domenica 16 settembre 2007

Stefano Campagna ed il Servizio Pubblico.

Eccomi di ritorno dopo una breve vacanza ed un viaggio di lavoro.Poco prima della mia partenza il giornalista e conduttore del Tg1, Stefano Campagna, ha dichiarato di essere omosessuale, e che se riceverà il permesso dalla RAI, sarà testimonial della prossima campagna di comunicazione di Gay Help Line gestito da Arcigay Roma con il Comune e la Provincia di Roma. Campagna ha anche affermato che "l'omofobia è ancora molto presente e la mia esperienza non è certo stata facile. ". E proprio a fronte di questa dichiarazione che mi sorge un dubbio: è lecito che un giornalista che dovrebbe dimostrare imparzialità, lavorando per un servizio pubblico come è la RAI, ostenti una qualsiasi militanza ? Diverso sarebbe stato il caso se Campagna lavorasse per una testata privata, dove la militanza è spesso richiesta. Anche perchè in un articolo della "Stampa" di ieri, in un inchiesta di Klaus Davi sui clienti dei transessuali, scopriamo che, secondo alcuni prostituti travestiti da donna intervistati, questi clienti sono al 90 % "comunisti". Dunque, poichè la sinistra è totalmente schierata a difesa dei "presunti diritti" degli omosessuali, ecco che la posizione di Campagna diventa per me difficile.

Oltretutto c' è anche da chiedersi, in un' Italia odierna, se fare outing sia veramente coraggioso oppure non apra nuovi spazi televisivi e mediatici.

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23 commenti:

Massimo ha detto...

Bentornato :-)
Con tutta la querelle sulla moschea di Bologna mi ero dimenticato della esternazione di tal Campagna.
Mi domando se credono, presentandosi in quel modo, di rendersi simpatici.
La mia reazione è uguale a quella che ho quando ascolto un imam parlare alal televisione o un Adel Smith qualunque.
Allora penso che la provocazione sia voluta, per innestare una reazione e proporci strillini acuti "all'omofobo !" se uno replica abbassandosi al loro livello.
Così i tuoi dubbi sono anche i miei e mi auguro che, anche dopo la vergogna della sostituzione di Petroni senza le dimissioni di Petruccioli per liberare la presidenza per un uomo della CdL, non sia il caso di solecitare i partiti del Centro Destra e fornirci istruzioni dettagliate per un autentico sciopero del canone televisivo.

Anonimo ha detto...

Sono gay, non ritengo normale l'omosessualità, ma sono sicuro di non poter guarire, penso che quelle di Nicolosi siano chiacchiere di un credente senza fondamenti scientifici; non credo alla psicologia in generale, e nemmeno alla sua. Penso sia un problema biologico, psichiatrico se vogliamo, non risolvibile, troppo profondo nella natura della persona. Non potrei mai cambiare perché dovrei essere completametne un'altra persona. Nonostante ciò ritengo molto importante questo blog, spero che cresca, che veda molti altri contributi, che nuove voci si aggiungano.

Massimo ha detto...

Mai perdere la speranza. Anche tu dici che è un problema psichiatrico e quello si può affrontare. Se poi si vive in un contesto che non normalizzi ciò che normale non è, si aiuterebbero molti a prendere la strada giusta.

Foggy Day ha detto...

almeno il 50 % dei più grandi uomini della storia era o è omosessuale. E su questo nemmeno il più bigotto omofobico può obiettare. Si tratta forse di invidia? O è solo l'atavica paura di ciò che sfugge alla nostra comprensione?

IlPizzino. ha detto...

Foggy, "gli uomini della storia", proprio in quanto uomini, non possono essere femminielli, quindi di sei contraddetto. Cambia almanacco prima di ripassare!

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Su che libro lo ha letto ?

Alessandro Magno e Cesare erano al massimo bisessuali.Ma ci fermiamo qui.



Napoleone era secondo natura.

Dante era secondo natura.

Mussolini era secondo natura.

Churchill era secondo natura.

Washington era era secondo natura.

Thomas Jefferson era secondo natura.

Mozart era secondo natura.

Verdi era secondo natura.

Goethe era secondo natura.

Byron, nonostante alcune dicerie,era secondo natura.

Giotto era secondo natura.

Cristoforo Colombo era secondo natura.

Budda era secondo natura.

Gandhi era secondo natura.

L' Imperatore Francesco Giuseppe era secondo natura.

Eliade era secondo natura.

Luigi XIV era secondo natura.

Leopardi era secondo natura.

Macchiavelli era secondo natura.

Tolkien era secondo natura.

Beethoven era secondo natura.

Chopin era secondo natura.

Berlusconi è secondo natura....

Castavet ha detto...

Indipendentemente dalla propria opinione circa l'omosessualità (per fortuna ognuno la può pensare come vuole) che la si ritenga una scelta (più o meno scellerata), un disturbo della psiche o il frutto del proprio patrimonio genetico credo non si possa prescindere da una distinzione sostanziale: quella tra sesso biologico (maschile e femminile) e l'orientamento sessuale (volendo semplificare: eterosessuale, omosessuale, bisessuale).

