mercoledì 24 dicembre 2008

Povia e la censura omosessuale

Anni fa circolava una barzelletta che, spesso, racconto e altrettante volte ho trascritto per marcare la differenza da tutti quei condizionamenti che tendono a normalizzare convenzionalmente e forzosamente la situazione omosessuale.
Il testo è molto semplice e parla di tre vecchietti al parco che parlano tra loro e, vedendo passare due uomini, mano nella mano, commentano.
Primo vecchietto: una volta l’omosessualità era vietata.
Secondo vecchietto: poi è stata tollerata.
Terzo vecchietto: adesso è esaltata.
I tre vecchietti all’unisono: scappiamo prima che la rendano obbligatoria !

Come non pensare a questa conclusione sulla “obbligatorietà” dell’omosessualità davanti agli alti lai delle associazioni omosessuali per il testo della canzone che tal Povia intende portare sul palco di Sanremo ?
Solo perché – pare, a quanto si legge nei giornali – che si parli di un omosessuale che si è scoperto non essere tale, quelle associazioni pretendono, minacciando azioni rumorose di disturbo (anche qui con scarso rispetto per la libertà e per il lavoro altrui), che la canzone sia censurata.
E sono gli stessi che hanno elevato analoghi strepiti perché recentemente è stata censurata la scena di un bacio tra due uomini in un film trasmesso su Rai2.
Nella sostanza costoro pretendono che tutto ciò che serve alla propaganda omosessuale – ecco che torna la “obbligatorietà” della barzelletta – sia diffuso senza alcuna precauzione.
Tutto ciò che, invece, solleva dubbi sulla “normalità” di una situazione omosessuale sia censurato
.
E probabilmente sono anche gli stessi che sdilinquiscono per il provvedimento “di libertà” che ritengono essere insito nella proposta francese di depenalizzare l’omosessualità nel mondo e, al tempo stesso, cercano in tutti i modi di inserire, più o meno direttamente, un nuovo reato, di “lesa omosessualità”, facendolo passare come omofobia.
Noi dovremmo accettare tutte le manifestazioni della loro condizione, ma non obiettare o eccepire mai nulla su tale condizione.
Vi pare una posizione equilibrata e, soprattutto, rispettosa della libertà individuale e di pensiero ?

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54 commenti:

Paola Greco ha detto...

Caro Povia,

Sulla Sua canzone di San Remo. Le faccio osservare innanzitutto che in Italia il matrimonio fra persone omosessuali è un diritto negato. Poichè tutti i cittadini solo uguali difronte alla Costituzione di uno stato laico. Ed è negato per volere di quella stessa mentalità che non ha voluto firmare la petizione della Comunità Europea contro quei paesi dove, normalmente, gli omosessuali vengono lapidati e impiccati. Le faccio notare che la ptizione non è stata firmata proprio con la motivazione di non rendere possibile l'unione civile fra omosessuali. Quindi lei, mettendo a confronto condizione omosessuale e matrimonio, non fa altro che aggravare una condizione culturale e sociale insostenibile e vergognosa di questo paese.

Al di la di questo lei, esprime chiaramente una discriminate fra una condizione di solitudine e marginalità ed una condizione che invece presenta come di piena realizzazione affettiva. In questo senso le faccio osservare che la condizione omosessuale è complessa proprio a causa di quei pregiudizi che mettono su piani diversi le diverse sensibilità affettive degli esseri umani, e che lei appoggia pienamente nella sua canzone.

E' inoltre noto scientificamente che l'identità sessuale, a differeza di quella di genere, cambia durante la vita degli individui. La verità e che ci sono persone omosessuali, eterosessuali ed una maggioranza di bisessuali se contiamo fra questi tutti quelli che hanno desiderato e sono andati vicini ad almeno un'esperienza "diversa". Cosi Lei vede che una condizione di equilibrio e di staticità non esiste e l'unica cosa che conta per il nostro benessere e la capacità di amare e di progettare un futuro dignitoso per noi e il nostro patner. Il genere sessuale di chi amiamo, in questo, non conta proprio nulla.

Esiste invece un peso ed un valore assoluto da dare alla paternità ed alla maternità. In questo senso, non le auguro in alcun modo che sua figlia, o una sua cara amica, si sposi con un omosessuale represso, cosa che purtroppo, grazie alla mentalità che lei propugna, avviene assai spesso e che ritengo essere una delle condizioni più umilianti e degeneri della società in cui viviamo. Del resto, però, perfettamente in linea con l'ipocrita mentalità e la strategia del "si fa ma non si dice", che è faro per la moralità di questo paese.

Cordiali Saluti,

Paola Greco

Massimo ha detto...

Cara Paola, io non conosco il testo della canzone di Povia, ma solo la cagnara fatta dalle lobbies omosessuali per impedirne la partecipazione a Sanremo e la sua diffusione.

Se poi vogliamo entrare nello specifico della lettera a Povia, dobbiamo dire che il "matrimonio" tra persone dello stesso sesso non è un diritto, perchè è privo di qualsiasi pregio che possa portare lo stato a farne legge
Stato laico, infatti, non significa stato che debba inseguire i capricci di tutte le più variopinte minoranze.
Quanto alla petizione per me vige il principio della non interferenza nei fatti interni di altre nazioni, con cultura, storia e leggi diverse dalle nostre. L'unica eccezione è quando tali nazioni costituiscono un pericolo per la mia sicurezza, la mia libertà e il mio benessere. Ma non è il caso realativo alla petizione citata.

La scienza ci ha abituati a dire tutto e il suo contrario, quindi non mi sembra che sia da prendere a paradigma su un tema che fino a 30 anni sosteneva in modo differente e che fra 30 anni potrebbe tornare a sostenere diversamente da adesso, tanto più che è facile conquistare il centro del palcoscenico mettendo il bavaglio a chi sostiene tesi contrarie, esattamente come stanno cercando di fare con la canzone di Povia.

Non conosco nessuno che abbia cambiato negli anni la sua identità sessuale, quindi per me restano casi singoli, da trattare come eccezioni.

La vera ipocrisia è quello di voler dettare una regola di privilegio per una sparuta minoranza.

Grazie per averci fatto partecipi della lettera al cantante Povia e Buon Santo Stefano. :-)

unedame ha detto...

Non ho capito perché la signora Paola indirizzi il suo commento al cantante Povia..
La signora Paola é anche lei vittima della propaganda dei gruppi gay e fa confusione.
In ogni caso se il testo della conzone parla di qualcuno che ha ritrovato il senso del proprio orientamento sessuale, é una gran cosa e coraggiosa. Si', perché molti ragazzi, che sono stati adescati da adulti omosessuali, vorrebbero uscirne e non sanno come fare.
Non tutti coloro che praticano l'omosessualità sono omosessuali, molti hanno solo paura di affrontare il diverso da se'. Si tratta di non far diventare permanente, come fa l'Arcigay, un orientamento spesso temporaneo.

Augusto ha detto...

Non ritorno su una lunga ed interessante discussone appena conclusa, credo, nei commenti al post precednete. Commenteró molto stringatamente(?) questo.
1) Il fatto della canzone é purissima fuffa pubblicitaria; il Signor Povia ha un ottimo curriculum a questo riguardo. Per il San Remo 2009 aveva bisogno di un "lancio" e lo ha trovato.
Tapini quelli di Arcigay che hanno immediatamente "abboccato" facendo cosí il gioco del Signor Povia ed un danno alla nostra immagine.
2) Vaccari gay; anche la RAI, temendo la concorrenza, ha bisogno di pubblicitá, quella che paga, cosa di meglio se non mettere in palinsesto il film, censurandolo?
Doppio risultato: pubblicitá pagante e pubblicitá a causa di tutti i tipi di esagitati.
Ben peggiore é il comportamento della RAI, basti pensare a "certi" dibattiti.
Il peggio, a mio parere, si é raggiunto oggi alle 03:58 su RAI International, che ha trasmesso questo: "“Human right for all”: i 30 corti sui diritti umani nella giornata del 26 dicembre
Il cinema italiano per i diritti umani su Raitalia
Ospite in studio di Piero Badaloni il regista Roberto Torelli, ideatore del progetto che ha portato trenta registi italiani alla realizzazione di trenta corti sui diritti (umani)".
Non potrei immaginare un modo piú offensivo e del tutto inventato di rappresentare la nostra Nazione.
Ma, é difficile trovare commenti su questa programmazione; solo si perde tempo a commentare un film, tutto sommato, bruttino. Censurato o nó.
3) Proposta francese all'ONU; lo Stato del Vaticano, un ente burocratico, ha un "uditore" e questo ha espresso il persiero ufficiale del suo Stato. I popoli della terra ne trarranno le loro conclusioni.
Nello stesso momento che giudico il testo "irreale" per il livello di ipocrisia, sostengo fermamente il diritto del rappresemtante dello Stato del Vaticano di asserire quello che vuole o quello che lo istruiscono di asserire.

