mercoledì 26 novembre 2008

Da Peppone a Vladimiro Guadagno: come cambia il comunismo italiano.

Fosse vivo il grande Guareschi, credo che uscirebbe una nuova saga di quei libri indimenticabili che resero famoso lo scrittore della Bassa Padana. Potrebbe chiamarsi "Don Camillo e l' Onorevole Checcone", dove potremmo assistere al Sindaco di Brescello tagliarsi i baffi, depilarsi e mettersi il fondo tinta per aderire al Nuovo Corso del comunismo italico, che plaude al trionfo del Sig. Vladimiro Guadagno, ex-parlamentare che in barba alla Legge Italiana, continua a vestirsi da donna, nonostante non si sogni neanche di sottoporsi alla castrazione con relativa plastica tendente a riprodurre gli organi sessuali femminili non avuti in natura. Per aver bisogno di visibilità, il comunismo italiano, attraverso il quotidiano di Rifondazione, Liberazione, plaude alla grande vittoria in quel programma voyeristico chiamato "L' Isola dei Famosi", battendo una ragazza dai baci generosi ed un figurante che, per aver spazio, si è tinto i capelli ed ha fatto credere di essere un efebo (mi dicono che sia eterosessuale, e dunque, è sempre più esatto dire che ormai essere o fingersi pederasti sia una carta vincente per sfondare..., altro che discriminazioni !). Come sono lontani i tempi in cui critici marxisti come Alberto Asor Rosa e Carlo Salinari (quest' ultimo tra i simpatici buontemponi che organizzarono la Strage di Via Rasella) attaccavano violentemente Pier Paolo Pasolini per il romanzo "Ragazzi di vita". Ma il comunismo nostrano è sempre stato ambivalente verso l' omosessualità, stretto tra il voler lottare per le minoranze da parte dei dirigenti salottieri e l' insofferenza della base operaia, magari importunata da qualche pederasta nei cinematografi di terza visione, fuori dai vespasiani o dalle caserme. Base che ancor oggi dimostra la sua insofferenza verso le derive intellettualistiche di Piero Sansonetti, direttore del quotidiano, come nell' intervista apparsa sul "Giornale " di oggi all' operaio cassintegrato Nicola Albertella: "

"È uno schifo, una tragedia politica Per forza siamo spariti dalle Camere"


http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=309013


Ma ve l' immaginate Giuseppe Bottazzi, in arte Peppone, invece che affascinato dalla procace compagna di turno, italiana o sovietica a seconda del romanzo, correre dietro ad un Michel Serrault, l' Albin de "Il Vizietto" ?


Non ci sono più i comunisti di una volta...





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27 commenti:

Gwath ha detto...

Se non mi sbaglio, lo stesso Marx vedeva nell'omosessualità come il segno della decadenza sociale.

Augusto ha detto...

Sono arrivato su questo blog per purissimo caso e, doverosamente, mi presento:
sono un'omosessuale, non gay, di destra sociale e non cristiano.
Cosí adesso potete immediatamente censurarmi o smettere di leggere.
Vi propongo una riflessione.
Il comunismo, forse lo stesso Marx, condanna(va) l'omosessualitá.
Il Fascismo, il primissimo fascismo sociale e repubblicano, che ancora non era sceso a patti con lo stato monarchico e la chiesa, no. Proprio no. Basta andarsi a leggere qualche pagina di d´Annunzio sui suoi legionari imediatamente dopo la presa di Fiume.
Ora vi chiedo: quale é la origine piú profonda del Fascismo?
1) Una visione sociale e nazionale radicata nel ricordo di Roma Imperiale e nella volontá di ricostruirla
2) o una visione social/capitalista/nazional/cattolica?
Se la risposta é 1), o prevalentemente 1), allora dovremmo ricordare che l'Impero non ha mai perseguitato l'omosessualitá; eventualmente si deridevano ed enucleavano le "checche" questo sí.
Quando poi qualcuno si lamenta per essere stato "disturbato" al cinema o altrove, non posso che dargli ragione, come dó ragione a qualunque signora "disturbata" allo stesso modo da un'eterosessuale.
Se é vero che la maggior parte dei "gay" corrono dietro alle sirene della sinistra, é altrettanto vero che la destra si é sempre appiattita su una visione confessionale cattolica e,direi, fondamentalista; dimenticando che si puó essere di destra senza essere cattolici.
Mi pare ovvio che questa postura, la vostra, (mi permetterei di dire) ha forzato la maggioranza degli omosessuali, i piú deboli politicamente e filosoficamente, a correre nelle braccia di chi, mentendo, ha promesso "grandi conquiste".
Con quanto scritto vorrei raccomandare una diversa postura sulla omosessualitá, o meglio, una diversa visione dell'omosessuale coscente serio e responsabile.
Anche per non perdere apporti costruttivi ed interessanti.
Grazie
Augusto

Massimo ha detto...

