venerdì 14 dicembre 2012

Sui matrimoni tra invertiti, il Santo Padre non molla !

 Questo Santo Padre, nonostante qualche acciacco, dimostra di avere ancora tantissima forza ed energia da vendere, continuando imperterrito a riaffermare i Principi Irrinunciabili su cui si fonda non solo la Chiesa Cattolica, ma tutto il Creato. Ed anche oggi, nella Giornata Mondiale della Pace, ha ribadito la condanna irrevocabile ai matrimoni tra invertiti, che potrebbero addirittura sconvolgere gli equilibri naturali e la pace.
 "La struttura naturale del matrimonio va riconosciuta e promossa, quale unione fra un uomo e una donna, rispetto ai tentativi di renderla giuridicamente equivalente a forme radicalmente diverse di unione che, in realtà, la danneggiano e contribuiscono alla sua destabilizzazione, oscurando il suo carattere particolare e il suo insostituibile ruolo sociale", ha affermato.
 Non si tratta di una "verità di fede" o solo di una "derivazione del diritto alla libertà religiosa", ma di principi "inscritti nella natura umana stessa, riconoscibili con la ragione, e quindi sono comuni a tutta l’umanità". Per questo, il via libera a matrimoni omosessuali "costituisce un’offesa controla verità della persona umana, una ferita grave inflitta alla giustizia e alla pace".

E il Papa si scaglia anche contro eutanasia e aborto: "Operatori di pace sono coloro che amano, difendono e promuovono la vita nella sua integralità", scrive, "Via di realizzazione del bene comune e della pace è anzitutto il rispetto per la vita umana, considerata nella molteplicità dei suoi aspetti, a cominciare dal suo concepimento, nel suo svilupparsi, e sino alla sua fine naturale. La vita in pienezza è il vertice della pace. Chi vuole la pace non può tollerare attentati e delitti contro la vita".

E subito Paola Concia ha urlato allo scandalo... : "Parole che alimentano l' odio".  
No, è libertà di pensiero, anche se volete tapparci la bocca !

Entra ne

venerdì 23 novembre 2012

BASTA ! Non strumentalizzate la morte ! Vergogna !

E' bastato un giorno per far saltar fuori quello che già sospettavo dall' inizio, e cioè che il tragico suicidio di un giovane non fosse dovuto ad un' inesistente sua omosessualità nè a bullismo. Nonostante la VERGOGNOSA strumentalizzazione di alcune organizzazioni di invertiti e giornalisti compiacenti a caccia di omofobia a tutti i costi. Il ragazzo non era per nulla omosessuale, come dichiarano i suoi compagni di classe, aveva una ragazza ed era sereno. 
Aspettiamo scuse e smentite che non verranno...

http://www.tempi.it/le-lettere-dei-compagni-di-a-non-era-omosessuale-sua-vicenda-strumentalizzata#.UK-K7FKISuI 



Entra ne

giovedì 22 novembre 2012

Una informazione nascosta

Il cappellano di San Vittore, carcere milanese, è stato accusato e arrestato per presunti "abusi sessuali" con corollario di altri reati (concussione etc.).
Viene imputato di aver richiesto prestazioni sessuali a detenuti in cambio di "piccoli favori" , sigarette, cioccolata, migliori condizioni di detenzione, segnalazioni di buona condotta.
In tutti i notiziari che ho ascoltato ieri (televisione e radio) ho ascoltato questa ripetitiva descrizione di "abusi sessuali", molta enfasi è stata posta sul fatto che si trattasse del cappellano del carcere, quindi di un sacerdote cattolico, la reazione della curia milanese.
Non ho però, MAI, ascoltato la informazione che si tratta di un uomo che, in un carcere maschile, chiedeva piaceri sessuali ad altri uomini.
Insomma non sono mai state pronunciate le parole "omosessualità" e "omosessuale", mentre i termini "prete", "sacerdote" e "curia" sono state ripetute più volte.
Perchè nascondere la natura omosessuale degli "abusi sessuali" ?

Entra ne

sabato 27 ottobre 2012

Libertà di opinione

Ieri a Bologna si è svolta una manifestazione omosessuale.
Per contrastarla Forza Nuova ha inalberato lo striscione di cui alla fotografia, accompagnandolo con una nota che riporto da Il Resto del Carlino online Cronaca di Bologna :

La città che vide, nove secoli fa, la rinascita e lo studio del diritto romano e dove furono inaugurate la scuola dei glossatori e una università che estese l’opera e il pensiero giuridico in tutta Europa, ponendo le basi del diritto vigente, oggi si ritrova assessorati comunali, provinciali e regionali che confondono il significato del termine 'cultura' (da loro ridicolmente rappresentata) con un’altra parola che con la prima condivide solo le prime tre lettere”. In “questo clima tragicomico, Forza Nuova invita tutte le persone sane ed oneste a far sentire la propria voce di indignazione contro quest’ennesima offesa”. 
E “soprattutto invita le autorità ecclesiastiche, sempre attente a non urtare la suscettibilità delle comunità ebraiche e dei suoi esponenti, a chiedersi perché l’ambasciata d’Israele -se la notizia riportata dal sito della manifestazione e’ vera - abbia ufficialmente appoggiato questa kermesse”.

Niente di offensivo, solo una opinione che, dai commenti ne Il Giornale, appare ampiamente condivisa.
Eppure è bastato questo per scatenare l'aggressione verbale al movimento politico guidato da Roberto Fiore, con dichiarazioni veementi del sindaco Merola, dei partiti di sinistra  e persino della "cattolica" Silvia Noè che credo sia capogruppo in regione per l'Udc e condivisa dal segretario cittadino del partito di Casini che avrebbe dichiarato che "L’Udc esprime la propria solidarieta’ nei confronti di chiunque è vittima di aggressioni, verbali e non, e auspica che ogni confronto politico sia improntato su valori di ascolto e rispetto reciproco”.
Immagino, quindi, che l'Udc solidarizzi con Forza Nuova per l'aggressione verbale subita dalla sinistra per avere espresso una opinione.
Non si capisce, infatti, perchè debba essere legittimo esprimere l'opinione che l'omosessualità sia un normale stato dell'individuo alla pari dell'essere uomo o donna e invece non sia altrettanto legittimo esprimere l'opinione contraria.


Entra ne

lunedì 17 settembre 2012

Rupert Everett dichiara NO alle adozioni omosessuali.

