mercoledì 24 ottobre 2007

“Ciò che avete fatto a uno di questi piccoli lo avete fatto a me!”


Non so se l' assessore regionale della Toscana Agostino Fragai ( e non è uno pseudonimo) sia Credente o no. Non so se nemmeno il creativo, italiano o canadese che abbia ideato il manifesto balzato oggi alle cronache sia Credente o no. Francamente non credo e non mi interessa. So che cordialmente da oggi mi stanno antipatici, come mi è sempre stato antipatico Oliviero Toscani, e per questo non ho mai comprato nulla nei negozi pubblicizzati da quel fotografo. So che ora difficilmente andrò in Toscana in futuro per lasciare a questa regione anche un misero centesimo. Ed inviterò tutti i miei conoscenti a fare altrettanto.Nel frattempo spero che l' assessore non si offenda se, per quel manifesto, io lo maledica di tutto cuore: sa, io non offendo mai nessuno, a differenza di moltissimi (troppi...) Bloggers; però una bella maledizioncina, da retrogrado Cattolico che si ostina a credere ancora nel 2007 al Paradiso ed all' Inferno gliela invio beatamente, a lei ed a tutti i creativi che si sono occupati del manifesto in questione. Ed insieme maledico anche chi al ministero delle Pari Opportunità ha permesso di dare il patrocinio a tale iniziativa, nella quale si usa un povero bambino (a cui auguro di tutto cuore di avere un futuro da Eterosessuale felice e procreante), per una campagna contro l'omofobia che avrebbe potuto utilizzare tranquillamente mille altre immagini.


Non turbatevi più di tanto, cari assessori e creativi. L' Inferno non esiste... O no ?

"Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare. Guai al mondo per gli scandali! E` inevitabile che avvengano scandali, ma guai all`uomo per colpa del quale avviene lo scandalo!" Mt. 18. 6-7






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53 commenti:

Massimo ha detto...

E aggiungiamo pure che dopo tale manifesto, nessuno si lamenti se qualcuno reagirà con qualche eccesso.

Veritas79 ha detto...

Salve, sono Veritas79 l'autore del blog NESSUNO NASCE GAY. Oggi sul quotidiano gratuito Leggo ho appurato che nella Regione Toscana sono stati affissi sotto richiesta della Regione stessa dei manifesti con un neonato sul cui classico braccialetto c'è la parola HOMOSEXUAL e lo spot è GAY SI NASCE, l'identità sessuale non è una scelta. Sono rimasto basito e indignato. Ha lo stesso valore di scrivere IL SOLE GIRA INTORNO ALLA TERRA. Ma veramente stiamo a questo livello? Non è ora di fare qualcosa di più? Avete mai pensato di scrivere un libro tutti quanti insieme in modo asettico, ovvero affrontando l'argomento in modo politically correct riportando le esperienze di diverse persone e smascherando questo fenomeno insensato omofilo della presunta e fantomatica NASCITA gay?

Veritas 79

goody ha detto...

da gay non credente trovo la pubblicità poco "creativa". però auguro a quel bambino un futuro radioso che sia etero o gay. E non mi sento di giustificare nessun eccesso per una pubblicità semplicemente fatta con i piedi.

ps.: Toscani stavolta non c'entra nulla. Anche se, come vediamo, la sua incompetenza ha fatto scuola

Massimo ha detto...

Veritas. La scelta della regione Toscana è disgustosa e non ci piove. Sull'approccio vedo che nel tuo blog è, come appunto scrivi "politciamente corretto" anche se la finalità è coincidente con la nostra. Credo, però, che si debba cercare di squarciare questa mania del politicamente corretto e di tornare a dire le cose chiaramente, senza giri di parole e affrontando di petto le questioni. Poi, benissimo anche il tuo metodo, perchè non è scritto da nessuna parte che ce ne debba essere uno solo e il buono che viene dalla rete è l'offerta ampia per tutti i gusti e con la possibilità di raggiungere anche un numero più vasto di persone. Combattiamo la medesima battaglia.
Sul libro ... beh, qui siamo tutti professionalmente impegnati e il tempo che dedichiamo - con senso civico vorrei aggiungere - a questao blog di controinformazione politicamente scorretta è già, al momento, un onere non da poco. Per il futuro ... mai porsi dei limiti.

Goody. Nessuna giustificazione dei probabili eccessi che la propaganda omofila provocherà. Solo una constatazione di fatto: ad ogni azione corrisponde una reazione.

Veritas79 ha detto...

