sabato 2 novembre 2013

Saremo costretti a frequentare obbligatoriamente gli omosessuali ?

Un ragazzo che pensava di essere omosessuale si suicida e scatta massiccia la propaganda omolatra che, da un po' di tempo, latitava per mancanza di opportunità.
Il suicida ha lasciato scritto che l'Italia è un "paese omofobo" (come se, anche se fosse, possa essere un qualcosa di vergognoso e disdicevole) e vi si innestano le lobbies omosessuali che chiedono la punizione dei presunti omofobi (in pratica la sanzione punitiva per una Libera Opinione) e "più diritti" per gli omosessuali (cioè sempre maggiori privilegi a scapito di tutti gli altri).
Ma quanto precede è repertorio consunto e stucchevole di chi, in realtà, vorrebbe imporre la propria visione edonista della vita, concepita esclusivamente come piacere personale di carattere sessuale.
Quel che è peggio è che gli omolatri più infidi hanno cominciato a parlare di educazione all'omosessualità, dei bambini ( ingenerando così altre turbe che portano inevitabilmente a quel disordine mentale che è causa prima dei suicidi non solo degli omosessuali)  ma anche ad una campagna per l'integrazione degli omosessuali, individuando nella loro esclusione (che è poi autoesclusione) la causa prima delle loro tendenze suicide.
Non vorrei che il tutto si traducesse in un nuovo obbligo imposto a tutti noi: frequentare omosessuali, che poi è l'anticamera della conclusione di quella barzelletta dei tre vecchietti al parco che, parlando di omosessualità, finivano con il dire all'unisono: scappiamo prima che la rendano obbligatoria !
Qualche anno fa era solo una barzelletta, di quelle che raccontava in modo impareggiabile Gino Bramieri e che oggi, definite "politicamente scorrette", sono state messe al bando persino nelle rievocazioni della televisione di una volta, fra qualche tempo potrebbe essere il nuovo traguardo dei "diritti" degli omosessuali.
Del resto "se uno non ha mai provato una pratica omosessuale, come fa a giudicare" ?
Ma oggi, il pericolo presente, assieme ad una legge che eleverebbe a reato di opinione la libera espressione delle proprie idee in campo sessuale, è l'essere obbligati o, meglio, condizionati ad accogliere omosessuali nella propria cerchia di amicizie con la scusa della "integrazione" nel nome della quale (dagli immigrati ai nomadi) si commettono abusi ai danni dei Popoli.
Contribuendo a ridurre sempre più il perimetro delle Libertà Individuali, già gravemente ridotte da leggi (in essere o allo studio) repressive delle opinioni e da leggi predatorie dei redditi, dei risparmi e delle proprietà private.


Entra ne

sabato 28 settembre 2013

E noi boicottiamo l' Althea.

Come si sapeva, Guido Barilla ha dovuto fare marcia indietro, dopo gli attacchi portati dalla lobby omofila, con Dario Fo in testa. Chiedendo pubblicamente scusa delle proprie dichiarazioni a favore della Famiglia Normale. 
Dimostrando, ancora una volta, dove stiano i VERI intolleranti.
Ma la figura peggiore, in tutta questa faccenda la fa una ditta di sughi pronti, l' Althea, sempre di Parma. Raggiunse una certa notorietà a cavallo degli anni '60/'70, tanto da suscitare l' interesse della multinazionale UNILEVER, che l' acquistò, facendola poi cadere nel semianonimato. Ricomprata da una società napoletana nel 1990, ha pensato bene di ritagliarsi un angolino di notorietà postando in Faccialibro una foto politicamente corretta con due pederasti che si baciano e la scritta: "Dove c'è Althea c'è famiglia". Guadagnandosi subito il consenso degli italioti ("bravi !" "evviva !")
Veramente viene da dire cosa non si faccia per il marketing !
Che spariscano di nuovo nell' anonimato, per quanto mi riguarda !






Entra ne

giovedì 26 settembre 2013

Mulino Bianco, ultima frontiera

Finalmente qualcuno che ha risonanza sulla stampa esprime un concetto favorevole alla normalità:
Guido Barilla dichiara che negli spot del Mulino Bianco ("dove c'è famiglia c'è casa") la Famiglia sarà sempre quella universalmente riconosciuta e, con grande coraggio, dice che se agli omosessuali questo non va bene possono comprarsi altre marche di pasta.
Subito scatta la ritorsione con l'invito al boicottaggio.
Ancora una volta il boicottaggio decretato contro chi propone una idea tradizionale e normale della famiglia dimostra il livello di intolleranza delle associazioni che Veneziani chiamerebbe omolatre.
Loro possono esprimersi in qualunque modo e proporre qualunque idea e noi dovremmo invece tacere ?
La Libertà di Opinione non è negoziabile e bene ha fatto Barilla a rimarcarlo (anche se gli costerà in termini di tranquillità personale, più che di calo delle vendite).