L' attore di origini inglesi Rupert Everett si aggiunge ai tanti omosessuali in disaccordo con il politicamente corretto imposto dalla lobby gay, dichiarando al Sunday Times Magazine non solo di essere contrario all' adozione di bambini da parte di genitori invertiti, ma ha aggiunto: «Non riesco a pensare a qualcosa di peggiore di un bambino cresciuto da due padri». Questo in perfetta sintonia con la madre Sara, che non accetta l' omosessualità del figlio, che è in realtà in bilico, avendo avuto in passato anche amori Secondo Natura. La madre ha inoltre dichiarato di sperare sempre in un ritorno all' Eterosessualità del figlio ed ad un suo Matrimonio Secondo Natura che la renda nonna.
Everett si aggiunge così alla grossa schiera di omosessuali schierati contro l' equiparazione delle convivenze gay ai Matrimoni e relative adozioni, come il ricercatore in filosofia politica e commentatore su diversi giornali anglosassoni, Richard Waghorne (
«Il matrimonio tradizionale viene ostacolato in nome del popolo gay, con conseguenze per le generazioni future [...] i bambini devono essere cresciuti da un uomo e una donna […] non mi sento minimamente discriminato per il fatto che non posso sposare una persona dello stesso sesso»), o l' opinionista del Daily Mail, Andrew Pierce.

Dure già le repliche ad Everett da parte dei militanti gay, ma c'era da aspettarselo...



Entra ne

mercoledì 25 luglio 2012

domenica 22 luglio 2012

Ma che spread o non spread, le priorità sinistre sono i matrimoni innaturali !

Spread nuovamente altissimo, Euro a rischio, suicidi altissimi per disperazione, ditte che chiudono, Emilia a terra causa terremoto, operai attaccati da criminali NO-TAV durante la notte con tecniche da guerra civile, turismo in piena crisi, saldi deludenti, Italia a rischio speculazione, riforme da fare in fretta. Eppure la vera priorità delle sinistre, da Bersani a Vendola, passando per Pisapia, è l' approvazione dei matrimoni innaturali, che sembrano, tra l' altro, interessare solo alla parte militante ed attivista degli omosessuali italiani.E cioè una netta minoranza.
E la sinistra dovrebbe governare l' Italia in futuro ??? Poveri noi !



Entra ne

martedì 10 luglio 2012

Dopo Cassano, Totti

Con una scelta di tempo degna delle sue caratteristiche da bravissimo giocatore, Totti è intervenuto, previa classica domanda di un giornalista, sulla questione omosessuali.
La sua risposta se è involontaria, ridicolizza casualmente i talebani del politicamente corretto che hanno dichiarato una guerra spietata all'omofobia che si trasforma in condanna di tutti coloro che, ragionando liberamente, non si piegano ad ossequiare gli omosessuali.
Se, invece, Totti, con aria sorniona, ha così risposto ben conscio di quel che diceva, allora dobbiamo ringraziarlo perchè ha messo a nudo quanto sia supponente e intollerante la politica di chi vorrebbe soffocare una idea, una opinione.
Ma molto meglio di me ha espresso questo concetto un lettore de Il Giornale che, commentando proprio la presunta gaffe di Totti, così ha scritto:


"#35 The_Dark_Inside (97) - lettore
il 10.07.12 alle ore 12:50 scrive:
Il problema è che "omofobia" è un concetto che ha travalicato il senso che ha sui dizionari per diventare un "monstrum" che in concreto indica tutto ciò che non fa piacere alla lobby LGTBP. Una madre è dispiaciuta perchè il figlio è gay? E' omofoba. Uno è contrario alle adozioni gay? E' omofobo. Uno sa che l'omosessualità è stata tolta "a tavolino" dall'elenco delle malattie nel 1974 per fare piacere ai gay? E' omofobo. Una vecchietta chiede l'intervento dei CC perchè due gay si stanno masturbando tra loro in pubblico sotto il Colosseo? Omofoba pure quella, e anche i CC che intervengono... Finchè l'omofobia sarà il paravento per delegittimare, zittire, magari incriminare chiunque sia politicamente in disaccordo con i LGBTP e non verrà ricondotta al suo significato originario, io dico: siamo tutti omofobi, evviva l'omofobia."    







Entra ne

giovedì 5 luglio 2012

Ha ragione il Generale Gasparri !

"Ammettere di essere gay, magari facendolo su un social network, come un graduato della Guardia di Finanza, non è pertinente allo status di Carabiniere". Generale Clemente Gasparri, vice-comandante dell' Arma.


Entra ne

giovedì 28 giugno 2012

La figlia lesbica del Professor Vecchioni.

Sarai contento, Professore, che tua figlia che hai voluto "contro", oggi è madre lesbica. Sarai contento che lei abbia usato l' inseminazione artificiale ("saresti comunque nata, ti avrebbe comunque avuta"). Sarai contento, Professore, che si "è innamorata senza pensare". Sarai contento che "ha scelto di sbagliare". Tienti pure il fiore dentro il pugno, Compagno Professore. E ringrazio Dio di non averti avuto come Professore, al Liceo. E che non ti abbia avuto Mia Figlia.


(nella foto, il Matrimonio tra il Beato Carlo d' Asburgo e la Moglie Zita.)





FIGLIA, di Vecchioni Professor Roberto.

"Sapeva tutta la verità

il vecchio che vendeva carte e numeri,
però tua madre è stata dura da raggiungere,
lo so che senza me non c'era differenza:
saresti comunque nata,
ti avrebbe comunque avuta.
Non c'era fiume quando l'amai;
non era propriamente ragazza,
però di aver fatto del mio meglio,
così a volte guardo se ti rassomiglio,
lo so, lo so che non è giusto,
però mi serve pure questo.

Poi ti diranno che avevi un nonno generale,
e che tuo padre era al contrario
un po' anormale, e allora saprai
che porti il nome di un mio amico,
di uno dei pochi che non mi hanno mai tradito,
perché sei nata il giorno
che a lui moriva un sogno.

E i sogni, i sogni,
i sogni vengono dal mare,
per tutti quelli
che han sempre scelto di sbagliare,
perché, perché vincere significa "accettare"
se arrivo vuol dire che
a qualcuno può servire,
e questo, lo dovessi mai fare,
tu, questo, non me lo perdonare.

E figlia, figlia,
non voglio che tu sia felice,
ma sempre "contro",
finché ti lasciano la voce;

vorranno
la foto col sorriso deficente,
diranno:
"Non ti agitare, che non serve a niente",
e invece tu grida forte,
la vita contro la morte.