Cordiali saluti

Massimo ha detto...

Mi trovo fondamentalmente d'accordo sul punto 1) e dico grazie a Povia che ha fatto emergere lo spirito illiberale e censorio delle lobbies omosessuali (per chi ancora vivesse tra le nuvole ...).

Sul punto 2) parzialmente d'accordo e non mi esprimo sulla trasmissione di Rai international perchè a quell'ora ... dormivo :-)

Contesto la definizione di "ente burocratico" per definire il Vaticano e condivido il fatto che ogni singolo cittadino deciderà di testa sua se la posizione espressa dal Vaticano sia o meno corretta.

Ombra ha detto...

Penso le critiche alla canzone di Povia (da sempre schierato a favore della visione della Chiesa Cattolica su molte questioni etiche e sociali e in particolare difernsore dei diritta della famiglia) dimostri che esite una lobby omosessuale forte e chiusa in barricate per difendere i loro diritti...spesso attaccando quelli delle persone che non si riconoscono in loro. Non sono un "omofobico" o una persona a favore delle discriminazioni omosessuali, ma non sopporto che queste lobby possano anche solo minacciare di bloccare una canzone su tale tema "LUCA era Gay", perchè nessuno tra altro in passato ha pensato di fare la stessa cosa con le canzioni a favori della libertà Gay (ricordo la canzone solo dell'anno scorso della Tatangelo).
Credo che le scelte sessuali siano cosa privata e intima e tutto questo mettere in piazza è una cosa vergognosa ed irritante

tycooko ha detto...

Cari ragazzi,
io vorrei solo farvi notare che se gli omosessuali vanno in tv sono diseducativi, se entrano in politica rappresentano una vergogna internazionale, se si esprimono con un ambiente e dei locali "propri" stanno in un ghetto che non deve esistere, se fanno manifestazioni pubbliche ostentano il proprio orientamento sessuale, se non vanno apposta al lavoro prevaricano perché creano difficoltà all'economia del paese, se si lamentano a voce fanno polveroni e censurano...in pratica, secondo voi, non hanno diritto di pensiero, espressione e parola?
O c'è un misterioso altro metodo che non è tra quelli citati?

Massimo ha detto...

Vedi, quello che è sbagliato è proprio il tuo inizio "gli omosessuali", come se fossero una razza. L'omosessuale può, nel suo privato, vivere la sua situazione come meglio gli aggrada (noi, qui, consigliamo la terapia riparativa, ma è solo un consiglio, un suggerimento), purchè non cerchi di coinvolgere il prossimo nei suoi problemi.

Gwath ha detto...

Mha, per esempio evitare i pubblici atti osceni, evitare di essere blasfemi, e di evitare di offendere e minacciare chiunque non condivida il proprio pensiero....

Direi che per cominciare questi sono ottimi modi per guadagnarsi il rispetto della società....

tycooko ha detto...

No Massimo, quello che è sbagliato è la tua totale mancanza di auto-ironia, auto-critica, pragmatismo ed astrazione.
Era ovvio che il mio dire in maniera piatta e banale "se gli omosessuali vanno in tv" (e il resto degli esempi simili) fosse un'iperbole con cui non volevo dire di credere che 5 milioni di lesbiche e gay in Italia si mettano davanti alle telecamere e sotto i riflettori tutti all'unisono...
Tu che stai tanto attento alle parole: io non ho mai detto "l'eterosessuale fa così e così".
"L'omosessuale", come dici tu, prima di essere "sessuato" è innanzitutto UNA PERSONA, per cui sarebbe ben più rispettoso e appropriato se parlassi di "persona/uomo/cittadino omosessuale".
Come mai un cittadino omosessuale dovrebbe essere l'unico a vedersi interdetta la possibilità di "manifestarsi", cioè di avere visibilità tra la gente e per le piazze, farsi conoscere alla luce del sole e propagandare le proprie idee, qualunque esse siano? Solo "nel suo privato" può "vivere la sua situazione come meglio gli aggrada"? E che situazione straordinaria sarebbe, da meritare questo "coprifuoco" speciale?
L'art. 21 della Costituzione stabilisce che: "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione."
Mi spiace, Massimo, ma finché la Costituzione non verrà modificata, non sarà possibile, in un paese democratico, emarginare, rinchiudere in casa e censurare le categorie di persone che non ti piacciono [e che vorresti "curare" come fossero malate! Ahahah. ;) ].

Massimo ha detto...

Dovresti ricordare ai gruppi omofili l'art. 21 della costituzione perchè, per ora, il bavaglio lo si vuole imporre a chi espone idee contrarie a quelle del "politicamente corretto" che ritiene normale l'omosessualità. Ma in televisione non ci può andare chiunque ad esporre tutto quello che gli passa per la testa, sennò avremmo anche le rubriche dedicate a Riina (come peraltro abbiamo in Facebook, ma questo è uno spazio privato). Nessuno vieta ad un omosessuale di parlare di calcio. Ma i suoi problemi sessuali sono solo suoi e non è accettabile la propaganda di un modo di vivere che può creare turbativa al normale sviluppo dei più giovani. Come in Canada dove la nostra amica Lontana ci riferisce che le lobbies omosessuali cercano di fare proselitismo anche nelle scuole.

tycooko ha detto...

Non è possibile fare proselitismo perché l'omosessualità non si "attacca" e nessuna ricerca scientifica ha mai dimostrato che l'omosessualità ha una caratteristica che l'eterosessualità non ha: turbare i giovani.
Dai discorsi che fai tu e gli "omofobi" (se gli oppositori sarebbero "omofili"...ma che vor di'?), mi sembra che l'omosessualità turba ben più VOI che i giovani, e porla come nobile questione filantropica e pedagogica mi sembra una gran furbata.
VOI fate propaganda e proselitismo su un problema che è solo vostro, non gli omosessuali.
Su Povia: è l'Arcigay, non tutto il movimento GLBT (gay, lesbo, bisex e trans) ad aver detto la propria. Ad esempio, la Rosa Arcobaleno, o Gaylib, o l'AGEDO (che pure avrebbe potuto dire qualcosa, e appropriatamente) non hanno proferito verbo.
Forse siete proprio voi quelli che generalizzano, non vi pare?
Inoltre: cos'è quel cartello con la parola "gay" sbarrata, come fosse vietata qui? Come pensi che si senta, un ragazzo gay come me, a vederlo? E che diavolo significherebbe "normale"??? NOn mi sembra che qualcuno abbia mai stabilito il decalogo di cosa sia "normale" o "anormale" a letto (pensavo credesse fossero semplicemente affari privati della gente)? E siete proprio sicuri di "suggerirla" e basta la terapia riparativa? Io qua sopra ho letto post in cui si lasciava intendere che chi non la persegue "non è aperto di mente"...

Rainbow ha detto...

Quella barzelletta,non nuova, è rivelsatrice della paranoia omofobica di voi deviati intellettuali. Confondere il rispetto e la pari dignità con un'assurda "obbligatorietà": L'omosessualità è una naturale variante minoritaria della sessualità umana,e, con buona pace dei ciarlatani alla Nicolosi, non è una malattia. Quanto a Povia, canti pure la sua canzoncina al festival delle nullità.

Massimo ha detto...

Una risposta per due.
La barzelletta è vecchia, raccontata in televisione quando ancora non era in vigore la censura del politicamente corretto e di intellettuali, per fortuna, se ne vedevano pochi (ed erano non intellettuali, ma uomini di cultura …) mentre c’erano dei bravi attori che facevano gli attori e non i filosofi … :-D
Il problema che ci divide e non ha una soluzione è la normalità.
E’ ovvio che se si chiede ad un oste (in questo caso un omosessuale “gay”) se il suo vino è buono, lui risponde: buonissimo !
Ma il rapporto normale è tra un uomo e una donna, esattamente come è una chiave che apre una serratura e non un’altra serratura.
Penso di essermi spiegato chiaramente senza addentrarmi in ulteriori dettagli … ;-)

Rainbow ha detto...