Caro Massimo,

il mio approccio è politicamente corretto soltanto perché le persone in questo modo non mi possono attaccare in base a pregiudizi. Comunque sia, io la penso in maniera diversa da voi per molte cose, ma sono per la scienza, corretta e intransigente, ed affermare nel 2007 che le persone nascono gay, è come affermare che il Sole gira intorno alla terra. Francamente non mi interessano i discorsi del tipo crescita zero o altro, anzi, il mondo è sovrappopolato, c'è zero lavoro, inquinamento costante... diciamo che una sfoltita al genere umano farebbe bene a tutti. Ma come dice il mio nick, io sono per la verità. E un gay con il suo compagno non si paragonano a una coppia etero né più e né meno di quanto paragoneremmo un motorino con un automobile. E nessuno nasce gay, è scienza. E tutti i gay potrebbero, volendo, tornare ad essere etero com'erano alla nascita. Ed essere gay non ha nessun orgoglio (contrariamente ai vari gay pride). Ed essere gay non equivale a lottare per i propri diritti come hanno fatto le donne, o i neri. Le donne nascono donne. I neri nascono neri. I gay non nascono gay. Non puoi chiedere diritti appositi per qualcosa che alla fine è poco meno di una scelta. Però a mio modo di vedere i gay non sono pervertiti. Se vuoi essere gay e non vuoi essere etero, cavoli tuoi, non sarò io a obbligarti a tornare etero. Divertiti come meglio credi. Nelle tue mura domestiche. Non che io, o i miei futuri figli, si venga bombardati da immagini di gayTu dappertutto. Perché ne ho piene le scatole. Tu vuoi avere il diritto di essere gay? E io reclamo il diritto di educare mio figlio come credo io dato che lo faccio io, e mio figlio non sarà educato a vedere nel gay la normalità, dato che normale non è. E non sto dicendo che E' MALATO, prima che qualcuno mi accusi. Come le teste calde fanno sempre.

Veritas 79

Anonimo ha detto...

L'evidenza empirica dimostra che ci sono interazioni forti tra genetica e ambiente/educazione. Non sempre si nasce gay ma la componente genetica esiste. E' falso dire che si nasce gay nel 100% dei casi, ma e' altrettanto falso dire che la genetica non c'entra niente. Saluti.
A.M.

Massimo ha detto...

A.M.: il problema è quantificare i due aspetti e verificare quel che si può fare per intervenire a sostegno di un corretto sviluppo della sfera sessuale.

Veritas. Non ho nulla da eccepire al tuo ragionamento. La tua scelta politicamente corretta è assolutamente condivisibile per le finalità che ti proponi. Per quanto mi riguarda (parlo per me, non per gli altri Autori di questo blog) preferisco l'approccio diretto e senza fronzoli e se hanno qualcosa da ridire sulla forma ... problemi loro ;-)

Anonimo ha detto...

"Le donne nascono donne. I neri nascono neri. I gay non nascono gay. Non puoi chiedere diritti appositi per qualcosa che alla fine è poco meno di una scelta."

Mah, questo ragionamento lascia il tempo che trova, caro veritas.

Anche la religione e' una scelta, eppure ciascuno ha diritto a professare la propria religione liberamente, e nessuno puo' essere discriminato per scegliere di essere Valdese piuttosto che di religione Ebraica.

Nella ricerca della verita', anche la logica aiuta. Non dimenticarlo.

A.M.

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

AM


Come ho risposto da un' altra parte ad un iniqua streghella, i testi di Biologia Medica curati dal Prof. De Carli, nella fattispecie quello intitolato.. "Il Cariotipo umano normale e patologico" della Dottoressa Nuzzo spiega che gli unici cromosomi sessuali sono 2, X e Y. Eventuali anomalie , come quelle note della Sindrome di turner o quello della Sindrome di Klinefelter portano alterazioni cliniche esterne, ma non omosessualità.

Non esiste il cromosoma omosessuale.Solo Uomo e Donna, come Dio li ha Creati.

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

All' anonimo bestemmiatore: una bella maledizioncina anche a te. Tanto non credi in Dio, no ?

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

AM

"Anche la religione e' una scelta, eppure ciascuno ha diritto a professare la propria religione liberamente"


Siamo sicuri ? Da quando Noi Cattolici abbiamo rialzato la testa, anche in Italia è ripresa una vergognosa campagna cattofobica, pesante, bestemmiante e gravemente offensiva.


mi spiace, ma nessuno nasce omosessuale.


Omosessuale o Pederasta, non gay: siamo in Italia, no ?

Perchè in Francia la Nato la chiamano OTAN e sempre in Francia ma anche Romania l' AIDS lo chiamano SIDA ????

Usiamo la Lingua di Dante !

blue ha detto...

...e usiamo anche il vocabolario: c'è una sottile differenza tra omosessualità e pederastia. Così come esiste il sesso biologico e l'orientamento sessuale, che son due cose diverse. Almeno se vogliamo parlarne senza pregiudizi partiamo dalle basi!

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Assolutamente falso: se avete la coda di paglia per via della radice pais-paidòs, non è colpa mia. Pederasta per molti Vocabolari ed il Digesto Legale della UTET è sinonimo di omosessuale.L' ho già ampiamente dimostrato qualche post fa. andatevelo a cercare.

Più questo vi irrita, più ne faccio uso, dopo poi l' impresa della Regione Toscana poi...


Prendetevela con l' Accademia della Crusca.

Piedone ha detto...