Anche il concetto di "secondo natura" è in realtà abbastanza vago e relativo. Se fosse dimostrato che l'omosessualità è una variabile del comportamento umano non lo si potrebbe considerare a tutti gli effetti "secondo natura"?

Sappiamo che alcune specie prevedono, all'occorrenza, il cambiamento di sesso e sappiamo pure che l'evoluzione delle specie porta gli essere viventi a modificarsi in favore della sopravvivenza. Non potrebbe l'omosessualità rientrare in qualche modo in questi meccanismi di difesa? (se è vero che il 5-10% della popolazione è omosessuale, non potrebbe assolvere ad un compito simile?)

Infine le convinzioni religiosi, nella loro rispettabilità e virtuosità, non possono essere addotte come spiegazioni scientifiche essendo oggettivamene nulla più che convinzioni personali e, indipendentemente dalla loro diffusione, non possono essere assoggettate a chi queste convinzioni non le ha.

saluti

Salo ha detto...

Fare outing è diventata una moda: chi vuol far parlare di se si dichiara omosessuale e subito tutti a complimentarsi e a portare altra attenzione sulla lobby gay.
Mentre la stragrande maggioranza di quotidiana normalità resta nell'ombra... I primi malati sono i nostri media!

Colgo l'occasione per complimentami con i gestori del blog, davvero molto interessante e costruito su valori solidi.

A presto

laura la racchia ha detto...

io avrei una domanda. nella suddivisione che voi fate tra uomini "secondo natura" e uomini "contro natura" i bisessuali dove li collocate?

IlPizzino. ha detto...

Nel circo in pasto ai leoni:-)
Bentornata, Laura.

annarosa ha detto...

fate schifo ...
pizzino e massimo siete dei buffoni ciarlatani...sono una psichiatra e la psichiatria che ne capisce molto più di ignoranti di merda come voi sostiene con prove scientifiche che l'omosessualità non è una malattia ma una condizione sessuale normale...contro natura è la vostra ignoranza e la vostra cattiveria ...pizzino nel circo coi leoni ci metterei volentieri te

psichiatra ha detto...

fate schifo...siete dei poveri buffoni...sono una psichiatra ...l'omosessualità non è una malattia ...secondo la medicina che ne capisce di più di voi merde ignoranti si tratta di una condizione naturale...contro natura siete voi ignoranti e col cervello piccolo come un cece

IlPizzino. ha detto...

E io allora sono Napoleone! Ti svelerò un aneddoto: mia cugina psicologa (vera però!),con la quale vivo assieme, è solita dire che da vicino nessuno è normale.Il problema è che spesso e volentieri è proprio chi si propone di curare il prossimo ad aver bisogno "delle pillole": cara Annarosa, dopo aver letto il tuo sfogo , mi sa che è il tuo caso.
Non si preoccupi però, la normalità, al contrario di quel che sostiene, non è cosa diffusa.
Cordialità,
Napoleone Bonaparte.

Massimo ha detto...

E' un po' che non passavo qui e rilevo come il dibattito sull'omosessualità veda due tendenze.
Quella "di pancia" (che mi sembra sia maggioritaria e che è rappresentata da commenti di "spessore" psichiatrico come quello ripetuto poco sopra) e quella che cerca di fornire una risposta razionale, scientifica alla questione, come fa Castavet o di carattere più sociologico - con quella che a mio avviso è una malintesa interpretazione dei "diritti" delle persone - come fa Laura.
Ovvio che i primi - i commenti che d'ora in poi saremo legittimati a definire "psichiatrici" - quando non saranno rifiutati, serviranno solo a far colore e a ricordarci com'è la base degli omofili (veggasi anche l'articolo di ieri su Libero di Veneziani).
I secondi invece sono stimolanti e utili alla discussione.
Castavet propone una sua (legittima) visione che, però, non fornisce una soluzione, perchè interpretare la presenza di un 5% di omosessuali come frutto dell'istinto di sopravvivenza mi sembra azzardato, mentre la distinzione tra sesso biologico e orientamento sessuale dovrebbe già indicare cos'è e cosa non è secondo natura.

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Poichè sempre più spesso vengo definito "questurino",come non sottolineare con estremo piacere l'anonimato di tale ANNAROSA ? Che le permette l'insulto invece di commentare argomentando le proprie ragioni, come fa Laura.
Per inciso, per la milionesima volta ricordo che la Psichiatria è TUTTORA divisa sulla questione. E l' OMS non rappresenta tutti i medici del mondo.

laura la racchia ha detto...

mi scuso se intervengo di nuovo con lo stesso quesito, ma non ho ancora avuto una risposta soddisfacente (non ritengo tale quella del pizzino) al mio dubbio sul vostro modo di considerare la bisessualità e i suoi rapporti con omosessualità e eterosessualità. mi rivolgo in particolare al signor stars, dal momento che è stato lui ad aver portato in luce la questione.

Massimo ha detto...

Per quanto mi riguarda: maschio o femmina, tertium non datur.

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Veramente, Sig.na Laura, ho solo fatto una precisazione.

Vuole un parere ?

Il "presunto" bisessuale è per me solo un eterosessuale vizioso.

Castavet ha detto...

Massimo continua a confondere il sesso biologico con l'orientamento sessuale. Già il fatto di parlare di orientamento (e di distinguerlo dal sesso biologico) è significativo.

La natura ha previsto l'esistenza di due sessi... non potrebbe, allo stesso modo, aver previsto due distinti orientamenti sessuali? Potremmo chiedercelo (io e Massimo) in eterno: la risposta definitiva io credo non esista.

Non abbiamo modo di avere risposte certe ne da Dio ne da Madre Natura (alcuni dicono che il primo non esiste, tutti sanno che l'atra è un concetto)

La questione, da un punto di vista scientifico, resterà sempre irrisolta (ovvero, ognuno si terrà le proprie convinzioni) e forse non è così necessario che si giunga ad una soluzione (esistono numerose ricerche che dimostrano come potrebbe esserci una spiegazione genetica, ma che allo stesso tempo dimostrano poco o nulla)

Il buonsenso spesso vale su tutto: fatto salvo il libero arbitrio, la capacità di intendere e volere e l'autodeterminazione di,se una parte della società si definisce omosessuale. E se ciò non ricade negativamente sul resto della società, perchè non riconoscere questa realtà?Scopo del "legislatore" dovrebbe esesre prendere atto di realtà che esistono e regolarle per il bene di tutta la società e dei diretti interessati per primo.

Realtà che un segnale di divieto non contribuisce a cancellare ma solo a nascondere sotto al tappeto (e a chi serve?).

I tempi, come il fascismo in cui non esisteva addirittura una legislazione che punisse i gay (in quanto ciò avrebbe costitutio un'ammissione di "esistenza") cambiano, le società maturano.

E nelle società in cui il riconoscimento dei diritti gay è dato per certo possiamo vedere che ciò non ha portato alla distruzione dell'istituto familiare o, peggio, alla fine della società umana come la conosciamo ma addirittura ad una emancipazione.

Pensare che l'omosessualità possa essere un atto da consumare in privato è ormai anacronistico. Sarebbe molto più semplice prendere atto di una realtà che, volenti o nolenti, esiste.

Massimo ha detto...

Castavet. Questa volta hai scritto tanto ma senza concretizzare alcunchè. A tuo parere l'omosessualità non danneggia il progresso civile, morale e sociale della comunità nazionale. Parere legittimo come lo è il nostro che la ritiene devastante per la società.
Prendere atto della realtà è anarchia, cioè il contrario di ciò che significa la costituzione di uno stato. Allora perchè non prendere atto dell'esistenza dei pedofili, degli impulsi omicidi, dei criminali seriali, dei ladri di professione ... ? :-D

Castavet ha detto...

Caro Massimo,

non ho intenzione di cambiare la testa a nessuno e infatti ognuno di noi due si terrà la propria idea.

Anche se c'è da sottolineare che la sua libertà di avere la legittima idea che ha limita in qualche modo la mia libertà (mentre la "mia idea" non limita la sua).

Inoltre evitiamo paragoni tra omosessualità e pedofilia (che ricordo non è un problema strettamente delle persone omosessuali), e omicidio e furto.

Il rapporto omosessuale (che piaccia o meno) avviene tra due persone consenzienti, mentre ciò non accade in un "rapporto" pedofilo così come l'omicidio e il furto avvengono a danno di un'altra persona.

Dividere il mondo in buoni e cattivi e mettere i gay nella seconda categoria è comodo ma poco praticabile. La realtà spesso è più complessa.

Una volta neri, ebrei e donne erano considerati essere inferiori a cui venivano negati diritti e parola. Oggi (a parte residui xenofobi) queste persone fanno parte di diritto della società e questa non si è affatto degradata.

buona giornata

laura la racchia ha detto...

"prendere atto della realtà è anarchia": stai forse dicendo che gli abitanti di un intero paese devono vivere in uno stato di perenne catatonia? mi sembrano molto i presupposti politici alla base di una dittatura.

Massimo ha detto...

Non credo, Castavet che il tuo paragone con negri, donne ed ebrei sia appropriato, visto che l'omosessualità non è una razza, un genere o una religione, ma solo una devianza.
Molto più appropriato è paragonarla alla realtà che ho citato io perchè hanno la stessa matrice nel disordine (mentale) anche se con conseguenze ben più gravi.
Laura. Proprio perchè non viviamo in una società catatonica non dobbiamo accucciarci davanti alla realtà, ma agire per puntare la progresso civile, morale, economico e sociale dell'Umanità.
E questo comporta anche aspirare ad una società ordinata.