Non hai capito. Le diversità possono coesistere, massimuccio mio bello (ho conosciuto un Massimo davvero carino, tra parentesi, anni fa. Di Verona). Nessun omosessuale ciede a voi etero di essere gay. Siete voi etero che volete rendere obbligatoria l'eterosessualità. Quanto alla censura, ecco che rispunta la paranoia- si puàò curare, sapete? Non c'è nessuna censura becveri e idioti come ceri leghisti, pseudoscienziati come nicolosi, omofobi bigotti spsarano le loro infamie omofobe senza ritegno come prima, solo cge ora vengon, grazie a Dio, contraddetti r rintuzzati nella loro rabida, patologica avversione versoi un Amore che non danneggia nessun o. Quella barzelletta, caro mio, non l'hai proprio capita. Prende in giro VOI, non noi, VOI e la vostra omofobia.Addio.

tycooko ha detto...

"il rapporto normale è tra un uomo e una donna"
Temo di non essermi spiegato bene. L'oste a cui si chiede quale vino sia buono e che risponde "Il mio", lo stai facendo tu, non io.
Io non ti ho chiesto per che squadra tifi (perché dalla tua risposta piatta ed oziosa pareva questa la domanda), ma COSA INTENDI PER "NORMALITA' SESSUALE".
Una volta che mi avrai spiegato questo, possibilmente argomentandolo (altrimenti saremo da capo a dodici con l'incomprensione), possiamo anche convenire che questo marchio di "normalità" sia copyright delle persone eterosessuali, ma se non so proprio di che stiamo parlando (perché non sono telepata), come posso partecipare alla conversazione e darti torto o ragione?

Rainbow ha detto...

Noi gay siamo secondo natura...perchè Dio ha voluto che esistessero anchje i gay, oltre ai pasranoici intolleranti come voi.
Fatevene una ragione

Rainbow ha detto...

Noi siamo normali, voi siete malati di paranoia

Massimo ha detto...

Credo, Tycooko, che, se anche non hai compreso la metafora della chiave e della serratura, le esternazioni del signor Rainbow ti diano una ampia risposta.
Segnalo anche che ho cancellato tre "copia e incolla" di propaganda, uno dei quali veramente esilarante sull'"homocaust". Sì, con l'acca! :-D

tycooko ha detto...

Non vedo cosa ci sia di esilarente nell'Omocausto, cioè il neologismo (ormai non lo è più) con cui ci si riferisce alle persecuzioni naziste nei confronti delle persone omo e bisessuali, esattamente come Shoà è "personalizzato" per gli Ebrei, e di certo nessuno lo trova "esilarante".
Se ho ben colto la metafora della chiave e della serratura (mortificante per la libertà, la realizzazione e l'autodeterminazione sessuale umana), cioè il modello sessuale che io chiamo "dei mattoncini Lego" (l'omino e l'omina s'incastrano. E punto.): una bocca femminile è biologicamente e darwinianamente formata per eseguire un rapporto orale o semplicemente lì voi, che siete tanto integerrimi a infilarvi sotto le coperte altrui, chiudete un occhio, dato che quello vi fa piacere e vi torna utile?

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Eccomi di nuovo qui,dopo un periodo di pausa anche sul mio blog, a causa del lavoro e delle attenzioni che devo dare al penultimo anno di Liceo di Mia Figlia.

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Augusto.

Anch'io, naturalmente, mi trovo in disaccordo con l' uso di "ente burocratico" per uno Stato Sovrano che ancora adesso giudico ingiustamente invaso dallo Stato Sabaudo, alla pari di altri Stati Cattolici e Sovrani. Questo mentre ci apprestiamo ad un triennio di gran cassa sui fatti del 1859,60 e 61, con i 150esimi di tali infauste date.Con una Rometta centralista invidiosa di Malpensa ed Expo che mi fa ormai pena (e non sono Leghista...).

Prepariamoci ad un revival di tutti quei film Cattofobici anni'70 che della Storia Ottocentesca fecero sconquassi...

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Tycooko.

Come abbiamo scritto più volte, siamo in molti a scrivere qui,con provenienze ampie.

Diverse volte ci siamo espressi su molti dei tuoi quesiti;forse ti saranno scappati, ma mi devo ripetere.

Io personalmente non ho nulla contro gli omosessuali e non accetto il termine di omofobo,equiparabile a razzista.
Ho invece molto,moltissimo contro i militanti antiCattolici,che spaziano dai comunisti ai gay delle varie associazioni a quei simpaticoni dell' UARR (questi ultimi sono in cima alle mie "benedizioni",dopo i BUS di Genova...).
Dunque se un omosessuale va in TV per anni senza fare della propria vita sessuale una bandiera,come Paolo Poli,Don Lurio,Raymond Burr,non lo trovo diseducativo.
Se invece dice cose tremende come Aldo Busi o si mette a fare il militante come quel giornalista del TG1 di cui mi occupai tempo addietro,non lo trovo educativo.
Così come quelle lobby gay che vorrebbero la liberalizzazione dell' omosessualità tra i Boy Scout USA.

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Ty.

Ho naturalmente moltissimo contro quei miltanti che offendono la mia religione con le "laiche frocessioni" o mostre blasfeme di cui spesso mi sono occupato.

Augusto,omosessuale di Destra, credo che converrà,per esempio,su quanto non giovi la volgarità e le offese dei militanti omosinistri alla maggior parte degli omosessuali, i quali,nella stramaggioranza sono discreti e riservati.

E pur nel rispetto delle opinioni altrui,mi batto contro matrimoni che nulla hanno a vedere con la Natura e la Procreazione.

Ed anche Gwath,nel suo intervento del 15 gennaio ha ben sottolineato e stigmatizzato quello che sarebbe da evitare da parte vostra...

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Come ha più volte cercato di spiegare Massimo, una "persona",uomo o donna (poichè geneticamente i sessi sono SOLO 2 come ho spiegato più volte)che siano,può fare in privato,senza recare danno ad altri,quello che gli aggrada. Per un Cattolico,però, è inamissibile che insieme al peccatore omosessuale,perdonabile, si voglia rendere perdonabile il Peccato di omosessualità. Per intenderci,per l'ennesima volta, per un Cattolico esistono uomini e donne che commettono vari peccati. Alcuni contro Natura. Non gli omosessuali se non rarissime eccezioni (non genetiche) valutabili intorno a circa l' 8 % delle popolazione praticante atti sessuali contro Natura. L' 8 %: veramente poca cosa di quei 5.000.000 (ma anche questo è un dato opinabile)di cui parli.
400.000 su 60.000.000 di Italiani !

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E quanto pochi siano i gay militanti, beh, basta assistere ad un "pride", dove la maggior parte dei partecipanti sono eterosessuali sinistri o dei centri asociali oppure veterofemministe o 60enni reduci degli anni '70 . Insomma,quelli che bruciano le Bandiere USA e di Israele in altri cortei...

20 gennaio 2009 16.36

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Lasciamo perdere poi l' Art. 21 della Costituzione ! In Italia abbiamo ben 2 leggi come la Scelba e la Mancino che farebbero inorridire qualsiasi statunitense che in grazia al Primo Emendamento e' VERAMENTE LIBERO di pensare.
Abbiamo in Italia un ultraottantenne attualmente in giudizio per apologia di Fascismo per pochi volantini...

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Abbiamo un' Italia dove è CRIMINALIZZATA la Croce Celtica e dove giornalisti ignoranti non distinguono tra una bandiera tedesca del II o III Reich ! :-)

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Ty:

Il cartello è contro i gay. Non contro gli omosessuali. Ho cercato anche qui diverse volte,di spiegarlo.

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Il Blog si chiama "Secondo Natura",non "Secondo Normalità".

La Natura,indipendentemente dall' essere credenti, vuole la Procreazione. Chi la nega,vuole l'estinzione della specie. Dunque, è un nemico stesso della specie,dal punto di vista della Natura.
Tranne chi non possa farlo per malattia,come uomini e donne sterili.

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Credo poi che Massimo si riferisse a quanto contenuto nel post cancellato,non sul termine Homocaust. Ma sarebbe ora che i tanti massacri della Storia,da quello Armeno a quello Tedesco della fine della Seconda Guerra Mondiale venissero a galla ed avessero pari visibilità con quello dei Lager NazionalSOCIALISTI e di Gulag NazionalCOMUNISTI.

Abbiamo in Italia Negazionisti sloveno e croati che sproloquiano sulle Foibe, spesso chiamati a cianciare da giunte neo-comuniste. Anche a Roma !