Non ho il tempo, di prima mattina, per cogliere lo spunto offerto dal commento precedente, ma non volevo lasciarlo nel limbo dei commenti da approvare visto il tema interessante che solleva.
Magari potrebbe essere posto a base di un post a parte ...

Augusto ha detto...

Efettivamente, potrebbe essere interssante un tentativo di leggere i fatti in una visione storica piú amplia.
Sfortunatamente la mia preparazione accademica in materie letterarie: storia, filosofia ecc. é decisamente insufficente; comunque tenteró un rudimentale approccio.
Credo che la destra europea, Italia esclusa, si possa considerara di matrice clerico/imperiale.
A parte periodi relativamente brevi, i ré ed imperatori hanno sempre ricevuto una investitura religiosa; e la religione ne ha ricevuto in cambio supporto politico e militare, se necessario.
Nel conflitto impero/religione piú grave, il re semplicemente si é creato la sua propria organizzazione religiosa, angliacanesimo, che vive ancora oggi.
Quindi, tutti i pensatori della destra europea, non hanno altri riferimenti tradizionali se non la citata filosofia imperiale/confessionale.

Il passato italiano é diverso; noi siamo la origine prima del pensiero imperiale occidentale e questo, per quasi 1.000 anni, non é stato confessionale, anzi, potrebbe essere definito come "multiconfessionale"; o forse, molto piú correttamente laico ed agnostico.
Quindi, possiamo facilmente e, direi, naturalmente riferirci alla vera origine dell'imperialismo senza la mediazione delle religioni.

Spero che queste poche righe possano indurre altri a piú elaborate, aprofondite e corrette argomentazioni.
Cordiali saluti
Augusto

Massimo ha detto...

Ho qualche minuto di tempo, in queste indaffaratissime giornate prenatalizie (e il mio amico Starsandbars sa anche il perchè ;-) per affrontare, non in modo compiuto come vorrei fare e farò, ma con brevi note, i temi sollevati da Augusto.
1) D'annunzio. Liquidiamo subito la questione. D'Annunzio amava le donne: eccome ! Ma era anche un grande provocatore e quindi, nella mentalità dei primi del novecento, l'esaltazione di un comportamento non propriamente nei canoni era un piatto succulento sul quale buttarsi con la sua vena provocatrice.
2) Questo non è un blog cattolico. Ci sono Autori cattolici ed altri che sono agnostici. Quindi il tema sulla presunta sudditanza di uno stato alla religione è sostanzialmente off topic, anche se assai interessante.
3) In considerazione del punto precedente qui la critica è rivolta alle lobbies omosessuali. Quelle che assumono iniziative che suscitano profondo disgusto che, poi, si estende a tutti gli omosessuali per la proprietà transitiva, anche perchè gli omosessuali "non gay" (gay è una categoria del politico) come te nulla fanno per contrastare tali piazzate.
4) Noi non siamo contro gli omosessuali e nessuno di noi auspica la penalizzazione dell'omosessualità (al contrario delle lobbies omosessuali che vorrebbero rendere penalmente perseguibili le nostre idee tacciate di "omofobia"), ma vogliamo fornire uno strumento per raccogliere tutto ciò che può essere utile ad impedire una deriva morale della nazione, con il timbro di legge apposto su qutentici capricci (come il "matrimonio" tra persone dello stesso sesso).
5) L'omosessuale che non vuole curarsi è libero di comportarsi in quel modo, purchè le sue passioni restino nella sua sfera privata. Ad esempio la caciara perchè, su una televisione di stato, è stata tagliata una scena omosessuale in un film è l'ennesima pubblicizzazione di una questione strettamente privata.
6) E qui chiudo per ora - ma il tema storico-filosofico mi "prende" e lo affronterò, magari dopo Natale - destra e sinistra sugli omosessuali. Perchè la sinistra è la casa degli omosessuali ? Perchè la sinistra ha sempre giocato allo sfascio della nazione, pensando che nello sfascio potesse esserci spazio per conquistare il potere. Quindi ha favorito tutti i movimenti che hanno indebolito la Tradizione , l'Ordine, la Gerarchia, l'Autorità e ha visto anche nella omosessualità un grimaldello per conseguire i suoi scopi. Non escludo che possano esserci degli omosessuali politicamente orientati a destra, ma sicuramente non vanno in piazza a manifestare contro la Chiesa o per ottenere privilegi di legge.