Fanno sempre la stessa eccezione anche da me...non hanno fantasia.

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Già; e non conoscono l' Italiano...

Anonimo ha detto...

Omosessuali, gay, pederasta, ricchioni. Va tutto bene, a patto che gli siano garantiti i diritti che sono riconosciuti a chiunque altro.

AM.

Veritas79 ha detto...

Per A.M.

Il tuo ragionamento non fa una piega se non fosse che, se la mia religione mi impone di passare al semaforo col rosso, non posso farlo comunque. Non ci sono diritti apposta per me in quanto religioso. Ok? :)

Massimo ha detto...

Gli omosessuali, in quanto cittadini italiani, godono di tutti i diritti e fruiscono di tutte le leggi di cui fruiscono tutti gli altri cittadini italiani. Per questo non c'è alcun bisogno di una legislazione ad hoc che sarebbe solo e soltanto una legislazione di privilegio per appagare qualche capriccio senza pregio sociale, morale o civile.

laura la racchia ha detto...

@ massimo: i cittadini italiani hanno il diritto di sposarsi. gli omosessuali italiani non ce l'hanno. quindi non è vero che gli omosessuali italiani beneficiano di tutti i diritti di cui dovrebbero beneficiare in quanto cittadini italiani.
@ stars: i cromosomi non sono responsabili del comportamento sessuale, o meglio, lo sono solo in parte. è assolutamente vero che esistono solo i cromosomi sessuali X e Y, ma alcuni omosessuali (non tutti: ALCUNI) presentano anomalie nella secrezione dell'ormone sessuale (testosterone o estrogeni), per problemi all'ipotalamo o agli organi sessuali, e anche di questo bisogna tenere conto.
@ veritas: nessuno è eterosessuale alla nascita. non è possibile, dal momento che gli ormoni sessuali di cui sopra non sono ancora secreti, e gli organi sessuali non sono ancora maturi. non si può "tornare etero". non è come dire "oggi ho scelto di mettere il cappotto marrone ma domani torno a quello nero", la questione è molto più complicata. la mente umana è qualcosa di molto complesso e stratificato, non si può banalizzare il tutto semplificandone comportamenti e pensieri solo per non porsi troppi problemi. e non si può pensare che il proprio comportamento sia esclusivamente l'unico giusto. stars rimpiange i tempi di dante (vi ricordo che a quei tempi si credeva che fosse effettivamente il sole a girare intorno alla terra...): adottiamo un po' di più la sua umiltà intellettuale.

Massimo ha detto...

Dove è scritto che gli omosessuali non possono sposarsi ? Possono eccome, tanto vero è che ogni tanto vien fuori di un omosessuale sposato (e magari con figli).
Ripeto: tutti i diritti di cui sono titolari i cittadini italiani appartengono anche ai cittadini italiani omosessuali, per questo non è necessaria alcuna legislazione di privilegio che altererebbe le condizioni di parità tra cittadini.

laura la racchia ha detto...

massimo, intendevo sposarsi con un altro omosessuale, non con una donna!

Massimo ha detto...

Laura: credi non l'avessi capito ? :-)
Ma è proprio quello il punto: il matrimonio è tra un uomo e una donna. Non c'è alcun pregio civile, sociale, morale nel consentirlo fra due persone dello stesso sesso. E' proprio questo che intendo con "capricci". la pervicace volontà di ottenre un riconoscimento che non può esservi se non scardinando un Ordine che è fondamento di ogni Civiltà, passata, presente e futura e, quindi, minando le basi stesse della convivenza civile.

checca ha detto...

il matrimonio civile è un contratto tra due persone che si riconoscono doveri e diritti reciproci (e nel caso ci siano dei figli - naturali, adottati, acquisiti -si impegnano a crescerli ed educarli fino alla maggiore età). nulla osta (in linea teorica) che due uomini possano accordarsi in tal senso.

il matrimonio religioso è un altra cosa. si basa su convinzioni strettamente personali dei "contraenti" che convengono che esso debba avvenire tra due persone di sesso diverso e che abbia come scopo la continuazione della specie.

le convinzioni personali, appunto, son personali. se io mi sposo civilmente, lo stato mi riconosce come nucleo familiare, poi (in base alle mie convinzioni) posso sposarmi in chiesa e (se ci credo) sistemare la cosa agli occhi del signore

Non è filosofia: è matematica.

laura la racchia ha detto...

secondo me tu ingigantisci quello che in realtà non è così scandaloso. la società è cambiata, non potrai negarlo! non vedo che cosa ci sia di male nel permettere agli omosessuali di sposarsi (tra loro). non per questo impediranno certo agli eterosessuali di continuare a farlo.

Veritas 79 ha detto...

Per Laura: a parte che ho seri dubbi nell'intuire se, considerando ugualmente normali gli sviluppi omosessuali ed eterosessuali di una persona, al giorno d'oggi la razza umana avrebbe avuto lo stesso sviluppo. Mi spiego: sono convinto che mentre molti omosessuali diventano tali per motivazioni strettamente inerenti il loro passato, altri lo diventano per mancanza di relazioni positive con ciò che inizialmente desiderano, ovvero relazioni con persone di sesso opposto.

