sabato 1 novembre 2014

Viva la Prof !

Sono subito insorte le associazioni omolatre e omosessuali.
All'Insegnante (mai come in questo caso realmente tale e meritevole della maiuscola) sono state chieste "spiegazioni", probabilmente dagli stessi che berciano ogni due per tre sulla "libertà di insegnamento".
Perchè non riconoscono questa libertà quando si parla di omosessualità in modo critico?
Perchè se un insegnante parlasse della "normalità" dell'omosessuale nessuno alza la voce e se, invece, quando una ha il coraggio di esprimere ciò che in tanti pensiamo, si scatena la censura e la voglia di sanzioni ?
Perchè gli omosessuali possono blaterare con le loro pretese e a chi vi si oppone non viene garantita analoga libertà di espressione ?
Perchè, anzi, si vorrebbe approvare una legge che calpesta la libertà di opinione per sanzionare i cosiddetti "omofobi" ?
Domande con una unica risposta.
Quando si espongono idee che additano l'omosessualità come un male, non solo si esercita un legittimo diritto di opinione, ma si mette anche il dito sulla piaga di chi non è evidentemente convinto delle SUE opinioni e, nel dubbio, non vuole che lo si dica perchè non vuole essere posto davanti ad una riflessione che gli imporrebbe la coscienza.
Ognuno di noi ha il diritto di esprimere le idee che ritiene più giuste e rappresentative della sua cultura, delle sue esperienze, della sua conoscenza, ma non ha mai il diritto di impedire ad altri di esprimere idee contrarie.
La Prof di Moncalieri ha esercitato un duplice diritto che le deve essere riconosciuto e garantito: libertà di opinione e libertà di insegnamento.


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