sabato 6 febbraio 2010

Omosessuali nelle Forze Armate

Spiace che sia proprio un governo di Centro Destra, con un ministro che una volta era missino, ad incamminarsi sulla strada dell'apertura delle Forze Armate agli omosessuali.
Spiace anche che questa iniziativa non sia stata assunta ai tempi della leva obbligatoria.
Quando il "nonnismo", che tanto ha insegnato a chi, come me, lo ha subito e lo ha imposto in un ciclo continuo in cui "la stecca" era passata da contingente in contingente, avrebbe potuto contribuire ad aiutare quella particolare "tipologia" di soldati a superare il loro problema ... ;-)

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34 commenti:

gianni ha detto...

Massimo, da quello che ho notato, spesso per ironia dici più di quello che realmente pensi.
Come ha detto il Ministro in Italia "non c'è mai stata una norma che vieta ai gay di fare il militare".
Penso che l'irrilevanza delle tendenze sessuali in sè considerate della persona nel reclutamento dei militari sia cosa ineccepibile.
Diverso ragionamento vale per ostentazioni invasive e vistose del proprio orientamento affettivo; penso che queste debbano essere evitate in un regime di vita militare.
In sostanza condivido la regola presente negli Stati Uniti d'America.
Sul nonnismo, non capisco come possano essere educativi dei soprusi che, a sua volta, costituiscono una violazione delle elementari regole della civilità e che offendono proprio il più debole (non mi riferisco agli omosessuali) che meriterebbe particolare attenzione.

Massimo ha detto...

Ridendo castigat mores ...

Ai tempi di mio nonno, si diceva che "chi non è abile per il re, non è abile neppure per la regina" ... e viceversa. Se non c'erano leggi che vietassero agli omosessuali il servizio militare, chi manifestava simili tendenze era irrimediabilmente scartato. Tanto che un personaggio dello spettacolo, ricordo si vantò di aver finto di esserlo proprio per venire riformato alla visita di leva.

Il "nonnismo" era educativo, sì, tanto che in molte occasioni era stimolato dagli stessi ufficiali. Non pensare al "nonnismo" che fa notizia (pochi casi su milioni di giovani che svolsero il servizio militare), ma a quello quotidiano. Potrei raccontare numerosi episodi dell'anno militare. Mi limito a ricordare il "carro armato". Cos'era ? Se uno non si lavava veniva preso e mentre un gruppo di commilitoni lo teneva fermo, uno gli spalmava nei piedi il lucido da scarpe. In genere dopo un solo "carro armato" chi non si lavava, provvedeva a farlo ogni mattina. Se non era educativo quel sistema ... ;-)

gianni ha detto...

Va beh, ma fare "nonnismo" per correggere le caratterizzazioni intime della persona non mi sembra proprio educativo e lo assimilo a quegli episodi di bullismo che leggo sui giornali...Se l'esercito deve dare una buona immagine, allora deve anche insegnare il rispetto del diverso e se si viene a sapere che questa diversità sussiste non dovrebbe incidere nel giudizio sulla professionalità specifica.
Poi se mi dici che l'omosessualismo militante non deve essere ammesso, ti dò ragione, ma allora nemmeno il machismo che è pur sempre un'ostentazione...
Che non si vada a sindacare gli orientamenti affettivi di individui "non petulanti" penso sia una conquista di civiltà...dai almeno su questo dammi ragione!
Saluti

Massimo ha detto...

Come per il bullismo, non sono pochi episodi che assurgono all'onore delle cronoche per i loro eccessi negativi a rendere meno educativo un sistema che, da sempre, ha aiutato le persone a crescere.

Non sono d'accordo sul paragone tra "l'omosessualismo militante" e il "machismo".

Il punto è che tu consideri l'omosessualità un qualcosa di normale, per me, invece, è un qualcosa di ripugnante.
Per questo non potremo mai concordare, neppure quando diciamo le stesse cose, perchè le nostre prospettive, i nostri percorsi, sono differenti, se non opposti.

gianni ha detto...