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Darwin ? E chi sarà mai ? Solo un padre di una Teoria. SOLO una Teoria, senza anello di congiungimento.
E sì che di crani di ominidi ne hanno a disposizione. Ma quello giusto, non lo trovano. Perchè non esiste.

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Ed io ho un' altro ed alto concetto (meno strampalato) della bocca di una Donna. Mi spiace.

tycooko ha detto...

Starsandbars:
Wow, grazie! Io ho scritto appena 13 righe e mezzo e tu mi hai risposto con ben SETTE COMMENTI - decine e decine di righe - dedicandomi quasi un'ora del tuo tempo?
E' già amore a prima vista, per me. :)
Tenterò di rispondere punto per punto con precisione.
“non accetto il termine di omofobo,equiparabile a razzista.”
Sono molto contento tu la veda così. Già questo la dice lunga sul rispetto che dai alle persone omosessuali (lo so che spesso questa costruzione della frase viene usata in forma ironica. In questo caso è da intendere alla lettera, senza doppi sensi).
Anche a me dà fastidio il termine “omofilo”, ed è stato solo per replicare (rispondendo “pan per focaccia”, come si dice) a QUESTO, e non per dire che io creda che effettivamente qua dentro siate tutti omofobi, che ho utilizzato la parola da te non gradita.
“Ho invece molto,moltissimo contro i militanti antiCattolici,che spaziano dai comunisti ai gay delle varie associazioni”
Spero che tu intendessi che gli antiCattolici siano un gruppo trasversale che PUO’ trovarsi ANCHE all’interno dell’associazionismo gay, perché davvero non comprenderei, altrimenti, come i militanti di Gaylib (gay di destra conservatori e cattolici) o i credenti del gruppo del Guado o della Sorgente (omosessuali cattolici) possano essere antiCattolici.
“Se invece dice cose tremende come Aldo Busi o si mette a fare il militante come quel giornalista del TG1 di cui mi occupai tempo addietro,non lo trovo educativo.”
Ma la devo prendere per buona o me la argomenti? :D
“Ho naturalmente moltissimo contro quei miltanti che offendono la mia religione con le "laiche frocessioni" o mostre blasfeme di cui spesso mi sono occupato.”
Praticamente, per offendere il cattolicesimo basta esprimere dissenso, manifestare in piazza, creare arte in senso opposto o fare satira? Cioè, stiamo dando al cattolicesimo una protezione a priori che non ha nessun’altra organizzazione o nessun altro gruppo religioso, politico, militare, giovanile, culturale, umanitario, ecc., al mondo? E perché?
“omosessuali, i quali,nella stramaggioranza sono discreti e riservati”
Che nel linguaggio di gente che scrive su un blog con la parola “gay” sbarrata, equivale a dire che quando devono vivere i loro affetti, invece di fare come gli etero, si vanno a nascondere come appestati?
“mi batto contro matrimoni che nulla hanno a vedere con la Natura”
E io vi dichiaro leone e leonessa! :D Te l’hai mai visto? Io no.
“poichè geneticamente i sessi sono SOLO 2 come ho spiegato più volte”
Perché molti sentono il bisogno di sottolinearlo, di fronte ad un ragazzo gay? Vi assicuro di non essere mai stato transessuale.
Se lo fossi stato, invece, vi avrei detto che, anche da transessuale, mai mi sognerei di contestare che GENETICAMENTE i sessi siano solo due.
Fossero stati 3, 4 o 5, nessuno parlerebbe di “DISFORIA di genere” riferendosi alla condizione delle persone transessuali, bensì di “normale” mutamento di sessi che sono tanti e, che ne so, variabili.
Ma è proprio perché sono geneticamente DUE e sono geneticamente imposti alla nascita, che si parla di “trans” (transitante, tra) “sessualità”, no?
“Per un Cattolico,però, è inamissibile che insieme al peccatore omosessuale,perdonabile, si voglia rendere perdonabile il Peccato di omosessualità.”
Cosa c’entra un peccato con l’ordinamento giuridico italiano? Cosa vogliamo, rendere illegale la masturbazione? :D
Poi ci sono alcune frasi “sconnesse”:
1) “l' 8 % delle popolazione praticante atti sessuali contro Natura.” (l’8% della popolazione italiana: 4.800.000 su 60.000.000)
2) “L' 8 %: veramente poca cosa di quei 5.000.000” (l’8% di 5.000.000, che SONO già l’8%???)
E quindi arrivi a dire…
3) “400.000 su 60.000.000 di Italiani”
Ahahahahah. Cioè, tu credi che tutte le lesbiche ed i gay in Italia siano qualche migliaio? Già che c’eri, avresti potuto calcolare l’8% dell’8% dell’8%: le persone omosex italiane sono 32.000! Ce sta Gigino, Pietro, Vanessa…so’ quattro gatti, si riuniscono al bar di Beppe la domenica e li conosco tutti. :D
A proposito: ti salutano!
“basta assistere ad un "pride", dove la maggior parte dei partecipanti sono eterosessuali sinistri o dei centri asociali oppure veterofemministe o 60enni reduci degli anni '70 .”
Prove, dimostrazioni. Sennò sono chiacchiere. Thank you.
“Il cartello è contro i gay. Non contro gli omosessuali.”
Aaaah. Ma allora sei proprio sciocchino! Ma mica tu. Intendevo te.
“La Natura,indipendentemente dall' essere credenti, vuole la Procreazione.”
Siamo perfettamente d’accordo, ma che c’entra la non-procreazione? La natura mica contrasta la non-procreazione, esattamente come la natura vuole il ciclo dell’alimentazione e della digestione ma non è contro natura non mangiare a tutte le ore.
L’equilibrio tra procreazione e non-procreazione è assolutamente naturale, altrimenti moriremmo di sovrappopolazione, come in Cina o in India, dove si sono dovute adottare leggi addirittura liberticide contro le madri.
La procreazione mica può essere IMPOSTA, sennò che naturalità sarebbe?
E quanto sono innaturali gli animali omosessuali, eh? (So già l’obiezione: la definizione “omosessuali” che connota un orientamento/identità: ovviamente qui si intende “con comportamenti omosessuali”)
“Chi la nega,vuole l'estinzione della specie.”
Gli omosessuali negherebbero la procreazione? Non è assolutamente così, non mi pare l’omosessualità si attacchi, ma comunque non capisco come impedirmi di sposarmi possa farmi diventare “meno omosessuale” e dunque meno “negatore della procreazione”. :|
“Tranne chi non possa farlo per malattia,come uomini e donne sterili.”
Qui perdi un po’ di smalto e filo logico. Anche gli sterili sono una minaccia e negano la procreazione, non è un’argomentazione dire che non lo fanno APPOSTA. Comunque lo fanno!
Anche un serial killer compulsivo non lo fa APPOSTA, ma viene fortunatamente arrestato lo stesso!
“Credo poi che Massimo si riferisse a quanto contenuto nel post cancellato,non sul termine Homocaust.” --> “uno dei quali veramente esilarante sull'"homocaust". Sì, con l'acca! :-D”
Eh, credi male, temo.
“Ma sarebbe ora che i tanti massacri della Storia (…) avessero pari visibilità con quello dei Lager NazionalSOCIALISTI e di Gulag NazionalCOMUNISTI.”
Eh. Quindi? Sono d’accordo.
“Abbiamo in Italia Negazionisti sloveno e croati che sproloquiano sulle Foibe, spesso chiamati a cianciare da giunte neo-comuniste.”
Cito dal mio blog: “Ah vabbè, ma li perdoniamo, i comunisti, no? Noi siamo quelli che hanno riabilitato Almirante, figurati se non riabilitiamo i fautori (e/o i "silenziatori" omertosi) delle Foibe...”
“Darwin ? E chi sarà mai ? Solo un padre di una Teoria. SOLO una Teoria, senza anello di congiungimento.”
Solo una teoria, eh? Progetto Galileo ne ha parlato proprio pochi giorni fa: http://progettogalileo.wordpress.com/2009/01/13/i-falsi-miti-sullevoluzionismo-1-e-solo-una-teoria/

Teufer ha detto...

