sabato 29 dicembre 2007

Non ci vuole un genio ...

"Come neuropsichiatra ho esperienza decennale di gay che si fanno curare. L'omosessualità è una devianza comportamentale".
Paola Binetti, senatrice di sinistra (Partito Democratico) citata da Il Giorno/Il Resto del Carlino/La Nazione a pagina 14 del quotidiano in edicola il 29 dicembre 2007.

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33 commenti:

Anonimo ha detto...

e allora? il fatto che la Binetti sia una demente sono in tanti a pensarlo, come il fatto che starebbe meglio tra le "altre" fila del parlamento con le sue idee! e lei soltanto lei che continua a definirsi 'de sinistra' e a voler rimanere su quei banchi!

ma dopotutto che una coglionata detta da un coglione possa essere qualcosa di indicativo solo i coglioni possono pensarlo, e come si è visto non avere preso l'ennesima opportunità per dimostrarlo

Anonimo ha detto...

Non è una novità che a sinistra siano contrari all'omosessualità. Mi ricordo di aver letto che fu Paietta a far cacciare un giovanissimo Grillini dalla sede (o da davanti la sede) del Pci durante una prima manifestazione omosessuale, dicendo che quella gente non la voleva.
Si può dire molto contro i comunisti, quelli seri di una volta, ma non che mancassero di una loro dirittura morale. I loro eredi, invece, preferiscono il voto di oggi, alla società civile di domani.

Rage against the bigots ha detto...

Curioso come anche la stessa presidente dell'ordine degli psicologi del Lazio abbia smentito l'esistenza e la validità di una terapia riparativa, definendola allo stesso modo che voler far diventare omosessuale un eterosessuale.
Non mi stupisce che come si parli di gay malati, il giornale ci si butti a pesce, ma magari prima di pendere dalla bocca di una che porta il cilicio per sua stessa ammissione e chiede a gran voce il diritto di discriminare i gay, bisognerebbe far girare un attimo le rotelle del cervello.
L'esperienza decennale non la metto in dubbio, ma più che di gay curati, parlerei di gay rovinati e snaturati.

www.liberiatei.blogspot.com

Sante ha detto...

La Binetti fa bene a parlare adesso, perchè se passa la norma che il suo governo vuole far approvare dovrà tacere, come dovranno tacere il papa e tutti i vescovi. Come sarà purtroppo chiuso questo sito. E non deve stupire perchè a sollecitare una norma così liberticida è l'estrema sinistra, quella stessa che pensava di rimuovere un problema nascondendolo, magari nei gulag.
Perdono il pelo ma non il vizio. Le idee scomode le vogliono cancellare per legge. Poi anche questo muro crollerà ....

Andrea ha detto...

Per l'appunto non era necessario essere un genio per capirlo. Ma non c'è peggior sordo di chi non vuol capire e sono sicuro che la povera Binetti si troverà bersagliata da tutti gli intelligentoni che accettano il parere degli esperti solo quando torna loro comodo perchè confermano le loro tesi. Esattamente come accade a Nicolosi.

Massimo ha detto...

Andrea non poteva saperlo, ma la sua previsione si è puntualmente avverata con il comemnto dell'anonimo delle 12,53.
Un comento che per la sua volgarità avrei rifiutato se non ci fosse stato quello di Andrea.
Poi, perchè la Binetti non deve essere considerata, mentre la presidente del consiglio del Lazio sì ?
A me sembra che, presunta la buona fede per entrambe, la questione sia quanto meno dubbia.
Sta ad ognuno di noi valutare le tesi contrapposte in base alla propria personale convinzione maturata anche grazie alle discussioni di questo blog.
E, per quanto mi riguarda, la tesi della Binetti mi sembra la più affidabile.

Anonimo ha detto...

Al sig Sante, cosa c'entra una legge che punisce i comportamenti omofobici e le discriminazioni con la Binetti e la chiusura di questo.