Ti prego di perdonare la scarsa sinteticità del commento, ma vorrei esprimere compiutamente il mio pensiero per non sembrare un sofista.
Massimo, io non considero l'omosessualità una condizione normale, al sondaggio che avete risposto avrei risposto "no". Non sono uno psichiatra quindi non mi pronuncio sulla sua eventuale rilevanza patologica; intuitivamente penso che solitamente derivi da una non completa o contorta maturazione sessuale; di fronte all'immagine dell'atto omofilo anch'io provo impulsivamente un sentimento di repulsione.
Non è su questo che dissentiamo semplicemente perchè non è questo il punto.
La questione centrale è che io razionalmente cerco di far prevalere la solidarietà(e magari la compassione) verso la persona rispetto alla repulsione verso l'atto che, seppur disapprovo moralmente, riconosco non essere lesivo per nessun "bene giuridico obiettivo", nè limitativo della nostra libertà di agire diversamente.
Certo che di fronte a certe pagliacciate e assurde rivendicazioni riconosco che la reazione può essere più istintiva che ragionata, ma questo non è un valido motivo per abbracciare l'"opposto estremismo" che magari rischia di colpire proprio le persone meno colpevoli e più deboli.
Così nell'esclusione di un uomo da un ruolo o gruppo civile solo perchè si scoprono le sue tendenze affettive vedo un tentativo di emarginazione e l'espressione di un sentimento di crudeltà verso la persona, non una legittima autodifesa.
Se poi il sentimento negativo (NON MI RIFERISCO AL TUO, PARLO IN GENERALE) si abbina al machismo o ad altre
"dimostrazioni di forza" allora ho la conferma che il movente non sia una morale virtuosa, ma un senso di superiorità verso il diverso, giustificato pretestuosamente da un falso moralismo.
Pur non avendo esperienze personali in tal senso, mi chiedo allora che cosa riterrei giusto esigere da un famigliare o da un amico che vivesse questa condizione(se preferisci problema). Se è ragionevole chiedere (MORALMENTE, non giuridicamente) di non ostentare in maniera esibizionista le proprie pulsioni per rispetto della "comune sensibilità", altrettanto ritengo ci debba essere piena libertà di autodeterminazione, senza che questo tipo di "anormalità" possa costituire un marchio infamante o di esclusione dalla società.
Aspettarsi che la persona la viva come una iattura significherebbe incoraggiare un sentimento sociale ottuso e prepotente che considero, questo sì, una pericolosa devianza sociale...
Saluti

Reineke ha detto...

Ma Massimo ragione come un bullo. Massimo è incacape di instaurare una relazione positiva con le altre persone. Ogni rapporto, per lui, deve per forza passare per la violenza e il sopruso. Incapace di riconoscere l'altro da sè ne riesce a immaginare solo l'eliminazione. Che sia gay, africano, asiatico, donna, Massimo riesce a relazionarcisi solo in modo violento.

L'ho già detto: di Massimo sappiamo tutto quello che pensa sui fatti del mondo ma nulla della sua vita privata. Massimo è una persona profondamente sola, incapace com'è di avere relazioni normali e paritarie con gli altri. Probabilmente non ha amici e in tutti questi anni non è riuscito a stabilire una relazione stabile con una compagna.

Massimo è una persona che va compatita e che ha bisogno di aiuto.

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Massimo mi perdonerà se intervengo io...

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Sono in un periodo di scarsa voglia di bloggare, come Gianni, che conosce i miei blog, può testimoniare. I miei blog sono fermi, i tanti sbagli italiasiatici mi hanno fatto allontanare dal web. Il calcio mi da migliori soddisfazioni...


Ma l' attacco personale ad uno dei miei migliori amici mi obbliga a rompere il mio silenzio.

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Reineke, scarsamente ci siamo confrontati, ma spesso quello che leggevo su Blacknights mi ha indotto a scarsa considerazione su di te;oggi confermata da questo commento.

