sabato 4 luglio 2009

Quei poveri miltanti gay, svillaneggiati dal sottoscritto...

Nell' ultimo post, per l' ennesima volta, sono stato accusato di odiare gli omosessuali, peggio di un talebano, e di essere così vile di non volerlo ammettere.
Niente di più falso; nulla contro gli omosessuali. Ma è noto che invece ho moltissimo contro i militanti gay, in particolare contro quelli che insultano la Mia Religione. Come non avercela, infatti, con gente che compie certe azioni come al recente orgogliopederasta di Genova ? Prendo a prestito l' articolo di qualche giorno fa di un componente del Castello, Il Neoaristocratico:

"Sabato scorso si è svolto a Genova il Gay Pride fortemente voluto dalla sindaco rossofumé Marta Vincenzi. Circa 40.000 persone hanno sfilato lungo le vie del centro in malmostoso corteo. Dietro ai balli sfrenati, ai sorrisi, ai carri stracolmi di omosessuali baffuti seminudi, di lesbiche mascoline slinguanti, di drag queen e travestiti multicolori con le chiappe al vento, faceva capolino una violenta iconoclastia dell'altrui pensiero, materializzantesi nelle immagini di papa Ratzinger nudo rattrapito, nella pantomima di Gesù e della Madonna gay o all'inferno. Gli slogan erano ancora più debordanti e diretti contro il Vaticano e gli eterosessuali o inneggianti al dominio della società da parte dei gay. Lungo lo snodarsi dei gruppi che percorrevano Genova alcune coppie di trans o di semplici omosessuali mimavano la sodomia di fronte a bambini di 3 o 4 anni, di proposito coinvolti dai genitori rossi nella manifestazione. A parte qualche liberal radicale, i manifestanti appartenevano tutti alla sinistra: CGIL, Verdi, Rifondazione, Arci, Centri sociali e associazioni omo varie. Quel personaggio da fumetti con i capelli verdognoli e a fusilli che è la sindacosa-nonsisacosa Marta Vincenzi, ululava dal palco, come un condottiero e con piglio velenoso, che finalmente Genova era nel giusto, che sarà sempre di più la città dei diritti, sognando forse una nuova San Francisco o il luglio del 1969, mese della rivolta omosessuale a New York. Vorremmo ricordare alla fusillanime e a tutti i gay che hanno sfilato solo alcune piccole cosine insignificanti: A) La maggioranza dei genovesi è cattolica e si è sentita profondamete ferita dagli insulti dei manifestanti (Pochissimi giorni prima, tra l'altro, si era tenuta la dignitosa e partecipatissima processione dei Cristi a San Giovanni, patrono della città). B) L'universo gay rappresentato dal pride è quello più becero e arrogante, irrispettoso degli altri e figlio della politicizzaione ideologica di sinistra dal quale molti omosessuali si dissociano. C) Mostrare ai bambini in tenerissima età che la lascivia sessuale è normale significa arrecare un danno irreparabile alla società del domani. D) La libertà finisce laddove giunge la prepotenza del prossimo; dunque chi ha visto il Pride e non condivideva, da oggi è un uomo meno libero: grazie Marta. Dopo quelllo che ho visto La Vincenzi non è più il mio sindaco e attuerò la disobbedienza civile contro questa ridicola post-comunista ballanzona che ha deciso di modellare l'esistenza dei genovesi in funzione della sua spocchia ideologica. Lei, quella donna che ha insignito Vasco Rossi della cittadinanza onoraria e pochi giorni dopo si è pubblicamente dissociata dalla visita del papa in città. Io non sono cattolico, tantomeno omofobo, ma il sindaco di una grande città dovrebbe orchestrare la propria comunità e lasciarla crescere liberamente, invece di imporle un triste, arrogante progetto personale. Mi ribello a questa piccola inetta dittatrice con tutte le mie forze."

Nell' articolo, come si vede, tutte cose che ho sempre affermato qui dentro, compreso il fatto che tali cortei hanno la nutritissima presenza dei centri asociali (servizio d' ordine ? katanga ? autodifesa ? ronde o brigate Lamda ?).

Poichè sono così vile, mi piacerebbe un giorno incontrare per strada uno di questi militanti con immagini insultanti il Santo Padre, Gesù o Maria Vergine. Da solo, io e lui: io non porgo l'altra guancia. Come qualche comunista di mia conoscenza ha provato in passato.


Entra ne

9 commenti:

Massimo ha detto...

La descrizione del Neoaristocratico credo rappresenti bene un mondo che vorrebbe imporci leggi per il suo privilegio. Ma a forza di tirare la corda, prima o poi quella si rompe e da quel che sento in giro la sopportazioni di simili esibizioni ormai è al limite ... :-)

Gwath ha detto...

Ma, secondo me, ancora più grave è quando poi i media (i media faziosi) si stupiscono se le "maggioranze silenziose" si ribellano a tutto ciò....

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Niente da fare: con quell' immagine,due pederasti che si baciano, e pure giovani,qui non si passa.

gianni ha detto...

