venerdì 16 novembre 2007

Tutti i Cattolici in Galera !

Ricevo e volentieri pubblico:


Omofobia: citare il Papa diventa reato
di Massimo Introvigne


Il ministro per le Pari Opportunità Barbara Pollastrini vuole assicurare un’opportunità pari a quella degli spacciatori di droga di finire in galera ai cattolici che spacciano quel pericoloso oppio del popolo costituito dal magistero di Benedetto XVI. L’articolo 3 del testo di legge contro le discriminazioni sessuali e l’omofobia approvato in Commissione Giustizia della Camera prevede infatti la reclusione fino a tre anni per chi “diffonde in qualsiasi modo” “idee fondate sulla superiorità” ovvero “incita a commettere e commette atti di discriminazione” per motivi “fondati sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere”.
A prescindere dal carattere vago e ideologico di nozioni come “idee fondate sulla superiorità” (per esempio: del matrimonio eterosessuale sulle unioni omosessuali?) e “identità di genere”, la norma apre la strada alla persecuzione dei cattolici che vogliano fare il loro dovere, cioè diffondano “in qualsiasi modo” il magistero pontificio. Si prenda, per esempio, un testo di questo genere: “La ‘tendenza sessuale’ non costituisce una qualità paragonabile alla razza, all’origine etnica, ecc. rispetto alla non-discriminazione. Diversamente da queste, la tendenza omosessuale è un disordine oggettivo”. “Vi sono ambiti nei quali non è ingiusta discriminazione tener conto della tendenza sessuale: per esempio nella collocazione di bambini per adozione o affido, nell’assunzione di insegnanti o allenatori di atletica, e nel servizio militare”. “Le persone omosessuali, in quanto persone umane, hanno gli stessi diritti di tutte le altre persone, incluso il diritto di non essere trattate in una maniera che offende la loro dignità personale. Fra gli altri diritti, tutte le persone hanno il diritto al lavoro, all’abitazione, ecc. Nondimeno questi diritti non sono assoluti. Essi possono essere legittimamente limitati a motivo di un comportamento esterno obiettivamente disordinato”. Non è in questione – ci mancherebbe – il diritto in uno Stato laico di dissentire da queste affermazioni. La domanda è se chi diffonde un testo di questo tipo, che certamente sostiene il fondamento giuridico – in alcuni ristretti ambiti – di una differenza di trattamento in relazione alla “tendenza omosessuale”, e la dichiara “un disordine oggettivo”, debba farsi tre anni di galera. Alla luce della semplice lettura della legge Pollastrini, la risposta è sì. Il problema è che i brani citati provengono da un testo ufficiale del magistero cattolico. Si tratta del documento Alcune considerazioni concernenti la risposta a proposte di legge sulla non discriminazione delle persone omosessuali emanato dalla Congregazione per la Dottrina della Fede il 23 luglio 1992 e firmato dall’allora cardinale Joseph Ratzinger.
Certo, il Papa è al di sopra e al di fuori delle leggi e anche delle sciocchezze della politica italiana. Ma la legge colpisce non solo l’autore ma anche chi “diffonda in qualunque modo” testi improntati a “idee di superiorità” della condizione eterosessuale o che rischino di “incitare alla discriminazione”. Come ricordava di recente il segretario della stessa Congregazione per la Dottrina della Fede, monsignor Angelo Amato, diffondere i documenti del magistero – e in particolare della sua Congregazione – è un preciso dovere dei fedeli laici, e non solo dei vescovi o dei sacerdoti, che comunque cadono anche loro, a differenza del Papa, sotto la giurisdizione della legge italiana. Tutti in galera?
Il documento del 1992 vedeva già la bufera in arrivo, e anticipava anche i passi successivi: “Includere la ‘tendenza omosessuale’ fra le considerazioni sulla base delle quali è illegale discriminare può facilmente portare a ritenere l’omosessualità quale fonte positiva di diritti umani, ad esempio, in riferimento alla cosiddetta ìaffirmative action’ o trattamento preferenziale nelle pratiche di assunzione. Ciò è tanto più deleterio dal momento che non vi è un diritto all’omosessualità che pertanto non dovrebbe costituire la base per rivendicazioni giudiziali. Il passaggio dal riconoscimento dell’omosessualità come fattore in base al quale è illegale discriminare può portare facilmente, se non automaticamente, alla protezione legislativa e alla promozione dell’omosessualità”. È questa la road map del centro-sinistra italiano?

