimo" nel post (basta cliccare su "altro" e inserire anche solo un nome, senza alcun sito ... :-).
Vengo subito a quanto mi riguarda (poi tracimerò un po' nel campo di Stars).
L'articolo 3 della costituzione dice esattamente quello che riporta ed è perfettamente compiuto in base alla legislazione vigente. Anzi, in questo momento, ho il sospetto che se vi sono discriminazioni quelle sono contro i Cattolici e gli uomini, bianchi e italiani.
Il mio pensiero riguarda il fatto che uno stato non può e non deve inseguire le velleità di ogni singola minoranza, perchè allora verrebbe stravolto il tessuto sociale, lìunitarietà dello stato e cadremmo nell'anarchia.
Tutelare le minoranze sì, legiferare per creare loro dei privilegi, no.
Anzi, personalmente sarei per revocare lo status di regione a statuto speciale alle 5 che se ne fregiano, aumentando nel contempo pari autonomie a tutte le 20 regioni in cui è amministrativamente diviso il nostro territorio.

Detto questo mi preme ribadire che la Chiesa non impone un bel nulla a nessuno (credo sia la quarta o quinta volta che lo scrivo).
La Chiesa, nè più nè meno dei valdesi, della CGIL, dei massoni, del Rotary, cerca di plasmare una società compatibile con le proprie idee e insegnamenti.
E fornisce ai propri aderenti le indicazioni per comportarsi in modo corretto.
Se riesce (ma non mi sembra poi tanto) a conseguire il suo obiettivo, è perchè le sue indicazioni affondano in una tradizione che è consona al nostro Popolo e perchè anche chi non è praticante ne riconosce la validità. Merito, dunque, non colpa.

Io sono contrario agli aiuti di stato e questo anche nel caso di famiglie numerose.
La sussidiarietà dello stato la vedo come intervento nel caso in cui il mercato proivato non sia in grado di intervenire (e per mercato privato, nella fattispecie, metto anche le organizzazioni caritatevoli, purchè finanziate da privati e MAI dal pubblico).
Non mi sembra, poi, che l'incremento delle nascite in Francia e germani, non so nei paesi scandinavi, sia dovuto ad autoctoni, ma bensì a immigrazioni (magrebine e turche rispettivamente) che alterano le statistiche reali.

Chiara ha detto...

Signor Massimo,

Grazie non ero a conoscenza della funzione, quindi non avevo colto l’allusione :-)

Quello che non capisco, mi perdoni è dove vede la discriminazione fra Cattolici, uomini bianchi ed italiani.
Se quanto afferma, allora gli stranieri di un altro credo sono molto più tutelati rispetto agli omosessuali italiani.
L’anarchia credo sia proprio non considerare le minoranze, o meglio una identità statale positiva si trasforma e si rivela negativo nel momento in cui tutela gli “stranieri” rispetto a coloro che sono cittadini di nascita.
Questa è una mia visione particolare dell’immigrazione, anche se non vedo tutto questo allarmismo citato nei post successivi a questo, dove si afferma un’invasione (è corretto il termini?), oppure che la società cada nello sfacelo a causa del femminismo oppure che le donne siano avversate come nelle culture islamiche.
Sembrano posizione estreme atte a non assumere responsabilità di scelte più o meno scorrette che hanno sortito effetti nella storia immediatamente successiva.
Mi spiego.
Non è assolutamente corretto affermare che le donne siano avversate per il proprio corpo, da quando credo sia naturale la vanità dell’essere umano di tenersi e curare la fisicità (oltre che salutare).
L’immagine distorta e la mentalità dell’uso sfrenato di immagini ad alto contenuto mendace, come le veline e compagnia bella…, sono spesso esaltate dalle stesse donne e avversate da uomini che amano la vera femminilità.
Come è vero anche, che alcuni uomini etero e omo ben inteso (anche donne imprenditrici), sfruttino quest’immagine statuaria e quasi innaturalmente magra per creare un modello consumistico maggiore.
Tutto sta nel fatto della moderazione, scelgo di truccarmi per esaltare il mio corpo perché voglio sedurre o esaltare la mia femminilità, come potrebbe essere anche la virilità maschile.
Questo non deve essere tuttavia l’unico scopo della nostra vita, se no lo scopo della nostra vita sarebbe volubile come è volubile la giovinezza del corpo.