Augusto ha detto...

Eccomi, puntuale come l'IRPEF :-)
Partendo dal fondo:
"Tradizione , l'Ordine, la Gerarchia, l'Autorità" sono valori che, forse, altri omosessuali potrebbero o vorrebbero riconoscere, io li riconosco; quelli dell' Impero.
Ed ora, dal principio:
1) D'annunzio; era solo una citazione, non é importante; rimane il fatto che, per quanto ne sappia io, il primissimo Fascismo non si poneva la "questione omosessuale". O, forse, la ignorava, come, del resto, ha sempre fatto tutta la cultura italiana. Vedasi la assenza di leggi specifiche tipo quelle molto in voga nel mondo anglosassone e puritano.
2) Questo non è un blog cattolico. Ci sono Autori cattolici ed altri che sono agnostici. Quindi il tema sulla presunta sudditanza di uno stato alla religione è sostanzialmente off topic, anche se assai interessante. A mio parere é fondamentale; vorrei limitarmi al confronto tra l'Impero, Pantheon; e gli attuali stati islamici, sharia.
3) In considerazione del punto precedente qui la critica è rivolta alle lobbies omosessuali. Concordo totalmente; anche se la destra non ha mai fatto nulla per evitarlo.
4) una deriva morale della nazione, con il timbro di legge apposto su qutentici capricci (come il "matrimonio" tra persone dello stesso sesso).
Sicuramente esiste una "questione morale" che io riferisco principalmente ad una CORRETTA GESTIONE della "res pubblica" e dei propri doveri/diritti (preferisco scrivere cosí) di cittadino.
La legalizzazione, non matrimonio, delle lunghe convivenze omosessuali é una necessitá pubblica; per ragioni di pubblica sicurezza, gestione della popolazione ed, anche, pochi "diritti", che oggi rendono un'omosessuale un cittadino di serie B
5) L'omosessuale che non vuole curarsi, é libero di non farlo; come é libero di farlo chi lo vuole.
Tutta l'enfasi sul "bacio" dei due vaccari é sicuramente caciara; da un lato come dall'altro. Eventualmente, si poteva evitare la programmazione del film; avrebbe facilitato.
6) Perchè la sinistra è la casa degli omosessuali ? perché "questa" sinistra cerca di ragranellare voti ovunque, raccontando qualunque favola. Peccato che gli omosessuali abbiano dimenticato quel che succedeva nel "socialismo reale" e non notino come la sinistra poco si importa di quello che avviene, ad esempio, in Iran.

Grazie per la conversazione che spero continui in questi termini di franco confronto.
Cordiali saluti
Augusto

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Eccomi qui, e vediamo di specificare e rispondere ad Augusto da parte del bacchettone (:-))) !) Cattolico.

1)Pur essendo iscritto alla Destra fin dall' inizio, trovo limitativo guardare e riferirsi al Fascismo solo con un occhio alle origini ed alla fine. Il Fascismo fu il tentativo ( e stava riuscendo)di conciliare diverse visioni del mondo, andando oltre il socialismo ed il capitalismo. Non venne a patti con lo Stato e la Chiesa, ma semplicemente riuscì a convogliare Socialisti, Monarchici, Liberalnazionali,Cattolici, Conservatori, Reazionari, Nazionalsindacalisti e persino quella testa matta di Bombacci, comunista,verso un unico interesse, quello della Nazione.
2)Come ha scritto Massimo, va sfatata la presunta omosessualità di D' Annunzio.
Ogni tanto arriva qualche testa fina e s' inventa qualche novità, come le panzane su Brasillach inventate da Marco Fraquelli in "Omosessuali di Destra" e che contestai nel mio blog "Santosepolcro" in data 24 Settembre 2007.
Addirittura c'è chi ha pure accusato Evola :e lì m'incaspito pure di brutto. Se mi toccano il Barone mi dimentico d' essere Afascista e rispolvero la Camicia Nera.

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Dunque, assolutamente nel Fascismo prevale 2, la visione social/capitalista/nazional/cattolica, con le aggiunte che ho appena fatto.