Massimo lo conosco dal 2000. Prima sul web, poi in vere riunioni con altri delle nostre idee.Proprio per mia iniziativa. Dopo alcuni incontri comuni,tra cui a Predappio (:-D !) resta mitica una due giorni a casa mia con tanti altri Camerati, di cui uno piangemmo la scomparsa, alcuni mesi orsono. Gran mangiatona, con pernottamento in un agriturismo nei pressi di casa mia. Formaggi e salumi a volontà. Risate e pacche sulle spalle.

Un gruppo ora un pochino sparpagliato, ma ci sentiamo spesso. Con alcuni ci si vede, come Giulio, Roberto. Con altri mi sento, magari per parlare dell' Inter.

"Massimo è incacape di instaurare una relazione positiva con le altre persone". Come no, gli ho pure venduto un divano e 2 poltrone. Ha conosciuto Mia Zia in vita, Mio Padre in vita, conosce Mia Moglie e Mia Figlia.
Certo, come tra amici e Camerati, dissentiamo su alcune cose, Irlanda (lui anglofilo, io cattoiirish),sugli Indiani e su altre cose, ma questo non ci impedisce di essere Camerati e di avere solide basi comuni.

Tra cui una visione globale di questa povera italasia in cui tutto è alla rovescia, dove i vizi sono virtù e dove i doveri sono meno importanti dei diritti.

Massimo ha bisogno di aiuto ? Si, per sopportare certi commenti molesti...Ci vuole tanta pazienza, e spesso io, Cattolicissimo, devo contare fino a cento e respirare per non perdere le staffe.

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Già, Max,hai bisogno di aiuto:siccome ieri mi hai fatto un favore col Milan, vedrò io di ricambiare con Catania, Udinese, Livorno e le altre pericolanti che dovremo affrontare...

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Reineke, per dirla in Milanese: Ma va a ciapà i ratt...

Massimo ha detto...

Beh ... che dire ?
Ringraziare Reineke che ti ha fatto riprendere la tastiera in mano ? ;-)
Il tapino, purtroppo, scarseggia di argomenti e così si accontenta delle sue fantasie ... :-)

Gianni. Io non ho voglia di stare a fare troppi sofismi. L'omosessualità è male ? Io credo di sì (e fortunatamente mi è ancora concesso pensarlo e scriverlo). Quindi massimo rispetto per chi intraprende un cammino per uscirne. Altrettanto non mi sento di concedere a chi, invece, vorrebbe legittimarla e pretende addirittura dei riconoscimenti legislativi. Questi somigliano troppo a quel ministro della sanità (Donat Cattin) che venti anni fa rese legale per decreto acqua che non era più potabile per eccesso di atrazina. A buon intenditor ... poche parole. ;-)

gianni ha detto...

Visto l'intervento di Reineke, ci tengo a precisare che nel mio ultimo post (che mi dispiacerebbe se aveste censurato perchè è chiarificatore della mia posizione) non facevo alcun riferimento alla persona di Massimo, mi limito a confrontarmi sulle idee.
Io non ho alcuna simpatia per il fascismo, ma non rifiuterei mai una persona come collega di lavoro, famigliare o (nel caso in questione) commilitone SOLO perchè aderisce a tale pensiero.
Lo stesso vale per l'omosessualità: per me la distinzione fra PERSONA e COMPORTAMENTO è ferrea (o se preferisci Stars, fra ERRORE ed ERRANTE).
Saluti

Massimo ha detto...

Ho qualche dubbio su tale distinzione. Applicabile, ad esempio, nei confronti di uno che vota comunista o a sinistra in regime di libertà. Nessuna difficoltà a frequentarlo. Difficile invece riuscire a distinguere l'omosessualità da un omosessuale che adotta tali pratiche sessuali. Lo vedo come cercare di distinguere tra la persona e il comportamento di uno che si "scaccola" il naso e poi tende la sua mano per stringere la tua ... ;-)

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Reineke, che fantasia, che arguzia, che sollazzo:


"Mmmmhh, che bello, queste belle rimpatriate a Predappio tra voi maschioni. Gran pacche sulle spalle e giù a far festa fino all'alba. "

postando poi un indirizzo di un film di Visconti. Comunista, omosessuale e corruttore dichiarato di eterosessuali, vedasi il caso di Massimo Girotti.
Che "volle" corrompere.