Quello che invece trovo una contraddizione sul Suo punto di vista è che afferma che la Chiesa non imponga nulla del suo punto di vista, ma plasmare la società come qui affermato:Detto questo mi preme ribadire che la Chiesa non impone un bel nulla a nessuno (credo sia la quarta o quinta volta che lo scrivo).
La Chiesa, nè più nè meno dei valdesi, della CGIL, dei massoni, del Rotary, cerca di plasmare una società compatibile con le proprie idee e insegnamenti.

E’ contraddittorio, se la Chiesa non volesse plasmare una società fondata su modelli propri, allora non esisterebbero ingerenze.
Tutti hanno il diritto di difendere il proprio credo e pensiero, ma non imporlo sui non credenti.
O forse sono io che non ho colto il suo punto di vista?

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Gent.ma Sig.na Chiara.

Lei non ha espresso un forte dissenso dalla Chiesa Cattolica, ma ha scritto alcune frasi, che ho sottolineato, che mi autorizzano ad attribuirle non solo lo stemma di femminista e militante omosessuale, ma anche di velato anticlericalismo, poichè si ostina a sostenere l' ingerenza della Chiesa. Cosa che le contesta l' agnostico e laicissimo Massimo.

Non conosco il post che dice non pubblicato, però le contesto che gli omosessuali o gli stranieri siano considerati il capro espiatorio. Vero è che l' estremizzazione della comunità omosessuale e l' immigrazione clandestina fanno si che si ritorca tutto come un boomerang.
Chi le parla, prima di ricevere la qualifica di razzista, è sposato felicemente dal 1991 con una Cittadina Rumena, ed è a conoscenza piena della problematica degli stranieri.

Per farle comprendere, la virulenza di molte organizzazioni politicizzate omosessuali ed i reati degli stranieri non giovano a rasserenare il dialogo.

Le contesto poi in toto la considerazione sul crollo delle nascite, dovuto non solo al femminismo, ma al materialismo dominante in questa società, dove i figli sono visti egoisticamente ostacoli al divertimento della coppia. Tant'è che l'unico dato positivo di tendenza viene dall' EIRE, paese Cattolicissimo e Praticante.
Non certo dagli aiuti alla coppia, che io ( e molti altri) darei solo nel caso in cui la Donna si ritirasse dal lavoro per fare la Madre a tempo pieno.


Veniamo a Capri: ma come, ne esistono di posti, da Ibiza a Mikonos. E proprio oggi, sfogliando "Amica" di Mia Moglie ho appreso dalla rubrica di Franco Grillini (sempre perchè siete dicriminati, no ? Io preferivo la Posta di Donna Letizia...), che non mi dirà sia simpatico con Noi Cattolici, insieme a quel neofito di Cecchi Paone, ho appreso che pure la zona intorno a Torre del Lago pulluli di localetti vostri.
Le manifestazioni simboliche sono a volte molto pesanti. Così come certi polveroni. Io trovo semplicemente SCANDALOSO e VERGOGNOSO non solo il comportamento delle associazioni omosessuali, ma soprattutto di molti parlamentari che in occasione di quanto accaduto al Colosseo abbiano dato addosso all' Arma dei Carabinieri; esattamente come per la morte di Carlo Giuliani.Carabinieri che sono in attesa di scuse che mai verranno. O Lei vuole qui sostenere che i 2 "disobbedientini" al Colosseo si son scambiati un timido bacetto ?

Discrezione. Cioè la non ostentazione, tantopiù in modo volgare, di una diversità fonte spesso di tormento per molti omosessuali. O mi dirà che non son giuste le parole di Zeffirelli che afferma, da toscanaccio: "O che gai e gai ? Macchè cosa ci abbiamo da esser gai ?" Naturalmente italianizzando quell'orrenda parola d' importazione; e non riferendosi certo alle dicriminazioni. Ma al fatto di un' implicita consapevolezza dell' impossibilità alla felicità per un omosessuale.

Sulla ragazza Iraniana, le ho già risposto: la Chiesa si muove per impedire TUTTE le esecuzioni in atto in Iran, non solo quelle per omosessualità. Basta che lei cerchi in siti Cattolici come Asia News oppure Chiesa di Sandro Magister oppure all' Agenzia Zenit. Inoltre le notizie sulle esecuzioni circolano ampiamente nelle mailing-list Cattoliche. Ma come le ho detto riguardano TUTTE le condanne.

Come Le ho detto, e Massimo ha più volte ribadito, la Chiesa non vuole imporre niente a nessuno, tanto meno a chi non sia credente. Ma allo stesso tempo non solo ammonisce i propri Fedeli, ma si batte contro ideologie e costumi che reputa contro la Fede. Lei reputa ingiusto tutto questo ? Mi spiace per Lei.