Non ti pare una strana coincidenza che l'emancipazione della donna, che ha ahimé prodotto una visione distorta da parte dell'universo femminile, ovvero che la donna ha più diritti dell'uomo (orripilante), abbia in un qualche modo avuto contestuale evolversi con l'aumento dei gay (quantomeno, dichiarati?).

Io vedo un forte ed indissolubile nesso tra le due cose. La lotta tra i due sessi viene creata dalle femministe, persone davvero senza un briciolo di cervello, e l'equilibrio tra i due sessi distorto, al punto tale che molte persone si ripiegano sul proprio sesso (omosessuali e lesbiche) invece di affontare le diversità insite nell'approcciarsi naturalmente a qualcuno che, per natura, la pensa diversamente da noi (sesso opposto).

Scommetto 40.000 euro che stasera, se volessi provare ad andare in un locale etero e in un locale gay, rimorchierei di più in un locale gay. Perché? Perché la scelta omosessuale è una scelta molto più facile: è facile accettare uno del proprio sesso, molto più difficile relazionarsi con uno del sesso opposto, donde il ripiegare sul rapporto omosessuale.

Veritas 79

uiallalla ha detto...

Quella della difficoltà di relazionarsi col sesso opposto è un'altro mito di chi stigmatizza l'omosessualità. In realtà la difficoltà di relazionarsi con persone dello stesso sesso è la stessa che con quelle di sesso diverso. eso ancor più difficoltosi dai cosiddetti fattori "ambientali".

Direi che hai una visione distorta delle cose. E' vero che il movimento femminista ha dato una spinta all'evolversi del movimento omosessuale...ma da qui a dire che ha "prodotto" più omosessuali ce ne vuole.

Io ho avuto sempre ottime relazioni col sesso opposto... molto più che con lo steso sesso!...

Poi, la "guerra dei sessi" (come la chiami tu) non è altro che una rivendicazione di parità di diritti (non di PIU' diritti) da chi storicamente, le donne, è stato considerato un essere inferiore. Mica poteva partire dagli uomini una battaglia del genere?

Sulla stessa rivendicazione si basa il movimento omosessuale...

Gwath ha detto...

Cara Laura perchè parli di scandali? Qui si parla di diritto naturale.

L'unione omosessuale è contro il diritto naturale. Come è contro il diritto naturale sposarsi tra fratelli; come è contro il diritto naturale sposare una scimmia o con un cane.

Sì, è vero, la società è cambiata, ma non in meglio, se ci si pone contro il diritto di natura.

Gli omosessuali vogliono riconoscimenti civili che la natura gli nega.

Non si tratta di scandali, ma di mantenere l'Ordine naturale: senza l'ordine naturale la società perde la bussola entrando in una dimensione anarchica di valori, che porterà progressivamente alla dissoluzione della nostra società.

Senza l'ordine naturale, cosa impedirebbe pratiche incestuose? Cosa impedirebbe pratiche pedofile?
Cosa impedirebbe pratiche zoofile?

E' il diritto naturale che ci indica i limiti del nostro agire, disciplinando le nostre azioni.

Se ciò non avvenisse ci scomporremmo come società, alienandoci in individui fine a se stessi.

uiallalla ha detto...

Che cos'è il diritto naturale? Cosa ne sappiamo noi di cosa è naturale e cosa no? Se ci pensiamo bene davvero poco...

Secondo molti Dio è un'invenzione dell'uomo e non viceversa e così il concetto di "naturale" è un'idea dell'uomo più che di Dio.

Se Dio è una nostra esigenza più che un dogma come si fa a definire cos'è naturale e cosa no?

E poi siamo certi che in questa questione la naturalità (qualunque cosa sia) sia il giusto discrimine?!

Così, giusto per ragionare

Massimo ha detto...

Sicuramente la procrazione "assistita" non si trova in natura :-D
Sicuramente, qualsiasi etologo potrà confermartelo, ogni specie ha come primo imperativo quello della sua sopravvivenza: cosa che l'omosessualità renderebbe impossibile.
Credo che i tuoi "molti" alla resa dei conti siano pochi.
Una Entità Superiore da cui tutto ha avuto inizio è nella storia di tutta l'Umanità. Poi lo si chiami "Dio", "Zeus", "Budda" o "Allah" dipende dalla Fede di ognuno.
E il richiamo alla "natura" è un richiamo ancestrale, ben noto ai pubblicitari, che per immagini e testi, tendono sistematicamente a far percepire il prodotto che esaltano come "naturale".
Quindi che un fatto sia naturale, che un comportamento sia secondo o contro natura, ha rilievo per l'essenza stessa del nostro percorso terreno, di quel che lasceremo ai nostri figli e del tipo di società che proietteremo nel futuro.

uiallalla ha detto...

