domenica 14 ottobre 2007

Dal Vaticano una lezione di integrità e serietà

Oggi sulla stampa, ieri nei lanci di agenzia, si parla della sospensione di un prelato della curia romana individuato in una trasmissione televisiva mentre, ripreso di nascosto con una videocamera, proponeva delle avances sessuali ad un ragazzo "agganciato" in una chat line dedicata agli omosessuali.
Il sacerdote, che opera da anni come psicologo, ha rilasciato interviste nelle quali sostiene di averlo fatto per motivi di studio, volendo verificare una sua tesi circa una consorteria omofila che "punterebbe" la chiesa in modo organico e organizzato.
Qui non siamo giudici nel merito.
Che esista una lobby omofila è una certezza per gli Autori di questo blog, personalmente esprimo qualche dubbio sul metodo adottato dal sacerdote - se veramente lo ha fatto per ragioni scientifiche - ritenendo che, almeno, avrebbe dovuto informarne i superiori, cosa che evidentemente non è stata fatta vista la sospensione.
Quello che invece voglio sottolineare è la rinnovata capacità di mettere ordine, prontamente, al proprio interno che dimostra la Chiesa di Benedetto XVI.
Nel giro di due giorni il prelato è stato sospeso dall'incarico ed è giusto che sia così perchè chi opera per conto di una associazione che fa della morale la sua bandiera, non solo deve essere di esempio, ma deve anche essere, come la moglie di Cesare, al di sopra di ogni sospetto.
Bene, quindi, la rapidità della decisione, bene la riaffermazione, con tale sospensione, della integrità morale che deve essere perseguita da chi opera per conto della Chiesa, bene dunque la lezione di serietà che viene impartita dalle Gerarchie Ecclesiastiche.
E non si può non ricordare, come contraltare, che Sircana è ancora al suo posto.

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33 commenti:

Marco ha detto...

Caro Massimo, ma avete idea di quanti preti omosessuali ci sono?

E avete idea di quanti preti pedofili, purtroppo, ci sono?

Tutta questa solerzia è dovuta solo ed esclusivamente al fatto che il tutto è stato reso pubblico da una trasmissione.

Ma nella normalità, quello che fa la chiesa, è esattamente l'opposto.

Nascondere, nascondere e ancora nascondere, spostandoli di parrocchia in parrocchia.

Fin tanto che sono omosessuali, al massimo si scandalizzerà qualche vecchietta, ma quando sono pedofili allora la cosa è terribilmente più grave!

Au Revoir.

PS: Dubito che mi pubblicherete. In base alla sproporzione tra commenti favorevoli e commenti contrari negli ultimi post, ho la sensazione che ultimamente questo blog abbia avuto una decisa sterzata in favore della censura. Peccato!

Massimo ha detto...

Marco. Devo smettere di autorizzare post al mattino, perchè mi era sfuggito il tuo "p.s." e, se l'avessi visto, avrei sicuramente rifiutato il commento perchè quel piccolo ricatto che sottostà al "non credo mi pubblicherete" mi porta a rifiutare tutti i commenti che lo contengono.
Detto questo, visto che ci sono, veniamo alla Chiesa.
Quanti omosessuali, quanti pedofili ? Esattamente come nella società in cui la Chiesa opera ed è pienamente inserita. Da duemila anni.
Sospeso dopo la trasmissione televisiva. Perchè lo ha scoperto. E' evidente che la Chiesa non ha il kgb che tiene sotto osservazione ogni suo singolo membro e se non fosse arrivato in tv nessuno lo avrebbe saputo proprio perchè la Chiesa non è un regime totalitario che spia i suoi membri.
Omosessuali e pedofili non "scandalizzano" solo vecchiette, ma rendono una organizzazione, sia essa privata o statuale, più vulnerabile, perchè influenzano il rilassamento dei costumi e la rendono più debole e aggredibile dall'esterno.
Bene quindi i provvedimenti della Chiesa, come spiegato nel post.

caddy ha detto...

...e la chiesa ragiona come il resto della società: si fa ma non si dice. L'importante è salvare la faccia.

Così un prete gay smascherato viene cacciato fuori e un prete in odor di pedofilia viene spostato di parrocchia in parrocchia.