Il fatto che la Binetti taccia sarebbe soltanto un fatto di buon gusto, come anche quello di cambiare partito e di andarsene magari nell'UDC dove la pensano esattamente come lei; così come la chiusura di questo sito sarebbe soltanto una questione di buon gusto da parte dei suoi autori, buongusto che ovviamente scarseggia

Piedone ha detto...

Anonimo19.51, sei proprio un buongustaio!

Rage/against/the bigots/blablabla sei pregato di non inserire più urbi et orbi il link frociofilo.

Per il resto, massimo rispetto per la Binetti, sicuramente la senatrice più coraggiosa tra i progressisti fintocattolici.
Ora, che è attaccata duramente dalla lobby, mi è diventata simpatica.
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Roma, 28 dic. (Apcom) - "La senatrice Binetti sostiene idee identiche al nazismo, al fascismo e a tutti i regimi dittatoriali di destra e di sinistra che hanno internato e ucciso centinaia di migliaia d'omosessuali, senza che ciò provochi scandalo e presa di distanza da parte d'alcun esponente del Pd; il passo successivo si chiama collaborazionismo": lo scrive l'Arcigay in un comunicato.

"Dopo l'ennesima intervista apparsa oggi su 'La Stampa' della senatrice Binetti, dove ribadisce che gli omosessuali sono malati, ci chiediamo come sia possibile per gli ormai pochi, in alcuni casi pure coraggiosi, gay e lesbiche rimasti dentro il Pd convivere con questa campionessa del clerical fascismo italiano", prosegue la nota.

"Sicuramente il movimento lgbt italiano (lesbiche, gay, bisessuali e transgender, ndr.) non può ritenere un serio interlocutore un partito che non ha messo alla porta una senatrice che orgogliosamente propaganda e agisce affinché le persone lgbt siano discriminate e curate in barba a tutte le legislazioni internazionali, le determinazioni scientifiche, le regole deontologiche".

"Ci spiace Walter", prosegue la nota rivolgendosi a Veltroni: "La tua lettera di ieri è insufficiente per due ragioni. La prima perché sostieni che la Binetti sbaglia ma non ne trai le logiche conseguenze e la seconda perché gli strumenti che individui per tutelare e riconoscere la cittadinanza lgbt sono alla tua portata, essendo il segretario del partito di riferimento del governo che in questi due anni non è stato in grado di realizzare nulla".

"La Binetti dà voce ad un potere antico da sempre presente dentro la chiesa cattolica che ha ripreso coraggio, che intende sulla pelle delle persone lgbt rafforzare una posizione di forza dentro la politica italiana; chiunque sostenga, taccia, non si opponga a questo disegno ne diventa concretamente complice".

Allbymyself ha detto...

Quoto una frase scritta in precedenza...
"ma più che di gay curati, parlerei di gay rovinati e snaturati."

E sono pienamente d'accordo. E mi fa stare così male a pensare a questi ragazzini, ragazzine, uomini, donne, che debbano subire certe violenze psicologiche. Persone che stanno già male per conto loro, invece di essere aiutati dalle propie famiglie, dalla società, vengono mandati in questi posti, dove subiscono delle vere e propie violenze psicologiche, dove li faranno passare per persone anomale, dove li faranno vivere una vita di menzogna, una vita che non è la loro, una vita dolorosa sia per loro che per chi gli starà accanto. E tutto grazie a persone che hanno paura di qualcosa che non conoscono. Quanto dolore mi provoca tutto questo.. Io reputo la violenza psicologica alla pari di quella carnale. Che delusione il mondo di oggi.

Andrea ha detto...

Bravo Piedone ! La Binetti, pur rappresentando fisicamente il prototipo della vecchia zia tutta casa e chiesa, comincia a starmi simpatica, soprattutto se avrà il coraggio di mantenere le sue posizioni nonostante le offese che le vengono rovesciate addosso. La reazione dell'arci gay riportata ci dice molto di quello che intendono fare gli omosessuali se passasse una legge che impedisse di dire che è meglio si curino. Accadrebbe ciò che in Russia hanno sperimentato con Stalin e il regime sovietico: violenze mascherate da applicazione della legge.

Teufer ha detto...