Ogni specie ha come scopo la sua continuazione ed è ovvio che ciò spetti a coppie composte da uomini e donne fertili. Ma ciò non esclude la presenza di omosessuali.

D'altronde il 5/10% della popolazione non porterà il restante 90/95% all'estinzione e nemmeno alla deriva morale.

Non dimentichiamo, infatti, che non ci sono solo gli omosessuali ad "impedire" la continuazione della specie: ci sono le persone sterili, quelle che pur eterosessuali e fertili decidono scientemente di non procreare, le persone anziane etc etc.

Non mi paragonerei poi agli animali (anche se molti gay ultimamente si esaltano in questo): come esseri evoluti agli istinti basilari affianchiamo sentimenti anche complessi.

La stessa società si è evoluta e si è passati dalla procreazione come "dono del signore" e creazione di forza lavoro ad una società in cui mettere al mondo dei figli è frutto di una scelta coscienziosa ed anche di valutazioni, piaccia o non piaccia, di tipo economico.

Da un punto di vista psicologico, Diò è un'esigenza dell'uomo che ha poco a che fare con la fede. E' spesso un antidoto al timore della morte e dell'ignoto.

Non trovo giusto ragionare sulla pelle degli esseri umani a botte di ideologismi.

Veritas79 ha detto...

Per Uialalla:

il tuo discorso è interessante, ma quello che dico io è agli occhi di tutti. Io sono etero, se stasera vado in un pub gay o in un locale etero, rimorchio molti più maschi che donne. E' un dato di fatto, negarlo credo vada contro la tua intelligenza. E poi, veramente, è la storia dell'omosessualità che MOLTI omosessuali (non ho detto TUTTI) vengano prodotti da rapporti distorti con persone dell'altro sesso. Poi, oggettivamente, non puoi paragonare la richiesta dei diritti delle donne con quella dei gay. Non si sceglie di nascere donna. Mentre gay, com'è noto, non ci si nasce.

Veritas 79

uiallalla ha detto...

Se sei un bell'uomo sarai ammirato da donne e gay (vedi i calciatori, gli attori etc.), non è una questione di eterosessualità. Forse sovrapponi l'orientamento sessuale con la virilità e la mascolinità e dai per scontato che un omosessuale sia anche effeminato (cosa che non sempre corrisponde al vero).

Al di la delle differenze tra donne è gay (ed il loro diritto a fare le loro rivendicazioni) è un dato di fatto storico che il movimento gay è "figlio" di quello femminile.

Non sono così certo che "molti" omosessuali siano tali per cattivi rapporti con il padre: è una teoria molto in voga ma credo senza pezze scientifiche tanto quanto quella secondo cui si nascerebbe gay.

Approfitto per riproporre l'antico quesito sperando in una risposa: siamo sicuri che il diritto naturale sia il giusto discrimine per risolvere questione omosessuale?

Massimo ha detto...

"Ogni specie ha come scopo la sua continuazione ed è ovvio che ciò spetti a coppie composte da uomini e donne fertili. Ma ciò non esclude la presenza di omosessuali"
Non esclude, ma non deve neppure creare per loro leggi di privilegio.

La questione omosessuale non esiste, è solo un capriccio di chi antepone il proprio egoismo adll'Ordine Naturale di una società civile.

Mi sembra estremamente riduttivo il ruolo di Dio nella tua visione. Non è solo (ed a volte non lo è affatto) "un antidoto al timore della morte e dell'ignoto", bensì un percorso al quale si giunge dopo riflessioni e ripensamenti, sin dalla antichità.

uiallalla ha detto...

Non capisco perchè parli di privilegi, quando si richiedono diritti... ma visto che la questione non esiste... problema risolto!

Se ognuno, secondo la propria fede può chiamare Dio Allah, Zeus, Buddah, io lo chiamo (secondo la mia logica) "antidoto al timore della morte" e credere che finirò due metri sottoterra e ritenere che l'ordine naturale sia una bella teoria filosofica...

ma da agnostico non mi pongo proprio il problema

Buona giornata.

Massimo ha detto...

Non vedo, da parte degli omosessuali perchè è di questi che stiamo parlando, alcuna richiesta di diritti, ma solo la pretesa di soddisfare loro capricci con legislazioni ad hoc di privilegio. Il diritto richiede un pregio, che sia civile, sociale o morale e nulla di tutto ciò appartiene alle pretese degli omofili.

Vedi, Uiallalla, anch'io sono agnostico, ma il problema di Dio me lo pongo, in quanto l'agnostico non è ateo, cioè non nega l'esistenza di Dio, ma, come richiama la stessa etimologia del termine, "non sa". E la ricerca è l'unica strada per cercare di trovare qualcosa, sapendo di non sapere, ma anche avendo un interrogativo cui la scienza, la tanto esaltata scienza, non ha mai saputo rispondere: da dove nasce l'universo ? A questa domanda solo filosofi, poeti e religiosi riescono a dare risposte che possono soddisfare, non la scienza che si ferma sempre alla scintilla iniziale là dove c'era il nulla.

