sabato 18 maggio 2013

Malattie vecchie e nuove


Ieri abbiamo ascoltato una serie di sproloqui in occasione dell'ennesima "giornata di ..." in relazione all'omofobia, che qualcuno, superando ogni limite del ridicolo e della decenza, ma soprattutto travisandone il termine, estendendolo a tutti coloro che non pensano che l'omosessualità sia qualcosa di normale, ha persino definito una "malattia" sulla quale intervenire, evidentemente per irregimentare tutti, sopprimendo la libertà di pensiero.
Poichè io continuo a ragionare con la mia testa, rimango ancorato ai vecchi principi per cui mi ripugna frequentare chi si dedica a pratiche omosessuali.
Sono malato ?
Considerando il pulpito dal quale viene tale affermazione la considero, al contrario, un attestato non solo di totale sanità ma anche di benemerenza.



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