lunedì 27 maggio 2013

Razzismo etico

Ancora una volta Marcello Veneziani, con un articolo ne Il Giornale ha saputo dare corpo ai tanti che, nel Centro Destra, sono rimasti basiti dalle baggianate sul riconoscimento del "matrimonio" omosessuale, addirittura elevato ad "amore" !!!, uscite dalla bocca di Bondi e dalla penna di Belpietro.
Già in passato Veneziani aveva coniato una ottima definizione per definire quell'atteggiamento che la sinistra assume quando si tratta di Valori Tradizionali che sembra siano i suoi nemici da abbattere (Berlusconi a parte, ovviamente): razzismo etico.
E oggi, con un articolo che rivela profondità di pensiero e sa interpretare un sentimento diffuso anche se non chiassoso come quello degli omosessuali, ha riportato al Popolo del Centro Destra il sapore della Bellezza e della Tradizione.
Razzismo etico della sinistra e degli omofili.
Razzismo etico di quanti pensano solo ai numeri disinteressandosi delle fondamenta di una Società Civile che non possono che affondare nelle Radici di un Popolo.
Razzismo etico che vorrebbe, oggi, elevare a dignità di legge il contatto di due persone dello stesso sesso e, nel contempo, emanare altre leggi repressive della libertà di opinione, con la scusa evidente della "omofobia" di cui tanti si riempiono la bocca ma che, in realtà nulla è.
Allora leggiamo le parole di Veneziani, utili a ricordare, se mai ve ne fosse bisogno, la giustezza della nostra battaglia di Libertà e di Civiltà.

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sabato 18 maggio 2013

Malattie vecchie e nuove


Ieri abbiamo ascoltato una serie di sproloqui in occasione dell'ennesima "giornata di ..." in relazione all'omofobia, che qualcuno, superando ogni limite del ridicolo e della decenza, ma soprattutto travisandone il termine, estendendolo a tutti coloro che non pensano che l'omosessualità sia qualcosa di normale, ha persino definito una "malattia" sulla quale intervenire, evidentemente per irregimentare tutti, sopprimendo la libertà di pensiero.
Poichè io continuo a ragionare con la mia testa, rimango ancorato ai vecchi principi per cui mi ripugna frequentare chi si dedica a pratiche omosessuali.
Sono malato ?
Considerando il pulpito dal quale viene tale affermazione la considero, al contrario, un attestato non solo di totale sanità ma anche di benemerenza.



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domenica 5 maggio 2013

Prima che sia troppo tardi

La vicenda delle deleghe sottratte a Michaela Biancofiore dopo l'insorgere della lobby omosessuale, al di là del vantaggio intrinseco conseguito dalla parlamentare del PdL (la pubblica amministrazione è settore di gran lunga più importante delle pari opportunità) dovrebbe aver aperto gli occhi sul pericolo che stiamo correndo.
Diventare ostaggi di una consorteria che condiziona scelte e potrebbe gravare non poco sul bilancio dello stato, quindi sulle tasche di tutti noi che dovremmo pagare per il "beneficio" (alquanto dubbio) di pochi.
In passato si è tanto parlato di massoneria come di una lobby segreta e potente.
Altrettanto, anche se con meno segretezza, si dice del Vaticano.
E sono solo due esempi.
Se viene suonato l'allarme per due istituzioni, legittime, che influenzano le scelte politiche ed economiche, cosa si dovrebbe dire di una lobby che riesce persino, nel giro di ventiquattro ore, a far intervenire un debole, debolissimo, presidente del consiglio per cambiare le deleghe ad un sottosegretario appena nominato ?
Vorrei ricordare come la diffusione dell'omosessualità tra le classi dirigenti e, quindi, la sua accettazione a livello popolare sia sempre stata prodromica alla fine di una Civiltà.
L'indebolimento dei costumi e del senso comune della morale, ha sempre portato all'indebolimento della società ed alla sostituzione di una civiltà con un'altra, spesso portata da soggetti che hanno anche materialmente invaso il territorio.
Pensiamo a Roma, pensiamo alle civiltà precolombiane del sud e centro America, pensiamo a Bisanzio.
Il pericolo, per noi, raddoppia oggi quando abbiamo già milioni di potenziali invasori all'interno dei nostri confini, ai quali si vorrebbe persino concedere la possibilità di votare per scegliere chi dovrebbe comandare sulla nostra (non loro !) terra.
Allora ben venga la vicenda della Biancofiore se consentirà, prima che sia troppo tardi, di aprire gli occhi e di far riflettere sulla necessità di organizzare una resistenza, non lasciando più la questione omosessuale tra le faccende residuali e folkloristiche, da commedia all'italiana, ma conferendole lo stesso livello di attenzione e di pericolo che hanno le tasse e l'immigrazione.
E se vorrà, essendosi trovata anche suo malgrado come bersaglio dei gruppi omosessuali, Michaela Biancofiore potrà dare a questa battaglia un punto di riferimento e la possibilità di riunirsi attorno ad un simbolo.


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sabato 4 maggio 2013

Il Governo Letta cala subito le braghe davanti ai pederasti.

 La debolezza del governo Letta si manifesta al primo intoppo, calando letteralmente le braghe (occhio !!!) davanti alle isteriche proteste della comunità LGBT, arrivando a levare le deleghe a Michela Biancofiore come segretario delle pari opportunità e spostandola alla pubblica amministrazione e semplificazione. Come volevasi dimostrare, ovvero quanto l' intolleranza delle lobbies gay sia diventata ormai palese a tutti.


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venerdì 3 maggio 2013

Biancofiore ????

 Sarò passatista, ma preferisco Biancofiore alla Lussuria...



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