giovedì 9 dicembre 2010

Letargo invernale

Non so se avete notato, ma con l'arrivo dei primi freddi, sono miracolosamente cessate le denunce di “aggressione” agli omosessuali che, con ridondanti comunicati, trovavano tanto spazio sulla stampa nei mesi estivi. Il freddo ha domato la presunta “omofobia” tanto denunciata, ma mai definita, riconosciuta o individuata con precisione oggettiva ma solo per deduzioni soggettive, a senso unico e di parte ? O sotto Natale anche i presunti “omofobi” diventano più buoni ? E se invece sempre i primi freddi avessero indotto gli omosessuali ad ostentare meno, con abiti e comportamenti, la loro tendenza, tanto da ridurre praticamente a zero quelle che sono vere e proprie provocazioni verso chi prova disgusto dalle loro manifestazioni ? Io punterei su questa ultima versione, a conferma di quel che andiamo da tempo sostenendo. Nessun limite alla libertà individuale purchè non porti a condizionare le persone con attività di propaganda e purchè non comporti costi per il pubblico (cioè per tutti noi) con, ad esempio, il riconoscimento di una improbabile “reversibilità” per il convivente dello stesso sesso (nulla quaestio, invece, se uno volesse sottoscrivere a favore del proprio convivente del medesimo sesso una polizza assicurativa privata, totalmente a sue spese, però !). Ma, soprattutto, purchè ognuno manifesti le sue pulsioni in privato, senza manifestazioni o atteggiamenti pubblici che stimolano reazioni a catena a cominciare da qualche legittima battuta a voce alta.

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