E dei fedeli chi si preoccupa? Chi è che favorisce il rilassamento dei costumi?

Ditemelo voi, perchè io non ho certezze...

Anonimo ha detto...

scrivo solo per esprimere il mio orrore nell'aver scoperto per caso un sito aberrante e nauseante come il vostro.Sono una ragazza di 23 anni profondamente offesa dal 90%delle cose scritte in questo sito(il 10% è rappresentato dalla puneggiatura).

Piedone ha detto...

Mi fa piacere che tu abbia apprezzato la punteggiatura.
Se non altro, al contrario di Marco, non hai fatto psicologia inversa per farti accettare il commento.

Massimo ha detto...

Signorina, pensi anche al disgusto che proviamo noi nel vedere la deriva morale in cui certe iniziative e proposte conducono la nostra Patria ...

Massimo ha detto...

Caddy. Ti sei già risposto da solo.
La Chiesa si preoccupa di agire secondo giustizia:
"Così un prete gay smascherato viene cacciato fuori e un prete in odor di pedofilia viene spostato di parrocchia in parrocchia".
Tra l'essere smascherato ed essere solo in odor c'è una bella differenza. :-)

caddy ha detto...

attacchiamoci alle parole ed arrampichiamoci sugli specchi, resta il fatto che la chiesa non riesce ad essere la valida alternativa al presunto rilassamento dei costumi che millantate, di cui i gay sarebbero il capro espiatorio di turno

Anonimo ha detto...

Smascherato? Ed il garantismo?
Smascherato un bel niente:

Ecco l' ARTICOLO di Andrea Tornielli.

"Il suo è un volto noto, perché da tempo celebra messa in diretta per una Tv cattolica, ha un suo sito Web dedicato alla pastorale, è autore di numerosi libri. Da meno di una settimana la sua vita è cambiata: monsignor Tommaso Stenico è uno dei prelati che compare con il volto e la voce camuffata nel filmato di La7 dedicato all’omosessualità dei preti. Ora si difende e contrattacca, dando una versione dei fatti completamente diversa rispetto a quella apparsa in video.

Monsignore, innanzitutto è lei il sacerdote del video?

«Sì, sono io. Non ho visto il filmato, ma ricordo perfettamente quell’incontro».

Quello che si vede è il suo ufficio alla Congregazione del clero?

«Sì, è il mio ufficio. In molti mi hanno detto che era riconoscibile».

Posso chiederle perché ha portato quel giovane proprio lì?

«Non sono uno stupido. Pensi che io, a poche centinaia di metri dall’ufficio, ho il mio appartamento, dove vivo da solo. Se si fosse trattato davvero di un incontro a sfondo sessuale sarei andato lì, non crede?».

E che altro era quell’incontro combinato via Internet?

«Chi mi conosce sa che lavoro svolgo da molto tempo. Sono sacerdote da 36 anni, da 25 lavoro nella Curia romana, da oltre 30 sono psicologo e psicoterapeuta iscritto all’Albo degli psicologi del Lazio. Mi sono dedicato specialmente alle problematiche dei sacerdoti: ho seguito tanti preti in difficoltà, con problemi di identità, con drammi di solitudine, con crisi di fede, cercando di aiutarli a ritrovare se stessi. Penso non sfugga a nessuno l’evidente attacco alla Chiesa che sta avvenendo in questo periodo proprio su queste vicende. Ho voluto fare qualcosa, ne ho parlato con il mio padre spirituale. È proprio nell’ambito di questa attività che ho fatto ciò che ho fatto…».

Vuol dire che quell’approccio è avvenuto per motivi di studio?

«Esatto. La verità non è affatto quella che sembra. Ci ho pregato sopra per molto tempo. È nata da qui l’idea di farmi “ladro” tra i “ladri”, ricorrendo al loro linguaggio, per carpire se vi fosse una regia, una strategia. Sono entrato nel doppio ruolo di prete e psicanalista e ho scoperto che è proprio così. C’è davvero un piano diabolico di gruppi satanisti che “puntano” ai preti».

Mi spieghi: stava cercando informazioni sui preti gay?