Come si faccia a considerare la binetti una fonte affidabile sfugge alla mia comprensione. Se anche, gli dèi me ne scampino!, mi dovesse capitare di trovarmi d'accordo con lei per una qualsiasi questione farei di tutto per nascondere il suo consenso. Per me il fatto che una persona del genere condivida le vostre teorie non è altro che l'ennesima conferma di quanto queste siano sbagliate e contro ogni logica.

Piedone ha detto...

Rage/against/the bigots/blablabla, non ci siamo capiti: se spammi ancora con quel link, ti rifiuto tutti i commenti senza nemmeno leggerli.

Veritas79 ha detto...

State facendo una confusione PAZZESCA!!!

State paragonando la presidentessa del Lazio degli PSICOLOGI (la PSICOLOGIA non è una scienza!!!) con una NEUROPSICHIATRA (quindi un medico).

Quello che dicono gli psicologi, ovvero persone che NON APPLICANO IL METODO SCIENTIFICO, ha valore prossimo allo zero, LASCIA IL TEMPO CHE TROVA!!

E poi chi ha detto che uno dev'essere per forza omofilo se è di sinistra? Io sono di sinistra, lo sapete benissimo, ma non sono affatto omofilo, sapete anche questo.

Veritas79

info ha detto...

Allora dobbiamo anche curare gli animali che soffrono di "devianze comportamentali"... ma... che strano però che gli animali sono guidati dall' istinto e non dal libero arbitrio.
Ma di sicuro qui c'è gente che non ha di meglio da fare che criticare e giudicare il prossimo, credendosi Dio.

Anonimo ha detto...

"Così parlò la Binetti": IPSE DIXIT?

Carlo Asili

Gwath ha detto...

A mio parere la Binetti è il politico più coraggioso della sinistra italiana; foss'altro per affrontare tutte le critiche arroganti che gli sono piovute addosso, ci vuole un coraggio da leoni. Per questo non posso che ammirarla.

"Vi oltraggeranno e vi perseguiteranno e, mentendo, diranno contro a voi ogni sorta di male per cagion mia."

Massimo ha detto...

Se so dovesse guardare, Teufer, ai compagni di viaggio, allora i club omofili dovrebbero seppellirsi e tacere per sempre ! :-D
E qui si torna sempre e comunque allo stesso stereotipo degli omosessuali per cui gli unici che hanno credibilità sono solo quelli che dicono ciò che loro vogliono sentire. Proprio per questo motivo un blog come questo (e quello di Veritas) ha un suo pregio nell'ambito della rete (e gli accessi e la loro provenienza lo attestano).
Gentile Alby, perchè precludere aprioristicamente una opportunità ? Ben vengano le terapie riparative se possono aiutare quanti non sono soddisfatti della loro situazione.

laura la racchia ha detto...

molti però non sono soddisfatti della propria situazione non perchè vogliano essere a tutti i costi eterosessuali, ma perchè semplicemente vorrebbero che la società smettesse di discriminarli e li accettasse per quello che sono. questo richiederebbe una terapia riparativa per aiutare la società, non gli omosessuali.

Allbymyself ha detto...

A Massimo, quando un omosessuale non è soddistatto della sua situazione, è semplicemente dovuto dal resto del mondo. Dalle discrimanazioni che avrà, dal sentirsi "diverso" perchè gli altri ce lo fanno sentire.. Invece di creare questi centri per far diventare un omo etero, dovrebbero invece creare dei centri dove le persone omosessuali, possano trovare aiuto nell'accettazione di quello che sono, per vivere la loro vita serenamente e in pace con loro stessa.. Non una vita di MENZOGNA.

Frank88 ha detto...

Purtroppo per te Veritas, a destra di omosessuali ce ne sono pochi e non sono in grado di influenzare le scelte della loro parte politica. Infatti il nucleo grosso (maggioritario nel paese) di chi si oppone alle leggi a favore degli omosessuali è a destra, mentre a sinistra, pur essendo presenti persone encomiabili come la Binetti e ... come te, puntano ad accrescere il loro elettorato anche raccattando i voti marginali. Sono a sinistra i più insistenti e fastidiosi esponenti omosessuali con le loro richieste. All'uopo è interessante segnalare l'intervista del cardinale Bertone che ha accusato la sinistra di rispettare la chiesa meno di quanto non la rispettassero i vecchi comunisti che, pur nel loro ateismo, avevano ben presente il concetto di rigore morale.