Entra ne

domenica 22 settembre 2013

Finchè le opinioni non sono ancora reato

Il vescovo di Roma ha rilasciato una intervista a Civiltà Cattolica, nella quale ha espresso, tra l’altro, l’idea che la chiesa debba comprendere, perdonare, divorzisti, chi ha praticato aborto e omosessuali.
Questa uscita è stata interpretata come una rivoluzione, ma chi riflette sulle parole e non sugli slogan sa che, come il mio amico Starsandbars ha ripetutamente scritto, da sempre la chiesa non condanna il peccatore, ma il peccato.
Da agnostico ho un’altra prospettiva, non il peccato e il peccatore, ma il Male e il Bene per la nostra comunità e nessuno può contestare che la deriva morale della nostra società sia iniziata con l’introduzione del divorzio.
Sono poi seguiti tutti i pessimi esempi che ci vengono propinati come pettegolezzi quotidiani e modaioli su attricette (o aspiranti tali) che si prendono e poi si lasciano (in una orgia di voyeurismo e di autocompiacimento senza alcun rispetto per la dignità propria, prima ancora che altrui) con altri attorucoli (o aspiranti tali) calciatori e posano in autoscatto immagini che nulla lasciano all’immaginazione e che, per tale motivo, nulla hanno di fascinoso.
Il divorzio, dunque, come grimaldello contro il nucleo di base di ogni società civile e stabile: la Famiglia.
Non credo che i miei genitori, i genitori dei miei coetanei, avessero meno problemi di quelli di oggi, però non rinunciavano a combattere per tenere unita la loro famiglia.
Vero che mancava una legislazione sul divorzio, ma è anche vero che la scappatoia del divorzio rende più instabile qualsiasi unione, perché fornisce un comodo alibi e una via di fuga dalle responsabilità.
E come possono crescere i figli che hanno un tale esempio ?
Come si può pensare che vogliano, in futuro, lottare per una vera unione (che non è il semplice stimolo e rapporto sessuale) se hanno come esempio la fuga del divorzio ?
Poi venne l’aborto, millantato inizialmente come una necessità, ma già allora, dalla chiassosa minoranza delle femministe, definito un “diritto”.
E’ aberrante oggi sentire parlare di “conquista” .
Ma quale conquista è sopprimere una vita in formazione ?
E’ una tragedia !
A volte con una atroce scelta tra la vita del nascituro e quella della madre, ma mai una “conquista”.
Venendo alla terza gamba della “rivoluzione” dell’intervista rilasciata dal vescovi di Roma, vorrei dire che ho maggiormente apprezzato il quasi contemporaneo giudizio di Vladimir Putin sulle condanne contro Berlusconi: se fosse stato omosessuale, se invece di circondarsi di donne si fosse circondato di omosessuali, nessuno lo avrebbe condannato.
Verità assoluta e tragica.
La moda, indotta da quegli stessi “esempi” che ho citato a proposito del divorzio, proietta una immagine positiva dell’omosessualità e si cerca di introdurre, a forza, l’obbligo di considerarla un qualcosa di positivo e, cosa ancora più grave, la sanzione per chi dovesse esprimere opinione contraria a tale pratica.
Finchè ancora è possibile esprimere opinioni libere senza che siano reato (e non chiamandomi Berlusconi confido che non mi si applichi alcuna retroattività di una futura legge penale, come è sancito in tutto il diritto degli stati civili) vorrei evidenziare quanto la pratica omosessuale ispiri disgusto, quanto lo siano le scene omosessuali (come quella tra i due cardinali nello sceneggiato “I Borgia” che ho ovviamente smesso di guardare), quanto sia traviante il messaggio che viene così veicolato.
Non un qualcosa che deve vederci in aiuto di chi la pratica, perché ne possa uscire, bensì un compiacimento per quanto le persone possano abbruttirsi, svilendo e offendendo quella bellissima ed evocativa parola che è “amore”.





Entra ne

mercoledì 4 settembre 2013

Alain Delon

"L'omosessualità è contro natura".

Quando questa mattina ho letto quell'articolo che riportava la dichiarazione di Alain Delon ho pensato al futuro.
Allora c'è speranza per l'umanità se un soggetto che vive in quegli ambienti che più hanno contribuito a proporre modi di vivere fuori dalle righe e che è pure stato in odore di averla praticata, si esprime in questo modo ?
Vediamo se anche lui sarà costretto a rettificare ...



Entra ne

sabato 17 agosto 2013

L'immorale violenza del politicamente corretto

La campionessa russa Yelena Isimbayeva ha (giustamente) criticato i suoi colleghi che hanno usato i mondiali di atletica in Russia per offendere la Nazione ospitante criticando una sua legge.
Ha detto di condividere la legge contro l’omosessualità di Putin ed ha affermato che i Russi sono normali: gli uomini vanno a letto con le donne e le donne con gli uomini.
Una perfetta e condivisibile sintesi del concetto di normalità applicato ai rapporti sessuali.
Tempo ventiquattro ore ed è stata costretta a rettificare attribuendo il “malinteso” alla sua scarsa conoscenza della lingua inglese.
Quando si afferma qualcosa e poi lo si rettifica, preoccupa la rettifica, le ragioni che l’hanno indotta e le sue conseguenze sulla libertà di opinione e di poterla esprimere.
La campionessa russa non ha espresso altro che la sua opinione, uguale e contraria a quella di altri atleti.
Eppure ha subito pressioni, in Italia - a parti invertite- sarebbero state sicuramente definite “di stampo mafioso”, perché ritrattasse.
Aveva osato toccare gli intoccabili omosessuali e le loro lobbies, che finanziano anche gli sponsor dell’atletica, non hanno mancato di intervenire.
Si evidenzia come il pericolo per la Libertà personale non derivi dalle leggi come quelle di Putin, bensì da quelle che vorrebbero trasformare le opinioni in reato, sanzionando l’omofobia o il negazionismo, per punire la semplice espressione di idee.
Le opinioni non sono reato

Entra ne

domenica 11 agosto 2013

Le opinioni non uccidono

A differenza, invece, dal negare, nel nome dell'omolatria, l'assistenza e la ricerca a quanti vogliono superare i loro personali disagi e incertezze sessuali, per farli rientrare a forza nella normalità.
Le opinioni non sono reato.


Entra ne

martedì 30 luglio 2013

Quello che Francesco ha detto e quello che i media asserviti al politicamente corretto hanno riportato ed ampliato a vanvera.

 Come blogger che è spesso stato a contatto in sala stampa coi giornalisti anche alla fondazione di un partito, e come reduce degli anni '70, non amo i giornalisti, nemmeno quelli che dovrebbero essere vicini alle mie idee politiche. Alcuni episodi li raccontai nel mio precedente account di Faccialibro, che ho abbandonato perchè voglio essere svincolato da partiti.
Ieri, ne ho avuto l' ennesima conferma, per quello che ho letto e visto nei vari Tg a proposito dell' intervista rilasciata in aereo dal Vescovo di Roma, tornando dalla carnevalata carioca. Non sono mai stato tenero, con Francisco, fin da subito, arrivando per questo a perdere amicizie di anni, meritando pure un posticino all' inferno, con l' Anima ormai giocata...ma non ho mai avuto preconcetti su di lui. Per questo voglio far chiarezza sugli INFAMI giornalari da strapazzo e farlocchi reduci da troppi festini a base di peyote o pennivendoli di regime eredi dell' eskimo redazionale d'ordinanza degli anni di piombo.

