lunedì 4 febbraio 2008

Lo Strano Caso di Simon Le Vay

Prima facciamo un po' di ripasso, per chi non sapesse chi è Simon Le Vay.

In breve, è uno dei due scienziati, oltre Dean Hamer, che si è reso protagonista dei due più grandi studi (=fiaschi) sulle cause biologiche dell'omosessualità.

In particolare, Simon Le Vay è un biologo, omosessuale e attivista gay, che fece un esperimento nel 1991. Sezionò alcuni cadaveri fra i quali quelli di uomini presumibilmente omosessuali. Le Vay scoprì che il terzo nucleo interstiziale dell’ipotalamo — chiamato INAH-3 — aveva dimensioni simili nelle donne e negli omosessuali, mentre mostrava dimensioni maggiori nel caso degli uomini dei quali non era disponibile alcuna informazione sull’orientamento sessuale. Sostanzialmente, questo ricercatore ha confrontato l’ipotalamo di omosessuali con quello di uomini dall’orientamento sessuale sconosciuto. Oltre a ciò va considerata la plasticità del cervello; non è possibile cioè escludere che un comportamento omosessuale abbia un’influenza sulle parti dell’encefalo. Oltre a tutto questo, fu lo stesso Le Vay a dichiarare: «Bisogna considerare ciò che non sono riuscito a dimostrare. Non ho provato che l’omosessualità è genetica, né ho trovato una causa genetica dell’omosessualità. Non ho dimostrato che omosessuali si nasce» (p. 57).
Inoltre, i suoi esperimenti furono fatti su pochissimi campioni e questi campioni erano anche in parte ammalati di AIDS, successivamente si è scoperto che l'AIDS era in grado di modificare le dimensioni dell' INAH-3. Questo rese l'esperimento di Le Vay un totale fallimento.

4 anni dopo, Le Vay dichiarò:
"A person's sexual orientation is not necessarily a fixed, life-long attribute. Sexual orientation can change: for example a woman may be predominantly attracted to men for many years, and perhaps have a happy marriage and children during that time, and then become increasingly aware of same-sex attraction in her thirties, forties, or later. This does not mean that she was concealing or repressing her homosexuality during that early period. To argue that she was really homosexual all the time would be to change the definition of sexual orientation into something murky and inaccessible. "
—Simon LeVay and Elisabeth Nonas, City of Friends: A Portrait of the Gay and Lesbian Community in America, 1995, p. 5

Traduco

L'orientamento sessuale di una persona non è necessariamente un attributo fisso e che dura tutta la vita. L'orientamento sessuale può cambiare: per esempio una donna può essere principalmente attratta dagli uomini per molti anni, forse avere un matrimonio felice e figli durante quel periodo, poi diventare sempre più conscia di avere un'attrazione per persone dello stesso sesso sui 30, 40, o dopo.
Questo non vuol dire che stava nascondendo o reprimendo la sua omosessualità durante quel periodo. Dire che lei era davvero omosessuale anche in tutto quel tempo cambierebbe la definizione di orientamento sessuale in qualcosa di torbido ed inaccessibile.

E se a dirlo è un'omosessuale e attivista omosessuale, lo prendo per buono. Molti omosessuali, se non tutti, non sono sempre stati omosessuali, è ora che la società se lo ficchi per bene in testa. Noi in Italia stiamo sempre 10 anni dietro... (questa cosa negli USA si sa da 10 anni!!)

Veritas79

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23 commenti:

Anonimo ha detto...

"Molti omosessuali, se non tutti" di grazia protrebbe darci una statistica e anche un ricerca che possa comprovare questa affermazione, perché dei gay che si dichiarano tali, pochi affermano di essere stati prima sicuramente eterosessuali e poi traviati sulla via di Damasco dalla lobby gay.

Quindi se vuole parlare sull'origine o sulla causa dell'omosessualità faccia un discorso, se vuole affermare ancora più strampalate opinioni personali ne faccia un altro e sopratutto porti uno straccio di riferimento

Marco Bazzato ha detto...