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36 commenti:

Gwath ha detto...

E' interessante questo articolo sull'"omofobia" che la AGAPO ha mostrato: http://www.agapo.net/documenti/omofobia.html

Bè, si vede che alcune persone hanno dei problemi a entrare in relazione con "il libero pensiero"....

Quali "pari oppurtunità" potranno mai esserci se non abbiamo la "pari oppurtunità" di esprimere il nostro pensiero verso chi non la pensa come noi?

Non scenderò nei dettagli su cosa penso di questo governo, ma pensano davvero così di ottenere più voti? Bah?

Veritas79 ha detto...

Figo. Dato che un gay non è riconoscibile da un etero, se fanno dei favoritismi per i gay mi dichiaro immediatamente omosessuale. E appena qualcuno mi farà un'offesa dirò frasi tipo "Tu mi fai quest'offesa perché sei etero e io gay vero?"

Mah.

Veritas79

Piedone ha detto...

con tutti i delinquenti che circolano, è meglio stare in prigione.

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Piedone.

Intendi quelli che stanno circolando oggi a Genova ?

Sto seguendo la diretta: che schifo !

Anonimo ha detto...

Gli omosessuali esistono, ragazzi, è innegabile. Sono persone come gli altri, lo dicono tutti. Solo che qualche volta il loro innamorarsi di persone del loro stesso sesso li pone in difficoltà. A tutti noi, (a chi scrive e a chi legge proprio ora), è capitato di dire o sentir dire da qualcuno che quanlun altro è frocio. Perchè dirlo è "normale": ci sentiamo tutti liberi di "scherzare" con le cose degli altri.
Proprio per questo chi è omosessuale vive una condizione che a volte è di disagio. Per molti di noi dire agli amici, ai colleghi o ai parenti che siamo gay o lesbiche rappresenta una fatica enorme perchè nasconde il rischio del rifiuto. E d'altro canto storie di omosessuali rifiutati dalla loro famiglia di origine ce ne sono quante ne volete. Ma a voi certamente saranno sfuggite.
Per questo, solo perchè essere omosessuali o transessuali può significare perdere il lavoro, la casa in affitto ed essere insultato, emarginato o picchiato, qualcuno ha pensato a una legge antidiscriminazione. Che non vuol dire discriminare gli altri, ma solamente garantire a me di essere trattato come voi. E, contemporaneamente, non significa che se rubo non sarò punito in quanto gay... questo è ovvio anche per voi vero?
Tutto il resto mi pare roba di poco conto.
Il vostro livore verso l'omosessualità dovrebbe imbarazzarvi. Vi segnalo che fare i conti con fenomeni diversi dall'osservatore non significa diventare come quel fenomeno. In sostanza, smettere di nascondersi dietro un dito e iniziare a considerare l'omosessualitò come una delle variabili naturali della sessualità umana, (lo dice l'Oms che è l'unica istituzione accreditata in materia di patologie), non significherebbe che voi siete froci come me. Ma semplicemente che finalmente avete scoperto dove si era ficcato il vostro cervello, lo avete messo in funzione e magari avete anche aperto gli occhi sul messaggio evangelico - l'unico! - che è amore senza condizioni.
Se vi impegnate ce la potreste fare.
Auguri e buon percorso!

Roberto

Massimo ha detto...