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Non è assolutamente vero che l' Impero non condannò la pederastìa. Qui ho spesso parlato della Lex Scatinia, che giunse proprio a porre fine alle esagerazioni che stava portando il Vizio Greco.

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Per fortuna non sono mai stato disturbato al cinema,fuori da una caserma od un vespasiano, ma Augusto dimentica il fatto che spesso gli omosessuali hanno cercato di agire su persone deboli o in momenti particolari (come i giovani delle caserme). A volte esercitando anche pressioni grazie alla loro posizione. Ho fatto spesso i nomi di Djaghilev con Nijinskji, Verlaine e Rimbaud ma anche Visconti con Massimo Girotti.

Aggiungo che se da giovane, da ex-peccatore, fossi stato molestato da Carol Alt, mia grande passione, non mi sarei tratto indietro :-D !

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Come mi ha preceduto Massimo, non abbiamo nulla contro gli omosessuali, ma piuttosto contro la "militanza gay". Questo ho cercato di spiegarlo ai sinistri senza che riuscissero a capire la differenza tra omosessuale e gay.
Come Cattolico, seguendo i dettami della Chiesa, faccio una netta distinzione tra Peccatore, perdonabile, e Peccato. Il Male.
Tutti pecchiamo, ma non possiamo accettare che il Male venga imposto come Bene. Ovvio che questa è la visione di noi Cattolici , chi è non credente, è libero di pensare in altro modo.

Ma lecito è che Noi Cattolici ci battiamo perchè i Nostri Principi siano salvaguardati.

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Aggiungo che come Cattolico sono sceso in campo dopo le ultime nefandezze compiute da artisti gay o dei vari pride insultanti la Mia Fede.
Con il mestiere che faccio ho tantissimi conoscenti omosessuali, e spesso sono i primi ad ammetterlo.

Come ho spesso ricordato, nel concordare che gli omosessuali sotto il Fascismo non furono perseguitati (nonostante certi film sinistri vogliano far credere...), ma questo dipende dal fatto che non ci son più gli omosessuali di una volta.
Te l' immagini Oscar Wilde ad un pride ?
Gli omosessuali d' un tempo MAI avrebbero preteso d' imporre quella stessa cosa che non amavano come naturalità.
E come spesso ho ricordato, qualche eccezione c'è ancor oggi, di Destra, come Zeffirelli e Paolo Poli, che si disgustano di certe cose. Non certo un Cecchi Paone che, come tutti i neofiti, diventa un estremista...

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

E di dissentire. Gli Imperatori hanno sempre dovuto unire la religiosità allo stato. Trovo assai confessionale l' Impero d' Egitto, il quale ebbe proprio una guerra di religione tra politeisti e monoteisti, tra seguaci di Amon ed Athon. Arrivando a Roma, vorrei ricordare che l' Imperatore stesso si considerava Dio. E pur lasciando straordinaria libertà di culto nel Pantheon, lo scontro tra paganesimo e Cristianità fu inevitabile.

(Tolkien stesso, Cattolicissimo ma profondo conoscitore del paganesimo, passò tutta la vita a cercar di dimostrare che l' era degli antichi dei era finita.)

E l' Impero trovò il suo massimo grado nel Sacro Romano Impero, fusione di sangue romano e germanico.

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Non mi si venga poi (ti precedo, non me ne volere)a parlare di libri come Imperialismo Pagano. Proprio nell' ultima riedizione si specifica che Evola sconfessò come opera giovanile tale libro.
A pag. 48 ,poi, nella lunga prefazione, Claudio Bonvecchio, il curatore, afferma che Evola "non cade mai in un atteggiamento anti Cattolico, così come rifiuta il laicismo".

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Piccola nota: l' Anglicanesimo è nato per soddisfare le voglie di Enrico VIII. Non per altro.

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Il fulcro della Tradizione è poi da sempre dato dal Trittico fisico/metafisico Contadino/Guerriero/Monaco, inscindibile e corrispondente a Famiglia, Patria e Dio.

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Qualche aggiunta al successivo commento di Augusto:"l'Ordine, la Gerarchia, l'Autorità". Di nuovo il Trittico. Trittico che regola il Creato,senza il quale nulla esisterebbe.
Ed il Trittico Mirabilis rispunta in quella che noi Cattolici chiamiamo SS. Trinità.

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La Destra non si è posto mai il problema omosessuale perchè non si è mai proposto con furia e rabbia alimentata dalla sinistra. Un omosessuale di Destra vero rifugge da gaie e chiassose manifestazioni anticlericali.

