lunedì 15 febbraio 2016

Scatenati contro Renato Zero.

Ho appena scritto questo, nella Bacheca FB di Renato Zero, sotto attacco degli omosessualisti dopo il Festival di Sanremo: 


"A me francamente della vita sessuale di Renato Zero, non interessa punto. Sono fatti privati, ed eventualmente del suo Confessore, se, come penso, sia Cattolico. A differenza di quanto veniamo descritti, i Cattolici veri, non quelli "Adulti", combattono il peccato, non il peccatore. Ed a differenza di circoli omosessualisti, non andiamo ad insultare ed a sputare in faccia alle Sentinelle in Piedi. Nè facciamo orrende parodie sui Papi, sui Preti, sulle Suore e persino contro Gesù nei vari Pride. Pride composti al 70 % da eterosessuali sinistri e libertari, altrimenti non raggiungerebbero che numeri irrisori di partecipanti. D'altro canto, in questi commenti si vede immediatamente da chi provenga l' odio e l' intolleranza, cioè dai "sedicenti" tolleranti. Per questo, prego e farò pregare per Renato, che vada avanti in questa posizione, molto più difficile rispetto ai "politicamente corretti". Grazie, e preghiamo pure per i milioni di bambini abortiti ogni anno, anche nei laboratori ed a quelli destinati, per colpa della povertà e dell' egoismo, agli uteri in affitto. Un bambino, tale dal concepimento, non è un giocattolo. "





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giovedì 11 febbraio 2016

Eduardo e gli omosessuali.

Eduardo De Filippo era di sinistra, eppure, ecco quello che dice nella sua commedia "Mia Famiglia" a proposito degli omosessuali:

«...quante volte avevo predicato che quel disgraziato non doveva mettere piede in casa nostra... da un uomo che appartiene a una categoria di gente che non ha niente da perdere e che una famiglia non se la potrà mai creare che ti puoi aspettare di buono? Una setta diabolica che funziona da un capo all'altro del mondo... S'impongono servendosi dell'Arte per corrompere e distruggere quel tanto di buono che ci serve a credere nella vita... E si servono del gusto "raffinato". Mettono su negozio? e tutti di corsa al negozio dei "raffinati"..In quella strada c'è la sartoria del "raffinato", in quell'altra c'è il parrucchiere "raffinato"».
Da notare che alcune compagnie teatrali, oggi, eliminano questo piccolo monologo.

Sarebbe interessante che RAI 1 lo trasmettesse prima della Finale del Festival di Sanremo, sabato sera.









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