Il commento di Roberto è apprezzabile per il tono pacato che scade solo nel finale.
Posso capire che chi ha un problema sia portato a porlo al centro dell'universo mondo, ma per questo è utile che chi quelproblema nonha dia uno sguordo più generale,perchè una legislazione deve essere funzionale ad un interesse generale e non particolare.
Tu, Roberto, sostieni che una legislazione che punisca la discriminazione è utile per impedire che omosessuali vengano sfrattati, licenziati, picchiati.
Ma se guardi bene, tutto questo trova già una sua sanzione nelle leggi vigenti a prtata generale.
Non si puà essere sfrattati se non dopo una lunghissima procedura (e ogni anno arriva la proroga degli sfratti).
Non si può essere licenziati se non per giusta causa o giustificato motivo.
Chiunque picchi un altro viene perseguito dalla legge penale, anche di ufficio se le lesioni sono gravi. Perchè deve esistere anche una legge che punisca tutte queste attività, già illecite o che richiedono una lunga procedura, per riferirla agli omosessuali ?
E, poi, la proposta di legge estende a ben oltre e ben peggio, attendando alal libertà di espressione, considerando discirminatorio o addirittura razzista/omofobo un disegno, una battuta, la libera manifestazione di una idea e la sua diffusione. E, francamente, qui si cade nella tirannia del pensiero unico che è l'affossatore di ogni progresso e la negazione di ogni civiltà.

Betta ha detto...

C'è qualcuno che si spaccerebbe per gay solo per avere dei privilegi?
Siete messi male ragazzi, non c'è che dire.
Potete parlare ed "esprimere la vostra opinione" quanto volete, ma non potete certo affrontare e dibattere sopra una tematica che NON conoscete assolutamente.
La legge antidiscriminazione serve, e su questo non ci piove.
Io voglio, anzi ESIGO, essere tutelata da quelli che l'omosessualità non la tollerano e da quelli che pensano di far fronte alla "dissoluzione del buon costume" per mezzo della violenza, fisica o psicologica che sia.
E penso (converrete con me) che la sicurezza sia un diritto di tutti.
Io sarò anche una lesbica di merda, ma mi vergognerei di più ad essere etero e omofoba. Almeno così non faccio male a nessuno di sicuro.

Veritas79 ha detto...

Per Roberto,

perdonami, ma ti poni come se tu fossi l'unica persona intelligente e noi fossimo tutti un branco di idioti. Prova a rileggere il tuo messaggio in chiave critica, ti renderai conto che è così.

Poi noto alcuni vizi di forma. Innanzitutto nella prima parte del messaggio parli chiaramente di "omosessuali o transessuali", mentre nella seconda parli di OMS. Come ben saprai la transessualità ancora è considerato un "disturbo di identità di genere" dall'OMS, tale per cui si può prendere pensione di invalidità. Quindi il tuo discorso sotto questa base non regge.

Epuriamo però anche un attimo il tuo messaggio da questo evidente vizio di forma ed analizziamone il contenuto. Tu vorresti vietarmi di dirmi che l'omosessualità sia una variante del comportamento sessuale e metterla sullo stesso piano dell'eterosessualità? No, perdonami, non ci sto. Io lo penso e lo posso attestare, a livello personale che qualcuno sia omosessuale o eterosessuale poco cambia (per questo non credo che una persona seria che tiene davvero alla propria azienda licenzierebbe una persona solo perché gay, se è davvero produttiva), a livello civico per me cambia, perché non sono d'accordo che due omosessuali possano sposarsi o possano ottenere l'affidamento di un bambino. E questo mio pensiero continuerò ad esprimerlo a prescindere dal fatto che a te infastidisca o meno, perché è un pensiero basato su dati pratici incontestabili e sinottico al concetto che una società possa crescere in armonia.

Veritas79

Anonimo ha detto...

Se bastano le leggi vigenti, allo perchè si è costretti a fare leggi contro il razzismo e la discriminazione in generale, lasciando perdere per il momento il discorso sull'omosessualità?

evidentemente le leggi non bastano, perchè nelle pieghe della discrezionalità ce chi non le applica, ritenendo che per quell'episodio di razzismo o di discriminazione si possa soprassedere (l'ovviamente per motivi di pregiudizio, magari per colore di pelle o di sesso) e per questo serve una legge che si affianchi, che in un qualche modo riduca questa alea di no applicabilità per il pregiudizio del funzionario di turno, che non applicandola secondo il suo personale gusto, ovviamente allo stato attuale non subisce alcuna punizione.

e non venite a dire che "tanto vale applicare le leggi attuali" perché la loro non applicazione è segno stesso che non funzionano

Piedone ha detto...