1)Tanto per incominciare,una bella mazzolata ai Santosubitisti (uno dei miei tanti neologismi da me inventati e che amo particolarmente; l' altro che amo è Giovanitristi riferito a certi arrampicatori politici, giovinastri senza vera militanza ed amor delle mani sozze di ciclostile...risale alle mie litigate sull' aggregablogger Tocqueville...) e fideisti bergogliosi. Non sono io a darla, ma Bergoglio in persona:

"A me piace la gente che mi dice: "Io non sono d'accordo". Questi sono i collaboratori leali. Poi ci sono quelli che davanti a te dicono su tutto "che bello", e poi magari quando escono dicono il contrario."
Dunque, con questo lasciapassare, continuerò ad avere i miei dubbi. Anche perchè una delle Parabole che preferisco è quella del figlio che dice a parole di andare a curar la Vigna del Padre, ma poi se ne va al Nepentha (nota discoteca milanese), con l'altro figlio che sulle prime dice no, boffonchia, grugnisce, borbotta, ma poi alla fine si presenta...e cura la Vigna.

Chi tra santosubitisti e fideisti voglia ancora sbattermi senza senso tra i sedevacantisti, è sistemato. Cattolico Papista sono e rimango, con i miei dubbi.
Come sempre, Hic Manebimus Optime...


2)Sui pederasti, lesbicoveterofemministe,transkek, bikek e c..., nella prima parte dell' intervista Francesco è stato d'una chiarezza senza pari:
DOMANDA:

"Perché in Brasile non si è pronunciato su aborto e nozze gay ?"

RISPOSTA:

"La Chiesa si è già espressa su questi argomenti, la Chiesa ha già una posizione chiara.".

Capito, giornalisti babbaloni e vendolini trepidanti ? La Chiesa NON cambia per farvi fare la Comunione se siete ORGOGLIOSAMENTE invertiti. C'è il Catechismo che parla chiaro !

3)Ha poi detto chiaramente di non pensare assolutamente che essere Vescovo di Roma significhi essere primus inter pares.  Schiaffone ai cattocomunisti e cattoprogressisti, la Gerarchia è sempre rispettata ed il Vaticano è sempre una Monarchia. ASSOLUTA.

4)Le Donne nella Chiesa: suorine tremebonde e neo-Ipazia con voglie di celebrare o diventar papesse: TRANVATA in faccia ! Ha detto: "Per quanto riguarda l'ordinazione delle donne, la Chiesa ha parlato e ha detto no. Giovanni Paolo II si è pronunciato con una formulazione definitiva, quella porta è chiusa". E nel ribadire il ruolo della Donna, ha parlato di SPOSA e MADRE, mica di lavoratrice. Arrivando a parlare delle donne del Paraguay che, con il paese in guerra, scelsero di "avere figli, salvare la Patria, la Cultura, la Fede.". Più Reazionario di così (nel 130esimo anniversario della nascita di un caro amico, poi...!!! ). Inoltre, esaltando la Figura della Madonna, ha ricordato a certi teologisti da osteria (niente contro le osterie, però...) che NON siamo protestanti, e che Maria Santissima viene appena dopo la Santissima Trinità.

5)Divorziati e Matrimoni. Anche qui, poche ciance, ha ribadito il Catechismo. Anzi è andato pesante, citando il Cardinale Quarracino, uno che non le mandava certo a dire *, che affermava che per lui la metà dei Matrimoni sono nulli, perchè i giovanitristissimi di oggi si sposano come bere una birra al bar, senza sapere che il matrimonio è per sempre. Reazionario alquanto, come dire, piuttosto che l'ignoranza, andate sul pero...

6)Reazionario pure il suo riferimento agli Ortodossi ! "Le Chiese Ortodosse hanno conservato la liturgia che è tanto bella. Noi abbiamo perso un po' il senso dell'adorazione. Loro adorano Dio e lo cantano, non contano il tempo. Una volta parlando dell'Europa occidentale e della sua Chiesa mi hanno detto che "ex Oriente lux", "ex Occidente luxus", cioè dall'Oriente la luce, dall'Occidente il consumismo e il benessere che hanno fatto tanto male. Invece gli ortodossi conservano questa bellezza di Dio al centro. Quando si legge Dostoevsky si percepisce qual è l'anima russa e orientale. Abbiamo tanto bisogno di questa aria fresca dell'Oriente, di questa luce".
Quasi quasi stappo uno Champagne, io ho detto più volte le stesse cose, ammiratore della Liturgia ortodossa (ma anche di quella Cattolica uniata o di Rito orientale...).
Ma dove sono i giornalari, su questo Elogio della Liturgia ? 

7)Su Monsignor Ricca, lo avrei voluto meno morbido, vabbè, sappiamo che Bergoglio ama la Misericordia, speriamo che la Misericordia si ricordi di me, un giorno.

8)Ed infine, il ritorno sugli omosessuali. Dopo che sopra ha ricordato il Catechismo al proposito, ecco che di nuovo ribadisce che bisogna fare distinguo tra chi abbia tale tendenza e chi tenda a fare lobby. Come fanno le associazioni cattofobe che hanno in passato avuto parole di sterco sulla Chiesa e Benedetto XVI. Distinguo tra PECCATORE (con buona volontà) e PECCATO. Comprensione ed aiuto per il PECCATORE che voglia o curarsi o vivere la Castità come una Croce regalata da Dio come prova. Buona Volontà. Sapete, giornalari, cosa sia la Buona Volontà di NON peccare ? Di non essere ORGOGLIOSAMENTE (Pride ? Pride de che ????) peccatori, di voler ostentare questa tendenza, parificandola alla Famiglia Naturale, con tanto di Figli ?

9)Ed alla fine, mazzolata pure sulla Massoneria....

Questa Mia Nota è doverosa, prendendetela con il beneficio d'inventario, tanto i miei dubbi rimangono, a cominciare del clamoroso nuovo autogoal sul Commissariamento dei Francescani dell' Immacolata. Ma questa è un' altra storia.......


