giovedì 17 aprile 2008

Elogio della pedofilia

Una frase di Mario Mieli, teorico del movimento omosessuale al quale è intitolato un circolo di Roma:

"Noi checche rivoluzionarie sappiamo vedere nel bambino... l’essere umano potenzialmente libero. Noi, si, possiamo amare i bambini. Possiamo desiderarli eroticamente rispondendo alla loro voglia di Eros, possiamo cogliere a viso e a braccia aperte la sensualità inebriante che profondono, possiamo fare l’amore con loro".

Mario Mieli era altresì stercofago, cioè mangiava la cacca.

16 commenti:

Anonimo ha detto...

Quando e dove avrebbe detto tali aberranti cose?
Antonio

Gwath ha detto...

Sapete bene che condivido la vostra battaglia.

Ma potreste citarmi la fonte?

Queen ha detto...

Allora � come se dicessimo che dato che in Italia c'� 1 mafioso, tutta l'Italia � mafiosa?

E quindi gli americani, gli asiatici e il resto dell' Europa fanno bene a chiamare tutti gli Italiani mafiosi e a fare indistintamente di un erba un fascio?

Questa citazione � completamente fuoriluogo se lei vuole far intendere che perch� questo Mieli � seriamente disturbato lo dovranno essere tutti gli omosessuali

Gwath ha detto...

Ah, l'ho trovata su Wikipedia la citazione.

Grazie lo stesso....

mariom. ha detto...

La citazione è tratta da "Elementi di critica omosessuale" e rimettendola nel suo contesto si capisce qualcosa in più.

Mario Mieli si rifaceva alle teorie di Freud sulla sessualità infantile. Freud sosteneva che l'orientamento sessuale poteva prendere qualsiasi direzione e che quindi eterosessualità ed omosessualità sarebbero solo varianti possibili (pressapoco quello che oggi sostiene l'OMS).

Per Freud, insomma, saremmo tutti potenzialmente bisessuali (o addirittura omosessuali latenti) se non fosse per la società che (attraverso quella che Mieli chiamava "educastrazione") costringe sin dall'infanzia a considerare l'eterosessualità come "normalità" e tutto il resto come perversione.

In questo senso Mario Mieli invoca l'amore per i bambini. Si può essere più o meno d'accordo, ma non è il caso di distorcere le cose...

Carmine Crocco ha detto...

Signorina Queen, la frase in questione è attribuita ad un tizio al quale è stato intitolato un circolo gay. Ne dobbiamo, pertanto, dedurre che gli aderenti a quel circolo condividono questo passaggio. Come sempre lei travisa le parole per dare ragione agli autori di questo blog, ma - leggendo il suo blog - si capisce che per lei la logica non esiste.

Carmine Crocco ha detto...

Ciao Gwath!
Questo signore - marxista e di origini ebree (mi censuro) - oltre ad essere stercofago (vomito!), si vestiva da donna e arrivò persino a suicidarsi. Tale squilibrato (lo posso dire?) è considerato da buona parte degli omosessuali organizzati un ideologo.

Cosa ne possiamo dunque dedurre?
Possiamo riconoscere il ruolo di interlocutori ai seguaci di uno che elogiava la pedofilia?

IO SOSTENGO DI NO!

Gwath ha detto...

Vero Carmine, infatti Mario Mieli è tra i fondatori del primo movimento gay italiano: F.U.O.R.I..

Comunque per essere precisi, Wikipedia da questo riferimento bibliografico riguardo alla citazione postata:

"Mario Mieli. Elementi di critica omosessuale. Milano, Einaudi, 1977".


Ciao.

Gwath ha detto...

Questa è la sua citazione più compiuta:

«noi checche rivoluzionarie sappiamo vedere nel bambino non tanto l'Edipo, o il futuro Edipo, bensì l’essere umano potenzialmente libero. Noi, sì, possiamo amare i bambini. Possiamo desiderarli eroticamente rispondendo alla loro voglia di Eros, possiamo cogliere a viso e a braccia aperte la sensualità inebriante che profondono, possiamo fare l’amore con loro. Per questo la pederastia è tanto duramente condannata: essa rivolge messaggi amorosi al bambino che la società invece, tramite la famiglia, traumatizza, educastra, nega, calando sul suo erotismo la griglia edipica»

Notare che Mieli fa un riferimento chiaro alla "pederastia" come elemento positivo; mentre ritraccia nella "famiglia" un elemento negativo.

La famiglia per Mieli "nega" e "traumatizza" il bambino.

E la cosa che però che è però più significativa (dal mio punto di vista) è vede in tutto questo la "libertà" e l'"amore".

Parole spesso che ci si riempe la bocca gratuitamente....

v. ha detto...

cmq il titolo del blog è da cretini. in natura esiste molto di più di quello che pensate voi... e quel nicolosi che vuole curarci. ma vergognatevi...

se solo esistesse una legge contro l'omofobia vi avrei già fatto chiudere questa fogna di sito e denunciati tutti per istigazione all'odio omofobico.

fascisti!

Rage against the bigots ha detto...

Vista la foto direi che è comprensibile che abbia sparato 'ste cretinate, o forse era solo voglia di scandalizzare, per smuovere alcune menti un po' rattrappite, con l'eccesso.

Riguardo all'intitolazione del centro di cultura omosessuale, mai detto che l'omosessualità attribuisca una qualche patente di intelligenza, allo stesso modo dell'eterosessualità.


p.s. per gli ignoranti qua sopra di cui sembra abbondare il blog: si dice "coprofago" e non "stercofago" che non esiste nella lingua italiana.

Inoltre, con riferimento al post di Gwath del 22 aprile delle 10.44 si dice "Parole spesso DI CUI ci si riempe la bocca gratuitamente".

Carmine Crocco ha detto...

Rage, sei proprio uno stercorario, questo è certo. Controlla pure sul vocabolario, ma la sostanza non cambierà

Gwath ha detto...

...che bella filosofia smuovere le menti rattrapite con l'"eccesso"....

No grazie, preferisco rimanere nel mio "rattrapimento"....

Rage against the bigots ha detto...

Carmine Crocco, la sua assenza di argomenti su qualunque tema, oltre a sottolineare la sua pochezza mentale è arcinota.

Signor Gwath, probabilmente non si rende conto che il suo rattrappimento è l'eccesso che ha scandalizzato le persone di alcune generazioni fa.

Carmine Crocco ha detto...

L'unica cosa che è arcinota, RAGEBLABLABLA, è che tu sei un idiota, oltre che un vigliacco che non si firma con nome e cognome

Gwath ha detto...

Ah, non sapevo che la moderazione fosse un eccesso....

Non mi ricordo generazioni dove la moderazione sia mai stata un eccesso..., ma ovviamente per chi giustifica gli eccessi risulta chiaro che non si riesca andare oltre il proprio pensiero....