Anonimo, io spero tanto che, con questa mentalità, prima o poi non si approvi una legge che mi obblighi a bere un caffè di colore e non uno nero.
Il politicamente corretto fa brutti effetti...

Betta, ascolterò la tua esortazione e mi vergognerò di essere eterosessuale (eterofoba!), ma credimi se ti dico che anche tu fai del male. Leggerti mi ha fatto molto male.

Anonimo ha detto...

@piedone non è un fatto di politicamente corretto; il politicamente corretto è soltanto l'origine di tante idiozie istituzionali e di ipocrisia. si sta parlando di parità effettiva, io possono avere delle bellissime leggi che affermano la parità, ma se questa parità non viene applicata occorre una legislazione più funzionale perchè si applicata tutto qui.
piuttosto cerca di non berti troppi caffè corretti alla grappa!

Massimo ha detto...

Omofili ed omosessuali mi sembrate alquanto confusi.
Voi pretendete quella stessa libertà che non volete concedere a chi ritiene l'omosessualità una condizione di malattia da curare.
Vedete la differenza - ed è per questo che non c'è alcun bisogno di leggi speciali di privilegio omofilo - è che mentre voi vi ingnegnate per impedire che si esprimano liberamente delle idee, noi sosteniamo il diritto vostro ad esprimere idee che sono in totale contrasto con le nostre.
Siamo, cioè, nel pieno rispetto dell'esercizio della libertà di parola e di pensiero.
Ciò che deve essere represso - e lo è già con le vigenti leggi - è l'atto violento che cerchi di impedire al prossimo di manifestare il suo pensiero.
Ciò di cui non abbiamo bisogno è una impalcatura giuridica che apra le porte ad ogni pretesa da parte di qualunque gruppo di nicchia.
Al contrario, avremmo bisogno di una razionalizzazione (cioè di una eliminazione) delle leggi esistenti, per ampliare la libertà di parola.

Piedone ha detto...

Anonimo, la libertà nella legge - quando ci sono troppe leggi - viene meno; è più auspicabile una libertà dalla legge. Non puoi pretendere che ogni comportamento umano sia regolato. Per il resto, dalle mie parti alla grappa si preferisce il limoncello, ma di solito per scrivere dle castronerie non è necessario bere alcolici. Non è vero?

Betta ha detto...

Piedone, io non volevo fare male a nessuno: ho semplicemente detto che preferisco essere lesbica che omofoba... quindi se ti sei sentito offeso significa che ti ritieni una persona omofoba?
Se così non è mi scuso per non essere stata chiara, non intendevo assolutamente offendere la categoria etero, anche perchè la maggior parte delle persone a cui voglio bene lo è.

Seconda cosa: Veritas79, hai scritto:

"Tu vorresti vietarmi di dirmi che l'omosessualità sia una variante del comportamento sessuale e metterla sullo stesso piano dell'eterosessualità?"

Approvo la prima parte: l'omosessualità è una variante, non una DEVIAZIONE o MALATTIA o quale altra schifezza di epiteto.
L'omosessualità è una cosa in più: non è la mia omosessualità che mi caratterizza, ma tante altre cose.
Io sono bionda, ho gli occhi castani, sono timida e sono lesbica. Tizio e Caio sono mori con gli occhi azzurri e sono etero.
Cosa cambia? E soprattutto chi lo dice che l'omosessualità non è al pari dell'eterosessualità?
Certo, non lo è nella nostra società nè nella nostra mentalità, ma non mi sembra che Madre Natura abbia scritto la costituzione del "pro e contro natura" e noi non siamo nessuno per giudicare il modo di essere degli altri.

Piedone ha detto...

Betta, la mia era solo una battuta. Ho il vezzo di voler sempre fare il simpatico. Sai come è, si finisce per ripetere sempre le stesse cose qui. Comunque sia, sei la benvenuta.

veritas79 ha detto...

Per Betta:

Ho esattamente detto, e ribadisco, che l'omosessualità è una variante rispetto al comportamento standard dell'individuo, che è eterosessuale. Per questo, come tutte le varianti di qualsiasi cosa, non possono essere paragonati all'originale.