«No, non informazioni sui preti gay ma sul perché si punta ai preti che hanno questa debolezza. Cosa cercare, cosa volere, dove arrivare? E non ho dato importanza al luogo dove ricevere un possibile informatore contattato nella rete. Mi sono finto come lui, ho appurato le sue presunte esigenze e le ho usate per il mio fine. Per me era solo importante conoscere, non certo praticare. Il mio scopo era solo quello di investigare».

Dal filmato però appare che il ragazzo abbia voglia di parlare, mentre lei sembrava impaziente di passare ai fatti…

«Volevo spingerlo a rivelarsi per quello che era, a dirmi finalmente che cosa cercava in un rapporto di quel tipo da me come prete. Avevo preventivato qualche rischio ma il mio intento era proprio quello di trovare le risposte che cercavo. Non immaginavo certo di diventare io stesso un soggetto “puntato” per essere a mia volta strumentalizzato. Io volevo solo capire non certo praticare».

Che idea si è fatto sull’episodio?

«Non mi stupirei se tutto questo fosse il frutto di una denuncia che ho presentato al Comando dei carabinieri della Stazione di S.Pietro contro un ragazzo – alla luce di quanto accaduto non vorrei mi fosse stato inviato appositamente – il quale voleva ringraziare il mio interessamento per un posto di lavoro con una prestazione sessuale. Dopo aver rifiutato categoricamente, l’ho denunciato. Chi vuole può controllare».

Lei nega dunque di essere omosessuale?

«Rispetto tutte le persone, quali che siano le loro tendenze sessuali. Ma non sono mai stato e non sono gay. Le sofferenze che come prete ho dovuto sopportare sono state di ben altra natura. Sono persona che non ama lo scandalo, non lo crea, semmai lo contiene e lo smorza. Quello che sono e che penso sta scritto nei 42 volumi che ho pubblicato. Non ho mai avuto e non ho nulla da nascondere, o da temere».

laura la racchia ha detto...

speravo che il 10% di quello che non ha sconvolto la nostra giovine nuova amica anonima fossero i miei caustici commenti, ma evidentemente mi sbagliavo...:-)
in quanto a marco, devi capire che l'autocommiserazione del "tanto non mi pubblicate" è assolutamente patetica e disutile, concessa solo a sabrina perchè lei VERAMENTE non è stata pubblicata (peraltro a mio parere esclusivo quel commento mai pubblicato era un capolavoro, denso di riferimenti storici con la chiesa di bonifacio VIII com'era).
ma bando alle ciance. la differenza tra preti omosessuali e preti pedofili è enorme. noi tutti sappiamo che i preti non possono fare sesso, perchè hanno il voto di castità. ragion per cui un prete omosessuale non può in alcun modo andare contro i dettami della chiesa, perchè non ha il permesso di fare sesso (quanto sia contro natura l'astinenza rispetto all'attrazione omosessuale, è da approfondire in separata sede). un prete che cerce persone con cui fare sesso contravviene alle regole imposte dalla chiesa, sia che cerchi uomini sia che cerchi donne, perchè il voto di castità, nella religione cattolica, vale per tutti i tipi di sesso (diverso sarebbe il caso di un pastore protestante). un prede pedofilo, invece, commette un reato contro le leggi dello stato. non è un'aggravante che sia un prete, può solo far scandalizzare i benpensanti: la pedofilia è un reato grave, a prescindere da chi lo commette. ciò che è vietato dalla chiesa non può assolutamente essere confuso con ciò che è vietato dallo stato, e soprattutto le due cose non si escludono a vicenda: un uomo di chiesa non può violare le leggi dello stato impunemente. se poi un uomo di chiesa viola le regole della chiesa, non è affar mio. essere omosessuali non è un crimine, la pedofilia sì. e oggigiorno non possiamo permetterci di confondere ancora il potere temporale con quello ecclesiastico.

Anonimo ha detto...