* Cardinale Antonio Quarracino, Vescovo di Buenos Ayres tra il  1990 ed il 1998: "En 1994, en su segmento de TV en ATC, Quarracino habló en contra de la homosexualidad diciendo que lesbianas y gay deberían ser "encerrados en un ghetto" y que “Los homosexuales son una sucia mancha en el rostro de la Nación”. Esto causó una acusación de discriminación, que no fue considerada por la justicia debido a que la ley antidiscriminación 23592 no cubría la orientación sexual. Quarracino volvió a discriminar tres años más tarde, cuando expresó que el término homosexualidad es "una desviación de la naturaleza humana, como la bestialidad".

"in 1994, during his TV segment in ATC, Quarracino spoke against homosexuality saying that lesbians and gay men should be "locked up in a ghetto". This caused an accusation of discrimination, which was not considered by justice because anti-discrimination Law 23592 did not cover sexual orientation. Three years before he had termed homosexuality "a deviation of human nature, like bestiality".



Entra ne

martedì 23 luglio 2013

Legge liberticida in arrivo.

 So che alcuni destri detestano l' America. Io, che risalgo alle origini eppoi mi concentro sulla Confederazione (CSA) e sulle libertà tradite da Lincoln, ma non sono antiamericano a priori, trovo che gli USA abbiano molti difetti, ma diversi pregi. Uno, la libertà data al Cittadino della difesa personale della vita e della proprietà con le armi. Due, la garanzia del Libero Pensiero, grazie al primo Emendamento, che renderebbe impensabili leggi come la Scelba e la Mancino, compresa l' estensione di quest'ultima all' omofobia. Vergognoso che il PDL la voti.



Entra ne

martedì 16 luglio 2013

Liceo Socrate, solite panzane già viste....


 Eddai, ci risiamo ! Ennesima bufala, come più volte accaduto in passato, amplificata dai media pennivendoli omofili. Ci avrei scommesso l' ultimo penny, come dicono gli inglesi. In questi giorni, dopo l' incendio al Liceo romano Socrate (peraltro noto pedofilo e pederasta...), abbiamo assistito alla solita tiritera sul presunto attentato omofobo, e triccheballacche e blablà blablàblà !
In effetti già mi immaginavo trattarsi di uno sciacallaggio giornalistico, ed ecco, zacchete, presi i dementi cretinetti autori dell' incendio, quattro asini che si sono costituiti, reiconfessi, che hanno fatto tutto solamente per vendicarsi delle loro bocciature. Nulla a che vedere,dunque, su ineffabili battaglie contro l' omofobia ( ??? !!!) portate avanti da una scuola che dovrebbe pensare solamente ad insegnare le materie per le quali è state creata. Ennesima figuraccia della lobby omofila...


Entra ne

giovedì 27 giugno 2013

La rovina delle nazioni

Sembra che i magistrati, in Italia come negli Stati Uniti, siano in preda ad un cupio dissolvi con le loro decisioni che vanno ben oltre il loro compito che sarebbe quello di applicare le leggi decise dai rappresentanti del Popolo.
Se in Italia viene condannato il Leader del 50% degli Italiani, negli Stati Uniti viene soppressa la legge che dichiara, e non ve ne sarebbe stato alcun bisogno !, che il matrimonio è SOLO tra un Uomo e una Donna.
Tutte le civiltà crollano prima di tutto per la debolezza morale e la degenerazione dei costumi.
Mi sembra che gli Stati Uniti non facciano eccezione.
E c'è pure il loro presidente che esulta, a dimostrazione che lui stesso è un corpo estraneo ad una Nazione che fu grande.


