Il nostro Premier ne ha combinata un’altra delle sue in stile
gradevolissimamente “
politicamente scorretto”.
Incurante delle
reazioni dei sacerdoti del “politicamente corretto” ha pronunciato la frase che fornisce il titolo al presente post e che si ricollega idealmente ai due precedenti di
Starsandbars e
mio .
Starsandbars, nel pieno della campagna elettorale giocata,
more solito, sull’
aggressione personale a Berlusconi, lo invitava a fare “
outing” per mettersi al riparo dagli attacchi
dietro la trincea del “politicamente corretto”.
Sì, perché
in Italia si può insultare Berlusconi, il Papa, la Chiesa Cattolica, Bush, ma le vestali del “politicamente corretto” insorgono come
feroci arpie se si toccano gli omosessuali, l’islam, Obama.
In Italia
si può sostenere qualsiasi idea che devasti le tradizionali usanze, costumi e opinioni, ma
non si possono sostenere queste usanze, costumi ed opinioni senza essere minacciati da invocate direttive di legge che dovrebbero impedirci di dire ciò che pensiamo.
Bene, nonostante questo
clima da caccia alle streghe, Berlusconi non ha esitato a rinverdire una sua vecchia battuta (di un paio di anni fa) lasciando
chiaramente intendere quale sia il suo orientamento.
E quasi rispondendo al mio post, con la frase di cui al titolo del post ha chiaramente
lasciato intendere come anche la sua percezione corrisponda a quella della maggioranza degli italiani.
Una posizione che lo fa risalire di qualche punto nella mia considerazione, soprattutto se guardiamo a
come cerchino di barcamenarsi coloro che, pur di acquisire un voto in più, rinuncerebbero a qualsiasi dignità per inseguire
improbabili vie di mezzo, come coloro i quali distinguono tra unione omosessuale – alla quale si dichiarano favorevole – e adozione da parte di queste stesse coppie, alla quale si dichiarano contrari.
Conducendo così una
politica “dei due forni” che dovrebbe essere rifiutata sia da chi è contrario a qualsiasi riconoscimento giuridico delle pratiche sessuali tra persone dello stesso sesso, sia da chi è favorevole.
Quanto meno per una questione di
serietà e coerenza.