domenica 13 luglio 2014

Prevenzione contro l'aids

Nei giorni scorsi sulla stampa sono apparsi articoli che indicavano come l’organizzazione mondiale per la sanità sollecitasse la prevenzione con pillole antiaids per gli omosessuali perché tale “categoria” contrarrebbe la malattia 19 volte più degli etero.
Mi ricordo che la nascita dell’Aids fu il cavallo di Troia con il quale le lobbies omosessuali ottennero posizioni di ascolto e rilievo.
E la malattia, lungi dall’essere quell’Armageddon verso gli omosessuali che inizialmente volevano farci credere, divenne una “peste” che si diffondeva verso tutti.
Non posso sapere se l’allarme sia fondato o meno, sono però convinto che se la pratica omosessuale fosse meno diffusa allora, forse, non ci sarebbe bisogno di alcuna pillola preventiva anti Aids e la stessa malattia potrebbe essere un ricordo di un’epoca malvagia.
In pratica se si ricercasse di rimuovere le cause invece di affrontarne gli effetti, allora non occorrerebbe chiedere alla comunità dei cittadini di spendere soldi per una cura preventiva che, sicuramente, verrebbe imposta a carico del servizio sanitario nazionale e non a carico esclusivo di chi ne dovesse beneficiare, per propria autonoma ed esclusiva scelta.
Perchè non importa se la malattia colpisce prevalentemente gli omosessuali, visto che colpisce anche gli eterosessuali, allora la pillola dovrebbe essere gratis per tutti.
O a pagamento per tutti.
Diversamente sarebbe l'ennesima, costosa legge privilegio pretesa dalle lobbies omo.



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