Entra ne

lunedì 24 giugno 2013

Omosessualità, pedofilia e omofobia: una spiegazione evolutiva



Il segreto di pulcinella delle statistiche sui crimini da pedofilia – e l’evidenza che ogni giornalista sa di non dover mai pubblicare, pena il licenziamento – è che gli omosessuali commettano questo crimine con un’incidenza rispetto ai non-gay  di circa 10 a 1: ovvero ci sono dieci volte più possibilità che un omosessuale sia pedofilo rispetto a quante ce ne sono che lo sia un eterosessuale. Sono numeri statistici che riguardano gli Stati Uniti, ma non c’è motivo di credere che in altri paesi la situazione sia differente.
Inoltre, i pedofili omosessuali tendono anche ad essere molto più promiscui. Negli Usa [dati 1987], il numero medio di vittime di pedofili eterosessuali è 19,8, mentre tra i pedofili omosessuali, il numero medio di vittime è 150,2. Bruttissimo l’utilizzo dei decimali, ma vogliamo essere precisi.
E secondo lo scienziato Gordon Gallup è proprio questo indiscusso legame pedofilia-omosessualità all’origine del “naturale atteggiamento di disgusto” della popolazione normale rispetto all’omosessualità. Quel comportamento che in modo volgare e scorretto viene definito “omofobia”.
Secondo Gallup,  gli atteggiamenti negativi verso gli omosessuali sono infatti una funzione della preoccupazione implicita dei genitori che l’orientamento sessuale dei loro figli possa essere influenzabile. Formulata originariamente con Susan Suarez, nel 1983, l’idea di Gallup comporta la seguente previsione fondamentale che deve essere vera, perché l’ipotesi sia valida:
Le cosiddette reazioni omofobiche, dovrebbero essere proporzionali alla misura in cui l’omosessuale è in una posizione che potrebbe comportare un  contatto prolungato con bambini e / o permettere alla persona di influenzare la sessualità emergente di un bambino.
E secondo le statistiche, la non accettazione degli omosessuali risulta più elevata nei genitori, rispetto ai non genitori. Più elevata è l’intolleranza verso “pediatri gay”, rispetto a “chirurghi gay”, a conferma della tesi di Gallup: più l’attività dell’adulto omosessuale si avvicina al mondo dei bambini, meno questo è tollerato dalla comunità.
Inoltre, sempre gli stessi studi, hanno evidenziato una refrattarietà dei genitori ad affidare i propri figli ad adulti omosessuali, inversamente proporzionale all’età dei bambini.
Quindi, secondo Gallup, questa intolleranza è il risultato dell’evoluzione genetica.
Come avviene? Un comportamento evolutivamente vincente, è un comportamento che favorisce la replica genetica. All’opposto ci sono i comportamenti evolutivamente dannosi, come l’incapacità di un maschio di prevedere il tradimento delle propria partner: l’inutile investimento parentale nel figlio di un altro, invece che nel proprio figlio biologico, riduce la probabilità di riprodursi. E’ quindi un comportamento geneticamente costoso.
Ma anche un figlio gay riduce questa probabilità, perché impedisce ai geni del padre di perpetuarsi.  Ecco che se il contatto con un adulto gay influenza la sessualità del bambino una volta adulto,  questo darebbe un significato evolutivamente vincente alla cosiddetta “omofobia”. E spiegherebbe l’esistenza della refrattarietà della popolazione normale rispetto all’omosessualità, come  frutto del successo evolutivo degli antenati che possedevano quel tratto comportamentale.
L’antenato omofobo non permetteva la vicinanza dei gay alla propria prole, evitando l’omosessualizzazione dei propri figli maschi, questo ha permesso al suo Dna di replicarsi. Tratto genetico della ‘non accettazione dell’omosessualità’, compreso.
In termini strettamente biologici, durante l’evoluzione “i genitori che hanno mostrato una preoccupazione per l’orientamento sessuale dei loro figli – ed erano quindi meno tolleranti verso la presenza di adulti omosessuali –  possono aver lasciato più discendenti di coloro che erano invece indifferenti e tolleranti”. Non avendo permesso la promiscuità con adulti gay – e quindi evitato l’influenza nei loro figli – avrebbero garantito a se stessi un numero superiore di nipoti, rispetto a quella dei genitori ‘gay friedly’.
Recenti evidenze offrono una serie di supporti al modello di Gallup: gli uomini, ma non le donne, che sono stati abusati sessualmente da bambini dagli adulti dello stesso sesso hanno più probabilità di avere relazioni omosessuali una volta adulti. La maggior parte dei ricercatori ritengono che ci sia qualcosa di simile a un processo di “imprinting sessuale” che si verifica nel primo sviluppo, che può contribuire a spiegare questo, così come feticismo e parafilie .
Inoltre, l’ostinata riluttanza di bambini e adolescenti verso i gay e le lesbiche – quasi cattiveria – può essere di per sé una proscrizione adattiva alla sperimentazione del sesso omosessuale.
Quindi l’omofobia, termine errato ma che rende l’idea,  lungi dall’essere una patologia, come vaneggiato dal duo comico Grasso-Boldrini, è invece un comportamento evolutivamente vincente. Non sarebbe altro che la barriera protettiva che la comunità erige tra sé e le propria estinzione.
La tesi di Gallup sull’origine dell’OMOFOBIA non è in contrasto con un prossimo argomento: l’origine infettiva dell’omosessualità. Anche se l’omosessualità avesse un’origine causata da “germi”, l’omofobia sarebbe stata comunque un tratto genetico vincente, proteggendo la prole dalla vicinanza con adulti gay portatori.
L’origine infettiva dell’omosessualità – Germ Theory – è una delle varie spiegazioni al dilemma “omosessuale”: evolutivamente parlando, l’omosessualità non dovrebbe sopravvivere come tratto genetico, perché il “gene” gay non dovrebbe perpetuarsi nella riproduzione sessuale. Ecco quindi le spiegazioni alternative a quella genetica o psichiatrica: infettiva ed epigenetica.
L’argomento è delicato, ma molto interessante, noi ci limitiamo ad analizzare i dati scientifici e le varie ipotesi, non sposiamo una delle varie tesi sull’origine dell’omosessualità.
Entra ne

venerdì 14 giugno 2013

Tempo di crisi, ma non per la Regione Toscana...

 La Regione Toscana guidata da Enrico Rossi, che però ha tagliato le risorse per le autoambulanze è riuscita a spendere, nell’ultimo anno, la cifra ragguardevole di 240mila Euro per l’istituzione di un consultorio per transessuali nella Asl 12 con ben sette dipendenti che in un anno avrebbero “generato” 370 ore di consulenza a 135 trans. La stragrande maggioranza dei quali, immigrati.
Un rapido calcolo, 240.000 : 370 ed ecco che ogni ora è costata al contribuente toscano circa 650 euro.

Un altro rapido calcolo, 240.000 : 135 e scopriamo che una singola consulenza è costata quasi 1.800 Euro! Quindi, per dire ad ogni trans come cambiare sesso ed altre amenità del GENERE, la Regione Toscana ha speso un piccolo patrimonio. Significa che due/tre ore di consulenza da parte dei dipendenti dell’Asl assunti in questo consultorio, sono costate la bellezza di 1.800 Euro: circa 650 euro all’ora! Eppoi si parla di tagliare i costi !

Entra ne

venerdì 7 giugno 2013

Scandalo alla Saini, piscina per bambini....

 Chi è milanese, conosce la Piscina Saini. Da sempre il luogo di svago per intere famiglie con bambini, molte di quelle che non possono permettersi week-end al mare, monti o laghi. Ebbene, grazie alla giunta Pisapia domani sera nottata per pederasti, con tanto di divo porno. Eppoi ogni sabato notte, fino a settembre. Forse all' ingresso, oltre alla macchinetta per preservativi, prepareranno un distributore di caramelle ?


Entra ne

giovedì 6 giugno 2013

Tutti insieme appassionatamente per il “checca pride"