Praticamente il alcuni casi, è come prendere un'influenza. Basta prendere le medicine giuste, e poi la persona guarisce!

Veritas79 ha detto...

Caro anonimo, che riferimento devo portarle? Non posso portarle riferimenti, purtroppo come ben saprà sono pochi i gay che ammettono di essere stati etero e quando lo dicono, gli altri gay li scannano come se avessero detto eresie.

Ho sentito con le mie orecchie e letto con i miei occhi gay che dicono "No, guarda, lo so ero etero" e gente che gli rispondeva "NO! Tu pensi di essere stato etero, in realtà eri gay!" "NO! Ero etero, mi piacevano solo le donne!" "Allora ti reprimevi!".

Per gli omosessuali ammettere che esiste un motivo scatenante per la sua propria omosessualità e che sia reversibile è un'eresia folle e tutti cercano di negarlo a più riprese, anche se vero, e quando qualcun altro cerca di dire che per lui è stato così, anche davanti all'evidenza continuano ad andare avanti ad oltranza. Li ho visti con i miei occhi, pretendavano di saper LORO meglio della persona che aveva vissuto l'esperienza in prima persona, se erano sempre stati gay o meno. Alcuni omosessuali preferirebbero dire che hanno rubato, piuttosto che ammettere che erano eterosessuali.

E lei mi chiede di fare statistiche su queste persone? Nessuno ammette qualcosa di cui non è fiero!

Sia serio!

Veritas79

Chiara ha detto...

Mah io sono perplessa, ho frequentato uomini, ho provato profondo affetto per alcuni di loro.
Ma nulla a confronto all'amore (passione chiamatela come volete) che provo per la mia compagna, può darsi che sarà l'unica donna che amerò tutta la vita, ma non mi faccio problemi su questo. Non capisco dove sia il problema nel quale voi riscontriate tanto disagio.

Ho cercato di commentare a più riprese ma il tempo è padrone e ladrone.

Ci tenevo a precisare,inoltre, che ho scritto solo i commenti in cui mi firmo e nessun altro anonimo o qualcuno che si spaccia per la sottoscritta ha il mio indirizzo ip, pregherei di avere almeno il coraggio di usare le proprie identità ad eventuali furboni\e. Grazie

Anonimo ha detto...

Anche lei pretende spesso di sapere meglio degli stessi omosessuali cose riguardano loro, e se la contraddicono reagisce come un bambino. Quindi sia serio, non spari stronzate.

Ilpizzino ha detto...

Signor anonimo delle 22.41 gli omosessuali non hanno un equilibrio psichico tale da potersi valutare con oggettività.

Otimaster ha detto...

La cura a questo genere di influnza ha un nome ben preciso, ma non mi permetterei mai d scriverlo nel blog del mio amico, provate ad immaginarvelo : D

Veritas79 ha detto...

Anonimo, quando sarà in grado di utilizzare un linguaggio civile nel discutere con me, forse prenderò in considerazione la sua opinione. Chi usa termini forti, in genere, è perché non ha granché da dire, e mi pare proprio il suo caso.

Bonne chance.

Veritas79

Roberto ha detto...

Spero vivamente che tutti voi apriate gli occhi e sappiate accettare chi è diverso e chi ha idee diverse: fa male vedere queste cose, nell'anima e nel cuore. Come può un gruppo di persone ergersi a divinità e stabilire cosa è giusto e cosa è errato, chi ha equilibrio psicologico e chi no, chi ha il Diritto e chi no? La risposta è semplice e non ammette nessuna replica: non può.

Basta con tutto questo acredine, è ingiustificato e inutile: le cattive persone ci saranno sempre sia tra i gay che tra gli eterosessuali e far di tutta l'erba un fascio non farà altro che soffocare le persone che convivono con quello che sono e cercano di essere andando avanti con dignità.