"Per un Cattolico,però, è inamissibile che insieme al peccatore omosessuale,perdonabile, si voglia rendere perdonabile il Peccato di omosessualità"

E dopo questa frase lei ripeterà per l'ennesima volta che intende solo esprimere una propria opinione, senza privare nessuno dei suoi diritti. Riconoscere, finalmente, i matrimoni omosessuali non le impedirà di sposarsi "secondo natura" o di professare la sua fede, ma pretendere che altri rispettino la sua concezione dell'uomo impedisce a parecchi (e non solo omosessuali) di vivere normalmente. Io non le chiedo di partecipare, il più tardi possibile, alla mia Veglia Funebre (sebbene me ne sentirei onorato)così come nessuno le chiede di "cambiare toppa", per citare la volgarissima metafora di poco sopra, chiediamo soltanto di essere NOI liberi di farlo.

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

E’ mia abitudine rispondere quando la controparte mantiene il dibattito nei termini civili. Ed inoltre l’ aver trovato un piccolo spazio di tempo dopo averne avuto ben poco,anche per il mio blog principale,Santosepolcro, mi ha spinto a dedicarmi alle risposte.Veniamo alle repliche:

Omofobo non è assolutamente equiparabile ad omofilo. Perchè il primo,come ho spiegato, viene usato in termine dispregiativo e come sinonimo di razzista. Agendo io in campi culturali ingiustamente accusati di razzismo per anni ed essendo Revisionista Storico ma anche decisamente Antinegazionista (questi ultimi,tipo David Irving, fanno di quei danni colossali !), mi arrabbio (come vedi pecco pure io) se vengo tacciato di razzismo. Mentre omofilo definisce una precisa posizione a favore di una tesi. Ma tu,essendo omosessuale, non dovresti neanche offenderti, essendo parte in causa. Gli omofili sono in genere gli eterosessuali sinistri oppure quelli destro-libertari che si inalberano contro chi difende determinati Valori. E,per intenderci ,Cattofobo,termine da me spesso usato,non è a sua volta offensivo, perchè definisce un’ opposizione alle idee, non alla persona.
Il Guado guarda perloppiù alla sfera protestante, ed ha stretti rapporti con i Valdesi. I quali sono da sempre tra i gruppi protestanti tra i primi ad opporsi alla Chiesa Cattolica, con sicumera e rabbia.
Conosco poco La Sorgente,ma da una rapida occhiata vedo parecchie influenze protestanti, evangeliche ed ecumeniche. Tra cui ancora quei simpaticoni dei Valdesi... Ed anche una lettura assai superficiale di San Paolo...
Meglio conosco “Noi siamo Chiesa” ,da molto,purtroppo, per affermare con certezza che sono su posizioni catto-comuniste e di forte opposizione al Santo Padre. E non solo sull’ omosessualità, ma anche su temi eticobiologici. Vicinissimi ai vari don Gallo e don Vitaliano,tanto per far nomi. Quest’ ultimo sospeso.
Gente da me lontanissima: trovo senz’altro più vicini, anche se separati, i Miei Fratelli Ortodossi od i Miei Fratelli Sedevacantisti della San Pio X, con i quali il dialogo (e non l’ecumenismo...)prosegue a grandi passi. Mentre ho ben poco da spartire con i protestanti; se si leggessero a scuola testi storici finalmente imparziali,si vedrebbe il ruolo avuto da questi in un Risorgimento fatto a senso unico, con danni per tutto il popolo Italiano, senza la creazione dello Stato Confederale che, come la Svizzera dimostra, avrebbe certamente giovato a tutti.
Mi spiace, l’ unico punto di vista che accetto è quello riproposto dal Santo Padre: massima comprensione e dialogo con gli omosessuali, ai quali si raccomanda di accettare questa condizione come di una dura prova, con la Castità come accettazione. Nessuna discriminazione,ma condanna inelluttabile ed inappellabile dell’ OMOSESSUALITA’ intesa come peccato. Dunque certe organizzazioni devono avere in mente le direttive del Papa ed il Catechismo.
Quanto ai gaylib, anche se di centroDestra, se fanno di Cecchi Paone il loro paladino, per Carità ! No, non esiste proprio:qualsiasi militanza “gay” non fa differenza,per me. Conosco ed ho conosciuto parecchi omosessuali, per via del mestiere che esercito: nessuno, l’ho detto più volte, si riconosce nella militanza. Così come non si riconoscono nella militanza certi omosessuali intelligenti come Zeffirelli e Paolo Poli. E sicuramente anche Oscar Wilde,se fosse vivo.
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Dai, sappiamo benissimo certe posizioni di Busi,non fare lo gnorri. Così simili a quelle di Mario Mieli.
No,per offendere la Religione ci vogliono bestemmie pseudoartistiche contro la Madonna. Gesù, il Santo Padre (ed i suoi collaboratori...leggiamo tutto),oppure certe blasfeme rappresentazioni nei Pride.Ho scritto parecchio, a proposito. Certi infami hanno pure offeso Padre George,il quale, mi risulta, ha due mani come quelle di Don Camillo, il quale ne fece buon uso su chi lo meritava. Semplice legittima difesa, neh !


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Non c’è bisogno che si nascondano come appestati, ma che non sbandierino il loro privato in pubblico, magari con la pretesa di essere migliori degli Etero. Tutto qui.
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Sulla genetica ho già dato, con le varie esposizioni sulle sindromi di Knifelter e c. Cercale in questo sito.Quello che la natura fa (e per noi Cattolici, Dio),l’ uomo non disfi. Quanto ai transessuali, quelli veri sono casi rarissimi. Tant’è che la maggior parte non si castrano, per soddisfare le voglie dei loro clienti... Sono Cattolico si, ma non P****, come direbbe Mourinho...

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Veramente non si tratta di rendere illegale certi peccati, ma di battersi per evitare che l’ Istituzione del Matrimonio (e la costituzione di un Nucleo Familiare) sia costruita su basi diverse per il quale è nato. Punto. Per risponderti con un’altra iperbole:se chi si masturba volesse sposarsi con una vagina artificiale ? Oppure un uomo con una cavalla?

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Veniamo alle frasi “sconnesse”. Sei tu che non capisci,eppure ero stato chiaro : “Non gli omosessuali se non rarissime eccezioni (non genetiche) valutabili intorno a circa l' 8 % delle popolazione praticante atti sessuali contro Natura” significa che ometti quel “valutabili” che fa capire che l’ 8 % riguarda gli omosessuali veri rispetto a quei 5.000.000 da te stimati (ma anche qui inesatti, ed ero stato generoso. Secondo studi del Prof den Aardweg (altro inviso insieme a Nicolosi alle varie assomilitgay) trattasi del 2 % i presunti omosessuali maschi e l’ 1 % i presunti omosessuali femmine). Dunque, stando a quel contestabile ed inesatto dato dei 5.000.000 di presunti omosessuali, solo 400.000 sono omosessuali veri e non riportabili all’ eterosessualità. Ma se diamo retta a den Aardweg anche quei 5.000.000 di presunti si riducono di molto. Kinsey,essendo omosessuale, è un po’ di parte,lui ed il suo 10 % della popolazione presunta gay. Sono stato chiaro ? No ? Ripeto. In Italia al massimo 1.000.000 di omosessuali. Di cui,l’ 8 % veri: 80.000. Con 400.000 ero stato generoso, ma mi provochi .-) ! 920.000 sono eterosessuali curabili. Se lo vogliono, sia ben chiaro. Nessuno li vuole costringere.

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Ma ci sei mai andato ad un pride ? Le bandiere rosse, eppure si vedono...Non hai mai visto i vari telegiornali con i tanti intervistati che affermano: “sono etero, ma sono qui a manifestare.”. Devo avere qualche foto, poi la trovo... Il cartello , se non lo capisci, non è colpa mia. Gay è gay,militante. Omosessuale,no.

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Quanto alla procreazione, da quando in qua la Natura (per noi Dio),ha inventato preservativo o pillola ? Ed hai mai visto un leone fare il salto della quaglia ? La procreazione non è imposta, ma naturale per la salvaguardia della specie. Punto. E la procreazione si ottiene solo tra un uomo ed una donna. Se si sovvertono le leggi del Creato, e se le lobby gay continueranno nel proselitismo, non dico domani, ma posdomani, faremo la fine del Dodo.Sterili: una minoranza infinitesimale. Colpiti da una malattia. Per loro massima comprensione. Come per ALTRI POVERI MALATI :-D !

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Quanto a Massimo, sbagli. Io che ho visto il commento cestinato di Rainbow,posso assicurarti che aveva scritto “homocastus”; ed a questa “h” Massimo si riferiva, quando ha usato esilarante. Abbiamo in comune il Liceo Classico... Mentre Rainbow, con la sua rabbia espressa in un italiano stentoreo, dimostra che è cattiva consigliera.


