sabato 6 agosto 2011

La Bocconi, la cosiddetta omofobia e la vera Libertà

Leggo  che alla Bocconi sono stati sospesi, anche per un anno accademico, studenti “rei” di “comportamento omofobo”.
Mi sembra che la notizia, detta così, sia fuorviante.
Infatti se andiamo a leggere vediamo che la sospensione deriva dall’aver imbrattato e stracciato dei manifesti affissi in zona universitaria.
Unicamente per propaganda viene aggiunto, al comportamento disdicevole dei sospesi, anche una generica dizione circa “prese in giro” verso omosessuali.
Ora, le “prese in giro” sono all’ordine del giorno e non possono essere motivo di sospensione.
A livello politico, sportivo, ma anche verso grassi e pelati si sprecano battute e “sfottò” e non è mai stato sospeso nessuno.
Come abbiamo sempre scritto, lo “sfottò” rientra nei diritti di Libertà di opinione, pensiero e parola.
Punire qualcuno per aver scherzato sulla fede (politica, religiosa, sportiva) o sulle caratteristiche di un altro, significherebbe una intollerabile censura di stampo stalinista.
Ben diversa la situazione nei confronti di chi pone in essere azioni violente e tali sono anche quelle di distruggere del materiale di propaganda altrui.
Bene quindi la sospensione nei confronti dei violenti.
Mi piacerebbe peraltro provare ad affiggere dei manifesti alla Bocconi che diffondessero le teorie del prof. Nicolosi.
La loro eventuale distruzione meriterebbe analoga sanzione nei confronti dei colpevoli.
La domanda è: la Bocconi sospenderebbe chi distruggesse quei manifesti ?

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