La notizia è di quelle che ti fanno sentire la vicinanza dello Stato al popolo; il beneamato governo “scendiLetta” delle banche e dei poteri forti, ha fatto sapere attraverso il ministro tedesco “Giuseppa Idem” che sarà presente al gay pride di Palermo.
Insomma, non ai funerali dei lavoratori e imprenditori che i politici regolarmente “suicidano”, né tanto meno ai funerali degli italiani vittime della strage di uno dei loro idoli; no, non sono questi gli avvenimenti a cui le massime istituzioni nazionali devono presenziare.  Esse devono presenziare alle sfilate di qualche “checcha isterica” in giarrettiera.
La manifestazione palermitana si terrà dal 14 Giugno, e su di essa si sono sprecate le parole di elogio dei vari parassiti che manteniamo.
Scegliendo tra le tante, particolarmente interessanti sono quelle  di Rosario Crocetta, il governatore omosessuale della Sicilia:
La nostra  è una battaglia per una società fuori da qualsiasi ghetto. Stiamo lavorando, insieme al sindaco Orlando, all’idea di Palermo Capitale della Cultura, una società dove siano riconosciuti i diritti di cittadinanza per tutti.”
No, la vostra è una distopia derivante da una visione individualista, degna della modernità e del più bieco capitalismo liberista ( che magari a parole, criticate). L’idea che gli individui debbano avere tutti le stesse libertà e diritti, è folle, per un semplice motivo: non tutti gli individui sono uguali.
Quella che per qualcuno è una libertà data, per altri è una tutela tolta; quello che per alcuni può essere un diritto in più, per altri è un diritto in meno.
Lo pseudo diritto dei gay di fare ricorso ad aberrazioni come l’”utero in affitto” è togliere il diritto ad un bambino di vivere con la propria madre; qual è il vero diritto?
La vostra è la visione  di una libertà che “divora e corrompe ogni regola ed ordine”, per asservire essi   all’egoismo e ai capricci dell’uomo post-moderno.
E non è un caso che per tentare di convincere il popolo ad accettare le vostre “idee”, lo corrompiate con il denaro.
Difatti, già tali pride ( che costano anche soldi pubblici) vengono venduti come occasioni per il turismo, e quindi per i piccoli imprenditori di “fare cassa”.
Questa volta poi si è andati oltre: Confindustria ( in collaborazione con la Camera di commercio, Confartigianato e Confcommercio)   ha avviato un’iniziativa, la “pride card” che permetterà agli imprenditori che ne fruiranno ( attraverso offerta) di avere sconti e offerte speciali in un circuito di alberghi, ristoranti e negozi  che hanno aderito. La “pride card” è quindi un convenzionamento, nato dall’accordo con le associaizoni imprenditorali suddette, e il comitato nazionale del Gay  Pride ( quindi, associazioni come arcicay, ecc.).
Ne parla entusistata,  il presidente di Confinustria Palermo, Antonio Albanese:
Il convenzionamento apre nuovi mercati, e consente all’imprenditore, sia esso del commercio, dell’industria o dell’artigianato, di attrarre nuovi e interessanti flussi di clientela”.
Insomma, comprare la “tolleranza” ( indifferenza) delle persone alle derive liberiste della società, sfruttando anche  la forte crisi.
Gente come Albanese, non può che gioire ovviamente dell’estendersi delle relazioni di mercato,  e del diffondersi di una mentalità individualista e “capitalistica”, del tipo:” che mi frega se sono giusti o sbagliati il gay pride o le adozioni gay, a me non mi fanno nulla, e anzi, ora mi fanno pure guadagnare e accumulare ricchezza”.;per Albanese, per i “pesci grossi”, tutto ciò è il top.
E’ evidente qui la connivenza tra le associazioni omosessualiste e il grande potere capitalistico; hanno in mente la stessa idea di società “libertina”, in cui poter soddisfare i propri capricci. E fa nulla che questo contrasti con ogni regola e giustizia.
Entra ne

domenica 2 giugno 2013

Choc a Milano: omosessuale arrestato, violentava il “figlio” di 10 anni “legalmente adottato”

Entra ne
Un omosessuale di sessant’anni è stato arrestato a Milano. L’uomo viveva con un bambino thailandese di dieci anni che aveva “adottato” e fatto riconoscere come suo al termine di un viaggio nel Paese, dove si recava spesso. In Italia da sette anni, da quando ne aveva tre, il bambino viveva con l’imprenditore, che in Thailandia era stato arrestato per avere molestato dei minori. L’omosessuale utilizzava il bambino come suo “oggetto sessuale”. Ci si domanda come sia stato possibile che un uomo e non una coppia, abbia potuto “legalmente” adottare un bambino. Ovviamente questo ora, quando saranno approvati i matrimoni gay sarà la norma.

I matrimoni gay non interessano nemmeno ai gay: flop in tutta Italia

Entra ne
Per i politici e le varie associazioni entropiche, sono l’emergenza nazionale. Mica la disoccupazione, i matrimoni gay! Le unioni di fatto! Ma ecco che, là dove esistono quelle “semi-ufficiali”, sono un flop. Non interessano nemmeno ai gay, che, come sa chi ha studiato il tema, tutto sono, tranne che “sessualmente monogami”. E non interessano di certo alle coppie normali, che se vogliono “ufficializzare” la loro unione si sposano. Infatti il numero delle coppie – comprese quelle normali non sposate – che si sono registrate negli appositi registri comunali istituiti dalle varie amministrazioni a guida Pd, non sono nemmeno 2000. In 137 comuni. Una media di 14 coppie di fatto, per comune. I NUMERI – Li ha raccolti Repubblica, disperandosi. Napoli, 20 le coppie iscritte al registro. Torino, 165, Milano solo 650, Pisa 56, Firenze 97 e a Bologna appena 4. A Gubbio, dopo che in dieci anni si era registrata una sola coppia – UNA – hanno chiuso il registro per disperazione. Anche a Bari – record italiano – sono solo 729 su 313.000 residenti, statisticamente irrilevanti. Intanto ci sono oltre 3 milioni di disoccupati: qual è l’emergenza Bondi?