Quanto alle leggi a tutela, esistono già, e bastano ed avanzano. Non mi ricordo di un compagno di vita serio, non l' avventura postribolare, lasciato in braghe di tela dal proprio compagno alla morte.

Cameratesci Saluti.

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Un nome a caso: Jean Marais che ereditò tutto, quadri e casa compresa,da Jean Cocteau.

C.S.

Augusto ha detto...

Bene, inizio con il ringraziare, il non essere ignorato é giá un buon passo, a mio parere. Ed ora all'agone:

- "trovo limitativo guardare e riferirsi al Fascismo solo con un occhio alle origini" infatti io non mi riferisco al Fascismo ma, principalmente, all' Impero(Romano); il Fascismo é (anche) un suo portato.

- "va sfatata la presunta omosessualità di D' Annunzio."
infatti non lo ho mai affermato; mi riferivo ad una sua (di lui) descrizione dei legionari, dopo la conquista di Fiume, che ha una vena di omosessualitá; anche se molto maschia e militare.
Comunque, anche se fosse stato omosessuale, per me, restano fatti eminentemente suoi che nulla tolgono o aggiungono al Vate.

- "Qui ho spesso parlato della Lex Scatinia" in questo caso, probabilmente, discordiamo decisamente. Esistono varie letture della Lex Scatinia, tutte dedotte da altri testi/fonti.
Della stessa legge non conosciamo nemmeno la datazione, anche se approssimata, forse attorno al 150 A.C.; era probabilmente in vigore quando era vivo Cicerone.
Secondo la lettura che conosco, la legge, puniva i gay, se volete le "checche", per il solo fatto di abiurare alla loro mascolinitá ed "abassarsi" ad atteggiamenti femminili; come giá avevo scritto. Nulla sulla omosessualitá maschia, virile, che non rinnega il proprio sesso e limita certi atteggiamenti ai piaceri dell'alcova.
Orbene e parlo per dolorosa esperienza personale, molti omosessuali giovani odierni sono SPINTI al "checchismo" anche, ma non solo, da una certa cultura corrente che vuole che l'omosessuale "scheccheggi".
Altra causa é la, errata, equazione: i maschi amano le donne, mi faccio donna, i maschi mi amano.
Errato, un maschio, eterosessuale, non amerá mai un'omosessuale; a farlo sará un'omosessuale masculino.
La stessa legge, poi, puniva lo stupro, qualunque stupro.
Ma, ammettiamo pure, per un momento e per puro contradditorio, che la legge punisse l'omosessualitá in toto. Basta una infarinatura di storia romana per rendersi conto che tale legge era del tutto disattesa dalla cultura corrente.

- "ma Augusto dimentica il fatto che spesso gli omosessuali hanno cercato di agire su persone deboli" questo, come il resto del commento si riferisce ad un'atteggiamento che va severamente punito; sia che l'attore sia omosessuale come eterosessuale.
Anche io, ebbene sí, ho avuto varie esperienze di "signore" che si sono interessate a ne quando ero minorenne; allora le chiamavamo "nave scuola".
Comunque é un'atteggiamento punibile perché esercita pressione su una mente non ancora preparata a rispondere.
Non parlo nemmeno delle pressioni su non puberi; queste sono da reprimere con la morte o la castrazione chimica perenne.
SEGUE

Augusto ha detto...

SEGUITO

- "Tutti pecchiamo, ma non possiamo accettare che il Male venga imposto come Bene. Ovvio che questa è la visione di noi Cattolici , chi è non credente, è libero di pensare in altro modo.
Ma lecito è che Noi Cattolici ci battiamo perchè i Nostri Principi siano salvaguardati."
Appunto, stiamo parlando di una visione "confessionale" che, come tale, uno stato laico non puó applicatre in senso generale; in caso contrario avremmo una forma di "sharia".
Cosí come nessun stato laico puó costringere un qualunque credente a venire meno ai suoi principi religiosi. Inciso . Sempre che questi non siano in stridente contrasto con le piú generali leggi dello stato.
Oppure, volendo applicare un principo democratico, sul quale potremmo discutere a lungo, contiamoci; la maggioranza applicherá i propri principi, ma la minoranza avrá il diritto di agire per fare proselitismo e tentare di diventare maggioranza.

