mercoledì 20 aprile 2011

Ridicolmente corretti

Nel Il Resto del Carlino di martedì 20 è stata riportata una gustosa storiella, vera, che ha una bella morale.
La domenica precedente hanno giocato le giovanili di Bologna e Parma.
Ad un certo punto un calciatore del Bologna è finito dolorante a terra, ma il Parma continuava a giocare.
L’allenatore del Bologna si alza dalla panchina e urla ripetutamente all’indirizzo del giocatore del Parma che aveva la palla: buttala fuori, Finocchio ! Finocchio, buttala fuori !
L’arbitro espelle l’allenatore senza voler sentire ragioni, perchè non tollerava “insulti omofobi”.
Solo al termine della partita riescono a spiegargli che Finocchio era il cognome del calciatore e non un epiteto rivoltogli dall’incolpevole allenatore rossoblu.
Qual’è la morale ?
Siamo arrivati un punto in cui il “politicamente corretto” avvelena la nostra vita, facendoci oltrepassare ogni limite del ridicolo.
Torniamo indietro, se e finchè siamo ancora in tempo e riprendiamoci la libertà di parlare senza censure.



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giovedì 7 aprile 2011

Dal Cardinale Biffi al Professor De Mattei

Roberto De Mattei è il Vice Presidente del Cnr.

E’ un cattolico osservante, quindi non “adulto secondo la teologia prodiana.

Ha rilasciato dichiarazioni che non hanno mancato di suscitare reazioni isteriche.

Ma cosa ha detto di tanto scorretto ?

Ha detto che Roma è caduta per l’indebolimento dei costumi causati dalla presenza di omosessuali.

E ne ha tratto un insegnamento per i tempi presenti.

Avrebbe aggiunto che "Oggi viviamo in un'epoca in cui i peggiori vizi vengono iscritti nelle leggi come diritti umani. Ogni male deve avere il suo castigo, nel tempo o nell'eternità ... Si vuole approvare la pillola abortiva, una barbarie, il testamento biologico e l'istituzione di quella cosa campata in aria che è il reato di omofobia ... la pacifica integrazione di decine di migliaia di musulmani è un'utopia: oggi in Libano, Bosnia e Kosovo i cristiani sono in inferiorità politica, psicologica e culturale".

Sono insorte ogni genere di associazioni, chiedendone le dimissioni dal Cnr perchè “indegno”.

A me sembra che indegno sia voler punire una persona per le idee che esprime.

E’ la rappresentazione di quanto sia malata la società odierna che pretenderebbe di inquadrare tutti entro canoni prestabiliti.

Un po’ come faceva la Chiesa qualche centinaio di anni fa e questa la dice lunga sul livello di civiltà dei nuovi oscurantisti, censori nel nome del ”politicamente corretto”.

Un politicamente corretto che sembra perdere colpi (il professor De Mattei dopo il Cardinale Biffi e mettiamoci pure la proposta di legge per l'abrogazione della XII disposizione transitoria della costituzione del 1948) e che si salva solo quando impone il bavaglio alle idee e alla libertà di opinione.

Sul Professor De Mattei ha scritto molto meglio di me Marcello Veneziani .

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martedì 5 aprile 2011

I cattolici e l'omosessualità

Nel settembre del 2000 il Cardinale Giacomo Biffi, allora Arcivescovo di Bologna, con un articolato e motivato intervento, sollevò il problema della immigrazione e della tipologia della stessa.

Il Cardinale, in sostanza, denunciò la facilità con la quale si concedevano permessi di soggiorno a persone provenienti da paesi lontani non solo geograficamente, ma soprattutto culturalmente e socialmente.

La proposta era di accogliere quelle persone che, per mentalità, cultura, religione, potessero e volessero integrarsi.

Le parole del Cardinale furono profetiche e mantengono tuttora una loro assoluta validità.

Leggo sulla stampa di un altro intervento del Cardinale Biffi che non mancherà di suscitare polemiche.

A quanti, nel mondo cattolico, mostrano segni di sbandamento sulla questione dell’omosessualità, il Cardinale ricorda la Lettera di S. Paolo ai Romani , da molto tempo singolarmente e colpevolmente ignorata, ma che non ha bisogno di commenti.

La condanna dell'omosessualità è inequivocabile e con parole che, oggi, cadrebbero in alcuni stati sotto la mannaia delle leggi repressive della libertà di opinione che vengono contrabbandate come leggi contro una presunta "omofobia".

Peccato ascoltare così raramente, parole così chiare.


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