E figlia, figlia,
figlia sei bella come il sole,
come la terra,
come la rabbia, come il pane,
e so che t'innamorerari senza pensare,
e scusa,
scusa se ci vedremo poco e male:
lontano mi porta il sogno
ho un fiore qui dentro il pugno. "




Entra ne

sabato 23 giugno 2012

Ma dove vedono l' omofobia ???

Il Corriere di oggi titola che questo manifesto è omofobico. Ma dove vedono l' omofobia, in una foto ed alcune frasi di un Papa Beato e presto Santo ???
Ma finirà veramente che sarà precluso predicare in Chiesa, secondo il proprio Credo e Pensiero ? Dobbiamo tornare, Noi Cattolici, nelle Catacombe ? Ma ditemi se questo mondo non è veramente impazzito ed invertito ?




Entra ne

mercoledì 13 giugno 2012

L' operazione di marketing di Cecchi Paone schiaffeggia la Nazionale. E Cassano non ci sta.

Massimo ieri sera mi ha preceduto, ma non posso fare a meno di postare anche oggi sulla polemica di Cassano vs. Cecchi Paone.
Il fatto è che a Maggio l' attivista omosessuale e giornalista ha fatto uscire un libro, proprio in concomitanza con Europei di Calcio ed Olimpiadi, "Il campione innamorato - giochi proibiti nello sport". Dove si parla di casi, peraltro sporadici, di sportivi invertiti. E, secondo il politicamente corretto, stressati e vessati. Niente di più inesatto: Martina Navratilova non ha subito nessun tipo di discriminazione. Il fratello di Fashanu si è suicidato per un accusa di stupro di un minorenne. Gli uomini costretti a diventare trans per le Olimpiadi, lo furono dai regimi comunisti.
Già durante la presentazione, Cecchi Paone esternò le sue presunte relazioni con alcuni calciatori. Probabilmente, non vendendo il libro come lui si aspettava, eccolo di nuovo ieri ritornare alla carica alla Radio. Ma non facendo nessun nome dei due omosessuali e del bisessuale della Nazionale. Solo oggi ha dichiarato che i "metrosessuali" sono Giovinco, Montolivo ed Abate. Ma metrosessuale è un neologismo strampalato che di per se' non è offensivo, ma corrisponde più o meno all' antico "Dandy", cioè indica un eterosessuale raffinato, colto ed esteta. Dunque, ponendosi al riparo da eventuali querele da parte dei calciatori da lui tirati in causa come omo e bisessuali.
Cassano, esponente di un mondo popolare in cui l' omosessualità non ha mai sfondato (i rapporti tra PCI e Pasolini furono pessimi,lo sappiamo...), ha solo voluto precisare che erano fatti degli eventuali pederasti pallonari; usando un termine popolare e popolano, che spesso, come ho ricordato, gli invertiti usano tra loro come vezzeggiativo, al femminile. Come sempre due pesi e due misure. Termine che fa talmente paura che molti giornali oggi sono usciti con "Cassano attacca i gay" piuttosto che "Cassano attacca i froci". Molta ipocrisia da parte dei sepolcri imbiancati. Aspettiamo ora che Cecchi Paone faccia i nomi, assumendosi la responsabilità. O taccia per sempre.

Entra ne

martedì 12 giugno 2012

Cassano for President !

Alessandro Cecchi Paone aveva affermato, tra il provocatorio e il pettegolezzo, che due calciatori della nazionale erano omosessuali più una serie di altri con termini che suonano ridicoli al solo leggerli e che vorrebbero definire le varie sfaccettature con cui gli omosessuali pretenderebbero di essere catalogati.
Oggi, in conferenza stampa, per i giocatori dell'Italia c'era Cassano.
Invece di parlare di cose serie gli hanno chiesto cosa ne pensasse dell'affermazione di Cecchi Paone.
La domanda era fuori luogo, la risposta ha fatto però notizia perchè ha rappresentato lo smacco più evidente di quella autentica censura per cervelli e idee che è il "politicamente corretto".
Senza preoccuparsi se la risposta fosse o meno "politicamente corretta" Cassano ha infatti sostanzialmente detto che sono affari loro se ci sono dei calciatori "froci" (sì, li ha, due volte, definiti proprio così) anche se lui spera che non sia vero.
Ci voleva uno come Cassano, così popolarmente diretto, per gridare che il re è nudo.
Cassano non è un calciatore che sia mai stato nelle mie simpatie, non per il gioco, ma per quelle che vengono chiamate "cassanate" oggi, però, si è rivalutato ai miei occhi, perchè con innocente sincerità e candore si è offerto, dicendo quello che pensa, al linciaggio dei parrucconi e dei sacerdoti del politicamente corretto.



Entra ne

giovedì 31 maggio 2012

Pisapia: sfida alla Famiglia ed al Papa.

A Milano è in corso il VII Incontro Mondiale delle Famiglie, che culminerà con la Santa Messa Solenne celebrata dal Santo Padre, Benedetto XVI. Il giorno precedente ci saranno centinaia di Cresime per molti fanciulli innocenti. Che credono nella Famiglia Naturale, con una Mamma Femmina e un Papà Maschio. Ebbene, ieri il Sindaco Pisapia, a celebrazione del suo primo infausto anno di governo cittadino, ha pensato bene di rilasciare un' intervista nella quale ha dichiarato a Radio Popolare che entro la fine dell' anno sarà votato (ed approvato ???) il registro delle unioni civili. Come non prenderla come una provocazione ed una scortesia verso non solo il Papa, ma anche verso tutti i Fedeli confluiti nella Mia Città ??? Che ha poi aggiunto: "Dopo il Papa ci sarà il Dalai Lama e tanti altri (ospiti)". Il fatto veramente sconvolgente è che ci siano stati dei Cattolici che abbiano sostenuto e votato Pisapia. Vero, Cardinal Tettamanzi ???


Entra ne

giovedì 17 maggio 2012

A proposito di matrimonio

Marcello Veneziani ne Il Giornale scrive una rubrica quasi quotidiana, tra l'ironico e il riflessivo, chiamata Cucù.
Quasi sempre condivido ciò che Veneziani scrive ed ho il piacere di farlo anche quando scrive di Valori, tra i quali c'è quello della Famiglia, del Matrimonio, del rapporto naturale e di pregio sociale che è solo tra Uomo e Donna.
Ieri ha scritto per riaffermare che "matrimonio" è solo tra un Uomo e una Donna e mi piace qui riportare il suo pensiero.


