martedì 24 gennaio 2012

Qual'è il pregio sociale ?

Siamo in un periodo in cui un governo vampiro ci sottrae risparmi e ha slegato i mastini delle gabelle per rendere la nostra vita sempre più misera, spiata, tormentata.
Monti ha ripristinato l’ici sulla prima casa che Berlusconi aveva tolto e i comuni, affamati di denaro per le loro spese a cominciare dall’ effimero estivo e invernale di nessuna utilità per i cittadini, si sono precipitati a deliberare le aliquote.
Nonostante tutta questa fame di denaro da parte dei comuni, sembra esserci ancora una nicchia di privilegio.
Il capogruppo del Pdl a Bologna, Marco Lisei e il consigliere regionale Galeazzo Bignami, hanno sollevato il problema del “Cassero”, cioè dei locali che il comune avrebbe assegnato gratuitamente ad una associazione omosessuale.
Da anni agli omosessuali il comune di Bologna aveva concesso locali per il loro ritrovo.
Chiaro tentativo di acquisire voti da parte dei comunisti: come la pecunia, anche il voto non olet.
Dal punto di vista etico e morale sarebbe da chiedere conto delle modalità di uso di quei locali, ma l’aspetto che qui interessa è la concessione di ambienti pubblici e, a quanto sembra, anche il pagamento delle utenze a carico del comune, cioè dei cittadini.
Un sistema che porta a gravare interamente sui cittadini per il beneficio di pochi.
Scommetto che se si costituisse una associazione di “omofobi, tali secondo il concetto dei “politicamente corretti” ma in realtà di sani e normali eterosessuali, il comune di Bologna non garantirebbe la dovuta par condicio.
Il comune di Bologna rinuncia così ad un introito, pesando sul bilancio, pur lamentandosi degli scarsi mezzi a disposizione, ma non sfruttando appieno le risorse che gli appartengono.
Di più.
Gli omosessuali ci hanno sempre ammannito la manfrina che le loro pretese non costano nulla.
In precedenza lo abbiamo già smentito parlando dei costi che si avrebbero, ad esempio, con la pensione di reversibilità.
Una volta di più vediamo come, se fosse vero che i locali sono concessi dal comune di Bologna gratuitamente e con il pagamento delle utenze, si verificherebbe uno spostamento del costo da quei pochi che ne usufruiscono per privato divertimento, all’intera collettività, senza alcun interesse o beneficio per le casse del comune.
Sindaco e assessori dovrebbero illustrare alla cittadinanza quale sarebbe il pregio sociale che sembra indurli a caricare sul bilancio pubblico costi a beneficio stretto di privati.

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4 commenti:

Mike ha detto...

"Qual è" si scrive senza apostrofo. Oltre che secondo natura, bisognerebbe vivere anche secondo grammatica.

Massimo ha detto...

Verissimo. E ringrazio Mike per l'attenzione e per aver dimostrato due cose.
1) La lingua italiana è viva e in continua evoluzione, diversamente il "qual è" senza apostrofo verrebbe scritto senza problemi, mentre penso che il "qual'è" con apostrofo, entrando nella abitudine corrente, entrerà presto anche come forma grammaticalmente accettata (se già non lo fosse ... ).
2) Avendo posto l'attenzione su una questione formale, evidentemente condivide il contenuto e le argomentazioni del post. Benvenuto tra noi.

gricci ha detto...

Il Cassero è uno dei luoghi più interessanti di Bologna. Ci vengono organizzate mostre, spettacoli e rassegne per un pubblico eterogeneo. E' uno dei centri culturali più interessanti della città ed è frequentato da eterosessuali così come da omosessuali.

Se sei di Bologna ti consiglio vivamente di farci un salto ogni tanto. Vedrai che ti ricrederai sui tanti pregiudizi che hai e magari finirai a impiegare meglio il tuo tempo piuttosto che a tenere un blog contro persone che non ti hanno mai fatto niente di male.

Massimo ha detto...

Se sono così bravi, perchè non agiscono in base alle leggi di mercato senza improprie sovvenzioni pubbliche ? Ma il punto non era quello che fanno, il punto, sorvolando sul giudizio morale che comunque per me è rilevante, è il perchè il comune di Bologna debba rinunciare a degli incassi e addirittura pagare le utenze a beneficio di un gruppo ristretto, quando quei soldi sarebbero meglio spesi per tutta la cittadinanza ad esempio illuminando adeguatamente le strade e aggiustando i marciapiedi. Sempre senza affrontare il tema morale (tutte le civiltà sono crollate prima di tutto dall'interno) già il fatto che il costo del "Cassero" gravi sulle casse comunali, è un danno che tocca direttamente le mie tasche.