Perché non si possono mettere sullo stesso piano? Beh, tutti etero, nessuno noterebbe niente, tutti gay, nessuno noterebbe niente, ma fra 40 anni nessuno noterebbe proprio niente in assoluto perché non ci sarebbe proprio niente!!!

Se la natura ha fatto sì che la riproduzione e la continuità della specie sia nelle mani degli etero, un perché ci sarà. Non trovi? Tu da lesbica devi ringraziare gli eterosessuali!! Mentre io non ho nessun motivo per ringraziare una lesbica. Ringrazia:

1) I tuoi genitori, etero, che ti hanno messa al mondo.
2) Quando avrai 70 anni, ti auguro di arrivarci, tutte le persone che ti torneranno utili (farmacista, autista del bus, o del taxi, droghiere, macellaio, etc.) saranno persone più giovani di te, figlie di persone eterosessuali.

Avevo scritto tutto un discorso lungo ma era molto confuso. Provo a riassumerlo facilmente e velocemente.

L'omosessuale è funzionale alla società nella generazione costante, ok? Perché lavora e quindi produce. Poi però andrà in pensione. Quando andrà in pensione, sfrutterà se mi concedi il termine, il frutto degli eterosessuali. Che infatti son funzionai E alla società nella generazione costante, E, sinotticamente, alla generazione successiva.

Se quindi consideri l'omosessualità sotto questa base, è evidente come SOCIALMENTE gli omosessuali mangino più della fetta di torta loro consentita.

Quantomeno, dato che esiste la reciproca tolleranza, penso che nessuno dica niente a qualcuno che, probabilmente per motivi poco inerenti la propria volontà, contribuisca in maniera minore al benessere collettivo.

Mi secca che queste persone vengano picchiate o discriminate in modo personale solo per il loro orientamento sessuale.

Mi secca, anche se ovviamente in maniera minore, che pretendano privilegi ulteriori a quelli che già hanno di proprio per il discorso appena fatto. (es: leggi apposite, matrimonio, affidamento di minori, adozione)

Il mio ultimo post sul mio blog, oltretutto, spiega come consentire un matrimonio tra omosessuali sia il primo passo verso la poligamia.

C'è da riflettere.

Veritas79

Betta ha detto...

Ho capito, tu puoi avercela con i gay quando ti pare, ma essere gay non è una scelta. Voi avete tutte le leggi che volete per la tutela della famiglia, per il matrimonio e quant'altro.
Come hai detto tu, io sono "utile" allo stato; anch'io pago le tasse come te e anch'io come te lavoro. Perchè dunque non posso essere considerata al tuo pari? Perchè devo sempre essere un gradino sotto gli etero, solo per il mio orientamento sessuale?
Non ti chiedo il matrimonio in chiesa, ci mancherebbe, ma almeno una legge che tuteli la vita mia e quella della persona che mi sta accanto. Voglio essere sicura che se io starò male lei potrà venirmi a trovare, e che se succedesse qualcosa lei avrà cmq un tetto sotto la testa. Tutti lo vorrebbero per la propria moglie, la differenza è che io non ne ho il diritto perchè sono lesbica.
E poi se la mettiamo sotto il piano dei figli, allora anche le persone che non ne possono avere sono da considerare dei pidocchiosi che vivono alle spalle degli etero che hanno figli... mi sembra un po' riduttivo, ci sarebbe molto di cui parlare su quest'argomento!

Anonimo ha detto...

@veritas allora gli omosessuali sono un 5% (forse anche molto) della popolazione, quindi significa che il 95% sono etero, se quindi c'è un problema demografico questo no lo si può addossare agli omosessuali, che sono una realtà marginale (inoltre anche un omosessuale può avere figli, se non li vuole è soltanto la scelta di non accoppiarsi con nessuno per averne), ma a quella stragrande maggioranza di etero che figlio non li fanno e quindi che per il tuo ragionamento non contribuiscono al futuro della società a mettere al mondo farmacisti medici, taxisti. ecc che da vecchi li accudiranno.

quindi anche una gran fetta degli etero sessuali godrà di una fetta del benessere che non gli spetta, perchè non l'hanno contribuita a creare non mettendo al mondo figlio, e sarà una fetta certamente più sostanziosa di quella che godranno gli omosessuali di oggi...