"L’unione gay è una scelta di vita privata da rispettare e magari da regolamenta­re. Il matrimonio, invece, è la fonte della famiglia che è l’unica struttura naturale e culturale su cui si fonda, si rigenera e si perpetua una società e ogni civiltà

Sulla copertina di Newsweek l’hanno fatto con l’aureola, santo patrono delle coppie gay.
Dico di Obama che sostiene il matrimonio omosessuale.
E penso ai suoi devoti, anche nostrani; penso pure a Battisti che sul Corsera ha sostenuto le nozze gay.
Togliamo subito di mezzo ogni demonizzazione; ci sono omo migliori degli etero e altri peggiori, la personalità non si riduce al sesso
Bando a ogni fobia. L’unione gay è una scelta di vita privata da rispettare e magari da regolamentare. 
Il matrimonio, invece, è la fonte della famiglia che è l’unica struttura naturale e culturale su cui si fonda, si rigenera e si perpetua una società e ogni civiltà
È dunque un bene pubblico da riconoscere, da tutelare e da distinguere da ogni altro tipo di unione.
Se la famiglia è un bene,l’unione gay è un fatto privato, che può avere valore soggettivo per quelle coppie; mentre la famiglia è un bene che ha valore etico, civile e religioso per la comunità, la sua storia e il suo avvenire
Quella distinzione va salvaguardata, per il bene della famiglia, non per il male dei gay.
A favore delle nozze gay c’è Obama e il Potente Spirito del Tempo, mentre alle spalle di chi distingue il matrimonio dall’unione gay c’è, sola e inerme, la civiltà come finora l’abbiamo conosciuta e la nostra tradizione in uso da qualche millennio, anche precristiana
Se la famiglia oggi è molto malata, non è una buona ragione per seppellirla nella fossa comune delle unioni.
Semmai una ragione in più per tutelarla e per volerle bene, come a una madre o a un figlio."




Entra ne

mercoledì 16 maggio 2012

Giornata Mondiale contro l' Omofobia.

... ed il ministro della pubblica istruzione Profumo si prepara con una circolare a celebrarlo...NELLE SCUOLE !!!!

http://www.repubblica.it/scuola/2012/05/15/news/omofobia_giornata_scuola-35190740/

Entra ne

giovedì 10 maggio 2012

Dai democratici USA offensiva omofila pro-Obama.

Mentre è notizia di ieri che Obama, nobel come Dario Fo e Rigoberta Menchu (!!!), è sceso in campo a favore dei matrimoni innaturali, ho letto in vacanza che la portavoce del Consiglio di New York, la democratica e definita da Repubblica "Cattolicissima" (??????????) Christine Quinn sposerà il 19 Maggio la sua convivente Kim Catullo, di chiare origini italiane. La Quinn è favorita tra i democratici alla corsa del prossimo anno per la poltrona di Sindaco della Grande Mela, grazie all' appoggio della comunità irlandese. Cui seguiranno gli appoggi di quelle italiane ed omosessuali, così almeno sperano le due avvenenti signore. Speriamo che a prendere parola contro la lesbica dichiarata ci pensi in fretta l' Arcivescovo di New York Cardinale Timothy Michael Dolan scendendo in campo con decisione a difesa delle Famiglie Cattoliche newyorkesi. Un' elezione del genere sarebbe una vera iattura.



Entra ne

mercoledì 25 aprile 2012

Ci mancava anche Prandelli

Prandelli è il commissario tecnico della Nazionale di calcio.
Uno dei sessanta milioni di c.t. che esistono in Italia, ovviamente, ma quello che "conta" di più, perchè per ora è lui a decidere convocazioni, moduli e formazioni.
Purtroppo non si limita al suo campo e ogni tanto spazia in quella che, se fosse un portiere, si chiamerebbe una uscita arrischiata.
L'altro giorno, ad esempio, ha voluto dire la sua su calciatori e omosessualità.
Ha invitato i calciatori omo a dichiararsi perchè secondo lui non ci sarebbe nulla di male.
Io penso all'esempio che potrebbe arrivare, se qualcuno applicasse i precetti del c.t., ai bambini che vedono i calciatori come eroi tutti di un pezzo sui tacchetti  e non personaggi dal sesso ambiguo sui tacchi a spillo.
Prandelli ha anche affermato che l'omofobia sarebbe razzismo.
Si è solo unito al coro, perchè in realtà l'omofobia non è altro che la logica e naturale reazione alla ostentazione degli omosessualiniente "gay pride", niente omofobia.
Razzismo può, semmai, essere la persecuzione materiale (fisica o nel tentativo di impedirne il pensiero) verso chi non la pensa come la massa.
Comunque prendiamo atto che se la Nazionale dovesse fallire i prossimi europei, dimostrandosi priva di nerbo ed attributi ... ne conosciamo già la ragione ... :-)

Entra ne

sabato 17 marzo 2012

Le opinioni dei magistrati non sono la legge

Tutti hanno diritto ad esprimere le proprie idee (di qualunque genere) ed ogni legge che vieti una idea, una opinione e/o di manifestarla è una legge liberticida. Ma un magistrato che lo faccia non ha più titolo per giudicare in materia, soprattutto quando approfitta di una sentenza per manifestare la propria, personale, privata opinione.

Quotidiani e giornali radio hanno dato risalto ad una sentenza della corte di cassazione in materia di famiglia e matrimonio.
In modo molto interessato e fuorviante, a parte Il Giornale, hanno posto l'accento sulla parte non giuridica della sentenza, quella in cui, con una forzatura, i magistrati hanno trasformato in “diritto” la pretesa degli omosessuali a veder elevata alla dignità di legge la presunta “famiglia” composta da due persone del medesimo sesso.
La sentenza, in realtà, si ferma al momento in cui, correttamente applicando le leggi italiane, viene respinta la pretesa di due omosessuali di veder trascritto il cosiddetto “matrimonio” contratto all'estero.
Purtroppo i magistrati della cassazione non hanno resistito alla tentazione di manifestare in un atto pubblico, la loro privata (privatissima) e personale (personalissima) opinione.
In questo modo quei magistrati si sono oggettivamente preclusi il diritto e la legittimità a sentenziare in futuro sul medesimo argomento avendo già un pregiudizio conclamato in materia.
Questo, purtroppo, è il vero limite alla credibilità e affidabilità della nostra giustizia: il pregiudizio conclamato.
E' impossibile pretendere che un uomo, qualunque sia il suo ruolo, non abbia opinioni, ma chi deve giudicare il prossimo non può e non deve esternarle salvo rinunciare ad essere parte giudicante in un eventuale giudizio su quella materia.
Nel merito è ovvio che ci sono persone che ritengono di dover trasformare delle semplici pretese in “diritti”, come è ovvio e legittimo che ve ne siano altre – tra le quali il sottoscritto – che vi si oppongono per ragioni di carattere morale, etico ed economico.
Sarà il parlamento nazionale (non l'europa !) a decidere, a maggioranza, se promuovere una legge di privilegio per gli omosessuali, con costi enormi per tutti (veggasi l'eventuale reversibilità della pensione) oppure se confermare la Tradizione della Famiglia con la “F” maiuscola, composta solo ed esclusivamente da un Uomo e da una Donna.
Tanto più che non è vero che agli omosessuali sia precluso il Matrimonio (quello vero) e la Famiglia.
Gli omosessuali possono sposarsi, come tutti ed essere, come tutti, parte di una Famiglia.
Devono solo sposarsi con una persona del sesso opposto, come è normale e naturale che sia.
Vedremo se Alfano, che purtroppo sta calando le braghe un po' su tutto, terrà il punto almeno su questo tema.
Per intanto sosteniamo i partiti che si oppongono con chiarezza e che, guarda caso, sono gli stessi che si oppongono al governo di Bin Loden Monti voluto dalla Spectre finanziaria internazionale (che pensa solo in termini materialisti e non ai Valori che pure sono le fondamenta di una società civile che voglia durare nel tempo e non crollare alle prime spallate dall'esterno):
Lega,
La Destra,
Forza Nuova.