Perchè non postare quello che fanno a Cuba ai pederasti ? Quello che facevano nei gulag ?

Perchè non ti guardi allo specchio, mirror e troll che non sei altro ? Oggi, giornata della Memoria, mi verrebbe di scaraventarti all' Inferno. Senza offesa, neh...

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Huè, mai che voi compagni vi spingiate più a sud di Forlì, certi giorni...tipo 28 Ottobre e 28 Aprile.

Conigli offensivi eravate, e sempre sarete. Povere zecchine zeccucce. Conigli non è un offesa:è un dato di fatto.Mai offeso nessuno, io, dal 2000. Sono i vostri commenti che parlano.

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Caro trollone, invece di sparare stupidaggini, perchè non leggi le mie posizioni sul problema omosessuale ? Che si sintetizzano nelle posizioni della Chiesa: comprensione verso il peccatore, condanna verso il peccato. Altro che storie. Massima comprensione.

Mentre verso i comunisti, che il Signore mi perdoni, non ho nessuna comprensione, da laico qual sono: da combattere, senza porgere l'altra guancia. Come feci a Bucarest nel 1989. Magari con un bel kalashnikov in mano.

Continua a dir trollate e continuerai a non essere pubblicato,fratel coniglietto...

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Mi scuso per chi non comprenderà il dialogo a distanza, ma sono costretto a cancellare le stupidaggini continue di Reineke.

gianni ha detto...

Il paragone avrebbe un senso se l'omosessuale praticasse la sodomia davanti ai tuoi occhi, se in un contesto pubblico rifiuti una persona per via di quello che fa nell'intimità allora sei tu che tieni un comportamento invasivo e di insulsa civiltà verso il diverso. Poi scaccolarsi il naso non risponde ad un'esigenza intima, l'affettività attiene invece ad ambiti "inviolabili" della persona.
Se valesse il tuo discorso allora sarebbe del tutto logico emarginare e ghettizzare gli omosessuali: non avrebbero diritto al lavoro, all'abitazione, alla salute, alla famiglia (quella di origine)...perchè sarebbe del tutto ammissibile che i datori di lavoro, i proprietari di case, i medici, i genitori, ecc rifiutassero una persona solo per schifo verso il suo orientamento sessuale.
Liberi di pensarla come vi pare, ci mancherebbe, non sono certo io a proporre discriminazioni...ma i vostri discorsi con la destra (nè italiana, nè europea) e con il cattolicesimo non hanno nulla a che fare...

gianni ha detto...

Starsandbars. Anch'io condivido le posizioni della Chiesa. Ma proprio per questo mi sento in dovere di criticare quello che scrive Massimo che con il Catechismo non c'entra un fico secco.
La Chiesa condanna severamente la pratica omosessuale che non può avere alcun riconoscimento pubblico.
La tendenza omosessuale è intrinsecamente disordinata, ma non perfeziona il peccato...quindi la persona che la vive deve essere rispettata ed è chiamata alla castità al pari degli eterosessuali che non si sposano.
Questo però non significa che chi trasgredisce all'insegnamento morale della Chiesa e pratica l'omoerotismo (AL PARI DELL'ETEROSESSUALITà FUORI DAL MATRIMONIO) deve essere disprezzato, emarginato, ghettizzato, discriminato...si può tenere conto di questo disordine morale ESTERIORIZZATO solo in rare circostanze (affidamento dei figli, adozione, educazione dei più piccoli, servizio militare) e sempre nel rispetto del principio di proporzionalità e mai con un intento punitivo.
Così a proposito del post "Omosessuali nelle Forze Armate" ha un senso dire che quando l'aspirante soldato ostenta in maniera INVASIVA la propria tendenza può essere escluso qualora questa turbi il regolare svolgimento dell'attività militare.
Al contrario è immorale dire (come fa Massimo) che una persona, per il solo fatto che si sappia che nell'intimità pratica atti sessuali "anomali", debba essere esclusa perchè fa schifo e i commilitoni hanno il diritto di rifiutarla come un appestato o un pluriomicida.
Altrimenti anche la morale diventa un fatto ideologico e degenera in un moralismo farisaico (ossia una prepotenza travestita da morale).