Gwath ha detto...

Sappiamo benissimo cosa è naturale e cosa no.

La dimensione naturale non è un'invenzione, infatti l'ecosistema non è un'invenzione, ma un dato di fatto.

La dimensione producente (in potenza e/o in atto) è naturale; e ciò è alla base diritto naturale in quanto ci impedisce l'estinzione.
Qualsiasi indebolimento, o cancellazione del diritto naturale porta inevitabilmente danno alla dimensione naturale di noi stessi.

L'"Apocalypto" di Mel Gibson è stato profetico in questo: una società che si pone contro la sua naturalità stessa, è una società destinata all'estinzione.

Riguardo ad una presunta discriminazione naturale: chi sei te per dire che cosa è discriminante?

Non sono io, nè te, nè i responsabili del blog, nessuno può dire che una cosa è discriminante oppure no. E' la natura, il diritto naturale, che è l'unico giudice che può indirizzarci verso ciò che è giusto.

Ergersi sopra la natura è un'atto di arroganza.
L'unica via da seguire è il diritto naturale per fondare qualsiasi azione politica, o sociale. Una politica, appunto, "Secondo Natura".

laura la racchia ha detto...

vedo che in mia assenza avete trovato un mio degno sostituto per non lasciare che la discussione si fermasse a dove la avevamo lasciata... :-)
caro veritas e caro gwath, uiallalla vi ha risposto in maniera molto esaustiva e migliore di quanto sarei mai riuscita a fare io, fotografando perfettamente il mio pensiero, oltre al suo. il diritto naturale va bene fino ad un certo punto, anche perchè, sinceramente, quanto è "naturale" questo diritto se nega agli omosessuali di poter essere se stessi? il comportamento omosessuale non è artificioso laddove quello eterosessuale è naturale: entrambi sono comportamenti naturali in quanto entrambi rispondono a bisogni e impulsi naturali nell'uomo. veritas, mi sei sembrato un pochino impietoso e nei tuoi confronti, e nei confronti degli omosessuali frequentatori dei gay bar e nei confronti delle donne frequentatrici dei locali in generale. quello che dice uiallalla è ancora una volta giusto: non puoi fare di tutta l'erba un fascio, e credere che gli omosessuali ci proverebbero tutti con te nel momento in cui tu entrassi in un locale, appunto, gay. diversamente da un noto pregiudizio dei maschi eterosessuali, i maschi omosessuali non sono degli assatanati pronti a saltare addosso al primo uomo (etero o omo) che capita loro a tiro, per consumare un rude rapporto sessuale. non stiamo parlando di animali, che si accoppiano con qualunque altro animale della stessa specie capiti loro davanti, ma di esseri umani: apparteniamo alla specie animale, è vero, ma abbiamo sviluppato un intelletto che ci permette di provare sentimenti, ragion per cui abbiamo anche dei gusti sessuali.

Stars&Stripesforever ha detto...

Mi si consenta un breve intervento in una discussione già così ampiamente affrontata.
Nessuno contesta agli omosessuali di praticare il sesso che ritengono più confacente alle loro pulsioni, quello che si vuole impedire è una deriva che porti a riconoscere pregio ad quelli che sono solo pulsioni sessuali senza prospettive.
E' qui che interviene - con piena forza - il diritto naturale quello che, come è stato ripetutamente ricordato, pone l'istinto di sopravvivenza (quindi di procreazione) come elemento distintivo e che rende l'unione eterosessuale degna di tutela e di regole legislative per la sua migliore conduzione.

Gwath ha detto...

Allora tu Laura scrivi questo:

il diritto naturale va bene fino ad un certo punto, anche perchè, sinceramente, quanto è "naturale" questo diritto se nega agli omosessuali di poter essere se stessi?

Bene. Al che io rispondo:

fino a un certo punto? Per quale motivo?
Se non c'è la natura quale criterio usi, se non l'edonismo, per giustificare atti contrari al diritto naturale?

Chi può ergersi a giudice per mettere da parte l'ordine naturale in cui siamo inseriti? E per quale motivo poi? Per il piacere? Per una morale edonistico-libertina?

Il punto è la natura, siamo esseri "secondo natura" questo è il punto. Non c'è altro.

Uno zoofilo potrebbe ben dire la stessa cosa: "qual è quel diritto che mi impedisce di essere me stesso (ovvero avere rapporti con gli animali)?"

Un fratello e una sorella: "qual è quel diritto che ci impedisce di essere noi stessi nel nostro amore?"

Quel diritto è il diritto di natura. Quel diritto che nega o afferma ciò che è naturale e cosa non lo è.

Gwath ha detto...

Vorrei aggiungere solo poi un breve commento, oltre a quello che ho già scritto.

Come ha detto anche Stars&Stripesforever non voglio recriminare in nessun modo la sfera privata. Solo condannare ciò che viene elevato a diritto civile una violazione così enorme del diritto naturale.

uiallalla ha detto...