Secondo, anche se un uomo dello stato fosse gay, che cazzo c'entra con l'epurazione fatta dalla chiesa nei confronti di un "presunto" prete omossessuale!
La chiesa è retriva, e dove è sovrana, facendosi bella della sua ipocrita morale, fa ciò che vuole giustamente, ma dopo tutto è lei che si dichiara un ente moralizzatore; lo stato questo fine non ce l'ha. Non ho mai sentito lo stato farsi forte di una missione moralizzatrice, quindi un omosessuale può stare benissimo nell'organico statele che ciò non configura alcuna stranezza.
A meno che voi non pretendiate che lo stato italiano sia vassallo di quello vaticano, come mi pare vi piacerebbe pur di imporre le vostre idee bigotte portate avanti con cipiglio fascista

edoardo

Massimo ha detto...

Mi diverte constatare come l'argomento "prete/Chiesa cattolica" susciti sempre reazioni violente ... direi quasi da amanti traditi :-)
A parte, ovviamente, il commento di Laura che merita una chiosa tutta per lei.
Caddy ha fatto delle affermazioni e quando gli si fa notare le sue stesse contraddizioni, si rifugia in corner senza approfondire il tema riproponendo la tesi che voleva dimostrare e che, invece è stata smontata.
Il successivo anonimo propone un lungo articolo per "sposare" la tesi del prete presunto omosessuale pur di dar contro alla Chiesa e alle tesi sostenute dal blog, non avendo peraltro rilevato che il dubbio è in bella evidenza nel post e che lui non fa altro che controbattere all'affermazione di Caddy, cioè di uno che vorrebbe dimostrare le sue stesse tesi :-D
L'ultimo anonimo, il più recente (al quale ho rifiutato un commento perchè usava espressioni scurrili) parla addirittura di "epurazione" e nel commento non pubblicato difendeva la "signorilità" (?) di Sircana.
Naturalmente quando si tratta di allontanare preti pedofili non c'è garantismo che tenga e non si parla di "epurazione" anzi, non si "epura" troppo alla svelta.
E qui torniamo al punto di partenza: pur di dar contro alla Chiesa si sostiene tutto e il suo contrario.
Perchè se lo stato non dovesse avere una sua etica, non dovrebe neppure preoccuparsi delle devianze dei pedofili ... o no ? :-D

Massimo ha detto...

E veniamo a Laura, il cui commento è sostanzialmente in linea con i precedenti, per cui valga quanto precede.
Quello che mi piacerebbe sapere è come fa ad affermare che il commento di Sabrina non pubblicato fosse così un capolavoro, denso di riferimenti storici con la chiesa di bonifacio VIII com'era.
Sì, perchè se non è stato pubblicato come fai a conoscerlo ? :-D

laura la racchia ha detto...

io so sempre tutto, caro massimo... ;-)
si dà il caso, comunque, che sabrina sia una mia amica, ragion per cui io ho avuto l'onore di leggere il commento in separata sede, non certamente sulle pagine del suddetto blog.
in ogni caso, il mio intervento non era assolutamente teso a una polemica nei confronti della chiesa (un'altra volta, magari). il mio discorso è un altro: parlavo della differenza tra omosessualità e pedofilia. sono d'accordo con edoardo quando afferma che lo stato non ha mai preteso di avere funzione moralizzatrice, il che è assolutamente corretto. questo non significa che non abbia la sua etica, però, e in ogni caso la pedofilia viene combattuta per il reato che costituisce, vale a dire una violenza fisica, nella fattispecie su bambini. la chiesa combatte la pedofilia per altre ragioni, che non c'entrano assolutamente con le leggi dello stato.

flavio ha detto...