Massimo ha detto...

Gianni, dimentichi che Stars è Cattolico praticante io sono Agnostico praticante e le mie posizioni in tema di omosessualità prescindono da quelle del Catechismo o di qualsivoglia posizione della Chiesa.

E' quindi mal posto, nei miei confronti una indicazione sulla posizione della Chiesa, mentre la Destra non mi sembra affatto tenera nei confronti delle pratiche omosessuali. In nessuna epoca. Il mio esempio era volutamente disgustoso per cercare di far percepire quel che provo al solo pensiero di due persone del medesimo sesso che si strofinano l'un l'altro e, ripeto, a buon intenditor ... ;-)

gianni ha detto...

Sei agnostico, ma (giustamente) sottolinei le radici giudaico-cristiane della nostra civiltà.
Se la pratica omosessuale, quando circoscritta nell'ambito della libertà individuale, non ferisce i principi FONDAMENTALI della dottrina sociale della Chiesa, l'odio (o il disprezzo o il disgusto) verso la persona non è compatibile con i "pilastri" della nostra civiltà.
L'omosessuale è una persona che non realizza dei valori pubblici (al pari dell'eterosessuale che vive una sessualità fuori dal matrimonio o "chiusa" alla procreazione), ma le sue condotte non feriscono nessuno quindi merita rispetto e di non essere discriminato.
Se poi la tendenza è contro-natura questi sono affari suoi (vale come morale individuale, non interessa quella pubblica).
La Destra (forse più della Sinistra) riconosce a chiare lettere il principio di non discriminazione/libertà sessuale, e nel contempo la centralità della famiglia.
La separazione fra virtù pubbliche e vizi privati è rispettata più a destra che a sinistra (vedi i casi di Pasolini o più recentemente Delbono, Marrazzo, Sircana, Berlusconi...).
Ora tu mi darai del sofista, ma (senza offesa) quello che non riesci a comprendere è questo: l'omosessualità in ASTRATTO non può essere equiparata all'eterosessualità perchè quest'ultima PUò realizzare dei valori pubblici (famiglia, procreazione) per la quale la prima è inidonea.
Questo non significa che in CONCRETO gli atti omosessuali siano sempre peggiori di quelli eterosessuali: quando ci troviamo nella sfera di libertà individuali, in cui l'unico limite è quello del neminem laedere, distinguere fra omosessualità e eterosessualità "libertina" non significa sostenere dei valori, ma al contrario considerare delle persone inferiori ad altre.
Inaccettabile, a maggior ragione se malate.

gianni ha detto...

Poi sarebbe interessante che mi citassi un politico o pensatore di Destra (non estrema, ma che abbia un minimo di rappresentatività) che la pensa come te sulla questione della non discriminazione delle persone omosessuali.
A.Mussolini, Storace, Alemanno, Santanchè, La Russa, vedova Almirante, la Lega Nord (che fra l'altro non è di destra)...tutta gente che ha più volte chiarito che in una cultura conservatrice non c'è posto per disprezzo del diverso o discriminazioni (non penso ci sia bisogno di citare le dichiarazioni...).
Roberto Fiore? Si, forse lui la pensa come te...guarda caso è anche anti-americano, anti-israeliano, centralista...

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Reineke, da buon troll, insiste. Nell' attesa che Massimo decida se pubblicarlo o meno (lui è meno paziente di me, su certe cose, tipo "tesoro"...), rispondo parzialmente io. Dunque, come una vecchia conoscenza di qualche tempo fa, un fotografo livornese comunista che affermava di conoscere diversi "fascisti" (come diceva lui...)che frequentavano la stessa palestra che di giorno facevano i machos e la notte andavano a trans (ma i nomi, gli chiesi ? MAI fatti...), si aggrappa alla solita tiritera stereotipata inventata dalla sinistra sull' omosessualità più o meno occulta dei Fascisti.