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Premesso che poi la citazione dal tuo blog non è di totale comprensione, ma se ho capito bene,pensi forse che io sia di AN ? Per carità ! Niente a che spartire con il sig. Fini, il quale non è nemmeno degno di pronunciare il sacro Nome di Giorgio Almirante...
Quanto al perdono verso i comunisti, lo lascio al Padre. Io, da peccatore, non ne sono capace. Men che meno verso i boia titini. Io combatterei e morirei, per l’ Istria.


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Progetto Galileo chi ? Se sono quelli che mi segnali, non vedo le Università dove insegnano, in Italia ed/od all’ estero. Anzi, tra i “simpatici” curatori trovo jinzo e fabristol, che conosco bene...Se li senti,digli di aggiungere ai loro link anche lo UAAR e la Società dello Sbattezzo, che gli mancano.
Quando i signori avranno i titoli accademici di uno Zichichi oppure di un Sermonti, solo per restare in Italia, ripassino pure.
Teoria, come il Progetto Intelligente e come il Creazionismo. Tutte e tre da comparare nelle scuole, e non come fanno con Mia Figlia, dove si limitano solo alle scimmiette. Simpatiche, ma scimmiette.

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Trovo infine che tu non abbia risposto punto per punto, tipo l’ art. 21, il proselitismo tra gli Scout, la criminalizzazione della Croce Celtica, l’ ignoranza di certi giornalisti ed altro. Ma va bene così...

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Teufer

Diritti quali ? Anche Battisti e Curcio reclamano i loro. Un conto è battersi per la totale libertà di pensiero, che deve essere garantita a tutti. Un conto è sovvertire lo Stato e la Società.

Teufer ha detto...

Innanzitutto bisognerebbe vedere quanto sia male sovvertire lo stato (a cui nego la maiuscola di proposito) e la Società. Ma facciamo finta, per semplicità, che questo stato e questa società siano il meglio che ci possa capitare. Speriamo di no, ma fingiamo di sì. Il matrimonio (o anche solo i semplici, elementari, diritti di poter visitare il proprio partner in ospedale o di poter vivere nella sua casa alla sua morte) tra omosessuali non rivolterebbe la società più di quanto un ragno non rivolti un elefante. Non mi tiri fuori, di nuovo, la storia della procreazione: o la si rende obbligatoria per TUTTE le coppie oppure la presenza di coppie omosessuali nella società non vi incide minimamente: abbiamo comunque coppie sterili, per lo più per scelta. Come vede la società ne esce, purtroppo, indenne.
Quanto alla sua visione dell'omosessualità come malattia: anche per me e per la mia visione del mondo il cristianesimo è la malattia più degradante dello spirito umano, tuttavia non cerco certo di obbligare nessuno a curarsi. D'altra parte se gli Dèi vi hanno colpito con un tale fardello ci sarà un motivo... ;)
PS: Starsandbars, mi è parso di capire che lei sia milanese, eppure non ho letto nessun suo commento all'ennesimo, vergognoso, attacco alla libertà di espressione avvenuto in città in questi giorni.

tycooko ha detto...

E' prevista la pubblicazione anche delle mie ulteriori risposte?

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Sovvertire od abbattere lo Stato mi ricorda sempre e comunque le Brigate Rosse. Uno Stato si cerca di cambiare. Anche per me questo Stato non è il meglio, ma non ne mino le fondamenta.
Poichè la Famiglia, già duramente attaccata in passato,negli anni '70, è parte di tali fondamenta,proporre modelli atipici di Matrimonio vuol dire continuare l' attacco allo Stato.


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Per i diritti, esistono scritture private ed altro.

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Nessuno vuol rendere obbligatoria la Procreazione: ci pensa la Natura, se non viene aggirata.

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Curare un Miliardo di Cristiani ? Ce ne vogliono, di medici !

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Quale attacco, di Grazia ?

Quello contro gli spostamenti di De Corato, spiato dai Centri Asociali ?

Contro il diritto dei miei concittadini di non essere paralizzati negli spostamenti a causa delle continua manifestazioni dei suddetti ?

Non sarà libertà d' espressione, ma contro la Libertà,si.

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Ty.

Non risulta pervenuto nulla a tuo carico :-) !

Ma fai con calma, non potrò rispondere fino a lunedì.

tycooko ha detto...

Non ho capito: la procreazione non è obbligatoria, ma è obbligatoria per sposarsi?
In che modo impedire che i gay si sposino farà scomparire le loro coppie, sventando la minaccia alla famiglia tradizionale?
In che modo una pluralità minaccia i singoli elementi? Non mi risulta che il voto delle donne abbia minacciato o distrutto il voto degli uomini, o che le scuole interraziali abbiano rallentato l'apprendimento degli studenti bianchi.
So che esistono scritture private, ma ovviamente sai quanto questa risposta sia snervante ed irritante, oltre che offensiva. Delle scartoffie fatte in segreto quasi a nascondersi come ladri ti accontenterai tu: perché devo vedermi negato un riconoscimento pubblico ed un incoraggiamento da parte della società che viene da secoli dato agli etero?
Lo studio di quel professore sconosciuto dal nome impronunciabile è uscito su quale rivista scientifica riconosciuta a livello mondiale dall'ambiente professionale e posta a controllo rigoroso? E' stato usato il metodo a doppio cieco? E' stato verificato da una squadra di professionisti obiettivi con giusti attestati? E' "duplicabile e falsificabile", come metodo scientifico vorrebbe? Qualche altro scienziato ha mai fornito gli stessi risultati?
Le risposte alle domande precedenti sono tutte negative, vero?
Puoi fornirci prove che dimostrino che il Gay Pride sia portato avanti addirittura IN MAGGIORANZA da comunisti e ragazzi dei centri sociali?
Sto ancora aspettando di capire come mai l'omosessualità sia contro natura.
A te che hai difeso il cartello con "gay" sbarrato (parola a cui tu dai un fantasioso significato): che mi dici delle due scimmie che si dicono contente di Zapatero perché ora potranno sposarsi?

P.S.: Per sicurezza, questo messaggio lo salverò, così non rischio di vederlo scomparire nel nulla di nuova.

tycooko ha detto...

Lunedì è passato da tre giorni ormai...

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Lunedì è passato, ma se permetti ho cose più importanti (la Vita di Eluana), di cui occuparmi.

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Pubblico solo 2 commenti. Se vuoi riscrivere l' altro, lo devi fare in termini non offensivi verso il Prof. den Aardweg. Da anni sono in corrispondenza col referente e segretario italiano;anche se il Professore ha una pazienza incredibile, ti evito una querela;dovresti ringraziarmi.

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Tra l' altro scrivi che hai trovato "cose molto sospette su di Lui". Ma fino a quando calibrerete il giusto peso ed importanza da dare ad internet ?
Proprio sul Giornale di ieri ,Pietrangelo Buttafuoco ha scoperto, grazie agli insulti di un esponente dell' IdV che su di lui, wiki scrive che lo scrittore siciliano è un nazista !

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Per tua conoscenza, eccoti il biglietto da visita:

Gerard van den Aardweg, Ph.D., studied psychology at Leiden University and received his Ph.D. in psychology at Amsterdam University (1967) with a dissertation on homosexuality and neurosis. He has a private psychotherapeutic practice since 1963 in Holland, specializing in the treatment of homosexuality and marriage problems. He has written for many publications in these fields, and he has authored several books on homosexuality, including On the Origin and Treatment of Homosexuality (N.Y., Praeger, 1986) and The Battle for Normality (Ignatius Press). Dr. van den Aardweg is a member of NARTH's Scientific Advisory Committee.

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Un' intervista chiarificatrice...