Piedone ha detto...

Ma perchè Betta, fammi capire, non ti pagano per il lavoro che fai?
Dov'è che non saresti uguale agli altri lavoratori? Non vedo il nesso. Anche perchè, se vuoi, basta che tu vada dal notaio senza la necessità di capricci.

Veritas79 ha detto...

Per Betta:

In primis, BENINTESO! Non ho mai parlato di gay pidocchiosi.

Secondo, le persone eterosessuali raramente si sposano senza avere alcuna intenzione di avere bambini. Ce ne sono, è vero, ma sono rarissimi casi. E comunque, per loro, è possibile CAMBIARE IDEA in qualsiasi istante.

Terzo, IMPORTANTE, "essere gay non è una scelta" è una TUA OPINIONE PERSONALE, non devi dirla come se fosse una verità assoluta. Sul mio blog ho postato un articolo scritto da una lesbica femminista che dichiara: "Sì, sono lesbica, e lo sono per scelta." Quindi, la tua opinione conta quanto la sua, e non devi tacciarla come dato di fatto. Cancelliamo questo luogo comune "non si è gay per scelta". Se vuoi sostituiscilo con "IO NON HO SCELTO DI ESSERE LESBICA" che magari suona meglio. Anche se solleva molti dubbi.

Infine... Come PERSONA sei uguale a me, nessuno ti mette un gradino sotto. E comunque, anche tu puoi sposarti. Chi te lo vieta? Puoi sposarti con un uomo. Neanche io posso sposarmi con un uomo. Quindi ho gli stessi tuoi diritti.

Se poi tu dici: io voglio sposarmi con una donna, essendo donna, al momento non è possibile.

Allora scusami eh, un 17enne potrebbe dire: perché un 90enne con alzheimer può votare e io no? Ci sono delle leggi, sono studiate apposta e vanno rispettate.

La legge che permette di votare solo dopo una certa età e non toglie il diritto al voto fino alla morte è fatta ad hoc per evitare che una singola persona X possa votare ed un'altra Y no, dopo una certa età. Perché se mettessero, per esempio, un test per vedere se puoi votare, ci sarebbe qualcuno in grado di ingannarlo e toglierti un diritto inalienabile: voltare.

Tu hai due diritti: se vuoi formare una famiglia, sposarti eterosessualmente. Se vuoi formare una coppia, convivere con la persona che ritieni adatta, a prescindere dal sesso di quest'ultima.

Se iniziamo a fare le leggi per ogni singola varianza dalla sessualità standard, dovremmo prendere in esame anche altri comportamenti diversi da quello omosessuale, per cui magari gli omosessuali sono anche in minoranza.

Ti faccio un esempio stupido, che però potrebbe farti riflettere. Da uno studio emerge che moltissime persone, almeno in minima parte, amano provare, anche solo come diversivo, il BDSM. Tant'è che come l'omosessualità è stata rimossa dal DSM-IV, si sta pensando di rimuovere il BDSM (purché in forme lievi). Ora, il BDSM è illegale in Italia, pure se praticato entro le mura domestiche. Questo vuol dire che tu, omosessuale, almeno dentro casa tua puoi fare come vuoi. Ci sono tante persone che per provare una forma diversa di piacere sessuale col proprio partner, infrangono la legge. Siccome le persone che praticano anche in minima parte il BDSM sono in maggior numero degli omosessuali e siccome teoricamente tra le tue mura domestiche tra due persone consenzienti dovresti permettere tutto, dovremmo preoccuparci prima di esse, non trovi?

Potrei enumerarti, dato che mi appassiona l'argomento, l'esercito vero e proprio di varianze dal comportamento sessuale standard che ad oggi non sono tutelate.

Potrei dirti che, a termine di legge, così come tu non puoi "andare a trovare la tua ragazza malata", ti assicuro che io ho diversi vincoli con persone che conosco (presumo) da MOLTO prima che tu avessi questa relazione con la tua ragazza. Anche io potrei imbestialirmi perché, magari, XX è come un fratello per me ma la cosa non è riconosciuta ufficialmente. E magari XX conta più per me di quanto possa contare un partner. Si sa, un partner può durare per sempre, o magari solo per qualche mese.