Benone: allora, il Film in questione, se non erro, era tratto da "La caduta degli dei". Insieme a "100 giornate di sodoma" sono due film di due registi COMUNISTI e pederasti (e tutti e due con qualche nota aggravante:corruttore di etero Visconti, sadomaso Pasolini)tesi ad alimentare tale fola, per denigrare la Destra.

Reineke mente,sapendo di mentire, accostando l' Estetica Fascista a tale film, ispirato a noti omosessuali tedeschi imparentati col nazionalsocialismo:le differenze tra Fascismo e nazionalsocialismo sono talmente ovvie ed oggetto di discussione tra gli storici seri che non meritano che io mi soffermi ancora su cose risapute.

E pur condannando in pieno l' esperienza nazionalsocialista, direi che il caso di Rohm fu un episodio pressochè isolato tra i gerarchi tedeschi. Peraltro Rohm aveva una spiccata avversione al Cristianesimo.
Mishima non era certamente temperato dal Cattolicesimo, nella propria preparazione culturale.

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Noti omosessuali Fascisti ne rimangono ben pochi: e non valga certo il libro di Marco Fraquelli"Omosessuali di destra" basato su dicerie su persone decedute, già da me contestato su Santosepollcro (e non solo da me, ma pure da Marcello Veneziani ed altri...). Tipo Brasillach ( e quelle su Drieu La Rochelle sono ancor più umoristiche...).

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Ecco quello scritto in Santosepolcro:

"lunedì, 24 settembre 2007
Giù le mani da Brasillach !

Come ha ricordato Marcello Veneziani su Libero di Venerdì 21 Settembre, un certo Marco Fraquelli, "studioso milanese della Cultura di Destra" (ma con una chiara impronta di sinistra, come lui spesso ricorda nelle interviste, e con un passato militante nella sinistra antifascistissima) ha pubblicato un libretto dal titolo furbetto: "Omosessuali di destra", furbetto perchè mai come in questi momenti bui certe pruderie fan felici gli editori. Ora io non voglio pronunciarmi nè sul libretto nè tantomeno sull' argomento, anche perchè già Massimo ha scritto ieri in

http://secondonatura.blogspot.com

ma vorrei porre l' accento sulla presunta omosessualità di Robert Brasillach riferita dall' autore.



Ma quando mai ? Ma dove ha trovato queste notizie ? Su cosa basa queste accuse ?

E' facile scrivere su un morto perchè è morto: non si spiegherebbe l'uscita di un libro ogni mese che promette rivelazioni su Lady Diana. Ma poi bisogna vedere se tali affermazioni sono poi suffragate da fatti e prove concrete, e non su dicerie.

La Professoressa di Letteratura e Storia Alice Kaplan, della prestigiosa Duke University, nel suo libro "The Collaborator: The Trial and Execution of Robert Brasillach" (in Italia pubblicato come "Processo e morte di un Fascista"), spiega che il sospetto di essere omosessuale fu alimentato dal Pubblico Accusatore del Processo che poi lo condannò a morte, Marcel Reboul, contando sull' avversione dei giurati verso gli omosessuali. Giudice che accusò Brasillach di aver "dormito col nemico" . E che si servì di altre pesanti metafore per attaccare l'accusato.

Anne Simonin, storica di Brasillach, ha affermato di non avere nessuna certezza sulla presunta omosessualità dello scrittore francese.

Meglio avrebbe fatto il Fraquelli a procurarsi una rara copia del libro su Brasillach edito da Volpe nel 1967 in mio possesso per capire meglio la personalità del letterato francese fucilato dai suoi connazionali in fretta e furia. Libro dove Maria Rosa Gogna dedica un capitolo proprio al tema dell' "amicizia" in Brasillach, scevra da qualsiasi pulsione omosessuale, ma ispirata a normale comunanza di idee ed intenti, come quella verso il cognato Maurice Bardeche, considerato un fratello. Libro dove Andrè Brissaud ricorda come Brasillach facesse riferimento al "Mito immenso dell' unione dell' Uomo e della Donna".

Certo, sui morti si può sparare a zero, specie se di Destra: ed è così che un oscuro cantautore afrofrancese che non reputo nemmeno degno di citazione ha cercato di alimentare con una sua canzone i sospetti contro il Poeta di Fresnes.