sabato 1 giugno 2013

Dalla parte di un padre

Alcuni giorni fa un ragazzino di sedici anni ha tentato il suicidio, lanciandosi dalla finestra, ma riuscendo solo a rompersi le gambe.
I giornalisti pavloviani hanno strombazzato ai quattro venti che tale tentativo di suicidio era frutto del dileggio subito a scuola in quanto omosessuale.
E via con il dare fiato ai tromboni del politicamente corretto e della lotta alla "omofobia".
Si è poi saputo che a scuola nessuno vessava il ragazzino, anche perchè nessuno conosceva la sua condizione e che  il suicidio era stato tentato per reazione ai tentativi del padre di modificare le sue tendenze.
I giornalisti pavloviani hanno così ottenuto il risultato di informare tutti gli studenti della scuola che il ragazzino era omosessuale.
Ma sono anche riusciti a trovare un povero Cristo da crocifiggere: il padre.
Avendo la fortuna di non trovarmi nelle condizioni di gestire un figlio omosessuale, posso solo cercare di immaginare la sofferenza di un padre che viene a conoscenza delle tendenze del figlio.
Posso immaginare che cercherei, anche io, di aiutarlo ad uscirne, con il bastone e con la carota.
Posso intuire che, da solo, non ci riuscirei.
Ed ancor meno ci riuscirei quando tutti messaggi nella stampa, nella televisione, nel cinema, nella politica, cercano di condurre a normalità ciò che normale non può essere.
Insomma, sarei solo.
E questo è il grave errore che, da quando sotto le pressioni della lobby omosessuale, l'omosessualità non è più annoverata tra le malattie, viene compiuto.
Da allora, tranne private ed encomiabili eccezioni come quella del prof. Nicolosi, non viene più affrontata l'omosessualità per curarla, bensì per farla "accettare" in primis allo stesso soggetto che ne è vittima.
I genitori vengono quindi lasciati soli ad affrontare l'emergenza, senza indicazioni se non quelle di "accettare" la presunta natura dei figli.
I genitori che non ci stanno a piegarsi alla massificazione del messaggio globale, avanzano per tentativi e, senza esperienza, senza conoscenza, senza strumenti, a volte eccedono nel loro rigore o nella loro tolleranza e si sentono frustrati nel loro tentativo non vendendone i risultati sperati.
Se, invece, si rivedesse la "teoria dell'accettazione" affrontando l'omosessualità con le dovute ricerche per cercare di riportare la tendenza del soggetto nell'alveo del suo sesso di nascita, allora anche i genitori, assistiti ed informati, eviterebbero di sbagliare per troppo amore e i casi come quello del ragazzino di Roma non accadrebbero più

Entra ne

lunedì 27 maggio 2013

Razzismo etico

Ancora una volta Marcello Veneziani, con un articolo ne Il Giornale ha saputo dare corpo ai tanti che, nel Centro Destra, sono rimasti basiti dalle baggianate sul riconoscimento del "matrimonio" omosessuale, addirittura elevato ad "amore" !!!, uscite dalla bocca di Bondi e dalla penna di Belpietro.
Già in passato Veneziani aveva coniato una ottima definizione per definire quell'atteggiamento che la sinistra assume quando si tratta di Valori Tradizionali che sembra siano i suoi nemici da abbattere (Berlusconi a parte, ovviamente): razzismo etico.
E oggi, con un articolo che rivela profondità di pensiero e sa interpretare un sentimento diffuso anche se non chiassoso come quello degli omosessuali, ha riportato al Popolo del Centro Destra il sapore della Bellezza e della Tradizione.
Razzismo etico della sinistra e degli omofili.
Razzismo etico di quanti pensano solo ai numeri disinteressandosi delle fondamenta di una Società Civile che non possono che affondare nelle Radici di un Popolo.
Razzismo etico che vorrebbe, oggi, elevare a dignità di legge il contatto di due persone dello stesso sesso e, nel contempo, emanare altre leggi repressive della libertà di opinione, con la scusa evidente della "omofobia" di cui tanti si riempiono la bocca ma che, in realtà nulla è.
Allora leggiamo le parole di Veneziani, utili a ricordare, se mai ve ne fosse bisogno, la giustezza della nostra battaglia di Libertà e di Civiltà.

Entra ne

sabato 18 maggio 2013

Malattie vecchie e nuove


Ieri abbiamo ascoltato una serie di sproloqui in occasione dell'ennesima "giornata di ..." in relazione all'omofobia, che qualcuno, superando ogni limite del ridicolo e della decenza, ma soprattutto travisandone il termine, estendendolo a tutti coloro che non pensano che l'omosessualità sia qualcosa di normale, ha persino definito una "malattia" sulla quale intervenire, evidentemente per irregimentare tutti, sopprimendo la libertà di pensiero.
Poichè io continuo a ragionare con la mia testa, rimango ancorato ai vecchi principi per cui mi ripugna frequentare chi si dedica a pratiche omosessuali.
Sono malato ?
Considerando il pulpito dal quale viene tale affermazione la considero, al contrario, un attestato non solo di totale sanità ma anche di benemerenza.



Entra ne

domenica 5 maggio 2013

Prima che sia troppo tardi

La vicenda delle deleghe sottratte a Michaela Biancofiore dopo l'insorgere della lobby omosessuale, al di là del vantaggio intrinseco conseguito dalla parlamentare del PdL (la pubblica amministrazione è settore di gran lunga più importante delle pari opportunità) dovrebbe aver aperto gli occhi sul pericolo che stiamo correndo.
Diventare ostaggi di una consorteria che condiziona scelte e potrebbe gravare non poco sul bilancio dello stato, quindi sulle tasche di tutti noi che dovremmo pagare per il "beneficio" (alquanto dubbio) di pochi.
In passato si è tanto parlato di massoneria come di una lobby segreta e potente.
Altrettanto, anche se con meno segretezza, si dice del Vaticano.
E sono solo due esempi.
Se viene suonato l'allarme per due istituzioni, legittime, che influenzano le scelte politiche ed economiche, cosa si dovrebbe dire di una lobby che riesce persino, nel giro di ventiquattro ore, a far intervenire un debole, debolissimo, presidente del consiglio per cambiare le deleghe ad un sottosegretario appena nominato ?
Vorrei ricordare come la diffusione dell'omosessualità tra le classi dirigenti e, quindi, la sua accettazione a livello popolare sia sempre stata prodromica alla fine di una Civiltà.
L'indebolimento dei costumi e del senso comune della morale, ha sempre portato all'indebolimento della società ed alla sostituzione di una civiltà con un'altra, spesso portata da soggetti che hanno anche materialmente invaso il territorio.
Pensiamo a Roma, pensiamo alle civiltà precolombiane del sud e centro America, pensiamo a Bisanzio.
Il pericolo, per noi, raddoppia oggi quando abbiamo già milioni di potenziali invasori all'interno dei nostri confini, ai quali si vorrebbe persino concedere la possibilità di votare per scegliere chi dovrebbe comandare sulla nostra (non loro !) terra.
Allora ben venga la vicenda della Biancofiore se consentirà, prima che sia troppo tardi, di aprire gli occhi e di far riflettere sulla necessità di organizzare una resistenza, non lasciando più la questione omosessuale tra le faccende residuali e folkloristiche, da commedia all'italiana, ma conferendole lo stesso livello di attenzione e di pericolo che hanno le tasse e l'immigrazione.
E se vorrà, essendosi trovata anche suo malgrado come bersaglio dei gruppi omosessuali, Michaela Biancofiore potrà dare a questa battaglia un punto di riferimento e la possibilità di riunirsi attorno ad un simbolo.