- "Con il mestiere che faccio ho tantissimi conoscenti omosessuali, e spesso sono i primi ad ammetterlo." In generale, non credo che si debba "ammettere" bensí "dirlo"; quando é il caso, cosí come (raramente) si dice di essere eterosessuali.
No, non mi immagiono Oscar Wilde ad un gay pride, come non mi immagino io stesso. Invece Oscar, come me, si é battuto per affermare la propria esistenza cone "normale cittadino"

- "Arrivando a Roma, vorrei ricordare che l' Imperatore stesso si considerava Dio. E pur lasciando straordinaria libertà di culto nel Pantheon, lo scontro tra paganesimo e Cristianità fu inevitabile."
Infatti, dopo, circa, il 100 D.C. era invalsa la bufala orientaleggiante del dio/imperatore, ma questo non ha mai limitato la totale libertá religiosa in tutto l'Impero.
Per quanto riguarda lo scontro tra Impero e Cristianesimo... questa é un'altra lunghissima storia e, forse, dovremmo lasciarla per altra occasione.

- "E l' Impero trovò il suo massimo grado nel Sacro Romano Impero, fusione di sangue romano e germanico." Non mi pare proprio.
Basta riferirci alla drastica caduta delle libertá personali e sicurezza, assicurate dall'Impero ed alla caduta della tecnologia.

- "Qualche aggiunta al successivo commento di Augusto:"l'Ordine, la Gerarchia, l'Autorità". Di nuovo il Trittico." non vedo la necessitá di aggiungere una religione, qualunque essa sia.

- "Quanto alle leggi a tutela, esistono già, e bastano ed avanzano. Non mi ricordo di un compagno di vita serio, non l' avventura postribolare, lasciato in braghe di tela dal proprio compagno alla morte."
Questo é inesatto. Oggi per poter assistere in ospedale un compagno malato puó occorere una azione legale; per l'ereditá occorre un testamento; per succedere nell'affitto della casa comune...puó essere impossibile;
perché un compagno extracomunitario possa vivere in Italia...impossibile.
Comunque, la legalizzazione della convivenza é una necessitá di ordine pubblico e chiarezza sociale; basti pensare ai dubbi sulla residenza, reperibilitá, responsabilitá legale ecc.

Cordiali saluti
Augusto

Massimo ha detto...

Gli ultimi due interventi di Augusto trattano per lo più tematiche che non hanno attinenza con la questione che è oggetto di questo blog, anche se probabilmente sono ben più interessanti.
Solo l'ultimo capoverso afferisce a presunte discriminazioni nei confronti degli omosessuali e cita eredità, la solita (trita e ritrita) malattia del presunto "compagno" e aggiunge anche la novità dell'ingresso in Italia di un "compagno" extracomunitario.
A parte il fatto che, personalmente, sono contrario al ricongiungimento degli extracomunitaria tout court salvo casi eccezionali, comprovati da esami del dna e dalla acquisizione della cittadinanza italiana e, comunque, limitati solo agli ascendenti e discendenti diretti e di primo grado, non vedo alcun pregio di carattere sociale, etico, politico, economico, per aumentare la costruzione legislativa italiana (già fatiscente) con ulteriori normativi che,. necessariamente, per evitare abusi, dovrebbero essere particolareggiate e particellizzate e darebbero la stura ad analoghe - e non sarebbe possibile negarne la legittimità una volta prodotta una legislazione di privilegio per gli omosessuali - richieste da parte di altre categorie religiose, etniche, politiche, linguistiche.
Il tutto con grave nocumento per l'unitarietà dell'ordinamento giuridico italiano e per una certezza del diritto che, già ora, traballa assai.
Invece dobbiamo confermare e, semmai, ridurre, le leggi attuali, acquisendo un concetto di famiglia ristretta anche a tutela dei patrimoni e della conservazione delle tradizioni e della proprietà di famiglia all'interno di quella che è l'unica famiglia realmente concebile come tale: marito, moglie, figli.

Augusto ha detto...