Un'amicizia, in genere, è per tutta la vita.

Allora dovremmo tutelare pure tutti i rapporti di amicizia, legislarli tutti quanti.

O ancora.

Se due omosessuali possono sposarsi, perché tre bisex no? A donna bisex, B donna bisex e C uomo etero. Perché non potrebbero sposarsi in 3? (Non diciamo che l'amore coinvolge solo due persone, perché non è PER TUTTI così)

Anche questo quindi andrebbe tutelato. Non trovi? Quindi dovremmo legislamentare anche la poligamia.

Attualmente, e secondo me giustamente, la legge permette di riconoscere uno status maggiore alle coppie che POTENZIALMENTE possono generare figli. E siccome generare figli è una delle più grandi risorse dello stato, mi pare più che normale.

E se a te tutto questo pare riduttivo ti assicuro che a me non lo pare.

Veritas79

Veritas79 ha detto...

Per l'anonimo:

Il tuo discorso ha senso per gli eterosessuali che non hanno figli per scelta.

Però il fatto è che queste persone sono sicuramente meno degli omosessuali. Quasi tutte le coppie infatti decidono di avere almeno un figlio. Più di uno è difficile proprio per il costo della vita. Un gay questi problemi non li avrà mai, ma per un etero ti assicuro che è difficile pensare a sé, al partner, e alla prole.

La cosidetta "crescita zero", o addirittura il decremento demografico, dipendono dal fatto che in Italia c'è la tendenza a mettere al mondo 2 figli, oppure uno.

Con un figlio a testa, c'è il decremento demografico, ma il fattore è reversibile se si esce dal periodo di recessione economica, con due figli per coppia si ottiene la crescita zero, anch'essa reversibile.

Con l'aumento di coppie omosessuali il decremento demografico è garantito esponenzialmente.

Per cui, a conti fatti, ad un interlocutore poco informato o semplicemente poco colto il tuo ragionamento potrebbe andare a genio.

Ma una persona di media cultura può rendersi immediatamente conto che il tuo discorso "non funziona".

Saluti

Veritas79

Anonimo ha detto...

Sarete anche "solo" reazionari, ma il manifesto che indirettamente ma in modo palese paragona i gay alle scimmie (ossia: "se i gay si possono sposare allora diamo sto' diritto anche alle scimmie") puzza lontano un miglio di propaganda nazista: forse che le scimmie sono esseri umani? Ma non vi vergognate ? Che schifo !!!

Carlo Asili

Piedone ha detto...

Sei poco informato, o forse lo sei più di me, visto che è stato Zapatero a sostenere che le scimmie sono come gli esseri umani e meritano i medesimi diritti (non invento nulla). E' forse Zapatero nazista? E' forse nazista voler dare gli stessi tuoi diritti alle scimmie?
Tu, Asili, non ti distingui molto da una scimmia...e non mi riferisco alla peluria.

Massimo ha detto...

Carlo Asili. Per quale ragione a noi non deve essere consentito ironizzare sulle iniziative degli omofili come Zapatero, mentre parodie e caricature - quelle sì molto volgari - sono consentite nelle kermesse omosessuali ?

Anonimo ha detto...

A Piedone: non sapevo delle affermazioni di Zapatero, ma non pigliamoci in giro: in un blog come questo, espressamente dedicato all'odio e/o all'avversione verso gli omosessuali, l'accostamento tra scimmie e gay - ancorchè vigliaccamente suggerito tra le righe - è evidente e continui farmi schifo; io comunque sono almeno arrivato allo stadio evolutivo della scimmia, tu sei rimasto a quello di gallina

A Massimo: almeno tu hai evitato di attaccarmi personalmente, e questo ti fa solo onore; personalmente trovo che le parate omosessuali siano stucchevoli e in quanto tali non servano certo a difendere la causa, semmai il contrario, tanto più che scopiazzano un modello che non è neanche il nostro, quello americano
Carlo Asili

Massimo ha detto...

