domenica 28 agosto 2011

E dicono di non costarci nulla

Le lobbies omosessuali cercano di acquisire consensi oltre il loro ambito affermando, tra l'altro, che accontentarle non porterebbe ad alcun costo pubblico, per le nostre tasche.
Non è vero.
Non solo se venissero accolte le loro pretese ci sarebbero costi non quantificabili che ricadrebbero sui conti pubblici, cioè pagati da tutti noi, come l'eventuale reversibilità o l'estensione della garanzia sanitaria a favore del presunto "coniuge", ma già ora vi sono costi che gravano sui cittadini per il piacere di una ristretta categoria.
Il Pdl di Bologna ha infatti denunciato le esenzioni di cui gode la sede di una organizzazione omosessuale felsinea che, solo in affitti non richiesti dal comune, comporta una mancato incasso di cinquanta mila euro all'anno.
E in tempi in cui gli enti locali devono salvaguardare i servizi sociali (quelli veri) non possono elargire migliaia di euro per le pretese di pochi.
Pensate quanto ci costerebbe se tutti noi pretendessimo altrettanto per alimentare una nostra passione priva di qualsivoglia pregio se non per noi stessi !

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