Grazie per aver letto questo commento, spero che sia servito a qualcosa, anche per far capire ad una persona le ragioni che ho espresso.

Massimo ha detto...

Il problema, Chiara, è nel pretendere una legge che legittimi unioni omosessuali con il timbro dello stato e un'altra legge che impedisca di denunciare tale comportamento.
Roberto, nessuna discriminazione, nessuna acredine. Gli omosessuali svolgano le loro pratiche nel privato e non si oppongano a studi sulla loro condizione perchè, chi lo desidera, possa uscirne.

Veritas79 ha detto...

Roberto:

"Spero vivamente che tutti voi apriate gli occhi e sappiate accettare chi è diverso e chi ha idee diverse"

Quindi dovreste accttare gli eterosessuali diversi da voi e con idee diverse. Non lo fate.

"Come può un gruppo di persone ergersi a divinità e stabilire cosa è giusto e cosa è errato"

I gay si ergono a divinità ritenendosi "giusti", o no?

"chi ha equilibrio psicologico e chi no, chi ha il Diritto e chi no?"

I gay chiedono "diritti", decidono per gli altri che loro hanno queste necessità, o no?

"La risposta è semplice e non ammette nessuna replica: non può."

Allora neanche i gay giudicassero chi pensa semplicemente che non devono essere giudicati in quanto gay ma in quanto persone e possano accedere alla società non come gay ma come persone.

"Basta con tutto questo acredine, è ingiustificato e inutile"

Quindi lei sta automaticamente mettendosi nei miei panni e dicendomi cosa è giustificato e cosa lo è meno? Non pensa di essere un po' troppo presuntuoso?

"le cattive persone ci saranno sempre sia tra i gay che tra gli eterosessuali"

Chi ha mai detto il contrario? Essere cattivi è un attributo della persona, non dell'allineamento sessuale.

"e far di tutta l'erba un fascio non farà altro che soffocare le persone che convivono con quello che sono e cercano di essere andando avanti con dignità."

Quindi, se serve dignità, significa che qualcosa non quadra. Io non ho una dignità da eterosessuale. E non convivo con l'essere eterosessuale, non devo "accettarmi", perché sto bene così. Le persone che devono "accettarsi" spesso vengono compatite perché salta fuori che è la società ad essere colpevole. Non è vero niente. Se una persona non sta bene con se stessa la colpa è della persona, non scarichiamo sempre tutte le responsabilità sulla società.

"Grazie per aver letto questo commento, spero che sia servito a qualcosa, anche per far capire ad una persona le ragioni che ho espresso."

Come vede, ho capito molto dal suo intervento.

Veritas79

INRI ha detto...

Di grazia dott. Otimaster spiagaci la tua cura per questo genere di influenza.........................

Chiara ha detto...

Allora neanche i gay giudicassero chi pensa semplicemente che non devono essere giudicati in quanto gay ma in quanto persone e possano accedere alla società non come gay ma come persone.

Veritas, è questo il punto. Perchè come persone non possiamo avere un contratto civile che ci tuteli, tuteli la nostra relazione?
Nessuno pretende di essere trattato diversamente, c'è sempre una grossa differenza tra quali sono i problemi reali della gente, e i presunti diritti di coloro che filosofeggiano senza nemmeno ascoltare coloro che sono coinvolti.

Parlo delle lobby, nel senso queste associazioni si battono per i matrimoni, allora io prima di tutto mi batterei per avere un contratto sociale, a valore legale invece di scimiottare modelli.
Ma questo non ci è consentito perchè anche le forze politiche non si sforzano di chiedere alla gente direttamente ciò di cui ha bisogno.

Gwath ha detto...

E' OPINIONE COMUNE degli omofili (e dei confusi), che le persone che non sono daccordo con lo stile di vita e con certe pretese degli omosessuali, non lo faccia per delle ragioni, ma per ceca emotività e/o per ignoranza.

BE' E' TUTTO FALSO.

In questo blog, come da altre parti, si danno delle RAGIONI alle nostre posizioni.