Postato anche in BlacKnights



Entra ne

mercoledì 14 marzo 2012

Quest' Europa è sempre più pericolosa.


Mi domando ogni giorno che passa se quest' Europa che ha negato le proprie Radici Cristiane nella Costituzione non abbia ormai i giorni contati. E' notizia recente che la deputata omofila e secolarista (membro della National Secular Society, le cui finalità sono imporre il laicismo ad ogni livello) olandese Sophie In't Veld, già distintasi nel 2009 per una richiesta di condanna del Papa per omofobia, ha presentato un rapporto che prevede il riconoscimento delle coppie omosessuali nei paesi membri della UE come mezzo contro la discriminazione sessuale. Nonostante l' opposizione del PPE, è stato approvata la nota con 342 si e 322 no. Primo passo per l' imposizione di nuove strane famiglie. Magari destinate ad allargarsi, con la partecipazione, via via, poi, secondo i casi, di: 4 pederasti; 7 lesbiche; oppure 3 sodomiti, una saffo e 6 transessuali.
Oppure di un uomo ed una mucca.


Entra ne

sabato 10 marzo 2012

Alfano scopre l' acqua calda...

Alfano da Orvieto scopre l' acqua calda, e cioè che se vince la sinistra alle prossime elezioni, vincerà lo zapaterismo: "Lo zapaterismo - avverte - è un germe che rischia di attaccare valori che noi difendiamo, come abbiamo fatto con il decreto su Eluana Englaro, la difesa della vita sin dal concepimento, oppure i tanti no che abbiamo detto sullo scardinare la famiglia. Se la sinistra andrà al governo, farà quello che ha fatto la sinistra in Spagna: il matrimonio tra uomini, le coppie di fatto, buttando fumo sulla società spagnola, distraendo le forze migliori dallo sviluppo e dalla crescita".
Bravo, allora datti da fare senza cercare impossibili ed inamissibili inciuci ed alleanze con la sinistra !



Entra ne

mercoledì 7 marzo 2012

8 marzo: le femministe sognano un mondo di uomini castrati ed omosessuali

Se il maschio ok è quello gay

di Roberto Marchesini
07-03-2012


Si avvicina l'Otto Marzo, festa della donna. La data fu scelta a Mosca, il 14 giugno 1921, nel corso della Seconda Conferenza delle Donne Comuniste.

Era la prima volta che la "Giornata Internazionale delle Donne"
, proclamata dalla socialista tedesca Clara Zetkin nel 1910, trovava una data unitaria. L'otto marzo fu scelto in ricordo del «giorno della prima manifestazione delle operaie di Pietroburgo contro lo zarismo» (Moscou. Organe du III Congrès de l'Internationale Communiste, 5 giugno 1921, cit. in Tilde Capomazza, Marisa Ombra, 8 marzo. Storie, miti, riti della giornata internazionale della donna, Utopia, Roma 1987, p. 61). Tuttavia sarebbe stato difficile convincere le donne di tutto il mondo a celebrare la «prima manifestazione delle operaie di Pietroburgo contro lo zarismo»; così si scelse di celebrare un crimine capitalista che ebbe come vittime le donne: il rogo di numerose donne chiuse in un palazzo a New York per costringerle a lavorare nonostante la proclamazione di uno sciopero. La strage di donne compiuta in nome del capitalismo era sufficientemente coinvolgente da essere associata alla festa proclamata dalla Seconda Conferenza delle Donne Comuniste. Salvo un piccolo particolare: è una bufala. Nessun rogo, nessun capitalista assetato di sangue femminile, nessuna donna morta bruciata a New York. La storia era completamente inventata. Si è trattato semplicemente di un ottimo esempio di propaganda comunista (chi non ci crede può verificare sul seguente testo, scritto da due militanti femministe e comuniste: T. Capomazza, M. Ombra, 8 marzo. Storie, miti, riti della giornata internazionale della donna, op. cit.).

Ma tant'è: la festa continua
. La mimosa (scelta come simbolo da Rita Montagnana, compagna di Togliatti, nel 1946), non più impugnata dalle donne come una bandiera, viene oggi regalata loro da uomini galanti e cortesi, secondo il più inveterato copione sessista.
I cortei femministi stentano, ma in compenso si moltiplicano le serate nelle quali le donne abiurano la loro femminilità e scimmiottano il peggio degli uomini fingendo entusiasmo per spogliarelli maschili. Del resto, come aveva osservato Emanuele Samek Lodovici, «[...] il modello ideale di donna esaltato dalle femministe [...] è un modello con caratteristiche maschili» (Metamorfosi della gnosi, Ares, Milano 1991, p. 164). Quali migliori conferme potrebbe trovare il concetto di «eterogenesi dei fini» di Augusto del Noce (cfr. Il problema dell'ateismo, Il Mulino, Bologna 1964)?

