sabato 29 agosto 2009

Gli utili idioti e le campagne delle logge omosessuali.

Eccoci qui: con una tecnica sinistra che ben conosco risalente agli anni di piombo, dài e dài, a furia di tirare la corda, ecco i soliti "utili idioti" che hanno abboccato. Come negli anni '70, mentre Almirante ci ammoniva di non reagire alle provocazioni ed agli insulti dei compagni, c' era sempre qualche imbecille che si faceva comandare dai piedi invece che dal cervello e commetteva qualche stupidaggine, ecco adesso, con le dovute proporzioni, un noto pregiudicato che, per qualche birra di troppo e forse per qualche insulto reciproco, si lascia andare ad una violenza inconsulta. Oggi come allora, qualche borgataro (Roma) o brufoloso incoscente (come sembrerebbe nel caso di Napoli), colpito dalle innumerevoli provocazioni offensive e violente (esiste anche la violenza morale, egregi invertiti...)verso Chiesa e gli Eterosessuali, si lascia prendere da un' assurda ed ingiustificabile voglia di farsi giustizia. E voilà, il gioco è fatto. Tutta la stampa ed i benpesanti pronti a gridare "dagli all' untore", chiedendo a gran voce leggi contro la Libertà di Pensiero. Che potrebbero persino portare a proibire ad un parroco di condannare l' omosessualità come peccato nell' Omelia.

Poi, bisogna inoltre aspettare sempre, prima di urlare. Vedasi il caso di Napoli, dove sembra tutto rientrare in una semplice aggressione, probabilmente a scopo di rapina verso turisti, come ce ne sono tante d' estate nel capoluogo partenopeo: infatti le 2 vittime hanno poi smentito di essere omosessuali, come riferisce il quotidiano "Il Mattino"; e tutto è nato perchè la banda di teppistelli (o rapinatori) li hanno sentiti parlare in un idioma straniero: "Ci hanno sentiti parlare in inglese e ci hanno detto che qui si parla solo la loro lingua". Solo dopo le prime botte, non vedendo reazione, ma anzi vedendo uno dei picchiati piangere (capita anche agli eterosessuali...) uno dei teppisti e criminale ha pensato bene di dargli del "Frocio!".

Come si vede, calma e gesso, prima di gridare allo scandalo:vi ricordate il caso del "povero Professor Marsiglia" , picchiato dai naziskin, che si era poi inventato tutto ?

Stesso discorso vale per la Discoteca "Cube", CHE NON E' UNA DISCOTECA PER OMOSESSUALI, come erroneamente riportato dai Media, ma TEMATICA: una sera serata per eterosessuali, una sera per omosessuali, una sera musica etiopica, una sera funky e così via. Come avverte una guida alle discoteche romane: "La frequentazione del locale è varia ed eterogenea.". Un altro sito così la descrive:"La più grande discoteca underground di Roma, più livelli, serate dedicate all'eterosessualità e omosessualità, alla musica etiopica soul e funky. Il giovedì concerti di musica rock, underground e di tendenza, sabato discoteca.Accesso disabili.". Mai sentito parlare di racket nel mondo delle discoteche ? No, eh ?

Eccoci infine dunque che ritorniamo al primo caso, quello di Roma: perchè non si dice che l' aggressore ha serie turbe mentali, è conosciuto nel quartiere come un vandalo senza motivo, spesso ubriaco, che sfasciava tavolini ai bar e cassonetti per strada, che spesso litigava con i commercianti del quartiere e che d'improvviso andava in escandescenze ? Che si fa bello della propria impunità (spesso arrestato, ma subito scarcerato...), dichiarando a destra e manca di avere il Certificato di Semiinfermità Mentale ? Questo o è un poveretto che va curato oppure un pericoloso delinquente che deve restare in carcere, non un omofobo.

E di Dino Boffo, invece, con una sentenza passata in giudicato (questa SI !) per molestie, che diciamo ? Protetto dalla Loggia Cattolica oppure, più verosimilmente, da quella POTENTISSIMA dei Giornalisti ?

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sabato 15 agosto 2009

I am not gay

Ieri sera, collegandomi al sito de Il Resto del Carlino, ho trovato questo articolo.
Non ne sapevo niente e ne sono rimasto favorevolmente impressionato.
Non, ovviamente, per le pretese di quella associazione che dice di essere nell’ambito del Centro Destra ma sostiene tesi incompatibili con il sentimento del Popolo di Centro Destra, quanto per l’iniziativa di produrre un adesivo – per nulla offensivo – che diventa una autodichiarazione “politicamente scorretta.
Può anche essere che tale iniziativa sia una provocazione di qualche ambiente omosessuale o più genericamente omofilo per procurarsi l’opportunità delle solite strillatine “all’omofobia razzista” dei soliti "Fascisti", ma se anche così fosse si rivelerebbe un clamoroso autogol, viste le reazioni suscitate.
I commenti all’articolo sono, infatti, uniformi nel “mandare a quel paese” le proteste delle associazioni omosessuali che dimostrano solo di essere intolleranti e assolutiste, visto che nelle loro manifestazioni tra slogan, cartelli, “abbigliamenti” e pretese, tutto è strillato in modo ben più offensivo di un adesivo che dichiara soltanto che chi lo esibisce “non è gay”.
E qui c’è l’unica critica che mi sento di muovere al suo autore.
Il termine “gay” dovrebbe essere bandito perché significa accreditare un concetto politico, quando per indicare quegli individui attratti da persone dello stesso sesso possiamo utilizzare una miriade di parole italiane e di origine dialettali.
Naturalmente ho chiesto ad un amico che lavora vicino a Rimini se riesce a spedirmene tre di quegli adesivi: uno per l’auto, uno per la moto e uno per la bicicletta.
Buone "Feriae Augusti".


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