sono un laurando in filosofia e sto seguendo un corso di storia di cristianesimo(nonostante sia ateo non battezzato) e posso dirti che molto di quanto ho letto in questo blog (che sinceramente trovo offensivo nei confronti del libero pensare umano e del libero arbitrio se vogliamo parlare in ambito cristiano) non corrisponde realmente con la posizione della chiesa tutta ma solo della parte più reazionaria-ortodossa che non tiene conto ne dell'uomo ne dei mutamenti del reale ma si rifà ad una lettura dei precetti espressi nella bibbia risalenti alla traduzione dei 70 o meglio a quella gerolamiana,inoltre parlare di degrado morale mi sembra una presa di posizione arrischiata,non è possibile vedere (se non in modo parziale e qui non mi sembra che i vostri toni dogmatici-trionfalisti corrispondano) ne mutamenti ne variazioni in un sistema fin tanto che si vive all'interno di questo sitema (questo ce lo insegna la storia)...un attacco così mosso da voi non si può unicamente basare sul "cosi deve essere" ma deve essere supportato da un qualcosa di concreto è facile dire " i gay sono un male" ma lo è altrettanto dire "la chiesa è un peso per l'evoluzione umana " sono entrambe tesi prospettiche, entrambe nell'oggettive tanto giuste quanto ingiuste ma proprio per questa loro parità di validità/invalidità devono convire secondo una norma basata sulla libertà ( intesa come libertà "positiva" di poter fare ciò che si vuole fin che si vuole nei limiti del non ledere gli altri) e non su un omofobismo isterico o su un dogmatismo intransigente..perchè ciò alimente la scontro e ampliare la forbice tra le due posizioni
vi invito a riflettere su ciò che ho scritto, ma sinceramente non mi aspetto molto più che una risposta aspra e saldamente ancorata sulle posizioni che ho su elencato

Massimo ha detto...

"io so sempre tutto, caro massimo... ;-)" ... allora dovresti mutare il nick in "Laura la Strega" :-)
Il commento di Sabrina nn me lo ricordo quindi non posso dir nulla, mentre ti rispondo sulla questione pedofilia/omosessualità.
Tu fai la distinzione tra legge statuale e funzione moralizzatrice, cioè di indirizzo, che può avere la Chiesa.
La pedofilia è reato, l'omosessualità, no.
Ma un reato non è altro che un comportamento che viene identificato come socialmente pericoloso e perseguito in base ad una norma. Che può essere cambiata. Un comportamento morale è, sempre e comunque, corretto o meno. Ciò che è legittimo non sempre è legale e viceversa.
Un precetto morale ha un valore e una vigenza ultralegale, anche quando il comportamento che viene condannato, non è più sentito dal legislatore come bisognoso di sanzione.
Siamo noi cittadini che dobbiamo informare il nostro comportamento alle leggi ma anche a comportamenti virtuosi ultralegali se vogliamo che la nostra società possa avere un futuro.

Massimo ha detto...

Flavio, temo che tu abbia frainteso questo blog che non è un blog cattolico.
Tra di noi ci sono cattolici praticanti e cattolici battezzati ma non praticanti.
Io, ad esempio, mi considero agnostico, nel senso etimologico del termine: non so.
Mi piacerebbe avere quella fede che, ad esempio, ha il mio amico Starsandbars, ma, per parafrasare Don Abbondio "la Fede uno, se non ce l'ha, non se la può dare".
Quindi non nello scopo dle blog fornire l'interpretazione cattolica alla questione omosessuale, bensì quella di sollecitare i cittadini, tutti, a non adagiarsi su concezioni lassiste, perchè l'ordine di una società è anche ordine morale (indipendentemente dalla religione).
E l'omosessualità, a mio avviso, indebolisce, abbandonandosi ai sensi, la forza che può e deve sprigionare una civiltà.
Una società con un ordine gerarchico definito, un comportamento morale lineare, il riconoscimento di Tradizione e Radici, è una società che può aspirare ad avere un futuro di benessere e di prosperità.
Viceversa è una società decadente, come hanno insegnato le antiche civiltà crollate prima di tutto per i vizi e gli stravizi che hanno privato i propri cittadini della volontà di lottare.

laura la racchia ha detto...

indubbiamente, però, le leggi sono state pensate e scritte per garantire la maggior quantità di libertà possibile agli individui che esse stesse tutelano. la pedofilia è reato perchè è un comportamento violento che lede l'altra persona, come aggravante abbiamo che la vittima è un bambino, per cui un essere che non è in grado di difendersi. l'omosessualità non lede i diritti proprio di nessuno. stiamo parlando di due adulti consenzienti che fanno cose che a entrambi va di fare, non lede a libertà di nessuno, come il sesso tra eterosessuali. come tu dici, la legge si può cambiare: ma alcuni cambiamenti vengono giudicati necessari per il corretto sviluppo del paese, altri invece sarebbero solo un abuso di potere fine a se stesso.

il nome laura la racchia mi è stato dato dal pizzino in persona. chi sono io per modificarlo? :-)

Piedone ha detto...

