giovedì 17 maggio 2012

A proposito di matrimonio

Marcello Veneziani ne Il Giornale scrive una rubrica quasi quotidiana, tra l'ironico e il riflessivo, chiamata Cucù.
Quasi sempre condivido ciò che Veneziani scrive ed ho il piacere di farlo anche quando scrive di Valori, tra i quali c'è quello della Famiglia, del Matrimonio, del rapporto naturale e di pregio sociale che è solo tra Uomo e Donna.
Ieri ha scritto per riaffermare che "matrimonio" è solo tra un Uomo e una Donna e mi piace qui riportare il suo pensiero.


"L’unione gay è una scelta di vita privata da rispettare e magari da regolamenta­re. Il matrimonio, invece, è la fonte della famiglia che è l’unica struttura naturale e culturale su cui si fonda, si rigenera e si perpetua una società e ogni civiltà

Sulla copertina di Newsweek l’hanno fatto con l’aureola, santo patrono delle coppie gay.
Dico di Obama che sostiene il matrimonio omosessuale.
E penso ai suoi devoti, anche nostrani; penso pure a Battisti che sul Corsera ha sostenuto le nozze gay.
Togliamo subito di mezzo ogni demonizzazione; ci sono omo migliori degli etero e altri peggiori, la personalità non si riduce al sesso
Bando a ogni fobia. L’unione gay è una scelta di vita privata da rispettare e magari da regolamentare. 
Il matrimonio, invece, è la fonte della famiglia che è l’unica struttura naturale e culturale su cui si fonda, si rigenera e si perpetua una società e ogni civiltà
È dunque un bene pubblico da riconoscere, da tutelare e da distinguere da ogni altro tipo di unione.
Se la famiglia è un bene,l’unione gay è un fatto privato, che può avere valore soggettivo per quelle coppie; mentre la famiglia è un bene che ha valore etico, civile e religioso per la comunità, la sua storia e il suo avvenire
Quella distinzione va salvaguardata, per il bene della famiglia, non per il male dei gay.
A favore delle nozze gay c’è Obama e il Potente Spirito del Tempo, mentre alle spalle di chi distingue il matrimonio dall’unione gay c’è, sola e inerme, la civiltà come finora l’abbiamo conosciuta e la nostra tradizione in uso da qualche millennio, anche precristiana
Se la famiglia oggi è molto malata, non è una buona ragione per seppellirla nella fossa comune delle unioni.
Semmai una ragione in più per tutelarla e per volerle bene, come a una madre o a un figlio."




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