Forse per qualcuno è più facile pensare che le ragioni non ci siano, che parliamo gratuitamente....

SE AVESTE un po' di onestà intellettuale capireste che le ragioni le abbiamo, E BEN FONDATE.

Quindi non attribuiteci cose non nostre.

Massimo ha detto...

Beh, Chiara, se si dovesse chiedere quello di cui ognuno ha bisogno, avremmo dei codici che assomiglierebbero ad una Treccani elevata all'ennesima potenza :-)
La legge non può e non deve contemplare tutte le casistiche, ma solo quelle di carattere generale che abbiano un interesse ed un pregio sociale.
Non mi sembra che l'unione omosessuale rientri in ciò.
Restate liberi di utilizzare le leggi esistenti per regolare i vostri rapporti privati con donazioni, successioni testamentarie, polizze sanitarie nelle quali indicare i beneficiari, sottoscrizione congiunta di contratti di locazione ...

marshall ha detto...

Ben detto!
invece questo governo decaduto ha perso due anni dietro ai pacs, ai dico ecc., eludendo problemi seri, veri e ben maggiori di quelli; problemi che interessavano una platea molto più ampia.

Chiara ha detto...

Ho capito signor Massimo, ma qui si parla di questioni che vengono regolate durante il rapporto. Se per caso, uno dei due conviventi dovesse venire a mancare per qualsiasi disgrazia senza avere il tempo di sottoscrivere, l'altro resta con un pugno di mosche non è automatico.

Le norme giuridiche non dovrebbero tutelare realtà che hanno una larga valenza sociale?
Abbiamo tantissime coppie conviventi, lasciando perdere quelle omosessuali, con figli che restano tagliati fuori da ogni beneficio. Figli di divorziati per esempio che convivono...
O sbaglio?

Roberto ha detto...

È davvero buffo.
Veritas79 da come mi hai risposto ho compreso molte cose.
Già dal tuo nickname aneli ad esser portavoce di una verità che in realtà non riesci nemmeno lontanamente a comprendere, accecato come sei dalla boria e dall'acredine.
Uso ancora acredine perchè questo traspare dalle tue risposte, pungenti e inflessibili, pronte a soffocare l'interlocutore.

Mi spiace per te per aver trovato una persona peggiore di te in questo.
Vediamo punto per punto, caro Veritas79, come posso replicare:

1. "Quindi dovreste accttare gli eterosessuali diversi da voi e con idee diverse. Non lo fate."

Fai di tutta l'erba un fascio. Chi ha detto ciò? Non io.
Non ho mai sentito un gay dire che un etero è contro natura utilizzando strani ragionamenti al limite del surreale.

2."I gay si ergono a divinità ritenendosi "giusti", o no?"

Direi di no, Veritas79. Mi par che il tuo pensiero sia deviato e inizi a percorrere strade inesplorate. I gay non si ritengono giusti (secondo cosa poi e in quali termini?) ma CREDO vogliano solo essere ritenuti esseri umani come gli altri.

3."I gay chiedono "diritti", decidono per gli altri che loro hanno queste necessità, o no?"

Non ho ben compreso il tuo discorso ma non vedo come la giustificata richiesta di ottenere dei diritti negati (non credo per ragioni strane, non soffro di vittimismo e mai ne soffrirò, credo solo che basti modernizzare alcuni vecchi concetti) vada a ledere in qualche modo i tuoi: un qualche gay ti sta vietando di esercitare qualche tuo diritto?

4."Allora neanche i gay giudicassero chi pensa semplicemente che non devono essere giudicati in quanto gay ma in quanto persone e possano accedere alla società non come gay ma come persone."

È un qualcosa che mi sta a cuore, lotto da sempre contro i gay che pongono innanzi tutto il loro essere gay e si circondano da ovvietà e banalità al solo scopo di irritare chi li contraddice. La prima cosa che dovrebbero capire è che sono PERSONE, ESSERI UMANI e in quanto tale devono relazionarsi e interagire con la società.
È ovvio che questo deve valere anche per "voi", Veritas79.