Nel 1973 Robert Spitzer, docente di psichiatria alla Colombus University, fu tra gli esperti che sollecitarono una revisione critica degli studi sull’omosessualità. Grazie anche alla sua autorità scientifica le tendenze omosessuali furono cancellate come "disordine" dal manuale dell’American Psychiatric Association e vennero riclassificate come "condizione normale". Una decisione che da quel momento venne strumentalizzata dalle lobby gay di tutto il mondo, Italia compresa, per le loro campagne di propaganda.
Lo scorso anno, intervistato dall’importante rete statunitense Abc News, il professor Spitzer ha proposto di riconsiderare criticamente la classificazione dell’omosessualità. Fu probabilmente un errore, ha detto in sostanza il famoso psichiatra, la decisione di toglierla dall’elenco ufficiale dei disturbi psichici. Nella stessa occasione Spitzer ha raccontato di aver studiato recentemente 22 ex-omosessuali e di essere rimasto stupito dai mutamenti positivi che avevano fatto registrare dopo una serie di cure psicologiche. La maggior parte di questi ex gay dimostravano inoltre di essere ritornati ad una forte convinzione religiosa. La "conversione" di Robert Spitzer è stata salutata con soddisfazione dagli esperti che indagano i risvolti psicologici della condizione omosessuale. Non sono molti però quelli che studiano la psicologia dei gay senza obiettivi di parte. Con intenti cioè solo scientifici e non propagandistici o demagogici.
Tra gli psicologi al di sopra di ogni sospetto c’è sicuramente Gerard van den Aardweg, docente di psicologia presso l’Istituto per il matrimonio e la famiglia a Medo, in Olanda. Van den Aardweg. autore di saggi tradotti in vari Paesi, è anche specializzato nella terapia dell’omosessualità. Dimostra cioè con i fatti che l’omosessualità non è una condizione di "normalità", ma un disturbo dell’identità sessuale di carattere psicologico e può essere curata con ottimi risultati.

Professor van den Aardweg, si rende conto che il suo approccio all’omosessualità contrasta in maniera clamorosa con la risoluzione del Parlamento europeo che ha raccomandato di mettere sullo stesso piano famiglie normali e coppie omosessuali?

“La lobby gay ha il sostegno di potenti organizzazioni internazionali capaci di influenzare perfino diversi organi delle Nazioni Unite. Pensate che nel 1993 la International Lesbian and Gay Association (Ilga) è stata riconosciuta come organo consultivo dell’influentissimo Economic and Social Council (Ecsoc) delle Nazioni Unite. Forse non tutti sanno che nell’Ilga è rappresentata un’organizzazione per l’emancipazione della pedofilia: la North American Man-Boy Lovers Association (Nambla). Ciò vuol dire che se l’Onu si pronuncia in fatto di famiglia, si può stare sicuri che non ne uscirà mai una parola che non sia di gradimento agli omosessuali militanti. E anche negli organismi dell’Unione europea si respira la stessa atmosfera permissiva”.

Dobbiamo allora rassegnarci a vedere prima o poi le unioni omosessuali e le famiglie normali poste sullo stesso piano anche dal punto di vista giuridico?

“No, il "matrimonio" omosessuale non è per nulla una realtà generalmente accettata. Non basta che un’élite proponga una norma legislativa perché questa si possa dire una conquista permanente. In coscienza la maggior parte della gente non è per niente propensa ad accettare l’idea di un "matrimonio" omosessuale. E non potrà mai essere altrimenti, dato che contro questa idea si ribella il buon senso. Soltanto nei salottini di un’élite trendy c’è gente disposta a crederci o a far finta di crederci. Molti si uniscono al coro per opportunismo, viltà o vanità”.

Eppure una certa cultura che predica tolleranza verso tutti e verso tutto, quell’atteggiamento politicamente corretto che rimbalza da certi media, non si stanca di presentare l’omosessualità come una realtà tranquillamente accettata soprattutto nei Paesi più civili. È solo propaganda anche questa?

“Sì, negli Stati Uniti per esempio, un vasto sondaggio d’opinione del National Opinion Reserch Center dell’Università di Chigaco ha verificato che il 71 per cento degli americani considerava "irregolari" o "sbagliati" gli atti omosessuali. Il che dimostra che il cittadino medio è fortunatamente resistente per i propagandisti di certa "educazione" sessuale. Nemmeno la militanza omosessuale riuscirà a cambiare i sentimenti profondi dell’uomo: farà molti danni, ma la sua sarà una vittoria di Pirro. Il "matrimonio" omosessuale si dimostrerà un’utopia che è nel contempo un’odiosa provocazione contro la sana sessualità e contro la famiglia”.

Quali sono i presupposti scientifici che fanno ritenere impossibile mettere sullo stesso piano famiglie eterosessuali e unioni gay?

“Innanzitutto l’instabilità di queste coppie. Due studiosi del calibro di Blumstein e Schwartz hanno scritto che "l’omosessuale momogamo è una figura così rara che gli altri omosessuali non ci credono". Nei miei 37 anni di esperienza nello studio e nel trattamento dell’omosessualità ho sentito spesso parlare di relazioni durature ma, gratta gratta, scoprivo sempre che non si trattava di vere relazioni stabili”.

Come definire allora dal punto di vista psicologico questi rapporti?

“Sono legami neurotici, immaturi ed egocentrici. L’affetto omosessuale non è vero amore, ma narcisismo. Omofilia vuol dire innanzi tutto egofilia, cioè un’ansia, un’ossessione che degenera facilmente in dipendenza autodistruttiva”.

Sono affermazioni molto gravi. Esistono dati scientifici che avvalorano queste sue tesi?
“Ci sono studi molto importanti che dimostrano come la percentuale dei suicidi di gay e lesbiche è superiore alla media. E inoltre un noto psicologo come Paul Cameron - fondatore del Family Research Institute di Washington - ha dimostrato, dati alla mano, che lo stile di vita omosessuale abbrevia drasticamente la durata della vita: 39-40 anni per i gay, 44 per le lesbiche, senza considerare i morti per Aids. Sono dati che si riferiscono agli Stati Uniti”.

Nella loro propaganda, i gruppi gay sostengono che i figli di genitori omosessuali crescono con un’identità sessuale tutto sommato normale. C’è una parte di verità in queste affermazioni?

“No, una delle cause profonde delle tendenze omosessuali è proprio l’identificazione insufficiente con il proprio ruolo sessuale. Su questo punto esiste un consenso inequivocabile da parte degli psicologi che hanno studiato il problema. Una componente importante dell’identità sessuale è il ruolo paterno e quello materno. I bambini che vengono educati da due omosessuali adulti non hanno alcun modello cui identificarsi se i "genitori" sono dell’altro sesso. E hanno un modello anormale se i "genitori" sono dello stesso sesso. D’altra parte è noto che molti casi di omosessualità hanno tra le loro cause un’identificazione carente in difetto o in eccesso di uno dei genitori con il proprio ruolo”.

Vanno in questo senso le sue terapie per la cura dell’omosessualità?

“Coloro che hanno tendenze omosessuali vanno informati onestamente sulla loro condizione e sulla falsità di un’ideologia che presenta la loro omosessualità come congenita e irrimediabile. Hanno diritto alla comprensione, ma non li si aiuta con la compassione a buon mercato se non si tiene conto quanto c’è di patologico nella loro condizione. Va presentato loro l’esempio di una vita normale e sana, dimostrando sincera comprensione per i loro conflitti interiori, incoraggiandoli nella lotta contro le loro tendenze deviate. In questo modo, come dimostrano da anni le mie terapie e quelle di altri psicoterapeuti, i risultati non mancano”.

Insomma, la risoluzione del Parlamento europeo è un errore clamoroso in tutti i sensi?
“Una società che pone devianze e patologie sullo stesso livello della normalità, versa in uno stato molto più preoccupante di quegli sventurati che soffrono di una neurosi omosessuale”.
Luciano Moia

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Prendo atto che non hai risposto a moltissime mie precisazioni.Punto.

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Mi spiace poi se non capisci oppure fai finta di non capire, ma i 2 concetti sono chiari:

"La procreazione non è imposta, ma naturale per la salvaguardia della specie. Punto. E la procreazione si ottiene solo tra un uomo ed una donna. "

"Nessuno vuol rendere obbligatoria la Procreazione: ci pensa la Natura, se non viene aggirata."

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Non si tratta di pluralità, ma di promiscuità. Nessuno vuole impedirvi di praticare la pederastia, ma di sovvertire l' Istituzione del Matrimonio.

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

"Sto ancora aspettando di capire come mai l'omosessualità sia contro natura."

Ma mi sembra di averlo ben spiegato:lo ripeto, cercando di spiegartelo ancora.

I gay mirano a fare proselitismo. Questo per la scarsa propensione alla fedeltà. Dunque, con un mondo di gay, estinzione dell' umanità. Cioè contro la Natura.


Quanto alle scimmie, mi sembra di aver scritto che prima o poi vedremo nuovi Caligola,andando di questo passo.

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Vedo poi che mi son scappate, in questo tuo commento pubblicato, alcune altri frasi irriguardose verso il Professore.Speriamo bene per te... :-)

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Quanto ai pride ed ai Centri Asociali: chiedi ai compagni dello "Strike", della "La Torre", del "Forte Prenestino".


