giovedì 31 maggio 2012

Pisapia: sfida alla Famiglia ed al Papa.

A Milano è in corso il VII Incontro Mondiale delle Famiglie, che culminerà con la Santa Messa Solenne celebrata dal Santo Padre, Benedetto XVI. Il giorno precedente ci saranno centinaia di Cresime per molti fanciulli innocenti. Che credono nella Famiglia Naturale, con una Mamma Femmina e un Papà Maschio. Ebbene, ieri il Sindaco Pisapia, a celebrazione del suo primo infausto anno di governo cittadino, ha pensato bene di rilasciare un' intervista nella quale ha dichiarato a Radio Popolare che entro la fine dell' anno sarà votato (ed approvato ???) il registro delle unioni civili. Come non prenderla come una provocazione ed una scortesia verso non solo il Papa, ma anche verso tutti i Fedeli confluiti nella Mia Città ??? Che ha poi aggiunto: "Dopo il Papa ci sarà il Dalai Lama e tanti altri (ospiti)". Il fatto veramente sconvolgente è che ci siano stati dei Cattolici che abbiano sostenuto e votato Pisapia. Vero, Cardinal Tettamanzi ???


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giovedì 17 maggio 2012

A proposito di matrimonio

Marcello Veneziani ne Il Giornale scrive una rubrica quasi quotidiana, tra l'ironico e il riflessivo, chiamata Cucù.
Quasi sempre condivido ciò che Veneziani scrive ed ho il piacere di farlo anche quando scrive di Valori, tra i quali c'è quello della Famiglia, del Matrimonio, del rapporto naturale e di pregio sociale che è solo tra Uomo e Donna.
Ieri ha scritto per riaffermare che "matrimonio" è solo tra un Uomo e una Donna e mi piace qui riportare il suo pensiero.


"L’unione gay è una scelta di vita privata da rispettare e magari da regolamenta­re. Il matrimonio, invece, è la fonte della famiglia che è l’unica struttura naturale e culturale su cui si fonda, si rigenera e si perpetua una società e ogni civiltà

Sulla copertina di Newsweek l’hanno fatto con l’aureola, santo patrono delle coppie gay.
Dico di Obama che sostiene il matrimonio omosessuale.
E penso ai suoi devoti, anche nostrani; penso pure a Battisti che sul Corsera ha sostenuto le nozze gay.
Togliamo subito di mezzo ogni demonizzazione; ci sono omo migliori degli etero e altri peggiori, la personalità non si riduce al sesso
Bando a ogni fobia. L’unione gay è una scelta di vita privata da rispettare e magari da regolamentare. 
Il matrimonio, invece, è la fonte della famiglia che è l’unica struttura naturale e culturale su cui si fonda, si rigenera e si perpetua una società e ogni civiltà
È dunque un bene pubblico da riconoscere, da tutelare e da distinguere da ogni altro tipo di unione.
Se la famiglia è un bene,l’unione gay è un fatto privato, che può avere valore soggettivo per quelle coppie; mentre la famiglia è un bene che ha valore etico, civile e religioso per la comunità, la sua storia e il suo avvenire
Quella distinzione va salvaguardata, per il bene della famiglia, non per il male dei gay.
A favore delle nozze gay c’è Obama e il Potente Spirito del Tempo, mentre alle spalle di chi distingue il matrimonio dall’unione gay c’è, sola e inerme, la civiltà come finora l’abbiamo conosciuta e la nostra tradizione in uso da qualche millennio, anche precristiana
Se la famiglia oggi è molto malata, non è una buona ragione per seppellirla nella fossa comune delle unioni.
Semmai una ragione in più per tutelarla e per volerle bene, come a una madre o a un figlio."




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mercoledì 16 maggio 2012

Giornata Mondiale contro l' Omofobia.

... ed il ministro della pubblica istruzione Profumo si prepara con una circolare a celebrarlo...NELLE SCUOLE !!!!

http://www.repubblica.it/scuola/2012/05/15/news/omofobia_giornata_scuola-35190740/

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giovedì 10 maggio 2012

Dai democratici USA offensiva omofila pro-Obama.

Mentre è notizia di ieri che Obama, nobel come Dario Fo e Rigoberta Menchu (!!!), è sceso in campo a favore dei matrimoni innaturali, ho letto in vacanza che la portavoce del Consiglio di New York, la democratica e definita da Repubblica "Cattolicissima" (??????????) Christine Quinn sposerà il 19 Maggio la sua convivente Kim Catullo, di chiare origini italiane. La Quinn è favorita tra i democratici alla corsa del prossimo anno per la poltrona di Sindaco della Grande Mela, grazie all' appoggio della comunità irlandese. Cui seguiranno gli appoggi di quelle italiane ed omosessuali, così almeno sperano le due avvenenti signore. Speriamo che a prendere parola contro la lesbica dichiarata ci pensi in fretta l' Arcivescovo di New York Cardinale Timothy Michael Dolan scendendo in campo con decisione a difesa delle Famiglie Cattoliche newyorkesi. Un' elezione del genere sarebbe una vera iattura.



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