5."Quindi, se serve dignità, significa che qualcosa non quadra. Io non ho una dignità da eterosessuale. E non convivo con l'essere eterosessuale, non devo "accettarmi", perché sto bene così. Le persone che devono "accettarsi" spesso vengono compatite perché salta fuori che è la società ad essere colpevole. Non è vero niente. Se una persona non sta bene con se stessa la colpa è della persona, non scarichiamo sempre tutte le responsabilità sulla società."

La dignità di cui parlo io non è quella che hai compreso tu: nessuno ha parlato di accettazione, io e molti come me ci accettiamo senza problemi. La dignità serve nel momento in cui ci sono persone che mettono in discussione l'esistenza, i diritti, la vita stessa di esseri umani come loro ma che non condividono le stesse tendenze sessuali: la dignità allora è utile a proseguire nel proprio cammino ignorando ciò che viene detto con arroganza e senza essere a conoscenza della realtà dei fatti, con un vittimismo del tutto fuori luogo che urla "armiamoci" contro una minoranza più radicata di quel che si pensi.

Veritas79 ha detto...

Chiara, ok diamo tali diritti ai gay, ma anche ai single allora, l'asessualità è un orientamento sessuale secondo il gruppo GLBT, che i single asessuali nominino una persona che svolga le stesse funzioni del partner omosessuale. Le starebbe bene?

Veritas79

Massimo ha detto...

Le coppie eterosessuali non sposate hanno la possibilità di accedere al matrimonio, è una loro scelta non farlo, coscienti delle conseguenze.
I figli (che ora mi sembra non siano neppure più definiti "naturali" ... ma non sono esperto del diritto di famiglia :-) hanno una situazione di parità nell'accesso all'eredità dei genitori.
E poichè il matrimonio è una istitutzione alal base della famiglia, merita di avere, oltre a una infinità di oneri, anche il privilegio, legato al suo pregio sociale, di veder regolati i rapporti tra i coniugi come non accade nelle coppie non sposate che devono limitarsi, proprio per il minore pregio sociale, agli istituti presenti nel diritto civile.

Veritas79 ha detto...

Caro Roberto, lei dice:

"Fai di tutta l'erba un fascio. Chi ha detto ciò? Non io.
Non ho mai sentito un gay dire che un etero è contro natura utilizzando strani ragionamenti al limite del surreale."

Lei sta stravolgendo il mio pensiero. Io volevo intendere che i gay dicono sempre che le persone che pensano che certi diritti tipo matrimonio ed adozione siano solo appannaggio degli etero ragionino in modo sbagliato. E che invece il modo di ragionare dei gay sia giusto. E con questo ho risposto pure alla 2, ora lei vorrà forse stravolgere la verità, a me poco tange.

"Non ho ben compreso il tuo discorso ma non vedo come la giustificata richiesta di ottenere dei diritti negati (non credo per ragioni strane, non soffro di vittimismo e mai ne soffrirò, credo solo che basti modernizzare alcuni vecchi concetti) vada a ledere in qualche modo i tuoi: un qualche gay ti sta vietando di esercitare qualche tuo diritto?"

Fa finta di non capire o fa apposta? Ho detto semplicemente che quando i gay chiedono un certo diritto non necessariamente loro dovuto, impongono la propria volontà su quella altrui. Punto.
Sul punto 4 non ho niente da dire, sono persone e questo dev'essere compreso. E hanno tutti i diritti delle altre persone. Già li hanno oggi. Non servono leggi apposta per gli omosessuali come non ce ne sono apposta per gli eterosessuali.

£La dignità di cui parlo io non è quella che hai compreso tu: nessuno ha parlato di accettazione, io e molti come me ci accettiamo senza problemi."

