mercoledì 3 novembre 2010

(non) "Speriamo che sia gay.".

Mario Monicelli è sempre stato una vecchia volpe, ed a seconda dei tempi fiutava dove tirava il vento, ed a volte gli usciva un film segno dei tempi. Così, nel 1986, sugli ultimi fuochi del femminsmo, per far cassetta, girò un film furbetto, dal titolo altrettanto furbetto: "Speriamo che sia femmina". Fece centro, nel senso che vinse nastri d'argento e david di donatello; sappiamo come certi festival siano sempre sotto la cappa dei critici progressisti. Infatti il film faceva fare la figura da imbecilli ai pochi protagonisti uomini, celebrando la superiorità (ariana ?) della Razza Donna.

Esaurita la vena femminista, nuovi orizzonti si aprono per futuri furbetti. Sono maturi i tempi per girare "Speriamo che sia gay", al giorno d' oggi farebbe incetta di premi e premietti. E sarebbe campione d' incassi.

Eppoi ci si lamenta se il Premier esterni pubblicamente la sua preferenza verso le donne piuttosto che per i sodomiti. Alzi la mano infatti il genitore che vorrebbe un figlio pederasta !

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1 commento:

Massimo ha detto...

Berlusconi ha interpretato, ancora una volta, il sentimento profondo del Popolo.