E per questo bisogna vigilare in continuazione.

gianni ha detto...

Sinceramente il Vostro dialogo a distanza non mi sembra tanto costruttivo.
Un omosessuale va rispettato non perchè fascista, comunista, liberale o altro ma perchè è una persona.
Se MORALMENTE la pratica omosessuale può essere condannata allora non certo perchè in contrapposizione con il machismo che è al più è un'inclinazione individuale che non contribuisce al Bene Comune più di qualunque altra tendenza sessuale.
Il discorso è che se riconosciamo nella PERSONA un valore in sè considerata(a prescindere dalla sua utilità sociale) allora dobbiamo riservarle uno spazio inviolabile in cui può esprimere la sua personalità, affettività o istintività a condizione che non faccia del male ad altri.
Se poi questa tendenza è contro natura non ha alcuna rilevanza negli ambiti privati in cui l'unico interesse meritevole di protezione è quello individuale, a prescindere da un confronto con la NORMALITà.

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Rimangono alcuni omosessuali di Destra, non certo Fascisti, da me spesso citati in questo ed altri blog:

Zeffirelli, vive con nota sofferenza tale condizione: lo ha più volte dichiarato, a causa dellapropria Fede. Spesso lo cito come esempio di peccatore che condanna il proprio peccato, pur ricadendoci. Ci lotta, ci soffre, ed accetta tale Croce. Pur appartenendo alla sfera liberale (ed antifascista), ha sempre condannato i movimenti gay.Con fermezza.

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Altro noto omosessuale intelligente ed ironico di area liberale più volte citato è Paolo Poli. Il quale ha più volte deriso con intelligenza ed ironia i movimenti gay. Non riconoscendosi in essi.


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Rimane infine il"caso" Staiano.

Tolleratissimo, non fu mai ghettizzato nell' ambiente neofascista Romano, visse liberamente la propria omosessualità prima ed il proprio transessualismo poi, a dimostrazione che non esiste a Destra l' intolleranza verso l' omosessualità. Peraltro, come si vede, omosessualità presente in casi sporadici, nonostante i tentativi delle cattive lingue.

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Io stesso sono sceso in campo ultimamente a causa delle vergognose manifestazioni pseudoculturali offensive verso la Chiesa Cattolica da parte di militanti "gay", peraltro MINORANZA rumorosa, noiosa e petulante degli omosessuali. La maggior parte dei quali vive in altro modo questa loro sofferenza. Che andrebbe rispettata e non sobillata dai gruppi omofili e dai loro sodali comunisti....

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Concluderei infine che quando scrissi di "Predappio", sapevo già di far salire a cento la pressione sanguigna del trollone in questione...che avrebbe visto complotti, golpe ed orgette in orbace e stivaloni. Toppando, come il sodalo livornese di cui sopra.

Il quale poi (internet è piccola), venni a sapere (e Massimo si ricorderà...)era un assiduo frequentatore di siti sadomaso e bondage. Tanto poi da chiedermi scusa pubblicamente (ho ancora la stampata, credo...).

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Poveri omosessuali, tirati per la giacchetta come sempre da una sinistra sì spesso omofoba (vedasi Pasolini ed il PCI). Non per nulla, poco più in là della prima scritta apparsa sui Morti di Nassirya a Milano anni fa, comparve un "Bush c§§§ " a dimostrazione di quanto sia fittizia la tolleranza verso gli omosessuali:buoni per essere antifascistizzati ed anticattolicizzati nei Pride, ma in realtà oggetto di disgusto dei compagnucci e delle zecche...

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Si capisce no, cosa c'era scritto contro Bush...

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Gianni, in questi miei interventi ho semplicemente affermato che i pederasti di Destra sono pochi. Non militanti. E quelli Fascisti praticamente inesistenti.Stop.

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

In risposta a Reineke, che afferma che a "destra piace l' omosessualità". Capito ?

Per dirla da ex-peccatore , grande peccatore, a Destra piace la ....
Indovina un po' ????????

Massimo ha detto...