Questo sa benissimo che non è vero. Se LEI si accetta bene, non può dire altrettanto di tantissimi omosessuali. Sa benissimo che gli etero non hanno bisogno di accettarsi. Gli omosessuali sì. E non dipende dalla società. Dipende dall'individuo. Se è pronto a fare le rinunce della vita da eterosessuale, tipo quelle di avere figli propri con la persona che ama, uscire dalla parte del mondo che contribuisce alla società oltre che individualmente anche collettivamente, trovarsi ad avere un tipo di relazione completamente diverso rispetto a quello che aveva pensato. Non tutti i gay si sentono gay a 4-5 anni caro Roberto, molti a 20, molti altri a 40. E per quelle persone che hanno avuto un periodo di eterosessualità, o incertezza... è MOLTO difficile accettarsi. Il suo caso è raro. La maggioranza è tutt'altra cosa. Siete voi stessi gay a dire spesso che sono più i gay che non vengono allo scoperto di quelli che lo dichiarano e non lo fanno perché non si accettano. Potrà prendere in giro tante persone, non di certo me.

"La dignità serve nel momento in cui ci sono persone che mettono in discussione l'esistenza"

Se continuiamo a dire che uno è necessariamente gay tutta la vita, certo che metto in discussione questa cosa.

"i diritti"

Se io mi invento un diritto per me stesso, è normale che prima o poi qualcuno me lo voglia mettere in discussione, che ne pensa?

"la vita stessa di esseri umani come loro ma che non condividono le stesse tendenze sessuali: la dignità allora è utile a proseguire nel proprio cammino ignorando ciò che viene detto con arroganza e senza essere a conoscenza della realtà dei fatti, con un vittimismo del tutto fuori luogo che urla "armiamoci" contro una minoranza più radicata di quel che si pensi."

Qui si sbaglia e ancche di molto. Qual è la realtà dei fatti che non si conosce? L'essere omosessuali? Parimenti allora potrei dire che lei ignora cosa vuol dire essere eterosessuale e potrei farle un lungo discorso sulle differenze biopsicologiche tra un sesso e l'altro e di come, sempre pertinentemente, una relazione omosessuale trovi meno ostacoli e difficoltà, proprio perché incappante meno nelle osticità insite nelle profonde differenze biopsicologiche intersessuali, di come gli eterosessuali combattano molto di più per le loro vicende sentimentali, di come il rapportarsi sia diverso profondamente.... eh caro Roberto, ce ne sarebbero di cose su cui discorrere di cui lei evidentemente ignora completamente l'esistenza. Prima di sparare filippiche a zero ci pensi molto, molto meglio.

Veritas79

Gwath ha detto...

Massimo e agli altri, se permettete un consiglio, vi consiglerei di fare un articolo "FAQ".

Come anche fece Veritas nel suo sito.

Spesso vedo che molti omofili intervengono spesso (per non dire "sempre") con le solite argomentazioni:

- che non abbiamo il diritto di esprimere il nostro dissenso;

- che le nostre posizioni sono posizioni a "base emotiva", quindi senza ragioni fondate;

- che odiamo gli omosessauli;

- che vogliamo entrare nella vita privata degli omosessuali;

- che noi non consideriamo gli omosessuali persone;

- che neghiamo agli omosessuali i loro diritti (quali?);

- che siamo omofobi (ma lo sanno gli omofili che vuol dire questa parola?);

- che l'eterofobia non esiste;

- che questo è un sito cristiano/religioso (e quindi non laico);

- che saimo fanatici religiosi;

- che non siamo cristiani (insomma mettetevi daccordo...);

- che si nasce gay;

- che non si può cambiare il proprio orientamento;

- che non esistono lobby gay;

- ecc.....


Queste, e altre argomentazioni simili, ciclamente sono sempre gli stesse argomentazioni degli omofili.

Un po' di fantasia in più no?

Veritas79 ha detto...

Sponsorizzo l'idea di Gwath. La FAQ con le domande e le risposte personali di ciascuno dei partecipanti al blog.

Veritas79