Laura, rispondimi a questa domanda: perchè l'incesto è un reato?

p.s. Ti sei pizzinizzata senza autorizzazione:-)

laura la racchia ha detto...

l'incesto è un reato perchè da esso deriva uno "scandalo pubblico" (esattamente come il reato di atti osceni in luogo pubblico), tuttavia le vere ragioni per cui è vivamente sconsigliato sono di natura genetica. il problema, infatti, è che i figli di consanguinei hanno una più alta possibilità di presentare malattie genetiche rare di carattere recessivo. il matrimonio tra cugini, per esempio, è consentito ma sottoposto a restrizioni, dal momento che il vincolo di affinità non è così elevato (e tu non consideri ugualmente scandaloso che due cugini si sposino?).
caro piedone, se vuoi giungere alla conclusione che anche l'omosessualità dovrebbe essere reato in quanto fonte di "scandalo pubblico", sei in ritardo di almeno cinquant'anni. in più, l'omosessualità non è nemmeno rischiosa per la salute propria o di discendenti, come lo è l'incesto. spero non ribatterai che l'omosessualità porta l'aids, perchè sai quanto me che il virus dell'hiv non ha preferenze sessuali. mi domando io, quindi, dove vuoi arrivare?

Piedone ha detto...

Molto semplicemente volevo solo farti capire che non tutti i reati esaudiscono il principio di offensività in via immediata, ma talvolta si ricollegano ad un episodio successivo, come al pubblico scandalo nell'esempio fatto. Si tratta qui di elementi metagiuridici che vengono dopo il fatto tipico.
Così, esattamente come tu reputi l'omosessualità lecita perchè c'è consenso, la stessa ragione giustificatrice potrebbe valere per l'incesto. La tutela della salute rileva solo in maniera residua. Permettimi, in ultimo, di correggerti. Io non sono in ritardo di 50 anni, ma almeno di 64.

laura la racchia ha detto...

in ogni caso, il problema medico non è irrilevante come credi tu. il rischio che malattie rare recessive diventino di carattere dominante sui geni è un enorme problema, perchè se da recessive diventano dominanti c'è il rischio che vengano trasmesse a molti più discendenti, e che la maggior parte della popolazione porti i segni di queste malattie genetiche. l'incesto è quindi un vero e proprio rischio per la salute propria e altrui. l'omosessualità no.

Massimo ha detto...

Dal che si desume che l'incesto è un pericolo che potrebbe causare problemi nella discendenza, mentre l'omosessualità diffusa ... causerebbe l'estinzione del genere umano per mancanza di discendenza ... :-D

laura la racchia ha detto...

il tuo ragionamento, massimo, si basa su un presupposto sbagliato. mentre le malattie genetiche sono malattie che si trasmettono con la trasmissione dei geni, e quindi di generazione in generazione, l'omosessualità (che non è una malattia!) non è trasmissibile in nessun modo agli altri. ci sono omosessuali da quando c'è la razza umana, ma la razza umana c'è ancora.

Massimo ha detto...

La mia considerazione si basa su una battuta :-D
Resta il fatto che le malattie genetiche se studiate possono consentire una cura.
L'omosessualità ... anche .. :-)

laura la racchia ha detto...

si potrebbe trovare una cura alle malattie genetiche, ma si potrebbe anche non trovarla mai, noi questo non lo sappiamo. è meglio non porsi nemmeno il problema, evitando che queste malattie genetiche rischino di presentarsi come carattere dominante, no? tanto, su sei miliardi di persone al mondo, fratello e sorella troveranno pure l'anima gemella senza essere costretti a sposarsi tra di loro! :-)
ammesso e non concesso (io non lo concedo) che l'omosessualità sia una malattia, invece, converrai con me che non è assolutamente contagiosa nè trasmissibile, pertanto non è affatto pericolosa per le persone che ne sono immuni. anche accettando l'omosessualità come stato normale in una persona, gli eterosessuali rimarranno comunque tali.

Massimo ha detto...