La natura è la natura... e se è per questo esiste anche la partenogenesi (modo assai bizzaro di riprodursi o, meglio, di moltiplicarsi per usare un verbo biblico).

Ma i diritti li concede (ancora) il legislatore, non l'etologo.

Non capisco una cosa: la comunità omosessuale rivendica diritti e chiede di accollarsi doveri. non vuole distruggere la famiglia anzi, riconoscendo l'importanza del nucleo familiare all'interno della società moderna, chiede di farne parte.

si può discutere sulla sensatezza di questa richiesta (e credo se ne discuterà in eterno)... che c'azzecca quindi l'edonismo?

Veritas79 ha detto...

Per Uialalla:

Mi dispiace tu non abbia affatto letto, o letto con scarsa o nulla attenzione tutto quello che ho scritto fin'ora, altrimenti noteresti che

1) Non ho mai detto che gay è sinonimo di effemminato, anzi affermo il contrario.
2) Ho detto che la difficoltà di rapporti che porta alcune persone a diventare gay è risiedente nella difficoltà a rapportarsi con L'ALTRO SESSO, non con il padre, infatti da questa tua uscita si evince che proprio non hai capito nulla del mio discorso, proseguire quindi analizzando il tuo intervento in chiave del mio, per me, non ha nessun senso quindi interrompo qui.

Ti prego la prossima volta di leggere bene quello che una persona scrive, se vuoi risponderle, altrimenti non dire nulla e basta, no?

Infine, per Laura la Racchia: come si vede che non sei un uomo! E che non nessun uomo gay ci abbia mai provato con te! Rinasci uomo e ne riparleremo. Io, con tutto che sono eterosessuale, a volte frequento delle chat gay perché mi piace disquisire puramente di argomenti sociologici.

Ebbene, tu non sai quante richieste di rapporti orali (fatti dal gay) mi arrivano, nonostante continui a dire di essere etero. Non solo, 99 persone su 100 affermano: "Embè che cambia che sei etero? Io lo faccio a tanti etero che conosco." Capisci? Quindi pregherei anche te di:

1) non parlare di cose che non puoi conoscere in quanto XX, se tu fossi XY capiresti di cosa parlo, ma non puoi.
2) In seconda battuta, per favore, non spalleggiarti con uialalla, tanto più che parla di cose che non sono assolutamente inerenti con quanto specificato. Vuoi appoggiarti ad una persona che chiaramente non ha letto i miei interventi o li ha letti con la solita arrogante presupponenza di chi non affronta un dibattito con un punto di vista oggettivo, ma si pone lì con i suoi paraocchi pronto a dire di no a qualsiasi domanda prima di ascoltarla? Prego, la strada è libera, solitamente quasi tutte le persone sponsorizzatrici della causa omosessuale hanno questo tipo di atteggiamento chiuso, bigotto e di orizzonti stretti quanto può esserlo l'uscio di una porta per un elefante.

Tanto più che quando inizio a parlare di genetica, fenotipi, DNA, esperimenti fallimentari di LeVay e Hamer, mi sento gente rispondere: "Ancora con questa storia? Lo sanno tutti che si nasce gay." senza ascoltare.

Sarà, allora tutti sanno una cosa sbagliata. Del resto nel 1200 credevano che il Sole girasse intorno alla Terra.

Sono abbastanza stufo di discorsi di persone che non mi ascoltano perché hanno già il loro punto di vista preconfezionato che si regge in piedi come un castello di carte e che non viene messo in discussione altrimenti crollerebbe al suolo.

Ci vuole pazienza.
La scienza ha sempre richiesto pazienza.

Veritas 79

laura la racchia ha detto...

caro veritas, sei tu a non essere oggettivo nella tua analisi. puoi anche essere un assiduo frequentatore di chat gay: non per questo sei un conoscitore del mondo gay. ti invito a recarti in una chat etero: tutti gli uomini presenti (tanti) si buttano addosso a tutte le donne presenti (poche) subissandole di richieste più o meno volgari e più o meno apprezzate. non è il mondo gay, è il mondo della chat. ti assicuro che se approfondissi l'amicizia con un omosessuale, e la approfondissi dal vivo, ti accorgeresti di quanto il tuo modo di vedere sia limitato (non dico in chat, ma nella vita reale: le due cose sono un minimo differenti, mi concederai. è bello poter dare sfogo alle proprie più nascoste pulsioni in chat, dove non ci vede e non ci consce nessuno. nel mondo di tutti i giorni, però, nessuno si comporterebbe mai allo stesso modo).
caro gwath, uno zoofilo ricerca rapporti sessuali con animali di specie diversa dalla sua. un omosessuale no. fratello e sorella sono molto pericolosi per se stessi e per il resto dell'umanità se si riproducono, per la questione già dibattuta in precedenza delle malattie genetiche. due omosessuali no. il tuo sul diritto naturale è un discorso di comodo, nient'altro.
caro stars, abbiamo finalmente giunto un punto di accordo. nessuno pretende che l'omosessualità diventi un pregio, nessuno pretende di affermare che omosessuale è bello e etersessuale è brutto. sono semplici pulsioni sessuali. garantendo un riconoscimento alle coppie omosessuali, le coppie e le famiglie eterosessuali non saranno certo meno tutelate, e non smetteranno certo di avere il fondamentale ruolo che hanno da sempre all'interno della società.