Sono decisamente contrario al matrimonio fra persone dello stesso sesso e condivido, in merito all'argomento, la posizione della Chiesa Cattolica.
Tuttavia ritengo, conformemente all'insegnamento impartito nel catechismo, che, come persone, gli omosessuali devono godere degli stessi diritti e delle stesse libertà degli altri individui. In questo "pacchetto di prerogative" dovrebbe rientrare anche la libertà di esprimere il proprio orientamento sessuale e di baciarsi in pubblico(atti che, seppur moralmente disordinti, sono giuridicamente leciti essendo ammessi per gli eterosessuali).
In proposito non mi è chiaro il Vostro pensiero. Condividete la mia posizione?
Distinti saluti

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Scusi, io ho sottomano il Catechismo, non stravolgiamolo. Il pensiero della Chiesa è chiaro e netto:nessuna discriminazione, massima comprensione e perdono per il peccatore. NESSUN COMPROMESSO con il PECCATO, e dunque con l' orgoglio di ostentare. Dunque con il bacio. L' ORGOGLIO è il peccato alla base della caduta di Lucifero prima e della cacciata di Adamo ed Eva.

La Chiesa, grazie a Dio, rimane con San Paolo, a riguardo.

gianni ha detto...

Non mi fraintenda. Non ho detto che l'ostentazione non sia immorale, ho solo affermato che (anche secondo l'opinione civile di un cattolico) non pùo essere considerata, da un punto di vista GIURIDICO, un illecito. Con un esempio forse sarò più chiaro: la Chiesa condanna la golosità, ma non chiede di sanzionare giuridicamente l'apologia di questo vizio.
Del resto a seguire il Suo ragionamento, il cattolico dovrebbe agire per impedire qualunque manifestazione di devianza sessuale, come-chennesò-aprire un sito in cui si elogia l'omosessualità.
Anche da un punto di vista morale, è inoltre doveroso distinguere la manifestazione pubblica del proprio orientamento con il quale l'omosessuale si limita a vivere nello spazio pubblico(bacio) e l'ostentazione volta non solo a soddisfare una libertà inividuale, ma a fare proselitismo(Gay Pride).

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Anche l' aborto non è più un illecito.Dunque, giusto battersi perchè certe provocazioni non generino insulse reazioni come quelle di Roma.
E bisognerebbe comunque aspettare prima di dare giudizi, come nel caso dei 2 omosessuali al Colosseo, poi denunciati perchè impegnati in un coito orale.

Non è che poi salta fuori che i 2,ingiustamente e duramente pestati, hanno molestato il violento ? Mah !

In Italia non c' era il garantismo ????

gianni ha detto...

Certo, ma il garantismo vale per tutti. Se un omosessuale avesse pestato due eterosessuali perchè intollerante verso le loro effusioni sessuali, Lei avrebbe paventato l'ipotesi che l'aggressore fosse stato vittima di una pregressa molestia, anche se nessun elemento (quantomeno tra quelli noti) depone in tal senso? Non penso e non è giusto che a parti invertite Lei adotterebbe lo stesso criterio.

L'aborto non è più un illecito, ma (giustamente) la Chiesa lo considera un delitto e (giustamente) chiede che lo Stato faccia altrettanto.
L'omosessualità è considerata immorale, ma non criminale in quanto attiene a regole d onestà e non di giustizia intersoggettiva. Di conseguenza la Chiesa (giustamente) non chiede che venga punita o penalizzata, ma solo che non venga proposta come modello.

Per quanto riguarda il crimine di Roma, mi sembra provocatorio trasferire la colpa sulle vittime, ritenendo che, dinanzi un comportamento libero e pacifico(seppur discutibile moralmente) si possano prospettare comportamenti lesivi della dignità umana piuttosto che la rispettosa discussione.

La Sua condivisibile difesa della legge dovrebbe portare a garantire le libertà(che di questo ordine fanno parte) anche quando non le condivide; non è affatto giusto chiedere di limitare delle libertà per evitare di subire dei crimini...sarebbe come impedire alle donne di vestirsi in modo succinto per non subire degli stupri o ai cittadini di non prendere l'aereo per non divenire vittime del terrorismo...è una debolezza verso il crimine ed un'ingiustizia verso le libertà che in quanto tali, non possoo essere censurate perchè provocatorie!

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Un omosessuale che s' arrabbia per un bacio etero ? Ancora un po' e ci saremo...

La Chiesa non può considerare l' aborto un delitto:ci sono gli avvocati dei radicali pronti a querelone e denunce...
Questa è la libertà dell' Italia dove vigono le le leggi Scelba e Mancino...

Ma siamo sicuri di come sono andati i fatti ? C' erano minori ?

Abbiamo già condanne passate in giudicato ????

Vedasi ultima ora:

"Un militante del Popolo delle Libertà e il suo compagno cantautore hanno denunciato di essere stati aggrediti per la loro omosessualità in un condominio di Miramare a Rimini.

Un attacco omofobo Daniele Priori, giornalista di 27 anni, attivista politico del centrodestra e il suo compagno, il cantautore Ciri Ceccarini, 29 anni, noto per il suo brano Sono ciò che sono presentato al Gay Pride di Genova, hanno affermato di essere stati presi a pugni e schiaffi da un vicino di casa. L’aggressione sarebbe stata compiuta durante una banale lite per un parcheggio, ma avrebbe poi preso connotazioni omofobe con insulti ed epiteti anche razzisti. Teatro, il condominio dove risiede Ceccarini in via Calzecchi. I carabinieri però non hanno confermato la versione della coppia, spiegando che si è trattato di una lite per il parcheggio. La coppia, dopo l’intervento dei Carabinieri, si è recata al Pronto Soccorso di Rimini dove i medici hanno riscontrato un trauma contusivo al volto per Ceccarini, guaribile in cinque giorni, e un contraccolpo cervicale per Priori, guaribile in tre giorni."

Comodo l' alibi dell' omofobia...

Prima sentenze, poi commenti.