Ma l'importante è festeggiare l'otto marzo
, continuare ad alimentare lo schema del complotto sessista, della lotta tra i sessi sullo schema della lotta tra le classi economiche; non con l'obiettivo di un mondo senza classi, bensì senza sessi. Tesi, antitesi, sintesi, come insegnava il "vecchio Hegel". Per raggiuingere questo obiettivo il nemico da abbattere non è il capitalismo, ma l'uomo, anzi: l'uomo etero, come scrive Massimo Gramellini, su La Stampa (citando una sua amica): «il mondo avido e violento di voi maschi etero ha miseramente fallito, ora tocca a noi donne e ai gay costruirne uno più umano». Il «maschio etero» è «avido e violento», esattamente come il capitalista e il borghese di qualche decennio fa. La novità è che ora il compito di «costruire un mondo più umano» spetta non solo alle donne, ma anche ai gay. Che c'entrano i gay?

Evidentemente, per l'amica di Gramellini, i gay sono maschi che non hanno i difetti (avidità e violenza, per esempio), dei "maschi etero". Insomma: l'unico maschio buono è il maschio gay, potremmo dire parafrasando il generale Philip Sheridan. Un maschio che non finge semplicemente di ascoltare, annuendo opportunamente, gli interminabili e tortuosi ragionamenti femminili, ma che è sinceramente interessato a ciò che le donne dicono, e partecipa ai discorsi con trasporto emotivo; che è felice di accompagnarle a fare shopping e di consigliarle criticamente negli acquisti (non limitandosi a un "Certo, cara, ti sta benissimo" ripetuto invariabilmente a ogni prova); che non esce di casa con accostamenti cromatici improbabili ma cura il suo aspetto esteriore con la stessa attenzione delle donne; eccetera eccetera.

Tanto l'idea di fondo è sempre la stessa: le differenze tra i sessi sono ingiustizie e vanno eliminate.


Tratto da La Bussola Quotidiana, quotidiano Cattolico d'informazione .


http://www.labussolaquotidiana.it/ita/articoli-se-il-maschio-ok--quello-gay-4723.htm

Entra ne

Dalla e gli sciacalli.



L'ideologia omosessuale cancella la persona


di Giorgio Maria Carbone*
06-03-2012


Lucio Dalla non ha mai dichiarato nulla dei suoi affetti. Ad esempio, nel libro di Edgarda Ferri, La tentazione di credere, in cui il cantante è intervistato sulla sua vita, mentre l’intervistatrice vuole portarlo a parlare della sessualità, lui con discrezione non ne parla.
Marco Alemanno è stato un collaboratore, amico, stretto familiare di Lucio Dalla; e Bruno Sconocchia, amico e manager di Dalla, ci fa notare che «la ragazza che è stata tutto il tempo accanto a lui [a Marco Alemanno] in chiesa è la sua compagna da anni».
Per passare alla sua vita pubblica di credente, allora dobbiamo anche sapere che negli ultimi anni era solito partecipare alla Messa tutti i giorni, celebrava spesso il sacramento della penitenza e il giorno prima di partire per la sua tournée si era confessato nella basilica di San Petronio, proprio dove sarebbero stati celebrati alcuni giorni dopo i suoi funerali.
Questi sono i fatti. Il resto sono illazioni o chiacchiere.

La virtù cardinale della giustizia esige di non indagare su aspetti di cui Dalla non ha mai voluto parlare in pubblico, e che riguardano la sua vita privata, la sua privacy. Lucia Annunciata attribuisce a Lucio Dalla di «essere gay» e compie una grave ingiustizia: rivendica per Dalla ciò che Dalla per sé non ha mai rivendicato e nemmeno detto. O forse Lucia Annunziata dispone di documenti e di prove decisive? Chi ha conosciuto Lucio Dalla si meraviglia piuttosto della leggerezza della giornalista.
È interessante notare che Lucio Dalla non faceva parte dell’Arci-gay, che a Bologna è una presenza importante. Non ha mai appoggiato il gay pride, né vi è intervenuto.

Eppure adesso assistiamo a un arruolamento post mortem. Gli ideologi dell’omosessualità stanno creando il caso. Ripeto: nessuno ha il diritto di indagare sulla vita privata e sugli affetti di una persona. A maggior ragione quando questa persona, per quanto fosse una celebrità, è vissuta con semplicità e discrezione. E a più forte ragione perché questa persona è morta, non può più dire nulla e tanto meno difendersi da queste chiacchiere. Il grande sant’Agostino diceva: degli assenti parla bene oppure taci (de absentibus bene aut nihilo), regola d’oro molto dimenticata.

Ora, invece, con l’aiuto di alcuni giornalisti gli attivisti omosessuali costruiscono il Dalla omosessuale. Tutto ciò non rende onore al defunto. Se questa costruzione è falsa, è evidente che è un’operazione disgustosa e odiosamente iniqua. Ma anche se questa costruzione fosse aderente alla realtà, l’operazione mediatica resta altrettanto rivoltante: 1) perché Lucio Dalla non ha mai etichettato sé con l’aggettivo gay. La persona umana, infatti, è più ricca delle sue tendenze affettive, ordinate o disordinate, oneste o peccaminose che siano; 2) perché Lucio Dalla non ha mai esternato nulla, nulla in nessun senso. Il diretto interessato, oramai defunto, per quanto fosse sotto i riflettori, è sempre vissuto con grande semplicità e riserbo. Gli ideologi dell’omosessualità, invece, vogliono portare tutto in piazza, vero o falso che sia, l’importante è che sia verosimile.

Uno degli aspetti più inquietanti e paradigmatici di questa vicenda è osservare come gli ideologi dell’omosessualità e i giornalisti affini trattino il singolo uomo. È un’autentica strumentalizzazione: la singola persona umana è ridotta a quel solo aspetto funzionale alla loro ideologia. Visto che gli italiani devono essere “educati” ad accettare le nozze gay e che serve una vittima della presunta ipocrisia italiana, allora Dalla è ridotto a omosessuale, tutta la ricchezza della sua persona è contratta in un solo aggettivo. La persona, la verità dei fatti e degli affetti, le relazioni umane in cui fu coinvolto, la bellezza delle sue opere, tutto è stritolato dal furore ideologico: costruire l’idolo omosessuale, vero o falso che sia non importa, purché sia verosimile.

All’inizio ho ricordato la virtù cardinale della giustizia che esige di riconoscere i diritti dell’altro, quindi esige il rispetto del suo nome, della sua fama, della sua immagine, esige di dire sul suo conto cose vere, cioè aderenti alla realtà, e non false, e neanche tutte le cose vere, ma solo quelle che possano essere di interesse pubblico e non quelle che riguardano la sua vita privata.