Apprendo poi con gioia che Lei abbia studiato Teologia Comparata, essendo io, mezzo rumeno, un ammiratore a tutto campo di Mircea Eliade.A sua disposizione.

Veniamo ora alla parte dottrinale, anche se stiamo un po' andando fuori tema.
Monachesimo Femminile ? Cosa intende, divieto di celebrare la Messa ? Ma, scusi, quante erano le donne tra gli Apostoli ? Noi non possiamo andare contro gli insegnamenti del Cristo...
Eppoi, i Religiosi sono sposati, tutti. Con la Chiesa.

Veniamo poi agli eretici e compagnia bella: qui siamo decisamente fuori tema; ma su loro, e streghette varie, così simpatiche e di moda oggi, ho scritto ampiamente sul Mio Blog e molto materiale si trova su siti come quelli di Rino Cammilleri o similari. Stendiamo un velo pietoso su gente come i Catari che erano belve assetate di sangue o su certe streghette in realtà rapitrici di bimbi o procacciatrici di aborti. Streghette ben più condannate dai protestanti e non da Noi Cattolici.

E non mi venga a parlare dei soliti noti come Giordano Bruno, chè ormai tale gaglioffo mi fa un po' ridere, se si conosce la storia vera del personaggio.

Lungi da me infine giudicare: come Le ho detto è la conoscenza di alcuni omosessuali, o le parole di Zeffirelli, Paolo Poli che mi aiutano nel cercare di capire la vostra condizione. Come il nichilismo credente e disperatamente Cattolico di Giovanni Testori.

Vede, se Lei ha studiato Teologia comparata, dovrebbe sapere benissimo il pensiero della Chiesa, che distingue NETTAMENTE tra Peccato e Peccatore, condannando in TOTO il primo, ed avendo comprensione per il secondo. Purchè ben disposto. Nel caso dell' omosessualità la Chiesa condanna il pubblico scandalo atto all' ostentazione della condizione di una sessualità disordinata (ma questo è riaffermato anche per gli etero), ma è comprensiva verso gli omosessuali che pratichino la castità.

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Vede che salta fuori anche un velato anticlericalismo, come le ho appena detto? Sulla pedofilia di alcuni preti si è creato tanto, troppo fumo. La Lega Antii Diffamazione Cattolica ed il Vaticano si stà già muovendo in direzione delle troppe calunnie che ultimamente sono state sparse sulla Chiesa.

Detto questo, se è vero che isolati casi ci sono stati, cosa c'entrano con l' AIDS ? Vero è che la promiscuità omosessuale di molti invertiti è sempre stata una sfida alla vita ed alla morte, in una totale sfida come in una sorta di tragica roulette russa praticata negli anni ottanta-novanta, che falcidiarono Nuraeev, Freddy Mercury, e tanta altra gente che era colpita dal nichilismo autodistruttivo. Ed a volte vendicativo.

Dice poi di aver studiato Teologia Comparata; bene, ma poi parla di profilattico.Ebbene, a totale smentita delle Sue affermazioni che negano "il merito ecclesiastico" , ci aiuta il Nuovo Catechismo, che spiega come Castità e Fedeltà siano molto più preventivi contro tale epidemia.


ABORTO: Ha visto che belle cosucce succedono con questa legge, tipo l' errore compiuto dai medici con i 2 gemelli, alla fine soppressi entrambi ? E' cronaca di ieri ed oggi...

Chiara ha detto...

Gentile Signor Stars

Io non la considero razzista, non è un aggettivo che amo usare su persone che hanno l’intelligenza e la buona volontà di dialogare.
I veri razzisti sono ben altri, quando il non dialogo si trasforma in violenza dissennata.
Razzista potrebbe essere anche un violento omosessuale che si scaglia contro un eterosessuale, solo in quanto tale.

