sabato 16 gennaio 2010

Una condanna irragionevole

La condanna di quel personaggio il cui soprannome "Svastichella" è tutto un programma, appare con ogni evidenza frutto dei "mala tempora" che "currunt".
Non sfugge a nessuno come una persona sana di mente non aggredirebbe, da solo, altre due persone.
Allora delle due, una:
- o "Svastichella" è sano di mente e allora non è lui l'aggressore, se non a parole;
- oppure "Svastichella" non ha tutte le rotelle a posto e allora ci sta che, da solo, abbia aggredito due persone, ma non andava condannato, bensì curato.
Questa condanna nulla toglie e nulla aggiunge alla questione, se non un motivo in più per contrastare le pretese legislative degli omosessuali.

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