A quelli del "Livello 57".

A quelli di "Facciamo Breccia".

Tanto x citarne qualcuno...


Spesso non c' è distinzione tra un Rave od un Pride.

Tra l' altro spesso ci sono pure quei simpaticoni dello UAAR e della Società dello Sbattezzo.
Dài, su !

tycooko ha detto...

Vabbè, io a botte di deliri buttati là non ci sto.
I gay sono tutti promiscui, al Pride vengono i comunisti e allora i Pride sono indistinguibili dai rave (pure alle elezioni vanno i comunisti: anche le elezioni sono indistinguibili dai rave?), i gay vogliono sovvertire il matrimonio perché vogliono convincere tutti a tradire i propri partner...cioè, qui siamo all'alcolismo puro.
Ma pure fosse dimostrato che i gay possono divenire "ex-gay" (e non è certo stato dimostrato con 22 "ex-gay" APPOSITAMENTE PESCATI da un ventaglio di centinaia di "non-ex-gay" che avevano fallito nella "conversione", e probabilmente gli "ex-gay" in questione erano semplicemente 22 bisessuali che più facilmente dei gay stavano reprimendo solo una metà delle proprie pulsioni, trovando comunque piena soddisfazione naturale nell'altra metà, non imposta ma percepita autonomamente fin dalla nascita senza bisogno di terapie), questo che dimostrerà? Cioè se riesco a far diventare ateo un cattolico, ammetterete che la fede è una malattia mentale?
Una malattia non è "quella cosa che può essere modificata", altrimenti dovremmo sostenere che il colore dei capelli e le sigle delle trasmissioni televisive siano malattie; una malattia è "quella cosa che è patologica".
Finché non riuscirete a dimostrare che l'omosessualità faccia male alla persona omosessuale - non che possa diventare eterosessualità (a quale scopo?) - non avrete dimostrato che sia una malattia.

Dati sull'omosessualità e la salute mentale

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Quando andate in difficoltà, passate agli insulti.Nessun delirio, basta semplicemente leggere certe interviste.
Ed è vero o non è vero che gli appartenenti ai Centro Sociali che ho citato hanno partecipato ai Pride ? Ed è vero o non è vero che lo hanno fatto con i soliti camion con la musica a tutto volume dei Rave ? Ed è vero o non è vero che i gay erano tutti contenti di ballare ?

Suvvia, sono stato buono, potevo persino ricordare che esistono specifiche droghe per omosessuali.
O non è vero ?

Sulla promiscuità.Io sto ai fatti ed alle dichiarazioni di molti. George Michael non lo cuccano spesso fuori dei bagni ?

Freddie Mercury di cosa si vantava ? E Nureiev ?


Boy George l' ho fotografato personalmente che usciva da una sauna/palestra al Village molti anni fa, insieme ad uno stuolo di pederasti.

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In più, non hai capito, o fingi di non aver capito:l' estensione del matrimonio agli omosessuali, porta all' estinzione dell' Umanità per mancanza di prole.


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Se di coccio , eh ?

Eppure ho scritto qualche commento fa che per la Chiesa esistono SOLO 2 sessi (come per la biologia). Ed esistono uomini e donne che commettono peccati. Contro Natura.


"Seguivano pulsioni". Ma l' uomo ne ha una marea, tra cui l' istinto di uccidere. Dobbiamo legalizzarlo ? Ma forse, dopo Eluana, arriveremo pure a questo...

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tycooko ha detto...

Ma non ti rendi conto del tuo implicito "razzismo" (in senso lato, concedimelo, per piacere; non mi punzecchiare infantilmente sull'etimologia, ché la so)? Tu conosci qualche gay che si comporta a quel modo e dunque ne deduci che tutti i gay si comportino in quel modo? E non dovresti rispettare i gay che, fossero pure pochi, non agiscono così? Me, ad esempio?
Dal momento che i gay non mirano a fare "proselitismo", perché l'omosessualità non è una malattia che si attacca, continui a non essere riuscito a dimostrarmi perché l'omosessualità sia contro natura.

"Ed è vero o non è vero che gli appartenenti ai Centro Sociali che ho citato hanno partecipato ai Pride ? Ed è vero o non è vero che lo hanno fatto con i soliti camion con la musica a tutto volume dei Rave ? Ed è vero o non è vero che i gay erano tutti contenti di ballare ?"
Sì, come l'hanno fatto l'AGEDO, l'Epicentro Ursino Romano, Famiglie Arcobaleno, gruppo Arcobalena di buddisti lesbiche e gay, REFO - Rete Evangelica Fede ed Omosessualità, Gayleft, Rosa Arcobaleno, Gay Lib, il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, il Di'Gay Project...vuoi che continui?

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Ty.

Ti avevo avvertito, ma questo è l' ultimo avviso.
Se mi dai ancora 1 volta del razzista, non ti rispondo più.

Ero stato chiaro.

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Adesso vado a pubblicarti un bel post su "qualche gay". Statistiche chiare.

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L' ho scritto, ma continui a non capire: rispetto tutti gli omosessuali. Non quelli che si definiscono gay.Se non riesci a capire la differenza,mi spiace, ma io te l'ho spiegata.

Non mirano a fare proselitismo ? Leggiti qualche biografia di Luchino Visconti, e quello che fece per convertire Massimo Girotti. E Pasolini ? E Djiaghilev ?

Contro natura. Leggiti il Bairati, mio vecchio testo di Anatomia.

Come Cattolico, preferisco fermarmi qui, grazie.

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C' erano anche quei gruppi: ben per voi:qualche gay doveva pur esserci, in mezzo ai comunisti, ai radicali ed alle femministe :-)!

Rieccomi ha detto...

Gli omosessuali chiedono solo libertà individuale e di pensiero, come tutti. Se poi qualcuno esagera, e diventa esibizionista, non è diverso dai fanatici religiosi, ai quali comunque continua a essere consentito di esprimersi. E comunque l'esibizione di pochi non dovrebbe far sorgere l'odio verso tutti gli altri, che silenziosamente conducono le proprie vite senza dar fastidio a nessuno.
Le minoranze, si sa, hanno sempre dovuto far la voce grossa per essere ascoltate. Ma che paura avete? L'obbligatorietà è, appunto, da barzelletta, ridicola, nessun gay costringerebbe un etero a diventare gay, ma giustamente si seccano quando gli etero gli dicono "curati", sono gli etero che vogliono obbligarli a essere qualcosa che non sono, non viceversa. Quanta paura che hai degli omosessuali. Quanta paura.

Massimo ha detto...

Gli omosessuali hanno tutti i diritti e la libertà personale che abbiamo tutti noi cittadini italiani.
E' quindi pretestuoso chiedere più di quanto hanno tutti gli altri.
Non si odia, per "colpa" di una minoranza, una intera "categoria".
Si contesta proprio la presunzione di conseguire una legislazione di privilegio.
E non mi risulta che gli omosessuali "buoni" si diano da fare per neutralizzare quelli facinorosi.

E' vero che ancora non siamo al regime, ma come ha spiegato mesi fa Lontana, la propaganda, imposta nelle scuole, in certi paesi come il Canada, con la scusa di "far emergere la propria sessualità" è una forte spinta condizionante i più deboli a credere di essere omosessuali.

Mi sembra, piuttosto, che ad aver paura siano le lobbies omosessuali.
Paura chesi prenda coscienza del fatto che vogliono una legislazione di privilegio, comprimendo i diritti altrui.
Una paura che le porta ad auspicare leggi repressive che inibiscano la diffusione delel opinioni contrarie a quelle "politicamente corrette" favorevoli agli omosessuali.
La paura delle lobbies omosessuali è che, consentendo al pubblico di ottenere informazioni alternative, si possa ritornare ad una concezione tradizionale dell'omosessualità.

gianni ha detto...

La concezione morale e scientifica sull'omosessualità può variare nel tempo(e andrebbe forse rivisitata). Tuttavia la libertà individuale e di pensiero degli omosessuali deve rimanere invariata a prescindere da come venga qualificata la pratica omosessuale. Non trova?
L'apologia dell'omosessualità è immorale ma se rispettiamo il principio di uguaglianza non possiamo impedirla.

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

E perchè mai ? Poi verrà l' apologia del sado-maso,della pedofilia. Della pornografia.

Uguaglianza ? Puzza di Rivoluzione Francese, no grazie.

Eppoi parlaredi libertà in un paese che hanno la Scelba e la Mancino ?

Post vecchio, come da regolamento, fine dei commenti.