martedì 10 luglio 2012

Dopo Cassano, Totti

Con una scelta di tempo degna delle sue caratteristiche da bravissimo giocatore, Totti è intervenuto, previa classica domanda di un giornalista, sulla questione omosessuali.
La sua risposta se è involontaria, ridicolizza casualmente i talebani del politicamente corretto che hanno dichiarato una guerra spietata all'omofobia che si trasforma in condanna di tutti coloro che, ragionando liberamente, non si piegano ad ossequiare gli omosessuali.
Se, invece, Totti, con aria sorniona, ha così risposto ben conscio di quel che diceva, allora dobbiamo ringraziarlo perchè ha messo a nudo quanto sia supponente e intollerante la politica di chi vorrebbe soffocare una idea, una opinione.
Ma molto meglio di me ha espresso questo concetto un lettore de Il Giornale che, commentando proprio la presunta gaffe di Totti, così ha scritto:


"#35 The_Dark_Inside (97) - lettore
il 10.07.12 alle ore 12:50 scrive:
Il problema è che "omofobia" è un concetto che ha travalicato il senso che ha sui dizionari per diventare un "monstrum" che in concreto indica tutto ciò che non fa piacere alla lobby LGTBP. Una madre è dispiaciuta perchè il figlio è gay? E' omofoba. Uno è contrario alle adozioni gay? E' omofobo. Uno sa che l'omosessualità è stata tolta "a tavolino" dall'elenco delle malattie nel 1974 per fare piacere ai gay? E' omofobo. Una vecchietta chiede l'intervento dei CC perchè due gay si stanno masturbando tra loro in pubblico sotto il Colosseo? Omofoba pure quella, e anche i CC che intervengono... Finchè l'omofobia sarà il paravento per delegittimare, zittire, magari incriminare chiunque sia politicamente in disaccordo con i LGBTP e non verrà ricondotta al suo significato originario, io dico: siamo tutti omofobi, evviva l'omofobia."    







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1 commento:

Starsandbars/Vandeaitaliana ha detto...

Mi hai fregato, stavolta...