Grazie per i commenti agli O.T., che non lo sono poi tanto, credo.
Bene, lasciamo da parte quanto é giá stato molto e inutilmente discusso su ereditá, assistenza ecc.
Forse, non mi sono spiegato.
Parlavo del visto all' extracomunitario compagno permanente dell'omosessuale europeo.
Non mi sognerei mai di proporre cazzate come la ricongiunzione familiare; sempre che non si stia parlando di un EX extracomunitario, oggi europeo a tutti gli effetti e che ci si riferisca a compagna/compagno e figli minori.
Poi sostengo anche la necessitá di regolarizzazione, questo per correttezza della informazione sociale e di polizia.
Qualunque coppia eterosessuale oggi registrata all'anagrafe come convivente (tipi oggi accettati)gode di diritti ma anche di doveri verso sé stessi e verso la societá.
Tanto che, la stessa Chiesa, prescrive le "pubblicazioni" prima del matrimonio.
I doveri possono avere rilevanza civile o, anche, penale.
La non registrazione legale della convivenza di due omosessuali puó aprire spiragli a comportamenti scorretti sia sul piano civilistico che penalistico.
Uno per tutti, il diritto di proprietá. Il coniuge é, generalmente, responsabile in solido con l'altro coniuge; non il convivente.
Ovviamente, tutto quanto ho scritto fino ad oggi puó essere validamente discusso se ci estraniamo dai dettami della Chiesa Cattolica, o altra religione, e ci riferiamo ad uno Stato puramente laico.
Per contro, cercando di adattare alle leggi dello Stato varie leggi religiose, che (a mio parere) proprio per essere religiose dovrebbero essere parte esclusiva della cultura del singolo, in questo caso, dicevo, qualunque discussione - valutazione diviene veramente difficile.
Grazie
Cordiali saluti
Buona festa del sole nuovo;
sí la vecchia festa imperiale, poi rinominata dal Cristianesimo.
Augusto

Massimo ha detto...

Mi sembra che il "visto al compagno permanente", avendo un pregio (ammesso e non concesso che si possa trovare un pregio meritevole di tuela in una relazione omosessuale: per me, infatti, non esiste) sicuramente inferiore ai legami di sangue e di famiglia che stanno alla base di una "ricongiunzione familiare", sia più cazzata di quella che tu hai definito tale.

Le convivenze sono un fatto, libero dei singoli. Lo stato ha il dovere non di regolare tutte le possibili ipotesi (altro che 30000 leggi da cancellare, ne avremmo milioni !) ma solo un quadro generale che abbia fondamento in un "pregio" tale da renderlo meritevole di regolazione legislativa. Il matrimonio ha questo pregio e, infatti, è regolato da una apposita legge dello stato. Altre situazioni non hanno tale pregio e, quindi, sono regolate dalle convenzioni (contratti) tra le parti.

Grazie per gli auguri che ricambio in questa fase ... digerente :-)

Augusto ha detto...

Benissimo,
evidentemente non riesco a convincerti/vi della uguaglianza di base tra il rapporto afettivo uomo/donna, uomo/uomo e donna/donna.
Detto questo qualunque tentativo di dialogo é inutile; anche in assenza di un tuo/vostro sforzo per cerare di capire. In effetti stai/state cercando ogni mezzo per adattare la tradizione Cattolica Apostolica Romana ad uno stato laico; il che risulta in sharia; piú o meno pesante.
Vorrei solo ricordarvi che:
- la visione negativa della omosessualitá é riservata, quasi esclusivamente, alle tre "religioni del libro" che hanno origine, guarda caso, praticamente nello stesso schacchiere geografico.
La religione giudaica, quella piú vecchia e originale, é, oggi, la piú liberale.
La religione cristiana, di diretta derivazione dalla giudaica, pur nelle sue varie sfaccettature é abbastanza illiberale.
La religione islamica, connessa sia al giudaismo come al cristianesimo, é la piú giovane ed é ferocemente illiberale.
Sará un caso?
Vi e MI, ricordo, poi, il solo suggerimento di Gesú che, se applicato anche solo al 40% potrebbe cambiare la vita dei popoli sulla terra:
AMATE GLI ALTRI QUANTO VOI STESSI

Cordiali saluti
Augusto
P.S. tento moltissimo di applicare tale raccomandazione alla mia vita, ma, devo ammettere la mia manchevolezza. Se, guardandomi allo specchio la sera, potessi dirmi: "oggi ci sei riuscito al 20%" ne sarei molto felice.

Massimo ha detto...

Questa mania di spostare tutto sulla religione, quando il vivere in un contesto sano è interesse di tutti, anche di uno stato "laico", è abbastanza stucchevole.
Non credo proprio che dicendo "amate il prossimo come voi stessi" Gesù si riferisse a rapporti oomosessuali, sennò perchè il Padre avrebbe distrutto Sodoma ? :-)

E' vero. Difficile trovare un punto di incontro, perchè questo è uno dei temi non negoziabili, sui quali non può esservi alcun compromesso.

Augusto ha detto...