In conclusione ricordo la virtù teologale della carità e in particolare uno degli atti che essa suscita cioè la misericordia fraterna della preghiera di suffragio. Pregare per i defunti, per la salvezza della loro anima, perché siano partecipi della misericordia salvifica di Gesù Cristo, non solo è un dovere di giustizia, di riconoscenza verso il defunto artista, che ci ha regalato tante emozioni, ma è anche un piacevole dovere della carità fraterna, che ci rende consapevoli di condividere la stessa sorte di peccatori pentiti e salvati dal sangue di Cristo.

* Domenicano, docente di Bioetica e Teologia morale alla Facoltà di Teologia dell'Emilia Romagna (Bologna)


Tratto da

La Bussola Quotidiana, quotidiano Cattolico d'informazione.

http://www.labussolaquotidiana.it/ita/articoli-lideologia-omosessualecancella-la-persona-4719.htm









Entra ne

sabato 3 marzo 2012

La lobby gay militante si scatena contro Lucio Dalla.

Me lo aspettavo, ma non certo in queste proporzioni. Da due giorni la lobby gay italiana si è scatenata in maniera rancorosa contro il povero Lucio Dalla. Motivo ? Quello di non aver pavesato la propria presunta omosessualità. Presunta, perchè lui non l'ha mai confermata, non considerando il sesso un fatto pubblico. Il culmine è stato toccato dalle dichiarazione del militante gay (militanza che lo aiuta in maniera esponenziale nella sua attività di scrittore) Aldo Busi, che oggi sul sito Dagospia ha dichiarato:
"
HO SEMPRE PENSATO CHE LUCIO DALLA FOSSE UN CHECCHESCO BUONTEMPONE, UN CHIERICHETTO FURBASTRO - LE SUE INTERVISTE SONO UN VERO FLORILEGIO DI BANALITÀ IN OSSEQUIO ALLA MORALE COMUNE E ALL'AUTORITÀ COSTITUITA, ALLA MANIERA DI CELENTANO - E NON BASTA LA MORTE PER CANCELLARE LA MAGAGNA DEL GAY REPRESSO CATTOLICO (REPRESSO ALLA LUCE DEL SOLE, IL CHE NON NE INIBISCE CERTAMENTE IL GODIMENTO TRA LE TENEBRE DELLA VITA PRIVATA, ANZI, LE IMPLEMENTA, COME BEN SI SA)” “I BEN DOCUMENTATI RAPPORTI DI DALLA CON CRAXI E L´OPUS DEI, NONCHÉ CON L'ANGELO CUSTODE CHE DICHIARÒ DI AVERE VISTO AL SUO FIANCO, ME LO RENDONO POI ADDIRITTURA INDIGESTO, PER AMORE DELLA PILA SAPEVA INDIVIDUARE BENE DOVE ANDARE A FARE IL BACIAPILE, NON ERANO CERTO LE PROTEZIONI IN ALTO LOCO A MANCARGLI, ERA TRASGRESSIVO DOVE ESSERLO È DI MODA E ALLA PORTATA DI QUALUNQUE REAZIONARIO DI MONDO".

Queste dichiarazioni sono l' ulteriore dimostrazione della differenza sempre qui esposta tra l' omosessuale non militante che non pretende impossibili ed innaturali matrimoni/unioni od adozioni, vivendo la propria condizione spesso con sofferenza, ma sempre come fatto privato, ed il gay sempre militante, spesso carico d'odio Cattofobico ed anticlericale, forse talmente insicuro della propria sessualità ed esistenza da vedersi costretto a sbandierare un comportamento trasgressivo con un curioso esibizionismo al limite della patologia. Incapace di comprendere quello affermato dalla Chiesa da sempre, e cioè la differenza tra peccatore e peccato. Che non si riesca a capire queste differenze, è preoccupante...




Entra ne

lunedì 27 febbraio 2012

Volontariato con (cospicuo) contributo pubblico

Continua la polemica sui soldi che il comune di Bologna paga o non incassa per agevolare le associazioni omosessuali.
Si parla del famoso “Cassero” , locale comunale concesso gratuitamente e con il pagamento delle utenze a carico del comune.
Da un articolo pubblicato ieri nella cronaca bolognese del Il Resto del Carlino, sembrerebbe che, finalmente, chi usufruisce del Cassero pagherà le utenze.
Ma, ancora, i locali sono concessi gratuitamente e si parla di circa cinquanta mila euro (cento milioni delle vecchie Lire) che NON entrano nelle casse comunali, cioè in quelle di tutti noi.
A parte la polemica tutta interna agli omosessuali di cui non mi interesso, un consigliere del pci/pds/ds/pd asserisce che i locali a suo parere dovrebbero essere concessi gratuitamente perché gli omosessuali svolgerebbero un “servizio di rilevanza sociale” e cita :
- il telefono amico (di chi ?)
- il centro di ascolto (di chi ?)
- il centro giuridico (per studiare cosa ? per assistere chi ? )
- l’opera di prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili (tra chi ?).
Ma a parte il pensare male (che è peccato ma spesso ci si azzecca … ) anche se è ragionevole pensare che le attività non siano indirizzate all'universo mondo ma soprattutto nell'interesse dio soggetti ben precisi, rientrano tutte in un concetto più ampio di “volontariato”.
Non ha senso quindi dire che al comune costerebbero ben più del mancato affitto dei locali, perchè l'ente pubblico non è tenuto a svolgerle e, soprattutto, non DEVE svolgerle, lasciandole, appunto, alla libera iniziativa privata che se le paga con soldi propri (contributi, donazioni, commercializzazioni, etc.).
Libero chiunque di fare volontariato, ma con i suoi soldi, non con i miei.
Se voglio contribuisco, ma che sia il comune a finanziare una iniziativa privata mi sembra decisamente fuori luogo, anzi un improprio utilizzo di fondi pubblici a scopi privati, privatissimi.
Apprezzo il resto della dichiarazione del consigliere, che non interessa questo commento, ma credo che se siamo arrivati a 1900 miliardi di euro di debito pubblico che ci sta ammazzando e riducendo il nostro benessere, sia essenzialmente per aver gravato sul pubblico tutte le pretese di lobbies private.
E, ancora una volta, si dimostra che quel che chiedono gli omosessuali, contrariamente a quanto propagandano, non è “a costo zero” per il prossimo, ma incide anche sulle sue tasche.
E non abbiamo certo bisogno di una nuova lobby che ci viene a mettere le mani in tasca.


Entra ne

venerdì 24 febbraio 2012

Quell' India dei 3 sessi.



Nell' offensiva che stiamo portando avanti contro l' India che detiene illegalmente i nostri 2 Marò, non potevo fare a meno di raccogliere quanto giuntomi, e cioè ecco il modulo x il visto per Delhi in Internet, dove alla voce "sesso" compaiono 3 alternative. Male, Female e Transgender. Non ho parole...


