martedì 5 aprile 2011

I cattolici e l'omosessualità

Nel settembre del 2000 il Cardinale Giacomo Biffi, allora Arcivescovo di Bologna, con un articolato e motivato intervento, sollevò il problema della immigrazione e della tipologia della stessa.

Il Cardinale, in sostanza, denunciò la facilità con la quale si concedevano permessi di soggiorno a persone provenienti da paesi lontani non solo geograficamente, ma soprattutto culturalmente e socialmente.

La proposta era di accogliere quelle persone che, per mentalità, cultura, religione, potessero e volessero integrarsi.

Le parole del Cardinale furono profetiche e mantengono tuttora una loro assoluta validità.

Leggo sulla stampa di un altro intervento del Cardinale Biffi che non mancherà di suscitare polemiche.

A quanti, nel mondo cattolico, mostrano segni di sbandamento sulla questione dell’omosessualità, il Cardinale ricorda la Lettera di S. Paolo ai Romani , da molto tempo singolarmente e colpevolmente ignorata, ma che non ha bisogno di commenti.

La condanna dell'omosessualità è inequivocabile e con parole che, oggi, cadrebbero in alcuni stati sotto la mannaia delle leggi repressive della libertà di opinione che vengono contrabbandate come leggi contro una presunta "omofobia".

Peccato ascoltare così raramente, parole così chiare.


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1 commento:

Josh ha detto...

vediti anche, in ottica di morale cristiana:

San Paolo, 1 Corinzi 6: 9-11

"9 Non v'illudete;
né fornicatori, né idolatri, né adùlteri, né effeminati, né sodomiti, 10 né ladri, né avari, né ubriachi, né oltraggiatori, né rapinatori erediteranno il regno di Dio.

11 E tali eravate alcuni di voi;

ma siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo e mediante lo Spirito del nostro Dio."

S.Paolo parla qui alla comunità di Corinto d'allora, mostra alcuni casi:
si parla di possibilità di redenzione per tutti, indistintamente,
QUEI casi inclusi, a patto che si smetta...e che si diventi "ex- tutte le cose di prima" dell'incontro con Cristo.