domenica 21 febbraio 2010

Nel futuro della scuola un docente di omosessualità ?

Chi mi conosce sa che la televisione per me è solo film e telefilm (per lo più registrati o in dvd), telegiornali e le partite del Bologna e della Nazionale.
Per quelle chiacchiere, a volte noiose, altre interessanti, sempre comunque indicative della temperatura della nostra società, preferisco la radio che mi consente di ascoltare, riflettere, soffermarmi se l’argomento è interessante, continuare a fare altro se il tema non mi stuzzica, oltre ad essere sempre una compagnia, quando si guida, come quando si legge.
Così tra le tante trasmissioni che mi è capitato di ascoltare cito, a riguardo del tema di questo blog, quella su radio uno, alle 12.30 di giovedì 18 (o mercoledì 17) febbraio.
Sono rimasto sorpreso (e disgustato, anzi: proprio schifato, ancora è lecito esternare questo sentimento !) da quanto ho ascoltato.
E’ stato affrontato il tema della omosessualità nei ragazzi, prendendo spunto da quel ridicolo manuale sul “come insegnare” ai figli degli omosessuali (espressione comunque errata, perché non possono esistere in natura figli di coppie omosessuali, mentre è sbagliato citare quei ragazzi come “figli di omosessuali” se un genitore diventa tale).
Parentesi.
Se si mettono a scrivere un “manuale” per insegnare ai “figli degli omosessuali”, mi sembra una esplicita ammissione che si considerano gli omosessuali diversi anche per l’apprendimento del leggere, scrivere, far di conto (perché a scuola solo questo importa, non altro) dei “loro” figli.
Nella trasmissione erano ospiti (neanche a dirlo) tre persone “allineate e coperte” sulla stessa linea della “normalità” della omosessualità, ammantata dalla nuova espressione “riconoscimento della propria identità sessuale”.
C’erano un tizio dell’Arcigay, una della Agedo (che ho scoperto essere Associazione Genitori di omosessuali) e una psicologa.
La trasmissione si è sviluppata (senza contraddittorio) sul solito, trito e ritrito, binario della lotta alla presunta “omofobia” e che dovrebbe essere condotta con l’applicazione della legge Mancino (sic !) e con una istruzione scolastica che insegni a non considerare “diversi” gli omosessuali.
A parte il fatto che sarei molto irritato se a scuola affrontassero temi morali in modo contrario ai miei insegnamenti (è alla Famiglia che spetta educare su questi argomenti i figli, la scuola deve servire, ripeto, per insegnare a leggere, scrivere e far di conto) la proposta del tizio dell’arcigay (oltre alla repressiva volontà di impedire, con l’uso della “Mancino” – e magari anche con leggi liberticide ad hoc - la libera espressione di idee, pensieri e la loro diffusione, dimostrazione che credono così poco nella loro tesi da aver bisogno della repressione poliziesca per far tacere chi non la pensa come loro) ha un che di kafkiano: introdurre, sostanzialmente, un apposito corso per far capire ai ragazzi la loro “vera” identità sessuale.
Mi è venuta in mente la denuncia che più volte (credo anche su questo blog) ha fatto la nostra amica Lontana circa la propaganda che in Canada hanno messo in atto le organizzazioni omosessuali penetrando nelle scuole con la scusa di portare allo scoperto “la identità sessuale”.
Un modo che, indubbiamente, può influenzare i più deboli (e sappiamo tutti quanto influenzabili siano gli adolescenti) facendo emergere una “identità sessuale” fittizia che in realtà rappresenta solo l’immaginario indotto da simili conferenze.
Spero che in Italia ci si riesca ad opporre, con ogni forza, a questo ulteriore passo verso il degrado, impedendo che si crei una inutile "cattedra di omosessualità" perchè su tali tematiche di carattere etico e morale solo la Famiglia ha il compito di educare, curare e crescere i propri ragazzi .


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5 commenti:

Target Less ha detto...

E' una guerra culturale, che purtroppo per ora hanno vinto, infatti l'assenza di contraddittorio nella trasmissione riflette quella politica: La Russa sdogana i gay nell'esercito, la Carfagna fa una campagna tv contro l'omofobia, Fini è per le coppie di fatto, Mediaset di Berlusconi è governata ormai dai gay (basti pensare a Signorini, o Cecchi Paone)... Questo è lo schieramento che dovrebbe opporsi...

Massimo ha detto...

E per tale motivo abbiamo (almeno) aperto questo blog ... ;-)

Target Less ha detto...

Lo so ma c'è tanto da fare... è davvero difficile contrastare da deriva gay-friendly della società

Massimo ha detto...

Bisogna insistere. Il pendolo della storia tornerà dalla nostra parte. ;-)

Target Less ha detto...

Di questo comunque non ho alcun dubbio, perché la natura sicuramente ha la meglio sulle idee sbagliate e come possa essere naturale che due persone dello stesso sesso copulino non si sa proprio; l'unico timore è che... ci voglia magari qualche secolo per rinsavire... Ormai si va nella direzione opposta, tra matrimoni e campagne anti-omofobia.