Non esiste un dialogo sereno, certo ma le basi per avere un dialogo esistono?
E’ spesso l’atteggiamento accusatore, che spinge l’accusato sulla difensiva violenta.
Questo accade, quando per esempio, si attribuisce l’aggettivo peccatore o amore debole, oppure deviante in senso negativo… quando oggettivamente si potrebbe disquisire all’infinito sulla sessualità.
Oppure per i non credenti, gettare dalla finestra un crocefisso o imbrattare una chiesa.
Io credo sia tutto relativo.
Mi spiego.
Per citare una località Torre del Lago. Ora, leggendo le varie denunce, sul sito Omofobia.it, raccolte negli anni 2005 2006, bersagliata da razzisti (nel senso violenti e ignoranti) è proprio la zona sopraccitata. Leggendo Lei, può tranquillamente vedere atti di vandalismo e di stupro nei pressi dei locali della località.
Ora chi chiede scusa alle persone coinvolte? Chi restituisce dal trauma subito la donna e la sua compagna che sono state violentate?
La violenza di non voler accordare, una pacifica convivenza scatena odio. Reciproco.
Se gli omosessuali vedessero riconosciuti i diritti, che permettono una pacifica convivenza fra i patner, credo che le associazioni gay sparirebbero e la mentalità si quieterebbe.
E’ sempre un discorso relativo l’infelicità degli omosessuali. Io sono molto felice ora e serena.
E’ questa sicurezza e serenità che mi permette di cercare dialogo.
Se per i cattolici siamo peccatori, e per chi non è credente non sente questo disagio, è giusto riconoscere una situazione del tutto pacifica di convivenza che permetta due persone mature e omosessuali di convivere.
La questione morale o immorale, è una questione di etica dettata dalla religione, dal buon senso per chi non è credente. Il problema secondo me è che il concetto etico religioso, troppo spesso venga applicato anche su coloro che non sono religiosi.
Questo è il mio punto di vista.

Per il fatto dei due ragazzi del Colosseo, non mi permetto di esprimermi in merito a ciò che è realmente accaduto non avendo visto con i miei occhi. Posso dire che un bacio anche omosessuale, di notte, non abbia mai mosso le forze dell’ordine, quindi credo che si sia trattato di qualcosa di meno lecito (legalmente parlando).
Sempre sul diversi siti di informazione, ho appreso in questi giorni l’espulsione di un ragazzo da un istituto tecnico perché omosessuale, se non ricordo male il fatto è avvenuto a Catania.
Lei cosa ne pensa di quest’atto?

Sulla ragazza iraniana sto leggendo molto. Le posso dire che quello che Lei sostiene è in parte vero, cioè che la Chiesa si muova (tuttavia teoricamente) per fermare le persecuzioni, atti concreti, non sono riuscita ancora tastarli con mano.
Per atti concreti, intendo minatorie, prese di dialogo, o mi sbaglio? Purtroppo può darsi che io abbia cercato informazioni in luoghi sbagliati, su questo punto di vista.

Io non reputo ingiusto, il fatto perché la Chiesa si batta contro costumi che ritengono inadatti al disegno ecclesiastico, anzi come ho già sottolineato in precedenza, sono contro le ingerenza della chiesa ma anche contro le ingerenze del mondo laico nei disegni cattolici.
Quello che non capisco, sia per farle un esempio concreto qui se sbaglio Massimo mi può correggere, di valutare diversamente il matrimonio laico rispetto a quello religioso.
Mi spiego.
Mi è capitato di assistere (per questioni famigliari) ad una causa singolare.
Un uomo, deceduto improvvisamente non ha potuto fare testamento e aveva due mogli.
Una con la quale si era separato, dopo un matrimonio religioso, e un’altra con cui legalmente era sposato. In nessuno dei due matrimoni ha avuto figli.
L’eredità è stata spartita in maniera diseguale, due terzi alla moglie avuta dal precedente matrimonio religioso, e un terzo alla moglie sposata legalmente in comune.
Come si può spiegare questo fatto?


Credo che per disquisire sulla teologia comparata, ci vorrebbe una sede più appropriata tanti sarebbero i temi che si potrebbero trattare J
E anche sui temi esclusivamente di carattere religioso, come il monachesimo o questioni storiche che non sono semplicemente legate al filosofo citato non trova?

Lei dice di non giudicare… ma afferma che valuta (cioè applica un metro di giudizio) in base alla tristezza di un rapporto che lei definisce contro natura.
Quindi esprime un giudizio, al di là dei pensieri di altri autorevoli interlocutori che ha citato come esempi.


Cosa intende, fondamentale in un rapporto di coppia, che possa definirsi tale e completo? Le rivolgo questa domanda, dopo aver appreso che è felicemente sposato e non posso che augurarle sempre il meglio.
La rivolgo non per entrare nella sua sfera privata, mai mi permetterei, ma in termini generali avendo molti amici sposati che avvalorano la nostra condizione (mia e della mia compagna) non solo degna di tutela ma di assoluto rispetto.
Al di là della questione figliale, che su questo abbiamo come ha potuto notare pensieri simili.