Sará perché la parola di Gesú é una "umanizzazione" dell'antico testamento?
Se cosí non fosse sarebbe ancora valido "occhio X occhio".
Comunque, spero proprio che nessun fondamentalismo, compreso il vostro, possa diffondersi o ri-diffondersi in Europa; anche per la vostra stessa libertá.
Grazie, ancora, per la interessante conversazione.
Se mi é permesso, Massimo, frequenteró ancora il tuo blog, cercando di commentare argomenti di mio interesse.
Cordiali saluti e buon anno nuovo a tutti

Massimo ha detto...

Per ora viene messa in discussione la libertà di esprimersi concetti sull'omosessualità contrari al pensiero delle lobbies omosessuali e questo la dice lunga da che parte sta il pensiero illiberale e fondamentalista che si aggira in europa e nell'Occidente ... ;-)

Non c'è bisogno di alcun permesso per leggere e intervenire, blocchiamo solo i commenti offensivi e/o volgari.

Gwath ha detto...

Oltre a ribadire il concetto di Massimo riguardo alla stucchevolezza di argomentazioni come queste, che vengono portate quasi sempre sui binari religiosi dagli atei (non dai credenti), per il fatto è più comodo per loro accusare i non-omofili di fanatismo piuttosto che affrontare una discussione senza mettere in mezzo la religione.
Un po' come quando uno sinistro parla con uno di destra, egli si rifiuta di argomentare su basi contestuali, ma lo accusa continuamente di essere "fascista".
E concludo, citando Heinrich Böll, che "gli atei annoiano perché parlano sempre di Dio".

Ma visto che ci siamo chiarisco giusto un paio di cose e concludo; perchè di ripetere sempre le stesse cose mi sono stancato e, appunto, annoiato.

In primo luogo rimado al mittente le accuse di illiberalismo della cristianesimo, innanzitutto perchè il liberalismo si fonda su basi cristiane; definire il cristianesimo illiberale è una contraddizione in termini.
In secondo luogo la dimensione dell'illiberalità si fonda su una azione politica di "forza" (polizia ed esercito) di assenso o dissenso verso una data confessione, che è in realazione più alla dimensione dello stato nazionale che si identifica nella confessionalità pienamente religiosa, più che nella religione in sè.

Una condanna dell'omosessualità etica nella religione non è segno di illiberalismo, ma bensì di un'assenso di una credenza legittima che ha TUTTO il diritto di essere manifestata.
Mentre una condanna fisica (pena di morte) applicata dallo stato nazionale è prova di illiberalità, perchè non da, appunto,la libertà di dissenso.
Quindi è del tutto arbitrario definire una religione illiberale.
L'illiberalismo di uno status religioso è in realazione gli stati che scelgono in modo dittatoriale con l'uso della forza di imporre una linea confessionale.

Il cristianesimo non ha mi sembra che faccia uso dittatoriale della forza per imporre la propria confessione, quindi l'accusa di illiberalismo è arbitraria e fuori luogo.

Riguardo alla citazione delle Sacre Scritture ricordo che persino il diavolo le citava per persuadere il Cristo a sottomettersi a lui o per corromperlo.

Poi: amare il prossimo come Gesù ci ha amato, vuol dire amare il prossimo nonostante i peccati (che sono cose sbagliate), e non pensare che i peccati ("gli errori") siano cose giuste.
E qui concludo.

Approfitto dell'occasione di augurare buon Natale a tutti gli utenti del Blog.
Buon Natale a tutti.

gianni ha detto...

Il Peppone di Guareschi non rappresenta, a mio avviso, il comunista del dopo-guerra. Il comunista di allora era ben più cattivo ed intollerante del personaggio di Guareschi. Non penso quindi che il moralismo-inquisitoriale dei "vecchi-comunisti"(si veda la vicenda di Pasolini) possa essere approvato. Nel merito: se può essere considerata negativamente la figura politica di Luxuria, non penso possa essere biasimata l'opinione, condivisa anche a destra, secondo la quale un politico può difendere la concezione cattolica della famiglia, anche se nella vita privata è chiaramente omosessuale.

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Guareschi con l' ironia, riusciva a dire cose pesanti. O ci dimentichiamo che il "buon Peppone" aveva sotterrato mitragliatrici e persino un carro armato americano ? Per farci cosa , per giocare a biliardino ?

Quanto al politico, la vecchia DC ha già dato, con anche un noto ministro, oggi pure cocainomane.

Contento io di aver sempre votato MSI...

Come da Regolamento, fine dei commenti.