Gwath ha detto...

La partenogenesi è delle api, noi siamo mammiferi....

L'edonismo era riferito ad una consderazione: perchè se non è per il diritto di natura che si fondano i diritti umani, su quale altra base si fondano, se non il piacere?

Tu scrivi:

ma i diritti li concede (ancora) il legislatore, non l'etologo.

E io ti rispondo:

i diritti non si concedono, i diritti si hanno (o non si hanno).

Bisogna che il legislatore legiferi perchè un bambino debba essere allattato al seno di sua madre (come natura vuole)?

Tornando al tuo discorso sulla famiglia: mi dispiace ma per parlare di diritti non ci si può improvvisare, sarebbe arbitrario.
Non possiamo improvvisare dei diritti, o questi diritti li abbiamo o non li abbiamo.

Mettere da parte il diritto naturale sarebbe come aprire il vaso di Pandora. Dio solo sa cosa potrebbe succedere....

Io non ho il diritto di sposarmi con mia sorella, non ho il diritto di sposarmi con una scimmia e non ho il diritto di sposarmi con una persona del mio stesso sesso.
Queste sono le prescrizioni naturali a cui TUTTI dobbiamo tener come baluardo della società civile, e quindi naturale.

Poi, come ho già ribadito, riguardo alla sfera privata ognuno si comporta come meglio crede....

Veritas79 ha detto...

Per Laura la Racchia:

ottimo, hai appena affermato quali sono le pulsioni reali dell'omosessuale che nasconde a tutta la società, ma che realmente vive. A me sono quelle che interessano, non i vizi di forma corretti dal quieto saper vivere. Ti ringrazio per confermare ancor di più la mia tesi.

NB: Ho un caro amico omosessuale. Prima di supporre, verifica.

Veritas 79

laura la racchia ha detto...

se ti basi solo sulle chat per fare le tue ricerche socioantropologiche, avrai sicuramente una visione molto distorta, sia del mondo eterosessuale che di quello omosessuale. non nego che in chat certi comportamenti regnino sovrani, come detto è così in tutte le chat. le pulsioni che ho descritto sono proprie anche dell'uomo eterosessuale (e l'avevo ben precisato), per cui la tua tesi non sta in piedi, a meno che non venga estesa a tutti gli uomini, sia omo che etero, fatto che minerebbe alla base lo scopo del tuo discorso. personalmente non credo che il tuo amico omosessuale proponga un rapporto orale a ogni uomo che incontra per la strada ogni mattina andando a lavorare.

Teufer ha detto...

per onestà te lo dico: toccato!
(nel caso non aveste capito ho ripreso e smontato questo post sul mio blog)

Massimo ha detto...

Troppo facile, Teufer, prendere un post scritto da altri per poi commentare e ironizzare su ogni frase.
E' la tipica scorciatoia di chi ... non ha radici :-D

Teufer ha detto...

E' ancora più facile scrivere a mano libera. Mantenendo la forma del "blog killing" mi costringo a scrivere un testo diverso da come faccio di solito. In poche parole siete delle cavie per un esercizio di stile ;-)

Massimo ha detto...

Mi sta bene che facciamo da cavie finchè porti accessi, a qualcuno potrebbero aprirsi gli occhi :-)

Teufer ha detto...

Potrebbe sembrare una forma di simbiosi: voi mi procurate materiale e io vi porto accessi. Allora esistono anche cattolici con cui si possa parlare civilmente! (chiedo scusa per il tono ma ho vissuto brutte esperienze nel mondo cattolico, voi siete una gradevole eccezione)

Massimo ha detto...

Compatibilmente con i nostri impegni professionali, qui continuerai a trovare "materiale" :-)
Preciso, poi, che questo non è un blog cattolico (semmai "di Destra"), è un blog tematico con i contributi di cattolici praticanti e di non praticanti (personalmente, come ho più volte scritto, sono agnostico nel senso etimologico del termine che non significa "ateo" ma solo che "non so").

Veritas79 ha detto...

Per Laura la Racchia, ti ripeto, se non lo fa è solo per motivazioni sociali. Come sono convinto che 99 uomini etero su 100, guardando una donna che trovano attraente, se la stessa si proponesse per un rapporto orale consumato al volo, dubito direbbero di no.

La natura ci comanda. E' un dato di fatto. Ma tu hai difficoltà a capirlo in quanto donna, e non hai i cromosomi maschili, non hai il testosterone e tutti i tuoi ormoni femminili non potranno mai compensare. Un uomo sente, statisticamente, uno stimolo al sesso che varia tra le 5 e le 50 volte quello di una donna. Fai tu.

Veritas79