Entra ne

sabato 4 maggio 2013

Il Governo Letta cala subito le braghe davanti ai pederasti.

 La debolezza del governo Letta si manifesta al primo intoppo, calando letteralmente le braghe (occhio !!!) davanti alle isteriche proteste della comunità LGBT, arrivando a levare le deleghe a Michela Biancofiore come segretario delle pari opportunità e spostandola alla pubblica amministrazione e semplificazione. Come volevasi dimostrare, ovvero quanto l' intolleranza delle lobbies gay sia diventata ormai palese a tutti.


Entra ne

venerdì 3 maggio 2013

Biancofiore ????

 Sarò passatista, ma preferisco Biancofiore alla Lussuria...



Entra ne

lunedì 8 aprile 2013

L' Italia è a pezzi, la gente si suicida, ma Grillo pensa agli invertiti.

Come volevasi dimostrare, quando ammonivo di NON votare 5 Stelle. L' Italia è a pezzi, drammaticamente a pezzi, grazie alla politica di Monti. Oltre un milione di licenziati nel 2012. La gente è disperata, i suicidi diventano un fenomeno di massa. 
Ma i cinquestellati cosa propongono, come primi disegni di legge ? Unioni tra invertiti, lotta all' omofobia ed alla transfobia (??? Non è un doppione ?). 
Siamo allo sbando, siamo all' italasia....

http://www.ilgiornale.it/news/interni/omofobia-transfobia-unioni-gay-i-primi-tre-disegni-legge-dei-904608.html 




Entra ne

domenica 3 febbraio 2013

E' il Mercato, a volere i matrimoni Contro Natura.

 La Francia tenta di risollevare il paese con leggi innaturali. Gli omosessuali, chicchissimi, pronti a spendere in vestiti da sposa firmati da sarti invertiti che da sempre cercano di imporre modelli di donne efebizzate ed uscite da Dacau. L' Airfrance farà come la Qantas e l' Airnewzealand, compagnie aeree già da molto amichevoli verso i pederastini e le lesbicone (gayfriendly, se dis...). Ristoranti rosa e lilla pronti ad accogliere torme di festanti arcobaleno. Forse nasceranno anelli speciali; agenzie di viaggio pronte ad investire in viaggi di nozze a Mikonos, San Francisco ed Ibiza. Chiese riformate od autocefale pronte a chiudere 2 occhi per i nuovi fedeli di un loro dio privato. Il mercato, sempre il mercato, gongola per nuovi affari.

Poi, dopo le elezioni, succederà anche da noi, se vinceranno le sinistre.
Veri Cattolici, pensateci bene !


Entra ne

sabato 19 gennaio 2013

Libertà di opinione a senso unico ?

In un liceo di Venezia un professore (laico) di religione ha esposto il suo pensiero, invitando gli omosessuali a farsi curare.
Proteste, articoli sui giornali e il vicepreside che dice che se le cose stanno così, allora prenderanno provvedimenti.
Perchè mai ?
Se il professore avesse detto il contrario sarebbe stata sollevata tutta questa canea ?
Non credo e se ciò fosse accaduto, gli stessi che oggi pretendono la punizione del docente, sarebbero insorti reclamando la libertà intellettuale dell'insegnamento e la libertà di opinione.
Allora perchè non pretendere (non semplicemente chiedere, ma PRETENDERE !) che sia riconosciuta libertà di insegnamento e libertà di opinione anche a chi esprime concetti non in linea con la vulgata pretesa dalla lobby omosessuale ?

Entra ne

sabato 12 gennaio 2013

Povero bimbo !!!





 Guardare l' espressione del povero pargoletto !!!!




Entra ne

Monti e Bagnasco si leggano San Tommaso d' Aquino !

Entra ne

Basta con i pregiudizi !

Per una volta sono, eccezionalmente, d'accordo con i magistrati.
La corte di cassazione ha autorizzato la permanenza di una figlia con una madre lesbica che convive con altra lesbica.
Le organizzazioni omosessuali hanno esultato pensando (o cercando di proiettare l'idea) che si tratti di un avallo per le adozioni a favore delle coppie omosessuali, ma il passaggio significativo della decisione togata è quel "no ai pregiudizi".
Sono d'accordo: no ai pregiudizi, basta con i pregiudizi.
Allora diciamo 
BASTA AL PREGIUDIZIO per cui gli omosessuali avrebbero meno diritti civili degli eterosessuali, quando invece pretendono solo più privilegi.
BASTA AL PREGIUDIZIO secondo il quale l'omofobia sarebbe un reato o una aggravante di un reato, quando l'unico reato è la violenza da punire in egual modo contro chiunque sia commessa.
BASTA AL PREGIUDIZIO in base al quale si vorrebbe punire una opinione solo perchè contraria agli omosessuali, quando invece a questi ultimi si lascia libertà di esprimere qualsiasi tesi.
BASTA AL PREGIUDIZIO che vorrebbe ignorare l'anomalia di una attrazione verso una persona del proprio stesso sesso, invece di pensare a trovare una cura.
BASTA AL PREGIUDIZIO che impone di mostrarsi accondiscendenti verso ogni idea balorda, laida o comunque contraria alla morale tradizionale solo per sentirsi "al passo con i tempi".
Insomma, BASTA CON I PREGIUDIZI a senso unico, utili solo ad avallare le tesi di una parte, ignorando e talvolta tentando anche di impedire la diffusione delle opinioni contrarie.


Entra ne

Art. 29 della Costituzione Italiana.

Articolo 29 della Costituzione Italiana - La Repubblica riconosce i diritti della Famiglia come società NATURALE fondata sul Matrimonio.

NATURALE, capito giudici di cassazione ?????



Entra ne