Massimo ha detto...

Orsù, gentili signorine, attribuire alla società i propri problemi è archeologia sociologica. Se uno ha dei problemi, questi sono suoi problemi ed ha due strade: tenerseli o farsi aiutare. Non si deve criticare chi vuole aiutare gli omosessuali (o chi pensa di esserlo) a (ri)trovare un suo equilibrio. Piuttosto sono criticabili quelle associazioni, omosessuali, che cercano di convincere qualcuno ad esserlo, indicendolo a credere che tale sia la sua personalità e che solo "l'uscire allo scoperto" possa risolvere il problema.
La società ha bisogno di terapie riparative, ma certo non per le inesistenti discriminazioni verso gli omosessuali.

Frank. Il discorso sulla politica e l'omosessualità esula dallo scopo di questo blog, anche se è vero che nel Centro Destra c'è molta più compattezza nel respingere una legislazione di privilegio come la reclamano gli omosessuali.

Anonimo ha detto...

Se questa è la vostra ipotesi, ok. Ma facendovi appoggiare a qualche omofoba che spara una frase del genere, non significa aver formulata una teoria. Questa frase è sentita e risentita da tantissime persone (tra cui l'80% dei politici di destra e sinistra)
I deviati sono gli ottusi bigotti

alex

laura la racchia ha detto...

il comportamento della società ha invece molto a che fare con il comportamento dei singoli individui. non si può mettere la testa sotto la sabbia e fingere che la società non abbia nulla a che fare con noi. il problema degli omosessuali non è un disagio a prescindere, è un disagio causato dalle critiche e dalle violenze, fisiche e psicologiche, che subiscono dalla (appunto) società in cui vivono. se questa società avesse più rispetto e tolleranza per loro, probabilmente nessuno avrebbe bisogno delle cosiddette "terapie di recupero". a riprova di ciò, ricordo il primo post apparso in questo blog, scritto proprio da massimo, in cui appariva il caso di uno studente preso di mira da alcuni compagni perchè era (o lo accusavano di essere) omosessuale. post nel quale massimo difendeva i bulli, sostenendo che non avessero fatto nulla di male e che cercassero semplicemente di "correggere" un comportamento sbagliato. vorrei vedere se massimo non si indignerebbe se lo stesso fatto accasesse a un ragazzo di destra preso di mira da alcuni compagni di sinistra.

Massimo ha detto...

Alex. I peggiori bigotti sono tra i laicisti anticlericali. Più talebani di loro non li trovi neppure in Al Quaeda :-D

Laura. Essere di Destra non è e non è mai stata una malattia, semmai è la cura :-D
La società è quella che nella quale dobbiamo vivere, chi chiama la società come responsabile dei suoi problemi non mi sembra particolarmente attrezzato e/o educato a vivere in società ed ha bisogno di forti scosse per relazionarsi con il prossimo. Una di queste scosse è sempre venuta dal rapporto con i propri compagni di gioco, di scuola, nelle camerate del servizio militare. C'è sempre stato qualcuno che veniva preso di mira, per motivi vari. E il più delle volte questa circostanza lo ha aiutato a fortificarsi ed a preaparasi alla vita reale. Il "nonnismo" era spesso tollerato quando non favorito nell'esercito. Poi anche nelle camerate si è insinuato il mammismo e ci mancava poco che le mamme venissero chiamate a svolgere le attività al posto o in aiuto dei figli ... :-)

Anonimo ha detto...

questo è un blog di fanatici, ho già parlato, provato a spiegare, provato a sensibilizzare un attimo persone con questo tipo di pensiero, ma il muro ascolta di più...
lasciarli nella loro ignoranza.. ecco cosa c'è da fare... ciao!

