martedì 7 giugno 2011

I PRETI NON DEVONO PARLARE. Se non sono Tettamanzi e Don Gallo...

Come da anni ricordo nei miei interventi, negli anni '70 ,tra i tanti slogan sinistri, echeggiava il triste grido: "I Fascisti non devono parlare", urlato nelle assemblee,nelle università e nelle piazze dai tanti democratici antifascisti di professione che impazzavano. Molti di questi simpatici personaggi sono cresciuti, la maggior parte di loro si è poi integrato nel sistema che odiavano, si è sposato ed ha fatto figli. Ai quali, invece di spiegar loro che gli errori dei padri non dovrebbero essere ripetuti dagli eredi, li hanno cresciuti a pane ed odio. Allargando la schiera dei nemici a Berlusconi (il male assoluto, per questi eterni cheguevaristi di riporto) ed alla Chiesa, Benedetto XVI in testa. Il quale se ne infischia e continua ad andare avanti a testa alta, come ha fatto Domenica dalla Croazia,ribadendo il "NO" alle strane coppie. Non potendo attaccare fisicamente il Santo Padre come vorrebbero, consci che le Guardie Svizzere ed i Gendarmi, anche se pochi, sono discretamente armati di armi automatiche (e non solo alabarde...), sicuri della solita impunità a senso unico vigente in Italasia, hanno incominciato a prendersela nella Mia Milano con i Religiosi non filo-Tettamanzi. E quali sono più degni di biasimo per i no-global, notoriamente omofili, se non coloro impegnati nel recupero alla sessualità normale di omosessuali CONSENZIENTI come quelli della Comunità Obiettivo Chaire operanti nella Parrocchia di San Giuseppe Calasanzio a San Siro ?
Così domenica scorsa 20 giovani
sono entrati nell' edificio durante la celebrazione, hanno cominciato a urlare slogan contro la Chiesa e i Sacerdoti, poi sono rimasti sul sagrato alcuni minuti innalzando uno striscione offensivo contro uno dei Sacerdoti della parrocchia. A loro interessava non solo intimidire, ma soprattutto impedire a chi prova una omosessualità indesiderata di chiedere aiuto ed essere effettivamente accompagnato nel superamento del disagio. Usando la violenza insegnata dai loro padri, come nel novembre dello scorso anno, quando hanno imbrattato di scritte contro l’omofobia la stessa parrocchia, o come nel maggio del 2010, quando hanno sempre imbrattato di scritte la sede di Scienza e Vita di Milano, in concomitanza con la presenza in Italia di Joseph Nicolosi, lo psicoterapeuta americano che propone da decenni con importanti risultati l’approccio riparativo verso quelle persone che gli chiedono di essere aiutate a superare i disturbi dell’omosessualità. In entrambi i casi, lo scopo era quello di mettere paura in chi ha cominciato questo servizio, fra l’altro rispondendo a una domanda reale.

Sull' episodio è prontamente intervenuto il Prof. Massimo Introvigne, di Alleanza Cattolica, nonchè da poco tempo
Rappresentante dell’OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa) per la lotta all’intolleranza e alla discriminazione contro i cristiani, che ha scritto al Ministro dell' Interni, Maroni, affermando che l’incidente non va certo sopravvalutato ma che «eventi relativamente minuscoli possono ispirarne altri più gravi». In effetti, scrive Introvigne a Maroni, «l’OSCE è estremamente preoccupata per gli assalti che si susseguono in numerosi Paesi ai luoghi di culto» – per esempio, «in Spagna, con motivazioni che sembrano analoghe a quelle milanesi, ci sono stati gravi incidenti a Madrid e a Barcellona» – e «la deriva degli assalti alle chiese dev’essere fermata subito con provvedimenti adeguati, severi e non simbolici, garantendo nello stesso tempo la piena libertà della predicazione cristiana anche su temi oggi controversi».«È paradossale – scrive Introvigne a Maroni – che proprio mentre l’Italia si appresta a ospitare in settembre a Roma una conferenza dell’OSCE sulle violenze contro i cristiani, con una sessione sugli assalti alle chiese, episodi come quello di Milano rischino di trasformare il nostro Paese in parte del problema e non della soluzione».

Questo il clima in Italia, altro che sedicenti discriminazioni e violenze contro gli omosessuali, alcuni dei quali,poi, col passar del tempo, come avevo preannunciato, si dimostrano bufale o vere fole, come il caso dei due pederasti al Colosseo condannati a due mesi per atti osceni dopo 4 anni, altro che bacini casti, credendo così il Giudice alla versione dei Carabinieri. Naturalmente, da garantista, aspetto appello e cassazione, ma intando è così.


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3 commenti:

Massimo ha detto...

E' bene ricordare che anche nell'ultima campagna elettorale (e dopo) le violenze sono venute solo da una parte: la sinistra contro il Centro Destra. Perchè aggressioni, banchetti ribaltati, vetrine infrante sono tutti subiti dal Centro Destra. Non può quindi meravigliare che anche quando si parla di omosessualità, le violenze siano tutte contro i presunti "omofobi", al punto da pretendere una legge che li sanzioni penalmente, esattamente come accade in Iran da parte dei talebani contro gli omosessuali ... ;-)

Josh ha detto...

caro StarsandBars,
episodi simili (interruzioni Messe, striscioni e simili attacchi in e fuori delle chiese) per es. a Bologna c'erano già stati fin dai primi '90 contro varie chiese, compresa S. Pietro, la metropolita in Via Indipendenza,
da parte di gruppi attivisti omofili rifondaroli-semianarchici.
Ora la teppaglia sembra sbarcata anche a MI tutta frizzicosa per l'esito del voto.

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Aggiungo, anche se vado fuori tema, che appena certi della vittoria, i centri asociali hanno tentato l' assalto a casa del Vicesindaco De Corato, fuori a cena. Da che parte stia la violenza, si vede. E questo dovrebbe fa riflettere Alemanno, che ha girato un video accogliente per i pederasti in arrivo all' europride a Roma. Nonostante la condanna penale dei 2 amichetti...