Il punto è che mentre le parate omo vengono celebrate come esempio di libertà espressiva, perchè a noi si vuole impedire di "graffiare" utilizzando gli strumenti dell'ironia sulle iniziative e le proposte degli omofili ?

Piedone ha detto...

Asili, di fare schifo ad un'ombra, mi passa "pa capa". I processi alle intenzioni non mi interessano: la foto è lì e ci rimane. Magari, la prossima volta, prima di ragliare, ti informerai meglio. Addio.

Veritas79 ha detto...

Per Carlo Asili: sono davvero felice che tu non abbia vissuto il nazismo.

Veritas79

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Carlo Asili.

Sono arcistufo di commenti insulsi ed inutili, nonchè fuorvianti.
Il blog è a più mani, scritto da diverse persone, tra le quali un Cattolico Credente, Praticante ed orgogliosamente Reazionario come il sottoscritto. Trovo offensivo la tua affermazione che questo sia un blog improntato all' odio verso gli omosessuali, tant'è che alcuni di loro dialogano pacatamente con noi.Trovo offensivo l'accostamento al nazionalsocialismo.
Poi, ognuno di noi reagisce secondo coscienza, ma la tua entrata è stata disdicevole.

Anonimo ha detto...

Starsandbars/Vandeaitaliana tu di tutti sei il più imbecille
Carlo Asili

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Da Credente e, naturalmente, Creazionista,vengo preso dal dubbio, quando leggo certi salaci ed intelligenti interventi, che Darwin abbia ragione, sull' Evoluzionismo...
Poi mi ravvedo, e penso che per persone come il "presunto" Carlo Asili bisogna avere Cristiana Pazienza. E Cristiana Pietà.

Rage against the bigoteds ha detto...

Le solite idiozie, cominciando col dire che la stessa identica legge è già in vigore per quanto riguarda la religione, mi sembra il solito pretendere il "diritto a discriminare" dei cattolici e degli omofobi in generale.
Tanto loro la stessa IDENTICA legge già la hanno.
Quindi se la stessa legge non rende denunciabili gli anticlericali, perchè dovrebbe rendere denunciabili gli omofobi?
Quand'è che imparerete a pensare con la vostra testa invece di ripetere a pappagallo quando leggete sul primo volantino di forza nuova?

Liberi Atei

Massimo ha detto...

Se i volantini di Forza Nuova avessero maggiore diffusione, potremmo sperare che qualche possa rimanere appicciccata anche agli incazzati contro se stessi :-D
Dove, poi, ci sia una legge che punisce chi dubita del cattolicesimo solo tu lo puoi affermare, contraddicendoti visto che ti firmi, liberamente, come un ateo.

Veritas79 ha detto...

Direi che non c'è molto da aggiungere, eh...

Ti sei davvero smentito da solo, "liberi atei".

Veritas79

Rage against the bigoteds ha detto...

Allora signori massimo e veritas79, prima di fare la figura degli ignoranti quali siete, andatevi a leggere la legge mancino già in vigore e troverete le stesse identiche parole contenute nel maxiemendamento, solo che riferite alla razza, al sesso e alla religione.
Se i volantini di forza nuova fossero più diffusi vorrebbe dire che siamo ancora nel fascismo..da cui, leggendo i vostri interventi, direi non ci siamo ancora liberati del tutto.

Fatto sta che prima di parlare bisognerebbe un minimo documentarsi per non fare certe figuracce.

Liberi Atei

Massimo ha detto...

Le brutte figure sono di chi non riesce ad articolare un commento senza prendere delle colossali topiche.
La legge Mancino per l'appunto punisce chi commette atti (e purtroppo anche l'opinabilissima espressione di idee) in virtù di discriminazioni razziali, sessuali e religiose, non c'è alcuna norma che punisce chi parla male del cattolicesimo e, per l'appunto, non prende in esame la enorme sciocchezza di recente invenzione del "genere".
Poi possiamo discutere se uno stato civile debba proibire la diffusione di idee. Ma questa è una discussione a livello troppo elevato per chi vuole massificare (verso il basso) e creare un pensiero comune: solo sulle sue idee.