Andrea_Teocon ha detto...

beh, se lo dice quell'insulsa della binetti...dev'essere proprio vero
:)

ps. noi lo diciamo da sempre ;)

Lesbian is better ha detto...

E pensare che neanche il padre della psicanalisi (Freud) ha mai collocato (già nei primi anni 90) l'omosessualità tra le devianze comportamentali, tantomeno tra le malattie mentali... Per di più nel 1970 l'APA ha dichiarato al mondo che infatti non è una malattia.
Ma niente... personaggi come la Binetti e Nicolosi ancora ci sperano...

Anonimo ha detto...

Mi dispiace se sono così ma non posso farci niente, sono certo di non poter cambiare, chiedo scusa a chi può dare fastidio la mia diversità, probabilmente è un'anomalia ma la cura potrebbe esistere solo per alcuni, per chi ce l'ha radicata profondamente dentro da sempre no. A volte mi vergogno di esistere, ma è la mia vita e voglio viverla lo stesso.

Anonimo ha detto...

No no, ma quì c'è qualcosa che non va nella gente che posta in questo blog ... dire che l'omosessualità è una "devianza comportamentale" è da pazzi ... cioè ... ok ... vi siete fatti voi, il dottor Nicolosi e compagnia bella una "bella" favoletta dove voi siete perfetti solo perchè siete eterosessuali (che poi, per esperienza personale, quelli che rinnegano così l'omosessualità è perchè sono gay repressi che han paura a dichiararsi solo perchè la socità è quel che è e queste persone hanno paura dei commenti, dei giudizi e dei petegolezzi altrui) ma è solo un'idea vostra ... personalmente se vedo 2 persone omosessuali (donne o uomini) non mi è mai venuto, anche solo per sbaglio, di pensare che siano "deviati sessualmente" ... mah ... e poi quando parlate di "buon costume", ma siete proprio fuori di testa, siete rimasti nel 1800 signori miei ... dovete capire che la società è cambiata.
E poi quando citate l'articolo del times dove dite che 2 gay hanno violentato dei ragazzini ... cioè ... non avete capito nulla ... indiendentemente che la notizia sia vera o falsa, se si legge una notizia così, l'attenzione non va posta sul fatto che SIANO STATI DEI GAY, ma che delle "persone" ABBIANO VIOLENTATO DEI RAGAZZINI, il fatto della paura di diventare degli anti-omosessuali è stata una scusa bella e buona di chi doveva vigilare e non l'ha fatto, e che per me dovrebbe andare in galera seduta stante.

Comunque una cosa è sicura ... certamente chi ormai è convinto di certe cose (anche se sbagliate) non cambiarà di certo idea per il mio commento (quando ormai sei cresciuto con una mentalità così vecchia e radicata è difficile, specialmente in persone non particolarmente aperte di pensiero, che si riesca a cambiare, quando poi queste persone non ammettono nemmeno di essere antiquate la cosa è impossibile), quindi non spero che vi possa servire a qualcosa, solo mi sono sentito di doverlo fare perchè quelli che pensano determinate cose ed hanno anche la presunzione che gli altri la pensino come loro solo perchè lo dice "il buon costume" (che di per se la parole stessa al giorno d'oggi è patetica) mi hanno sempre fatto un effetto di profonda "indignazione" (per non essere volgari).

Massimo ha detto...

Ecco tre modi differenti, ma ugualmente sbagliati di affrontare il problema.
Nel primo caso l'appiattimento sulle tesi di comodo, per nulla certe ed assolute, ma con la convinzione che siano "gli altri" a sbagliare. Eppure se ci sono scienziati e studiosi che la pensano in modo non conforme dovrebbe essere un campanello di allarme, se non altro sulla mancanza di una prova certa sulle tesi che si ama considerare giuste.
Nel secondo caso la rinuncia a lottare. Più comodo adagiarsi nella proprio autocompatimento e nelle proprie voglie che combattere per rimettersi in squadra ?
Nel terzo la banalità delle "idee sorpassate", quando ad essere sorpassati sono i politicamente corretti, quelli che troppo danno hanno fatto alla società, nel nome di un buonismo che apre le porte alla dissoluzione della nostra civiltà.
La funzione di questo blog è di dare voce a chi, finora, ha taciuto o non ha considerato l'infiltrazione delle lobbies omosessuali un pericolo. Dalle reazioni che suscitiamo e dagli accessi che riceviamo (nel numero e nella provenienza) direi che abbiamo fatto centro.

