sabato 18 ottobre 2014

Una lunga marcia contro il degrado

Con la presa di posizione del Cavaliere, pesantemente influenzato dalla signorina Pascale, Forza Italia si è schierata per il riconoscimento delle unioni tra omosessuali, con conseguenti costi economici (reversibilità, assistenza sanitaria) e morali per l'intera Nazione.
E' un passo verso il cupio dissolvi della nostra Civiltà che altre nazioni occidentali hanno già intrapreso e di cui infatti vediamo le conseguenze quotidiane per la perdita dei Valori fondanti  che sono sempre stati a guida dei nostri Padri.
Vediamo che persino la chiesa cattolica sbanda paurosamente e anche chi, come me, non è praticante da lunghi decenni, non può che rammaricarsi per il venir meno di quella che, fino a poco più di un anno fa, cioè fino alla elezione dell'attuale vescovo di Roma, era una guida morale autorevole e riconosciuta anche da chi non era parte della chiesa cattolica.
E' una situazione oggettivamente difficile, soprattutto per chi pensa non tanto a se stesso, quanto ai propri figli e nipoti, domandandosi che ne sarà di loro, in quale mondo vivranno ?
Sì, perchè se uno che, oggi, ha tra i 40 e i 60 anni, ben difficilmente vedrà la scomparsa della nostra Civiltà, i più giovani potrebbero trovarsi a vivere in un mondo molto più difficile, dove la reazione all'anarchia e alla licenziosità di oggi potrebbe arrivare non da nostri connazionali redenti o immuni da tali derive, bensì per mano di estranei che, nel frattempo, sono entrati nei nostri confini e, rispondendo ad un desiderio di reazione e di ripristino di Valori e integrità di costumi, hanno fatto proseliti.
Perchè il degrado prodotto o che produrranno talune leggi che incidono sui costumi di un Popolo, porterà inevitabilmente ad una reazione, come il pendolo della Storia insegna, oscillando da un estremo all'altro.
Dipenderà da tutti noi riportarlo su una traiettoria che possa gratificare ed essere utile al nostro Popolo, con l'esempio personale, la parola e l'azione concreta come, ad esempio, votare partiti e candidati che siano espressamente contrari (anche negli atti e nei voti in parlamento) ad ogni legislazione sulle unioni omosessuali.




Entra ne

Nessun commento: