sabato 27 ottobre 2007

Alessio II condanna gli omosessuali. E gli omofili si rifanno con un sedicente Vescovo.

Come spesso accade i giornali danno poco risalto alle notizie politicamente scorrette. Infatti sono passate praticamente senza riscontro le parole di inizio Ottobre del Patriarca Russo Alessio II in visita a Strasburgo al Consiglio d' Europa, che non solo ha duramente condannato l' Omosessualità, "in contrasto con la morale", ma l' ha definita una malattia: “Se la propaganda impone l'omosessualità, dobbiamo fare appello alla società e dire che è fare pubblicità per questo peccato, è una malattia, è cambiare la personalità dell'uomo”. ''La distruzione delle norme morali e la promozione del relativismo nei costumi rischiano di minare la percezione che i popoli europei hanno del mondo e condurli là dove perderanno la loro identità”. Ma quello che è particolarmente comico ma allucinante al tempo stesso è che i vari movimenti omosessuali ed omofili, per rispondere alle parole del Patriarca Alessio II hanno pensato bene di dar credito a tal Giovanni Climaco Mapelli, sedicente Vescovo della CHIESA CRISTIANA Cattolica Antica Apostolicadi Milano e Monza. Bene: ho cercato notizie di tale Chiesa nella monumentale "Enciclopedia delle Religioni" di Massimo Introvigne, ma nelle oltre 1000 pagine non ho trovato notizia alcuna. E si che Introvigne nella sua opera trova spazio per qualsiasi religione e setta, compresi gli atei dell' UAAR e l' associazione per lo Sbattezzo. Questo sedicente Vescovo, che ha attaccato duramente Alessio II, è ora un' icona della comunità omosessuale, la quale però dovrebbe informarsi meglio su chi rappresenti il personaggio in questione. Che non è nè Cattolico nè Ortodosso. Gli omosessuali hanno così perso un' altra occasione per rimanere zitti ed evitare brutte figure.


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mercoledì 24 ottobre 2007

“Ciò che avete fatto a uno di questi piccoli lo avete fatto a me!”


Non so se l' assessore regionale della Toscana Agostino Fragai ( e non è uno pseudonimo) sia Credente o no. Non so se nemmeno il creativo, italiano o canadese che abbia ideato il manifesto balzato oggi alle cronache sia Credente o no. Francamente non credo e non mi interessa. So che cordialmente da oggi mi stanno antipatici, come mi è sempre stato antipatico Oliviero Toscani, e per questo non ho mai comprato nulla nei negozi pubblicizzati da quel fotografo. So che ora difficilmente andrò in Toscana in futuro per lasciare a questa regione anche un misero centesimo. Ed inviterò tutti i miei conoscenti a fare altrettanto.Nel frattempo spero che l' assessore non si offenda se, per quel manifesto, io lo maledica di tutto cuore: sa, io non offendo mai nessuno, a differenza di moltissimi (troppi...) Bloggers; però una bella maledizioncina, da retrogrado Cattolico che si ostina a credere ancora nel 2007 al Paradiso ed all' Inferno gliela invio beatamente, a lei ed a tutti i creativi che si sono occupati del manifesto in questione. Ed insieme maledico anche chi al ministero delle Pari Opportunità ha permesso di dare il patrocinio a tale iniziativa, nella quale si usa un povero bambino (a cui auguro di tutto cuore di avere un futuro da Eterosessuale felice e procreante), per una campagna contro l'omofobia che avrebbe potuto utilizzare tranquillamente mille altre immagini.


Non turbatevi più di tanto, cari assessori e creativi. L' Inferno non esiste... O no ?

"Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare. Guai al mondo per gli scandali! E` inevitabile che avvengano scandali, ma guai all`uomo per colpa del quale avviene lo scandalo!" Mt. 18. 6-7






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domenica 14 ottobre 2007

Dal Vaticano una lezione di integrità e serietà

Oggi sulla stampa, ieri nei lanci di agenzia, si parla della sospensione di un prelato della curia romana individuato in una trasmissione televisiva mentre, ripreso di nascosto con una videocamera, proponeva delle avances sessuali ad un ragazzo "agganciato" in una chat line dedicata agli omosessuali.
Il sacerdote, che opera da anni come psicologo, ha rilasciato interviste nelle quali sostiene di averlo fatto per motivi di studio, volendo verificare una sua tesi circa una consorteria omofila che "punterebbe" la chiesa in modo organico e organizzato.
Qui non siamo giudici nel merito.
Che esista una lobby omofila è una certezza per gli Autori di questo blog, personalmente esprimo qualche dubbio sul metodo adottato dal sacerdote - se veramente lo ha fatto per ragioni scientifiche - ritenendo che, almeno, avrebbe dovuto informarne i superiori, cosa che evidentemente non è stata fatta vista la sospensione.
Quello che invece voglio sottolineare è la rinnovata capacità di mettere ordine, prontamente, al proprio interno che dimostra la Chiesa di Benedetto XVI.
Nel giro di due giorni il prelato è stato sospeso dall'incarico ed è giusto che sia così perchè chi opera per conto di una associazione che fa della morale la sua bandiera, non solo deve essere di esempio, ma deve anche essere, come la moglie di Cesare, al di sopra di ogni sospetto.
Bene, quindi, la rapidità della decisione, bene la riaffermazione, con tale sospensione, della integrità morale che deve essere perseguita da chi opera per conto della Chiesa, bene dunque la lezione di serietà che viene impartita dalle Gerarchie Ecclesiastiche.
E non si può non ricordare, come contraltare, che Sircana è ancora al suo posto.

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sabato 6 ottobre 2007

Il mondo capovolto

Il prosindaco di Treviso Gentilini indagato per "istigazione all'odio razziale" per la frase sulla "pulizia etnica dei culattoni".
Da quando i "culattoni" sono una razza ?
In Gran Bretagna dei pompieri puniti, uno degradato, per aver "disturbato" un'orgia omosessuale illuminando la scena con le torce.
E se avessero usato gli idranti per disperdere i sodomiti li avrebbero rinchiusi nella Torre di Londra in attesa dell'esecuzione ?
Altre due perle che confermano quanto sia allentato il rigore morale che una società civile dovrebbe mettere nel mantenere in ordine - sotto ogni punto di vista - le proprie città.

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