Anonimo ha detto...

Sono sempre l'anonimo che ha postato il commento del 6 gennaio alle 18:17.

Allora:

1° caso) tu mi dici "appiattimento sulle tesi di comodo, per nulla certe ed assolute, ma con la convinzione che siano "gli altri" a sbagliare" ... ok ... allora ... visto che mi dici che io uso tesi di comodo, ti rispondo dimostrandoti che quello che dico è "pensato" e non detto sulla base di frasi fatte o pregiudizi ... facciamo un ragionamento:
se tu avessi ragione vorrebbe dire che perchè a te "non piacciono" i gay, loro si devono uniformare a quella che è la "normalità" ossia l'eterosessualità ... ora, se il discorso vale per te, allora vale anche per loro, quindi ... se la normalità fosse l'omosessualità tu dovresti uniformarti ... cosa del tutto insensata, sia per loro che per te ... non trovi?
Per quanto riguarda scienziati e studiosi che la pensano in modo diverso ... beh ... penseranno quello che vogliono, il buon senso dovrebbe comunque sempre avere la meglio, ma, mettendo che abbiano ragione quelli che dicono che l'omosessualità è solo una "devianza comportamentale", se fosse vero, allora vorrebbe dire che tu sei eterosessuale solo per comportamento, quindi, volendo potresti tranquillamente essere anche omosessuale, se solo "il comportamento medio popolare" fosse quello, altra cosa che non stà nè in cielo nè in terra.

2° caso) beh ... rinuncio a lottare contro cosa? non c'è proprio nulla contro cui lottare, se una persona è gay sono fatti suoi, come se tu sei etero sono fatti tuoi, per cosa devi lottare?

3° caso) si, idee sorpassate ... o quantomeno idee vecchie ... la dimostrazione pensavo di poterla omettere dal gran che questa è palese ... ma comunque la enuncio per chiarirla meglio: allora, le idee che i gay sono "diversi" o comunque persone "da convertire" appartengono al passato (sinceramente non ho una conoscienza in questo campo a livello storico esagerata, però penso che prima del 1950 difficilmente uno potesse dichiararlo apertamente senza avere delle ripercussioni, comunque escludo che uno potesse farlo prima della fine della 2° guerra mondiale), da cui è ovvio pensare che se per esprimere le tue idee ti rifai a delle "idee sorpassate" io ti considero "sorpassato".
Per quanto riguarda i buonisti io ti posso assicurare che non sono per niente un buonista (in senso generalizzato intendo) però per questo argomento non c'è bisogno di "buonisti" o "non buonisti", basta il "buon senso".

Massimo ha detto...

Mi sembrano ragionamenti contorti.
L'omosessualità non la considero una devianza comportamentale perchè "a me non piace", ma perchè rappresenta un vulnus per la società.
A me sarebbe indifferente quello che fai sotto le lenzuola, purchè tu non cerchi di ottenere una vidimazione legislativa al punto da proiettare sulle menti più giovani e/o deboli l'idea che sia "bene" l'omosessualità, creando un pericolo per la integrità morale della società.
La rinuncia alla lotta era riferita al giovane omosessuale che si adagiato sulla sua omosessualità.
Non mi sembra che la situazione attuale sia un buon biglietto da visita, soprattutto in campo culturale, tale da affermare che l'oggi sia meglio di ieri :-)

Veritas79 ha detto...

Se bastasse il "buon senso", il matrimonio gay non sarebbe permesso in un numero di paesi al mondo che si contano sulla punta delle dita e in alcuni dei quali è permessa praticamente ogni altra cosa, ci mancherebbe non fosse permesso il matrimonio gay...

Veritas79