Entra ne

mercoledì 22 febbraio 2012

La censura politicamente corretta del Giornale

Marcello Veneziani cura una rubrica ne Il Giornale chiamata Cucù.
In poche righe esprime un parere, commenta un fatto, con arguzia e sagacia.
Non sempre condivido la sua opinione (non sempre, ma quasi sempre, tranne quando fa emergere la sua meridionalità) e raccolgo i vari Cucù, stampandoli dal sito del quotidiano dove vengono pubblicati in genere nel pomeriggio del giorno in cui sono pubblicati sul cartaceo.
Nel Giornale del 15 febbraio 2012, Marcello Veneziani ha scritto un più che condivisibile pezzo a difesa di Carlo Giovanardi che aveva dichiarato (anche se nel contesto dell’intervista il tutto diventa molto più sfumato) che vedere due persone dello stesso sesso che si baciano, provoca lo stesso effetto del vedere uno urinare sulla pubblica via.
Veneziani ha difeso il diritto di Giovanardi a provare ripugnanza verso l’omosessualità, condividendo l’idea che se due omosessuali proprio vogliono perseguire la loro tendenza, lo facciano al chiuso di quattro mura.
Di tale Cucù, fino ad oggi, non v’è traccia nella edizione online de Il Giornale.
Ma, come dimostra la scansione dell’articolo di cui tratto, non mi sono inventato la sua pubblicazione sulla carta stampata.
Allora dove è finita la memoria in Rete dell’articolo di Veneziani ?
Sottolineo che non è la prima volta che Veneziani, controcorrente, prende posizione contro la dilagante politica omofila e anche in passato il suo articolo non trovò spazio nell’edizione online.
Di più e di peggio.
Ieri ho commentato il Cucù con il quale Veneziani diceva che non gli si poteva chiedere di sposare Monti al quale rivolge numerose critiche.
Numerosi sono stati i commenti.
Il mio condivideva il pensiero di Veneziani e correggevo il tiro scrivendo contro Monti, precisando che il suo governo era falsamente liberale (perché un vero liberale non avrebbe messo le mani sui risparmi, aumentato le addizionali irpef e imposto una patrimoniale sulla casa) e spingeva alla deriva morale (e citavo le dichiarazioni della Fornero sugli omsessuali e di Riccardi sul voto agli immigrati).
Anche del mio commento non v’è traccia.
Dobbiamo quindi pensare che al Giornale ci sia una “manina” politicamente corretta che censura tutto ciò che possa turbare la lobby omosessuale che evidentemente ha attecchito anche nel quotidiano caro al Centro Destra ?
Saperlo è fare un grande passo avanti per sconfiggerla.


Entra ne

giovedì 16 febbraio 2012

Averne di Carlo Giovanardi !

L’ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Carlo Giovanardi, ha provocato un travaso di bile negli ambienti omosessuali ed omofili.
A domanda risponde: vedere due omosessuali che si baciano in pubblico mi fa lo stesso effetto del vedere uno che urina in una pubblica via.
E’ crollato il mondo dell’ipocrisia perbenista fondata sul “politicamente corretto”.
Ma avrà Giovanardi il diritto di manifestare la verità sul suo sentimento e le sue percezioni ?
Tanto più che non credo che sia il solo a pensarla allo stesso modo.
Ad esempio il sottoscritto condivide in toto il sentimento di disgusto manifestato dal parlamentare di Modena, anche se magari lo avrei, con più cattiveria, paragonato al balbettio di Mario Monti quando ha cercato di giustificare la scelta codarda e pezzente di non appoggiare la candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2020.
Apprezzo, quindi, la verità e la sincerità, molto meno gli snobismi “politicamente corretti” e la differenza ètutta tra la finta e corrotta nobiltà degli ambienti radical chic e la sana saggezza contadina espressa perfettamente da Carlo Giovanardi.
Dieci, cento, mille Giovanardi.

Entra ne

martedì 24 gennaio 2012

Qual'è il pregio sociale ?

Siamo in un periodo in cui un governo vampiro ci sottrae risparmi e ha slegato i mastini delle gabelle per rendere la nostra vita sempre più misera, spiata, tormentata.
Monti ha ripristinato l’ici sulla prima casa che Berlusconi aveva tolto e i comuni, affamati di denaro per le loro spese a cominciare dall’ effimero estivo e invernale di nessuna utilità per i cittadini, si sono precipitati a deliberare le aliquote.
Nonostante tutta questa fame di denaro da parte dei comuni, sembra esserci ancora una nicchia di privilegio.
Il capogruppo del Pdl a Bologna, Marco Lisei e il consigliere regionale Galeazzo Bignami, hanno sollevato il problema del “Cassero”, cioè dei locali che il comune avrebbe assegnato gratuitamente ad una associazione omosessuale.
Da anni agli omosessuali il comune di Bologna aveva concesso locali per il loro ritrovo.
Chiaro tentativo di acquisire voti da parte dei comunisti: come la pecunia, anche il voto non olet.
Dal punto di vista etico e morale sarebbe da chiedere conto delle modalità di uso di quei locali, ma l’aspetto che qui interessa è la concessione di ambienti pubblici e, a quanto sembra, anche il pagamento delle utenze a carico del comune, cioè dei cittadini.
Un sistema che porta a gravare interamente sui cittadini per il beneficio di pochi.
Scommetto che se si costituisse una associazione di “omofobi, tali secondo il concetto dei “politicamente corretti” ma in realtà di sani e normali eterosessuali, il comune di Bologna non garantirebbe la dovuta par condicio.
Il comune di Bologna rinuncia così ad un introito, pesando sul bilancio, pur lamentandosi degli scarsi mezzi a disposizione, ma non sfruttando appieno le risorse che gli appartengono.
Di più.
Gli omosessuali ci hanno sempre ammannito la manfrina che le loro pretese non costano nulla.
In precedenza lo abbiamo già smentito parlando dei costi che si avrebbero, ad esempio, con la pensione di reversibilità.
Una volta di più vediamo come, se fosse vero che i locali sono concessi dal comune di Bologna gratuitamente e con il pagamento delle utenze, si verificherebbe uno spostamento del costo da quei pochi che ne usufruiscono per privato divertimento, all’intera collettività, senza alcun interesse o beneficio per le casse del comune.
Sindaco e assessori dovrebbero illustrare alla cittadinanza quale sarebbe il pregio sociale che sembra indurli a caricare sul bilancio pubblico costi a beneficio stretto di privati.

Entra ne