Le rispondo brevemente sull’ultimo punto da lei citato.
La questione peccatore, come ho già precedentemente accennato, è relativa solo per coloro che sono credenti.
Mi spiego, dal suo punto di vista lei mi considera una peccatrice e io accetto serenamente il suo pensiero.
Io non sono credente, quindi io prendo il pensiero cattolico come un punto di vista filosofico e teorico.
La chiesa distingue nettamente, certamente come giustamente lei ha citato, fra peccato condannandolo nella sua interezza e comprensione per un peccatore consapevole di essere tale.
Il problema è che ognuno può esprimere il proprio pensiero, ma io non voglio che la mia vita sociale laica venga condizionata solo da persone che avvalorano la propria etica su questioni meramente religiose.
Non so se il mio punto di vista sia espresso in modo chiaro.

Chiara ha detto...

Gentile Signor Stars

Parlo statisticamente parlando.
L'aumento del contagio del virus Aids non è avvenuto solo per isolati casi di persone dal pensiero nichilista e distruttivo.
Ma anche per la ferma condanna reliosa all'utilizzo di un mezzo sicuro come il preservativo.

In Africa per esempio, statisticamente parlando, gli aumenti di contagio del virus sono aumentati con la forte evangelizzazione, oltre che con altri fattori di cui tutti siamo tristemente a conoscenza.

Le ripeto, anche se ho studiato Teologia comparata, non sto criticando il credo su cui si fonda la Chiesa come ho avuto il piacere di studiare, ben si condizionamenti che lei afferma positivi per la difesa del costume, e che io reputo non necessari e negativi.

Aborto, la questione è relativa anche alla legge sulla procreazione assistita che in Italia provoca non solo casi come questo, ma anche la morte di molte altre donne che aspirano a diventare madri. Questa legge ingiusta, sono convinta sia stata fortemente condizionata dalle ingerenze cattoliche.
Una donna credente, non utilizzerebbe mai un metodo scientifico quale la procreazione assistita, questo perchè è credente se non lo fosse non sarebbe coerente con la fede professata.
Per i non credenti è un metodo scientifico, che dovrebbe essere libero e agibile per poter avere un figlio e non condizionata da un etica religiosa che non è propria.
E questo è un esempio quando parlo di ingerenze.

Massimo ha detto...

Cara Chiara, ormai i commenti si susseguono e si perde anche un po' il filo (almeno credo che un lettore "nuovo" rinuncerebbe a leggersi il tutto ... :-)
Due esempi di discriminazione.
La satira. Che "coraggiosamente" prende di mira il Papa e la Chiesa Cattolica e si guarda bene dall'ironizzare su Maometto o l'islam viste anche le conseguenze di 7 innocenti vignette in Danimarca (e quelli ammazzano, non si limitano a sbuffare !).
Part time. A parità, una qualsiasi azienda azienda, anche di grandi dimensioni, lo concederebbe ad una donna, non ad un uomo. Continuano ad esserci resistenze fortissime ogni volta che un maschio lo chiede, di gran lunga superiori a quelle di una femmina ...

La Chiesa non impone, ma come tutte le associazioni non può rinunciare a proporre il suo modello di società. I suoi fedeli, come gli iscritti alla cgil sono tenuti a seguirne le indicazioni.
Diversamente, se non potesse neppure indicare un modello di società, cosa esisterebbe a fare una chiesa ?

Chiara ha detto...

Caro Signor Massimo, si convengo che la conversazione, seppur stimolante e piacevole, si stia divagando ma non saprei in quale altra sede continuare visto che vengono trattati infiniti punti diversi.

Satira. La satira italiana, si può dire che è pressochè inesistente.
Ho avuto il piacere di vivere per qualche tempo in Francia (Erasmus) posso dire che il concetto di satira è assai diverso. Esiste la satira intelligente anche in Italia. La satira intelligente si guarda bene da offendere il credo di ogni individuo (i simboli per intenderci) ma credo che abbia tutto il diritto di criticare coloro che muovono le fila del movimento, così come in politica.
In Francia, si è messo disinibiti in ogni ambito. La ferocia delle critiche francesi, agli italiani per esempio, sono spesso ingiustificate e gratuite.

Part time. Non sapevo di questa realtà lavorativa. Sono conscia dell'opposto, parlando per esperienza personale. Avevo bisogno di lavorare a tempo pieno per continuare a pagare mutui e studi, ma mi sono stati proprosti solo lavori part time. Chiaro segnale che qualcosa non funziona correttamente nel mondo lavorativo.

