venerdì 14 dicembre 2012

Sui matrimoni tra invertiti, il Santo Padre non molla !

 Questo Santo Padre, nonostante qualche acciacco, dimostra di avere ancora tantissima forza ed energia da vendere, continuando imperterrito a riaffermare i Principi Irrinunciabili su cui si fonda non solo la Chiesa Cattolica, ma tutto il Creato. Ed anche oggi, nella Giornata Mondiale della Pace, ha ribadito la condanna irrevocabile ai matrimoni tra invertiti, che potrebbero addirittura sconvolgere gli equilibri naturali e la pace.
 "La struttura naturale del matrimonio va riconosciuta e promossa, quale unione fra un uomo e una donna, rispetto ai tentativi di renderla giuridicamente equivalente a forme radicalmente diverse di unione che, in realtà, la danneggiano e contribuiscono alla sua destabilizzazione, oscurando il suo carattere particolare e il suo insostituibile ruolo sociale", ha affermato.
 Non si tratta di una "verità di fede" o solo di una "derivazione del diritto alla libertà religiosa", ma di principi "inscritti nella natura umana stessa, riconoscibili con la ragione, e quindi sono comuni a tutta l’umanità". Per questo, il via libera a matrimoni omosessuali "costituisce un’offesa controla verità della persona umana, una ferita grave inflitta alla giustizia e alla pace".

E il Papa si scaglia anche contro eutanasia e aborto: "Operatori di pace sono coloro che amano, difendono e promuovono la vita nella sua integralità", scrive, "Via di realizzazione del bene comune e della pace è anzitutto il rispetto per la vita umana, considerata nella molteplicità dei suoi aspetti, a cominciare dal suo concepimento, nel suo svilupparsi, e sino alla sua fine naturale. La vita in pienezza è il vertice della pace. Chi vuole la pace non può tollerare attentati e delitti contro la vita".

E subito Paola Concia ha urlato allo scandalo... : "Parole che alimentano l' odio".  
No, è libertà di pensiero, anche se volete tapparci la bocca !

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2 commenti:

Gwath ha detto...

Ho già postato qui altre volte, e sapete come la penso: contrario a qualsiasi unione omosessuale riconosciuta; con la garanzia però che ognuno a casa sua faccia pure cosa gli pare.

Riguardo al Santo Padre, sappiamo bene la granitica opposizione sulle posizioni bioetiche (giustamente) non-negoziabili.

Daltra parte nella politica le posizioni più "negoziabili". Vorrei sapere da voi, la vostra posizione riguardo a Berlusconi: il quale "sembra" abbia nella prpospettiva delle prossime elezioni, un'"apertura" alle unioni riconosciute delle coppie omosessuali. "Sembrerebbe" (salvo smentite) che la sua posizione, a differenza di quella del Santo Padre, non è così granitica.

Massimo ha detto...

Berlusconi ha aperto alle coppie di fatto. Questo significa che non si tratta di matrimonio, ma di un regolamento che passa attraverso una modifica del codice civile per alcune fattispecie. Spero e penso che si riferisse esclusivamente a quei (pochi) casi in cui un Uomo e una Donna convivano essendo impossibilitati a contrarre matrimonio (anche due persone che potessero contrarre matrimonio non dovrebbero essere ammesse ad una legislazione speciale, perchè le leggi che regolano le unioni ci sono e sono quelle sul matrimonio, chi non si sposa sceglie di vivere rinunciando a diritti e doveri). Ovviamente se Berlusconi invece pensasse di agevolare le unioni omosessuali non avrebbe il mio voto, preferendo scegliere all'interno dell'offerta del Centro Destra quelle formazioni che diano maggiori garanzie di tenuta anche su queste tematiche fondamentali, riferite ai Valori Etici.