Pericolosa è pericolosa, per l'integrità morale di una nazione. Personalmente, ammesso e non concesso (e io non lo concedo) che non sia una malattia, le conseguenze sull'Ordine morale di una nazione della diffusione di una pratica sodomita sarebbero devastanti per la stabilità e il futuro di quelal nazione (veggasi anche riscontro al commento nel post successivo).

checca ha detto...

integrità morale di una nazione.... sterminiamoli tutti questi omosessuali, e poi vediamo se l'integrità della nazione è salva.... io scommetto di no

Massimo ha detto...

Noi, qui, abbiamo sempre parlato di cure.
Per discutere di esecuzioni e stermini prova a frequentare qualche blog iraniano :-D

Anonimo ha detto...

Massimo curati tu che ne hai proprio bisogno.....

Massimo ha detto...

Sì, anonimo, ma per il raffreddore di stagione ... :-D

Anonimo ha detto...

Scusate ma che c'entra Sircana con i preti? E' forse un dipendente della Chiesa cattolica? Se poi nella sua vita privata (che in quanto tale appartiene solo a lui) è felice di andare coi trans oppure tradire la moglie con altre donne è la stessa identica cosa, sono affari suoi, certo non gli impediranno di far bene il proprio pubblico dovere: l'unica cosa che conta veramente è che - essendo un rappresentante dello Stato, per giunta pagato da noi - non rubi, non spacci droga o commetta qualsivoglia altro reato previsto dalle nostre leggi; o anche solo che non infranga o aiuti a infrangere alcuna delle promesse
fatte a chi ha eletto questo Governo. E dove sta scritto poi che la morale cattolica (che non è per forza quella cristiana, anzi) sia l'unica universale e praticabile nell'Universo? Nel Vangelo cmq non c'è traccia alcuna di odio o disprezzo per gli omosessuali, e non penso proprio che se il buon Gesù - magari fosse !! - tornasse sulla terra li disprezzerebbe, anzi, ci inviterebbe ad amarli, come ci ha insegnato ad amare TUTTI gli uomini: voi invece vorreste costringere gli "altri", sia pure con l'escamotage ipocrita in stile sovietico della "cura" (immagio psichiatrica), ad essere e pensare come voi, ovvero le stesse cose che hanno fatto in modi diversi Mao e Stalin: il che è sempre e comunque una violenza, comunque la chiamiate o la vogliate mascherare, un coartare la libertà di pensiero e di vita altrui per illudervi di poter vivere nel vostro personale migliore dei mondi possibili...ma dimenticavo che il vostro blog si proclama reazionario: mi fate pena perchè avete solo terrore di chi non è come voi e non potete far altro che odiare, non vorrei davvero essere al vostro posto, poveracci


PS: per chiarire che non sono di parte, cioè omosessuale e quindi ipso facto "touchè" personalmente dalle vostre cosiddette idee: sono e resterò sempre un eterosessuale, ho una moglie meravigliosa che ho sposato in chiesa, una splendida bimba di sei mesi che adoro e che per me è un dono divino: ho dei simpaticissimi, colti e adorabili amici omosessuali (che purtroppo vedo poco perchè per lavoro sono sempre in viaggio), ma non mi sento per nulla turbato o infastidito da loro, anzi gli lascerei tranquillamente mia figlia in custodia perchè la adorano, come mai ?
Carlo Asili

Massimo ha detto...

Ho qualche dubbio che le pulsioni che portano a sbavare dietro un trans poi rendano quel personaggio degno di un incarico pubblico e di responsabilità quale il portavoce di un presidente del consiglil, anche se, trattandosi di un governo di sinistra, non credo possa aspirare a vette eccelse, neppure come personale politico.
Detto questo che riguarda altre tematiche, mi compiaccio che Carlo Asili abbia una bella famigliola e gli auguro che sua figlia possa crescere in una società sana e non traviata da costumi licenziosi o derive morali.
Ed è anche per sua figlia, visto che il padre, ormai, mi sembra perso alla causa e non manifesterà mai la gratitudine che ci aspetteremmo, che noi abbiamo aperto questo blog.
Perchè chi smarrisce la strada ha bisogno di essere aiutato e nel Vangelo si parla di "dar da bere agli assetati". Frase che non deve essere interpretata in senso letterale ma figurato, quindi aiutare chi sta male e chi ha smarrito la strada a curarsi ed a ritrovare la strada della felicità e della serenità. :-D