Gianni, i tuoi post in riferimento sono un po' sopra. Innanzitutto io non parlo di radici "giudaico-cristiane", ma io scrivo sempre di radici "romano-cristiane". In seocndo luogo non attuo alcuna discriminazione nei confronti degli omosessuali. Non chiedo leggi penali nei loro confronti (come loro chiedono nei confronti dei pretesi "omofobi" categoria nella quale fanno rientrare tutti coloro che sono contrari alle loro pretese).
Io vorrei che si cessasse di parlare di "diritti" riferiti ai loro capricci legislativi e che non si propagandasse la loro pratica sessuale come un qualcosa di normale. Pessimo insegnamento per i più giovani. In privato facciano quel che pare a loro. Purchè non si chiedano approvazioni, contribuzioni o ... applausi. Ad occhio direi che Stars abbia illustrato ampiamente una posizione nela quale si riconoscono molti autori di questo blog.

gianni ha detto...

Massimo. Se sei contro a qualunque discriminazione allora non dovresti opporti a che un ragazzo omosessuale assolutamente "pudico" e riservato possa fare il militare. Se sei d'accordo allora tolgo il disturbo visto che i miei contributi probabilmente non sono così significativi.
Stars.
"Io stesso sono sceso in campo ultimamente a causa delle vergognose manifestazioni pseudoculturali offensive verso la Chiesa Cattolica da parte di militanti "gay", peraltro MINORANZA rumorosa, noiosa e petulante degli omosessuali. La maggior parte dei quali vive in altro modo questa loro sofferenza. Che andrebbe rispettata e non sobillata dai gruppi omofili e dai loro sodali comunisti..."
Concordo, ma in questo blog a me sembra che andiate ben oltre.
In ogni caso tutti (compresi i gay militanti devono poter dire la loro).
Tolgo il disturbo. Scusate se sono stato tedioso.
Pregate per me che sono un peccatore.
Auguri sinceri.

Massimo ha detto...

Il problema è posto in modo non corretto, Gianni. Io chiedo che i volontari che entrano nelle Forze Armate siano convinti della professione che si scelgono, non che entrino come omosessuali o juventini o ciclisti. Entrano per svolgere una attività professionale e quella devono fare. Se poi manifestano atteggiamenti o comportamenti che creino turbativa ai commilitoni, allora si deve intervenire, anche estromettendoli. Ripeto: non sono io a chiedere provvedimenti di carattere legislativo o addirittura penale nei confronti di chi non condivide le mie idee, ma sono le lobbies omofile che pretendono provvedimenti legislativi o addirittura penali per vedere affermata la loro pretesa normalità. Io vorrei che fosse la coscienza civile e sociale dei cittadini a circoscrivere il fenomeno ad atti rigorosamente privati e nel privato. Comunque anche io da domani mi assenterò per una settimana ... bianca :-)

gianni ha detto...

Noto con piacere che, con reciproco spirito di volontà e con toni pacati, si riesce a raggiungere una base etico-giuridica condivisa, pur partendo da posizioni ideologiche diverse, se non contrapposte.
Sul tuo ultimo intervento mi trovo perfettamente d'accordo: nessuna "ostentazione molesta" nella vita militare, ma nel contempo pieno rispetto delle scelte di vita intima dei soldati e assoluto disinteresse per la loro condotta privata.
Un volontario non può entrare nell'esercito PERCHè omosessuale, ma può entrarvi ANCHE SE omosessuale.
Auguri di buone vacanze!

Target Less ha detto...

Concordo in pieno con l'intervento del blogger, purtroppo ormai tra destra e sinistra non c'è nessuno che difenda la normalità.

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Il commento di Gianni sarà pubblicato al ritorno di Massimo dalla vacanza.

Massimo ha detto...

Gianni, ho molti dubbi che un omosessuale, per così dire, "praticante" possa evitare di creare turbative al reparto. Del resto al primo gavettone interverrebbero subito le varie associazioni strillando all'omofobia ... :-)
Grazie per l'augurio di buone vacanze che, come tutto, finisce ... fino alle prossime. ;-)