Modello di società? Di esempi lampanti ed efficienti ce ne sarebbero a bizzeffe. Basti pensare al Belgio, la Svezia, la Norvegia. Oppure modelli più vicini al nostro come la Francia.
Non parlo della Spagna, perchè nonostante per me sia un baluardo di civiltà, non è per tutti così e quindi non sarei oggettiva.
Ripeto, io sono convinta che il credo cattolico sia necessario, per tutti i credenti e non deve rinunciare a nulla, ma non può essere universale e non deve, proprio perchè legifera nella fede di ogni individuo a differenza di organi di competenza politica votati dalla maggioranza democratica.

Massimo ha detto...

Cara Chiara, se Lei entrasse in un blog e vedesse 20 e più commenti (anche lunghi) si soffermerebbe a leggere tutto ? Se la risposta è "sì" appartiene a quella minoranza che non solo ne ha il tempo, ma anche la voglia di leggersi qualcosa cui non ha preso parte. La mia personale concezione di blog è qualcosa di veloce, essenziale. Infatti nel mio blog generalista blocco i commenti ai post successivi al quinto (cioè quando escono dalla home) nella certezza che quei temi verranno prima o poi ripresi e nella convinzione che, dopo un paio di scambi, gli interlocutori non facciano altro che ribadire, con altre parole, le loro precedenti posizioni, magari solo con esempi, citazioni e riferimenti differenti.

Così in questo caso.
Sulla satira io non direi altro che la mia convinzione che gli italiani (ma non solo) hanno paura dei musulmani e si orientano sui più masticabili cattolici.
Sul part time, non confonderei la ricerca di un primo lavoro, con la richiesta di un part time da parte di chi è già al lavoro.

Sul modello di società io non contesto il diritto ad altre organizzazioni di proporre il loro, ma difendo il diritto della Chiesa Cattolica di sostenere il suo.

P.S.: ho già proposto agli altri proprietari di questo blog di "chiudere" i commenti ai post successivi al quinto. Se ciò accadrà, saprà chi è il responsabile :-)

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Gent. ma Sig. ra Chiara,

come le ho accennato nella risposta ultima nell' altro post, se Lei non mi considera omofobo e/o razzista è bontà sua; ma come vede a cominciare dalla Sig. na La Racchia Lei rappresenta un infinitesimale goccia. Le ho detto di cecchi Paone: ma basterebbe leggere le risposte di grillini sul settimanale di Mia Moglie.

Peccatore ? Ma peccatore è anche chi usa in modo confuso il proprio corpo. Ed egoistico. Mi sembra di essere stato chiaro, dunque anche l'eterosessuale. Sono giudizi riferenti al Nostro modo di vedere, non vogliamo imporlo, ma batterci perchè gli altri CAPISCANO. Perchè non possiamo barattare la Verità con il Relativismo.
A maggior ragione se uno non è credente, che fastidio può dare l'uso di "peccatore" ?

Diverso il caso del gettare un Crocifisso o imbrattare la Chiesa. Oppure, da militante, ha fatto della sua omosessualità un Credo ?

Continuo a non volermi attenere a quello che troverei su siti come quello che cita.
Ma quanta violenza è stata esercitata, anche psicologica , da parte di molti omosessuali su eterosessuali ? Non mi dirà che tra Verlaine e Rimbaud fosse amore ? O tra Luchino Visconti e Massimo Girotti ? E quello di Diaghilev e Nijinsky ?

E quello dei frequentatori di cinema di terzordine ? O delle caserme ?

Le asssicuro che se da giovane qualcheduno di quei frequentatori avesse cercato di mettermi le mani addosso, beh, gli avrei assestato quattro schiaffoni. Per Lei è violenza la mia ? Per me legittima difesa.


Quanto alla convivenza, stesso giudizio per quella eterosessuale, non potendo che accettare che il Matrimonio.

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Vedo che per l' AIDS si ostina a non capire: la chiesa condanna il profilattico non in quanto tale , ma perchè ogni rapporto sessuale al di fuori del Matrimonio è vietato. Castità e Fedeltà. E sì che ha studiato Teologia.

Chi vuole peccare, pecchi. Cuccandosi anche le conseguenze....

Ed io non dovrei chiamare ingerenze laiciste privare della Vita colui che per me è un Essere Umano fin dal primo momento del Concepimento ?